Nazionale di calcio degli Stati Uniti d'America

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Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti
US Soccer Logo.png
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Federazione USSF
United States Soccer Federation
Codice FIFA: USA
Soprannome: The Stars & Stripes
Selezionatore Bandiera della Germania OvestJürgen Klinsmann[1]
Record presenze Cobi Jones (164)
Capocannoniere Landon Donovan (42)
Esordio internazionale
Non ufficiale:
Bandiera degli Stati Uniti USA 0 - 1 Canada Bandiera del Canada
Newark, NJ, USA; 28 novembre 1885
Ufficiale:
Bandiera della Svezia Svezia 2 - 3 USA Bandiera degli Stati Uniti
Stoccolma, Svezia; 20 agosto 1916
Migliore vittoria
Bandiera degli Stati Uniti USA 8 - 0 Barbados Bandiera delle Barbados
Carson, CA, USA; 15 giugno 2008
Peggiore sconfitta
Norvegia Bandiera della Norvegia 11 - 0 Bandiera degli Stati Uniti USA
Oslo, Norvegia; 11 agosto 1948
Campionato del mondo
Partecipazioni 9 (Prima nel 1930)
Miglior risultato Bronzen medaille.svg 1930[2]
CONCACAF Gold Cup
Partecipazioni 10 (Prima nel 1991)
Miglior risultato Gouden medaille.svg 1991, 2002, 2005, 2007
Confederations Cup
Partecipazioni 4 (Prima nel 1992)
Miglior risultato Zilveren medaille.svg 2009

La Nazionale di calcio degli Stati Uniti è la rappresentativa nazionale calcistica dell'omonimo paese nord-americano ed è posta sotto l'egida della United States Soccer Federation.

Ha vinto quattro volte la CONCACAF Gold Cup: 1991, 2002, 2005 e 2007, inoltre vanta anche ben 9 partecipazioni ai campionati mondiali, dove in un'occasione arrivò anche al terzo posto.

Indice

[modifica] Storia

Ai suoi albori (la partita ufficiale d'esordio fu una vittoria contro la Svezia nel 1916) la rappresentativa statunitense riscosse un buon successo, ma soltanto dalla metà degli anni novanta ha iniziato a riguadagnare prestigio internazionale e valore tecnico.

[modifica] Il terzo posto in Uruguay e i primi mondiali (1930-1950)

Ai Campionati mondiali del 1930 gli americani vinsero la prima partita nella storia dei Mondiali (3-0 sul Belgio a Montevideo, Uruguay), partita che si giocò contemporaneamente ad un'altra "prima partita", tenutasi sempre in quella città e che vide la vittoria della Francia contro il Messico. Il giocatore americano Bert Patenaude segnò allora la prima tripletta nella storia dei Mondiali di calcio nella vittoria della sua Nazionale contro il Paraguay per 3-0.

In quel primo mondiale gli Stati Uniti arrivarono alle semifinali, classificandosi al 3º posto[2] (non si disputò la finalina contro la Jugoslavia per rifiuto di quest'ultima), che resta il miglior piazzamento di sempre ai Mondiali della Nazionale statunitense fino ad oggi ed il migliore in assoluto di una nazionale dell'America settentrionale e centrale.

Ai mondiali del 1950 la squadra statunitense fu protagonista di uno dei fatti più clamorosi nella storia del calcio, procurando all'Inghilterra la sua prima sconfitta di sempre ai mondiali (1-0), dopo che quest'ultima aveva di recente battuto il Resto d'Europa 6-1 in una partita amichevole. Il gol della vittoria venne siglato dal giocatore di origine haitiana Joe Gaetjens. Ciononostante gli Stati Uniti non riuscirono a superare la fase a gironi dopo la sconfitta patita a vantaggio della Spagna. La straordinaria vittoria sugli inglesi ha ispirato il film "The game of their lives".

