Nazionale di pallacanestro dell'Italia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la Nazionale di pallacanestro femminile, vedi Nazionale di pallacanestro femminile dell'Italia.
Italia Italia
Stemma
Uniformi di gara
Kit body basketballblankborder.png
Kit body basketball.png
Kit shorts.png
Kit shorts.svg
Casa
Kit body basketballwhiteborder.png
Kit body basketball.png
Kit shorts.png
Kit shorts.svg
Trasferta
Sport Basketball pictogram.svg Pallacanestro
Federazione Federazione Italiana Pallacanestro
Confederazione FIBA (dal 1932)
Zona FIBA FIBA Europe
Soprannome Italbasket
Allenatore Simone Pianigiani
Record presenze Pierluigi Marzorati (278)
Capocannoniere Antonello Riva (3785)
Ranking FIBA 21º
Olimpiadi
Partecipazioni 12
Medaglie Silver medal.svg 1980, 2004.
Mondiali
Partecipazioni 8
Medaglie 0
FIBA EuroBasket
Partecipazioni 31
Medaglie Gold medal europe.svg 1983, 1999.
Silver medal europe.svg 1937, 1946, 1991, 1997.
Bronze medal europe.svg 1971, 1975, 1985, 2003.

La Nazionale di pallacanestro italiana è la selezione dei migliori giocatori di nazionalità italiana, viene gestita dalla FIP e partecipa ai tornei internazionali di pallacanestro per nazioni gestiti dalla FIBA. Ha vinto due volte l'Eurobasket nel 1983 e nel 1999, e per due volte è arrivata seconda al torneo olimpico nel 1980 e nel 2004. Tra le nazionali tuttora esistenti è quella che, assieme alla Spagna, ha vinto più medaglie ai campionati europei, dieci. Attualmente l'allenatore è Simone Pianigiani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi (1926-39)[modifica | modifica wikitesto]

La prima nazionale nel 1926

La prima partita della nazionale italiana si giocò il 4 aprile del 1926 a Milano, in canottiera bianca, e terminò con una vittoria sulla Francia per 23-17.

Nel 1936 a Berlino avvenne la prima partecipazione ai Giochi olimpici estivi a cui parteciparono ventuno squadre; l'Italia si piazzò settima. Nel 1937 alla seconda edizione degli europei arrivò un secondo posto dietro la Lituania, che si impose in finale di un solo punto. L'argento sarà replicato agli europei del 1946.

Il difficile dopoguerra (1946-69)[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla fine della Seconda guerra mondiale gli Azzurri attraversano un periodo difficile, fallendo l'accesso a due olimpiadi e tre mondiali consecutivi e stentando in Europa: ciò si rifletté anche a livello tecnico con l'avvicendarsi di numerosi capoallenatori in pochi anni. Da notare come l'Italia manca per la prima volta ad un Europeo, nel 1949, a causa del lutto per la tragedia di Superga.

Nel 1957 Nello Paratore diventa CT, rimanendo in carica per 11 anni, con risultati mediocri ma comunque migliori del periodo precedente. L'Italbasket ottiene anche la prima grande prestazione olimpica: nel 1960, ai Giochi della XVII Olimpiade di Roma, in cui il basket ebbe un gran successo di pubblico, l'Italia si piazzò quarta dietro Stati Uniti, URSS e Brasile. Curiosamente le costosissime spese organizzative delle olimpiadi romane provocarono la decisione di non far partecipare l'Italbasket all'Europeo del 1961.

