Nefrusobek

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Nefrusobek
Nefrusobek
Torso di statua di Nefrusobek. Parigi, Museo del Louvre.
Re dell'Alto e Basso Egitto
Incoronazione 1790 a.C.[1]
Predecessore Amenemhat (IV)
Successore Ugaf (?) (XIII dinastia)
Morte 1785 a.C.[2]
Luogo di sepoltura Mazghuna (?)
Dinastia XII dinastia egizia
Padre Amenemhat (III)

Nefrusobek (Sobeknefrura) (Hor Meritra) (... – 1785 a.C.) è stato un faraone appartenente alla XII dinastia egizia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlia di Amenemhat (III), succedette al fratello (o fratellastro) Amenemhat (IV) sul trono d'Egitto e ci rimase per poco meno di 4 anni (3 anni e circa 11 mesi, secondo il Canone Reale). Al termine del suo regno la tradizione fa concludere il glorioso Medio Regno ed iniziare il confuso periodo storico noto come secondo periodo intermedio.

Non esistendo riscontri che confermino la storicità di Nitocris, personaggio forse semi-leggendario, Nefrusobek è da considerare come il primo faraone-femmina storicamente inoppugnabile della storia egizia: reperti a suo nome, infatti, provengono da varie località del Basso Egitto.

Prima di salire al trono Nefrusobek fu sacerdotessa di Sobek, il dio-coccodrillo di Shedet, e fu anche il primo personaggio regale nell'antico Egitto a portarne il nome teoforo (Sobekkara; Nefrusobek), un'usanza che si consoliderà durante l'imminente XIII dinastia.

Gli eventi che determinarono la sua ascesa al trono sono tutt'altro che chiari; ci sono deboli indizi che indicherebbero un'associazione al trono tra Amenemhat (III) e Nefrusobek, ma al contempo è senz'altro confermata una coreggenza tra Amenemhat (III) ed il figlio Amenemhat (IV).
In aggiunta a questa circostanza ambigua si deve considerare che non ci sono prove concrete di una coreggenza tra Amenemhat (IV) e Nefrusobek, né di loro regni separati contemporanei (come venne suggerito in passato, basandosi sull'assenza di reperti a nome di lei provenienti dall'Alto Egitto), né di un loro matrimonio con conseguente ascesa al potere di lei dopo la morte del fratello.

Questa situazione confusa ha suggerito l'esistenza di contrasti all'interno della famiglia reale forse dovuti a dispute sulla successione, come accadeva sovente nell'antico Egitto al termine di regni particolarmente lunghi di certi faraoni. In ogni caso Nefrusobek riuscì, ad un certo punto della vicenda, ad imporsi come sovrana.


Gli avvenimenti del suo regno ci sono praticamente ignoti. I suoi cartigli appaiono accanto a quelli del padre, Amenemhat (III), nella regione del Faiyum, più precisamente all'interno del Labirinto di Meride dove forse terminò i lavori di edificazione da questi iniziati. È grazie ad un cilindro (ora al British Museum) che conosciamo gran parte della titolatura reale di lei, il suo nome appare anche su elementi architettonici di edifici di culto. Alcune statue che la rappresentano vennero ritrovate non lontano da Tanis anche se in nessuna di queste si è conservato il volto, mentre nella seconda cateratta è registrata una piena del Nilo datata al suo 3º anno di regno.

Non si ha la certezza di dove Nefrusobek si fece seppellire in quanto la piramide settentrionale di Mazghuna (poco a sud di Dahshur) è tradizionalmente attribuita a lei pur senza prove concrete.
Il suo successore fu il primo sovrano della XIII dinastia, molto probabilmente Ugaf, anche se non si sa se per matrimonio con lei o per altre vie.