[modifica] Gli anni 1951-2002

Dopo l'edizione in Brasile, gli Stati Uniti non si sono più qualificati per un altro campionato del mondo per quaranta anni, prima di Italia '90. La squadra fu estromessa da quel torneo senza conquistare neanche un punto (sconfitte per 1-5 contro la Cecoslovacchia, 0-1 contro l'Italia e 1-2 contro l'Austria nel girone eliminatorio), ma si riscattò poco tempo dopo vincendo la prima CONCACAF Gold Cup della storia nel 1991.

Le migliori prestazioni della squadra nelle ultime edizioni del Campionato del mondo sono state una partecipazione agli ottavi del Mondiale 1994, in cui proprio gli Stati Uniti sono stati il paese organizzatore, e un'eliminazione ai quarti di finale del Mondiale 2002. In occasione di Usa '94, i padroni di casa hanno pareggiato contro la Svizzera per 1-1 nella gara inaugurale, vinto 2-1 contro la Colombia e perso 0-1 contro la Romania. La sconfitta agli ottavi contro i futuri campioni del mondo del Brasile, il 4 luglio (festa nazionale), determinò il capolinea, ma avvenne al termine di una gara combattuta e vinta dai verdeoro solo per 1-0. Nel 2002 invece la squadra statunitense fu una delle maggiori sorprese del torneo: dopo aver sconfitto il favorito Portogallo per 3-2 nel girone eliminatorio, superato anche grazie al pareggio per 1-1 contro i padroni di casa della Corea e nonostante la sconfitta (1-3) al cospetto della già eliminata Polonia, gli statunitensi eliminarono i rivali continentali del Messico agli ottavi (vittoria per 2-0), prima di essere sconfitti di misura (1-0) dalla Germania, poi seconda, nei quarti di finale. Tra le due edizioni '94 e 2002, un mondiale meno fortunato fu quello del 1998, in cui gli Usa vennero eliminati al primo turno: inseriti in un difficile girone con Germania e Jugoslavia, gli americani vennero sconfitti 2-0 dai tedeschi e 1-0 dagli slavi, ma terminarono l'avventura mondiale a 0 punti in seguito anche alla bruciante e inaspettata sconfitta patita contro l'Iran (1-2).

[modifica] Gli anni 2000

Nel corso del decennio precedente al Mondiale nippocoreano del 2002 la Nazionale maschile visse all'ombra della fortissima Nazionale femminile, una delle più forti a livello mondiale. Questo fatto ha rappresentato un motivo di derisione da parte degli appassionati di altri sport maschili già affermati, come il baseball, il football americano e la pallacanestro. Anche se l'ombra della Nazionale femminile non è scomparsa del tutto, oggi i calciatori della Nazionale maschile sono oggetto di attenzioni sempre più grandi da parte dei tifosi del soccer. La nazionale di calcio maschile statunitense è al momento una squadra altamente competitiva, spesso in grado di giocare alla pari o sconfiggere le nazionali più titolate al mondo. Negli ultimi anni il calcio statunitense si è reso famoso per aver lanciato a livello internazionale molti portieri. Tre portieri statunitensi hanno iniziato la stagione 2003/2004 della English Premier League. Due di loro (Brad Friedel nel 2002/2003 e Tim Howard nel 2003/2004) hanno vinto il premio di Portiere dell'anno, assegnato in base ai voti degli stessi calciatori.

In virtù dei risultati positivi la nazionale statunitense si è classificata costantemente nella top 15 del Ranking mondiale FIFA, stilato mensilmente. Il miglior piazzamento di sempre nella classifica è il 5º posto, ottenuto per la prima volta nel marzo 2006. Oggi moltissimi calciatori americani stanno disputando carriere di successo nei campionati europei. Anche le Nazionali giovanili statunitensi sono forti, come dimostra la vittoria della Milk Cup 2005 ottenuta dalla rappresentativa Under-18.