Il decennio di Giancarlo Primo (1969-79)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1969 prese la guida della nazionale Giancarlo Primo che, improntando il gioco sulla difesa, fece della nazionale italiana una solida realtà europea e internazionale. Ottenne sempre buoni piazzamenti e vinse due bronzi agli europei, ottenendo anche due quarti posti mondiali, risultato allora ineguagliato per gli Azzurri. Tra i giocatori di spicco di quella nazionale si citano il giovane Dino Meneghin, Pierluigi Marzorati, Renato Villalta, Renzo Bariviera, Ivan Bisson, Marino Zanatta, Giulio Iellini

I successi degli anni di Gamba (1979-85)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1979 a sostituire Primo arriva Sandro Gamba che guidò l'Italia alla conquista delle medaglie più preziose, come il primo metallo olimpico, l'argento ai Giochi della XXII Olimpiade nel 1980. Gli azzurri vincono anche tre medaglie agli europei, tra cui spicca lo storico oro di Nantes del 1983, oltre al bronzo di Stoccarda '85 nel 1985. I pilastri dell'Italia sono i soliti Meneghin, Marzorati e Villalta, oltre a Antonello Riva e Roberto Brunamonti. Sono gli anni del grande basket azzurro, che si impone come una delle migliori realtà continentali e mondiali

La nazionale del 1983

La crisi: Bianchini e il Gamba-bis (1985-92)[modifica | modifica wikitesto]

Ai prestigiosi traguardi del sestennato di Gamba seguì un periodo di crisi (senza Olimpiadi), prima sotto il CT Valerio Bianchini (subentrato nel 1985), e poi con altri sei anni di Gamba (solo un argento agli europei Roma '91), a cui fu chiamato a mettere fine Ettore Messina, che subentrò nel 1992. Nello stesso anno Enrico Vinci lascia, dopo 16 anni, il posto di presidente della Federazione Italiana Pallacanestro: il suo posto viene preso da Giovanni Petrucci.

Messina-Tanjevic (1992-2001)[modifica | modifica wikitesto]

Con Messina come allenatore nel 1997 la nazionale tornò a conquistare una medaglia importante agli europei, arrivando seconda a Barcellona, anche se questo fu l'unico risultato di rilievo del quinquennio del coach etneo, che due anni prima fallì l'accesso ai Giochi Olimpici. Ai mondiali del 1998 la nazionale arrivò sesta, sconfitta ai quarti di finale dagli Stati Uniti.

Dopo Messina arrivò Bogdan Tanjević e agli europei del 1999, dopo 16 anni, arrivò la seconda medaglia d'oro continentale, e il ritorno alle Olimpiadi. Nelle fasi finali gli azzurri battono in successione Russia, Jugoslavia e Spagna. Dopo il nono posto agli europei del 2001 in Turchia Tanjević lasciò, e per sostituirlo viene chiamato Carlo Recalcati.

In questo periodo l'Italbasket poté contare sui talenti di Myers, Fucka e Meneghin (dal 1998), oltre che al valido apporto di giocatori come Basile, Abbio, De Pol, Galanda, Marconato e Chiacig. Oltre che su Bonora e Pittis, ma quest'ultimo fino all'argento del 1997.

L'era Recalcati (2001-09)[modifica | modifica wikitesto]

Agli europei del 2003 l'Italia del neo-coach Charlie Recalcati partì male, ma arrivò alle semifinali, battendo nella fase ad eliminazione diretta prima la Germania e poi la Grecia. Arrivata in semifinale l'Italia fu sconfitta dalla Spagna; vincendo però la finale per il terzo posto contro la Francia, gli Azzurri si qualificarono per i Giochi della XXVIII Olimpiade.

Ad Atene la nazionale disputa un ottimo torneo e solo l'Argentina in finale riesce a fermarla, ma è un argento che vale più di quello di Mosca considerata la presenza del Team USA, allora assente per il boicottaggio. La squadra argento olimpico era composta da Bulleri e Pozzecco in cabina di regia, Basile e Soragna guardie, Mian, Righetti e Radulovic ali piccole, Galanda ala forte, Marconato e Chiacig centri. Garri e Rombaldoni completavano il gruppo.

Da allora per gli Azzurri sono stati anni avari di soddisfazioni: dopo le olimpiadi greche gli Azzurri hanno collezionato due noni posti agli Europei (2005 e 2007) e ai Mondiali 2006, mancando la qualificazione alle Olimpiadi di Pechino, agli Europei del 2009 e ai Mondiali dell'anno successivo.

