Necci
| Necci | |
|---|---|
| Origini | |
| Luogo d'origine | |
| Regione | Toscana |
| Zona di produzione | Montagna Pistoiese e Garfagnana - (Italia) |
| Dettagli | |
| Categoria | dolce |
| Riconoscimento | P.A.T. |
I necci o nicci, sono dolci tipici della Montagna Pistoiese, della Garfagnana e dell'alta valle del Reno, nell'appennino bolognese. Si possono considerare gli antenati poveri delle crêpes. Altri nomi utilizzati sono ciacci oppure patolle (con cui si identifica un impasto più consistente).
L'impasto è costituito da farina di castagne finemente setacciata o stacciata nel dialetto locale, acqua e poco sale. La difficoltà maggiore è data però dalla loro cottura, per la quale sono necessarie sia una notevole perizia che appositi strumenti, detti "testi", da mettere sul fuoco del camino, oppure i "ferri", che sono dei cerchi di ferro con dei lunghi manici, che vanno messi sul piano della stufa a legna. I testi sono più usati sul versante bolognese dell'Appennino, i ferri, maggiormente sulla Montagna Pistoiese.
[modifica] Necci ripieni
Una volta cotti, i necci vengono generalmente riempiti con ricotta (nella versione di lusso con scaglie di cioccolato fondente e/o canditi) ed arrotolati come se fossero cannoli. I necci possono essere anche consumati:
- a biuscio, termine dialettale che sta per "senza condimento"
- guercio, con l'aggiunta di una sottile fetta di pancetta prima della cottura o come riempimento. Nel secondo caso si preferisce qualche fetta rotonda di rigatino
- incicciato, con l'aggiunta di pasta di salsiccia, direttamente nell'impasto o come riempimento. Questa versione è tipica del paese di Pracchia e più in generale in tutta la Montagna Pistoiese
- con la nutella, farcito con abbondante crema di cioccolato. Ovviamente questa versione non appartiene alla tradizione, ma conta numerosi appassionati, specialmente tra i giovani
- con la ricotta, con l'aggiunta di ricotta ovina o bovina.