Gli Stati Uniti vantano il maggior numero di calciatori con almeno 100 presenze in Nazionale.[3]

Qualificatasi per il suo ottavo Mondiale, quello di Germania 2006, dopo aver battuto il Messico per 2-0 a Columbus, è stata inserita nel Girone E con Italia, Ghana e Repubblica Ceca. È stata eliminata al primo turno in quanto ultima classificata (sconfitte per 3-0 contro la Repubblica Ceca e per 2-1 contro il Ghana, inframmezzate dal bel pareggio per 1-1 contro l'Italia, poi campione del mondo). Dopo il Mondiale 2006 si è ritirato, con all'attivo 112 presenze e 8 goal, uno dei giocatori più forti e rappresentativi di sempre[4], Claudio Reyna.

Nel giugno dell'anno seguente ha conquistato in casa la Gold Cup 2007, battendo in finale il Messico per 2-1 al Soldier Field di Chicago e laureandosi così campione continentale per la quarta volta. A conferma dei progressi compiuti dalla nazionale statunitense c'è stato anche il Mondiale Under-20 2007 in Canada, dove gli americani hanno battuto il Brasile e l'Uruguay e sono poi usciti sconfitti nei quarti di finale dopo i tempi supplementari contro l'Austria.

Alle Olimpiadi di Pechino 2008 la nazionale statunitense è uscita al primo turno dopo aver vinto 1-0 con il Giappone, pareggiato 2-2 con l'Olanda e perso 1-2 con la Nigeria, poi finalista.

Avendo vinto la Gold Cup, gli Stati Uniti hanno partecipato in Sudafrica alla Confederations Cup 2009. Pur avendo perso le prime due partite del girone contro Italia e Brasile, sono riusciti nell'impresa di qualificarsi alla semifinale vincendo per 3-0 contro l'Egitto. A parità di punti e differenza reti con gli italiani (anche l'Egitto chiuse il girone con 3 punti, dopo aver sorprendentemente battuto l'Italia 1-0) gli statunitensi, anche se sconfitti nel confronto diretto, hanno prevalso per il maggior numero di gol segnati (4 contro 3). Dopo aver battuto a sorpresa la Spagna detentrice della Coppa d'Europa per 2-0 in semifinale, hanno sfiorato l'impresa nella sfida decisiva contro il Brasile, terminando il primo tempo per 2-0, prima di essere raggiunti e superati dai campioni uscenti nei minuti finali.

Poche settimane più tardi gli Stati Uniti hanno raggiunto la finale della Gold Cup 2009, ma sono stati sconfitti per 5-0 dal Messico.

Nel Mondiale sudafricano 2010, gli Usa, qualificati alla fase finale come primi classificati del girone conclusivo della zona CONCACAF, sono stati inseriti nel girone eliminatorio con Inghilterra, Slovenia e Algeria. Dopo il pareggio contro gli inglesi (1-1) e gli sloveni (2-2, in rimonta, con proteste per il 3-2 segnato nel finale dagli americani ingiustamente annullato), gli statunitensi sono riusciti a battere l'Algeria solo nel recupero grazie a una rete di Landon Donovan. A parità di differenza reti con l'Inghilterra, il numero di gol segnati ha assegnato il primo posto nel girone agli Stati Uniti; negli ottavi di finale sono stati sconfitti 2-1 dal Ghana dopo i tempi supplementari.

[modifica] Palmarès

1991, 2002, 2005, 2007.