Marco Belinelli in palleggio

Nonostante la sempre maggiore internazionalizzazione (soprattutto in direzione europea) dell'NBA, e conseguentemente l'approdo (non estemporaneo come avvenuto invece nel passato) negli USA di cestisti italiani, simboleggiati dalla storica prima scelta assoluta del Draft 2006 di Andrea Bargnani, la nazionale ha sofferto dello scarso apporto degli atleti NBA in termini di presenze, di una vecchia guardia non sempre all'altezza (Bulleri e Basile, che erano state le punte di diamante ad Atene) e della mancanza di giovani promesse.

Lo scontro Lega-FIP (specialmente duro sui tetti per i giocatori stranieri in Lega A) costa caro anche ai vertici federali: Fausto Maifredi (in carica dal 1999) lascia, e la Federazione viene prima commissariata (con a capo Meneghin), e poi decide di dare una svolta incaricando lo stesso Dino Meneghin di essere Presidente.

Dopo la mancata qualificazione all'Europeo del 2009, il CT Recalcati lascia e viene sostituito da Simone Pianigiani, che diventa allenatore contemporaneamente anche della Mens Sana Siena.

L'arrivo di Pianigiani (2009-)[modifica | modifica wikitesto]

La Nazionale vincitrice dell'All Star Game 2011

Nell'estate 2010 Pianigiani guida la nazionale alle qualificazione per gli Europei del 2011: la squadra arriva terza con un record di 5 vittorie e 3 sconfitte e sarebbe costretta a giocare il turno di spareggio, ma l'allargamento del torneo da 16 a 24 squadre per volere della FIBA Europe porta a un ripescaggio degli azzurri. Agli Europei l'Italia, inserita in un ostico girone con Serbia, Germania, Francia, Israele e Lettonia, chiude al penultimo posto nel girone (unica vittoria coi baltici) ed al 13º finale, e resta fuori dalle Olimpiadi di Londra.

Nell'estate del 2012 invece le cose vanno molto meglio: l'Italia si qualifica agli Europei del 2013 in Slovenia vincendo il suo girone senza subire sconfitte. Nella fase finale della competizione viene eliminata ai quarti di finale, e si piazza all'ottavo posto finale, mancando l'accesso ai Mondiali.

Campionati Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante spesso la nazionale italiana contasse su di una formazione competitiva, l'approdo al podio è sempre mancato. Lo sfiorò soltanto in due occasioni (nel 1970 a Spalato, nella ancora tutta unita Jugoslavia, e nel 1978 a Manila, nelle Filippine), perdendo in entrambe le occasioni la finale per il terzo posto.

A ciò si aggiunge la grande delusione patita nel mondiale ateniese del 1998, quando con una squadra composta da Fučka, Myers e Meneghin, si riteneva di poter ambire al podio. La partita che determinò l'eliminazione fu la sconfitta contro gli Stati Uniti. L'anno dopo con la stessa squadra l'Italia si laureò campione d'Europa, per la seconda volta dopo la vittoria all'Europeo del 1983.

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

L'Italia ha vinto due medaglie d'argento, di cui la prima ottenuta alle Olimpiadi di Mosca 1980 (battuti dalla Jugoslavia) e l'altra ottenuta alle Olimpiadi di Atene 2004 (battuti dall'Argentina).

Alle Olimpiadi di Roma 1960, raggiunge il quarto posto perdendo la finale per il bronzo contro il Brasile, stesso risultato nel 1972 a Monaco di Baviera contro Cuba.