Liste Reali[modifica | modifica sorgente]

Lista di Abydos Lista di Saqqara Canone Reale Anni di regno
(Canone reale)
Sesto Africano Anni di regno
(Sesto Africano)
Eusebio di Cesarea Anni di regno
(Eusebio di Cesarea)
Altre fonti

Hiero Ca1.png
non citato
Hiero Ca2.svg

37
Hiero Ca1.png
N5 I4 D28
Hiero Ca2.svg

sbk ka rˁ- Sobekkara
6.2
Hiero Ca1.png
N5 F35 F35 F35 I4 G7
Hiero Ca2.svg

sbk nfr (w) rˁ - Sobekneferura
Sobek (è) la bellezza di Ra
3 anni,
10 mesi,
24 giorni
Skermiophris 4


Titolatura[modifica | modifica sorgente]

Titolo Traslitterazione Significato Nome Traslitterazione Lettura (italiano) Significato
G5
ḥr Horo
N5 U6 M17 M17 t
Srxtail.jpg
mr y t ra Meritra Prediletta di Ra
G16
nbty (nebti) Le due Signore
G39 t S42 nb
t
N16
N16
s3t sḫm nbt tawy Sat sekhem nebet tawy Figlia dell'Uno,
Signora delle Due Terre
G8
ḥr nbw Horo d'oro
R11 t
N28
G5
S12
bik nbw dd t ḫˁw bik nebu djedetkhau Il falco d'oro, stabile nell'immagine
M23
X1
L2
X1
nsw bjty Colui che regna
sul giunco
e sull'ape
Hiero Ca1.svg
N5 I4 D28
Hiero Ca2.svg
sbk ka ra Sobekkara Sobek è il Ka di Ra
G39 N5
 
s3 Rˁ Figlio di Ra
Hiero Ca1.svg
nfr nfr nfr I5
Hiero Ca2.svg
nfr w sbk Neferusobek La bellezza di Sobek

Altre datazioni[modifica | modifica sorgente]

Autore Anni di regno
Malek 1805 a.C. - 1801 a.C.[3]
von Beckerath 1798 a.C. - 1794 a.C.[4]


Predecessore Signore dell'Alto e del Basso Egitto Successore Double crown.svg
Amenemhat (IV) Medio Regno Ugaf (XIII dinastia)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Grimal, Storia dell'Antico Egitto, pag 209
  2. ^ Grimal, Storia dell'Antico Egitto, pag 209
  3. ^ (con John Baines), Atlante dell'antico Egitto, ed. italiana a cura di Alessandro Roccati, Istituto geografico De Agostini, 1980 (ed. orig.: Atlas of Ancient Egypt, Facts on File, 1980)
  4. ^ Chronologie des Pharaonischen Ägypten (Chronology of the Egyptian Pharaohs), Mainz am Rhein: Verlag Philipp von Zabern. (1997)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Franco Cimmino, Dizionario delle dinastie faraoniche, Milano, Bompiani, 2003, pp. 162-165. ISBN 88-452-5531-X.
  • Alan Gardiner, La civiltà egizia, (Einaudi, Torino, 1997), Oxford University Press, 1961, pp. 129-141. ISBN 88-06-13913-4.
  • Nicolas Grimal, Storia dell'antico Egitto, 9ª ed., Roma-Bari, Biblioteca Storica Laterza, 2011, pp. 222-232. ISBN 978-88-420-5651-5.
  • W.C. Hayes, Egypt: from the death of Ammenemes III to Seqenenre II, in The Cambridge Ancient History vol 2 part 1: Early History of the Middle East and the Aegean Region c. 1800-1380 B.C., Cambridge, University Press, 1973 (2006), p. 43. ISBN 0-521-077915.
  • Mario Tosi, Dizionario Enciclopedico delle divinità dell'antico Egitto, vol II, Torino, Ananke, 2006. ISBN 88-7325-115-3.
  • John A. Wilson, Egitto, I Propilei, vol 1, Monaco di Baviera, 1961 (Arnoldo Mondadori, Milano, 1967)
  • Nicolas Grimal, Storia dell'antico Egitto, 9ª ed., Roma-Bari, Biblioteca Storica Laterza, 2011, p. 192. ISBN 978-88-420-5651-5.


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