[modifica] Albo d’oro

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Terzo posto Bronzen medaille.svg[2]
1934 1° turno
1938 Ritirata
1950 1° turno
1954 Non qualificata
1958 Non qualificata
1962 Non qualificata
1966 Non qualificata
1970 Non qualificata
1974 Non qualificata
1978 Non qualificata
1982 Non qualificata
1986 Non qualificata
1990 1° turno
1994 Ottavi di finale
1998 1° turno
2002 Quarti di finale
2006 1° turno
2010 Ottavi di finale
Gold Cup
Edizione Risultato
1991 Campione Gouden medaille.svg CONCACAF - Gold Cup.svg
1993 Secondo posto Zilveren medaille.svg
1996 Terzo posto Bronzen medaille.svg
1998 Secondo posto Zilveren medaille.svg
2000 Quarti di finale
2002 Campione Gouden medaille.svg CONCACAF - Gold Cup.svg
2003 Terzo posto Bronzen medaille.svg
2005 Campione Gouden medaille.svg CONCACAF - Gold Cup.svg
2007 Campione Gouden medaille.svg CONCACAF - Gold Cup.svg
2009 Secondo posto Zilveren medaille.svg
Copa América[5]
Edizione Risultato
1916 Non presente
1917 Non presente
1919 Non presente
1920 Non presente
1921 Non presente
1922 Non presente
1916 Non presente
1923 Non presente
1924 Non presente
1925 Non presente
1926 Non presente
1927 Non presente
1929 Non presente
1935 Non presente
1937 Non presente
1939 Non presente
1941 Non presente
1942 Non presente
1945 Non presente
1946 Non presente
1947 Non presente
1949 Non presente
1953 Non presente
1955 Non presente
1956 Non presente
1957 Non presente
1959 Non presente
1959 (II) Non presente
1963 Non presente
1967 Non presente
1975 Non presente
1979 Non presente
1983 Non presente
1987 Non presente
1989 Non presente
1991 Non presente
1993 1° turno
1995 Quarto posto
1997 Non presente
1999 Non presente
2001 Non presente
2004 Non presente
2007 1° turno
Giochi olimpici
Edizione Risultato
1920 Non presente
1924 1° turno
1928 1° turno
1936 1° turno
1948 1° turno
1952 Turno preliminare
1956 Quarti di finale
1960 Non qualificata
1964 Non qualificata
1968 Non qualificata
1972 1° turno
1976 Non qualificata
1980 Non presente[6]
1984 1° turno
1988 1° turno
1992 1° turno
1996 1° turno
2000 Quarto posto
2004 Non qualificata
2008 1° turno
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Terzo posto Bronzen medaille.svg
1995 Non qualificata
1997 Non qualificata
1999 Terzo posto Bronzen medaille.svg
2001 Non qualificata
2003 1° turno
2005 Non qualificata
2009 Secondo posto Zilveren medaille.svg


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Per approfondire vai a Stati Uniti - Risultati Internazionali 1885-1979.
e Stati Uniti - Risultati Internazionali 1980-.

[modifica] Record giocatori

Nota: l'asterisco indica i giocatori ancora attivi in Nazionale.
Nota: il doppio asterisco indica i giocatori ancora in attività ma ritiratisi dalla Nazionale.

I dati sono aggiornati al 22 gennaio 2011

Record presenze

# Giocatore Periodo Presenze  Reti 
1 Cobi Jones 1992-2004 164 15
2 Jeff Agoos 1988-2003 134 4
3 Marcelo Balboa 1988-2000 128 13
4 Landon Donovan* 2000- 128 45
5 Claudio Reyna 1994-2006 112 8
6 Paul Caligiuri 1984-1997 110 5
7 Eric Wynalda 1990-2000 106 34
8 Kasey Keller** 1990-2007 102 0
9 Earnie Stewart 1990-2004 101 17
10 Carlos Bocanegra* 2001- 101 12

Record reti

# Giocatore Periodo    Reti  Presenze Reti/pr.
1 Landon Donovan* 2000- 45 128 0.35
2 Eric Wynalda 1990-2000 34 106 0.32
3 Brian McBride** 1993-2006 30 95 0.32
4 Joe-Max Moore 1992-2000 24 100 0.24
5 Bruce Murray 1985-1993 21 86 0.24
6 Clint Dempsey* 2004- 19 64 0.3
7 DaMarcus Beasley* 2001- 17 93 0.18
7 Earnie Stewart 1990-2004 17 101 0.17
9 Cobi Jones 1992-2004 15 164 0.09
10 Marcelo Balboa 1988-2000 13 128 0.1
Per approfondire vai a USA - Record Giocatori Internazionali.

[modifica] Rosa attuale

Convocati per l'amichevole del 29 febbraio contro l'Italia a Genova.