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni principali[modifica | modifica wikitesto]


Altre competizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 1986: n.p.
  • 1990: 7º posto
  • 1994: Silver medal world centered-2.svg 2º posto
  • 1998: n.p.
  • 2001: n.p.
  • 1959: Silver FISU.svg 2º posto


Partite[modifica | modifica wikitesto]

Primo incontro[modifica | modifica wikitesto]

Milano
4 aprile 1926
Italia Italia 23 – 17 Francia Francia

Maggior scarto inflitto[modifica | modifica wikitesto]

Edimburgo
3 maggio 1976
Italia Italia 128 – 49 Irlanda Irlanda

Maggior scarto subito[modifica | modifica wikitesto]

Saragozza
3 luglio 1992
Italia Italia 62 – 108
referto
Croazia Croazia
Arbitri Finlandia Jungebrand,
Israele Dagan

Commissari tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Nome Periodo Gare Vittorie
Marco Muggiani 1926 2 -
Attilio De Filippi 1935 4 -
Decio Scuri-Guido Graziani 1936 7 Silver medal europe.svg Europei 1937
Silver medal europe.svg Europei 1946
Elliott Van Zandt 1948 - 1951 45 Bronze MedGames.svg Giochi del Mediterraneo 1951
Giancarlo Marinelli 1952 1 -
Amerigo Penzo 1952 1 -
Giancarlo Marinelli 1952 5 -
Vittorio Tracuzzi 1952 - 1953 28 -
Francesco Ferrero 1954 8 -
Jim McGregor 1954 - 1956 25 Silver MedGames.svg Giochi del Mediterraneo 1955
Nello Paratore 1957 - 1968 163 Gold MedGames.svg Giochi del Mediterraneo 1963
Silver MedGames.svg Giochi del Mediterraneo 1967
Giancarlo Primo 1969 - 1979 237 Bronze medal europe.svg Europei 1971
Bronze medal europe.svg Europei 1975
Sandro Gamba 1979 - 1985 143 Silver medal.svg Olimpiadi 1980
Gold medal europe.svg Europei 1983
Silver MedGames.svg Giochi del Mediterraneo 1983
Bronze medal europe.svg Europei 1985
Valerio Bianchini 1985 - 1987 37 -
Sandro Gamba 1987 - 1992 262 Silver medal europe.svg Europei 1991
Ettore Messina 1992 - 1997 105 Gold MedGames.svg Giochi del Mediterraneo 1993
Silver medal olympic.svg Goodwill Games 1994
Silver medal europe.svg Europei 1997
Bogdan Tanjević 1997 - 2001 96 Gold medal europe.svg Europei 1999
Carlo Recalcati 2001 - 2009 229 Bronze medal europe.svg Europei 2003
Silver medal.svg Olimpiadi 2004
Gold MedGames.svg Giochi del Mediterraneo 2005
Simone Pianigiani 2009 - in carica -

Classifica presenze e punti[modifica | modifica wikitesto]

Flag of Italy.svg
Record di presenze
Flag of Italy.svg
Record di punti
Flag of Italy.svg
Più punti in una gara


Nazionali giovanili[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale italiana presenta categorie diverse di nazionali giovanili:

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Andrea Bargnani in una partita contro la Grecia.

Convocati per gli Europei 2013.[1]

N. Naz.   Ruolo Sportivo Anno Alt. Peso
4 Italia   G Pietro Aradori 1988 194 95
5 Italia   AP Alessandro Gentile 1992 200 104
6 Italia   G Guido Rosselli 1983 198 100
7 Italia   P Luca Vitali 1986 201 85
8 Italia   P Giuseppe Poeta 1985 190 78
9 Italia   AG Nicolò Melli 1991 205 107
10 Italia   G Marco Belinelli 1986 196 90
11 Italia   P Travis Diener 1982 185 79
12 Italia   C Marco Cusin 1985 211 112
13 Italia   AP Luigi Datome (C) 1987 202 95
14 Italia   C Daniele Magro 1987 208 109
15 Italia   P Andrea Cinciarini 1986 193 84

Formazioni[modifica | modifica wikitesto]

Italia Nazionale maschile di pallacanestro italiana alle Olimpiadi Basketball.png
Italia Nazionale maschile di pallacanestro italiana ai Mondiali Basketball.png
Italia Nazionale maschile di pallacanestro italiana ai Campionati Europei Basketball.png
Italia Nazionale maschile di pallacanestro italiana ai Giochi del Mediterraneo Basketball.png

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gli Azzurri che partecipano all'EuroBasket 2013. Angelo Gigli lascia il raduno per una gonalgia fip.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]