N. Pos. Giocatore Data nascita/Età Pres. Gol Squadra
P Brad Guzan 9 settembre 1984 (1984-09-09) (27 anni) 19 0 Bandiera dell'Inghilterra Aston Villa
P Tim Howard 6 marzo 1979 (1979-03-06) (32 anni) 72 0 Bandiera dell'Inghilterra Everton
P Nick Rimando 17 giugno 1979 (1979-06-17) (32 anni) 6 0 Bandiera degli Stati Uniti Real Salt Lake
D Carlos Bocanegra (capitano) 25 maggio 1979 (1979-05-25) (32 anni) 100 12 Bandiera della Scozia Rangers
D Geoff Cameron 11 luglio 1985 (1985-07-11) (26 anni) 3 0 Bandiera degli Stati Uniti Houston Dynamo
D Steve Cherundolo 19 febbraio 1979 (1979-02-19) (33 anni) 78 2 Bandiera della Germania Hannover 96
D Clarence Goodson 17 maggio 1982 (1982-05-17) (29 anni) 27 3 Bandiera della Danimarca Brøndby
D Michael Parkhurst 24 gennaio 1984 (1984-01-24) (28 anni) 11 0 Bandiera della Danimarca Nordsjælland
D Jonathan Spector 1º marzo 1986 (1986-03-01) (26 anni) 33 0 Bandiera dell'Inghilterra Birmingham City
C Michael Sheehan Bradley 31 luglio 1987 (1987-07-31) (24 anni) 63 9 Bandiera dell'Italia ChievoVerona
C Maurice Edu 18 agosto 1986 (1986-08-18) (25 anni) 31 1 Bandiera della Scozia Rangers
C Fabian Johnson 11 dicembre 1987 (1987-12-11) (24 anni) 2 0 Bandiera della Germania 1899 Hoffenheim
C Sacha Kljestan 9 settembre 1985 (1985-09-09) (26 anni) 33 4 Bandiera del Belgio Anderlecht
C Brek Shea 28 febbraio 1990 (1990-02-28) (22 anni) 11 0 Bandiera degli Stati Uniti FC Dallas
C Daniel Williams 8 marzo 1989 (1989-03-08) (22 anni) 4 0 Bandiera della Germania 1899 Hoffenheim
A Jozy Altidore 6 novembre 1989 (1989-11-06) (22 anni) 45 13 Bandiera dell'Olanda AZ Alkmaar
A Terrence Boyd 16 febbraio 1991 (1991-02-16) (21 anni) 0 0 Bandiera della Germania Borussia Dortmund
A Edson Buddle 21 maggio 1981 (1981-05-21) (30 anni) 10 3 Bandiera degli Stati Uniti Los Angeles Galaxy
A Clint Dempsey 9 marzo 1983 (1983-03-09) (28 anni) 82 24 Bandiera dell'Inghilterra Fulham

[modifica] Note

  1. ^ (EN) Klinsmann Named Head Coach of US Men's National Team. ussoccer.com, 29-07-2011. URL consultato il 29-07-2011.
  2. ^ a b c La Jugoslavia rifiutò di giocare la finale per il terzo posto con gli USA, così la FIFA assegnò il terzo posto "a tavolino" a quest'ultimi. (EN) 1930 FIFA World Cup Uruguay. FIFA
  3. ^ FIFA Century Club
  4. ^ Former U.S. Men's National Team Captain Claudio Reyna Named U.S. Soccer Youth Technical Director :: PaddockTalk :: F1, Formula 1, NASCAR, IndyCar, MotoGP, ALMS, And More!
  5. ^ Non avendo diritto a prendervi parte, tutte le partecipazioni alla Copa América sono su invito da parte della CONMEBOL.
  6. ^ La nazionale americana si qualificò ai Giochi della XXII Olimpiade, a Mosca, ma si ritirò dalla competizione assieme a Norvegia, Argentina, Malesia, Ghana ed Egitto per protesta contro l'invasione sovietica dell'Afghanistan.

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