Nazionale di calcio dei Paesi Bassi

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Paesi Bassi Paesi Bassi
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione KNVB
Koninklijke Nederlandse Voetbal Bond
Codice FIFA NED
Soprannome Arancioni
(Orange o Oranje)
Selezionatore Paesi Bassi Guus Hiddink
Record presenze Edwin van der Sar (130)
Capocannoniere Robin van Persie (47)
Ranking FIFA 3
Esordio internazionale
Belgio Belgio 1 - 4 Paesi Bassi Paesi Bassi
Anversa, Belgio; 30 aprile 1905
Migliore vittoria
Paesi Bassi Paesi Bassi 11 - 0 San Marino San Marino
Eindhoven, Paesi Bassi; 2 settembre 2011
Peggiore sconfitta
Paesi Bassi Paesi Bassi 2 - 12 Inghilterra Inghilterra
L'Aia, Paesi Bassi; 1º aprile 1907
Campionato del mondo
Partecipazioni 10 (esordio: 1934)
Miglior risultato Secondo posto nel 1974, 1978 e 2010
Campionato d'Europa
Partecipazioni 9 (esordio: 1976)
Miglior risultato Campioni nel 1988

La Nazionale di calcio dei Paesi Bassi, spesso indicata come dell'Olanda[1] (in olandese Nederlands voetbalelftal, traduzione letterale Undici di calcio dei Paesi Bassi), è la rappresentativa calcistica dei Paesi Bassi ed è gestita dalla Koninklijke Nederlandse Voetbal Bond. I suoi componenti sono noti come Arancioni (Orange in francese[2] o Oranje in olandese)[2] per il colore delle divise.

Ha vinto il Campionato europeo nel 1988, e ha raggiunto tre finali del Campionato mondiale, di cui due consecutive (1974 e 1978) ed una 32 anni dopo, nel 2010, venendo però sconfitta in tutte le occasioni. In dieci partecipazioni al Campionato mondiale di calcio è arrivata tra le prime quattro posizioni per ben cinque volte su dieci. Tra le nazionali che hanno disputato almeno tre finali della Coppa del mondo e sono arrivate almeno cinque volte tra le prime quattro, quella olandese è l'unica a non avere vinto il trofeo. Nella Classifica mondiale della FIFA, creata ad agosto 1993, i Paesi Bassi hanno raggiunto anche il 1º posto ad agosto 2011, mentre a maggio 1998 c'è stato il punto più basso, la 25ª posizione. Alla data del 17 luglio 2014 la Nazionale Oranje occupa il 3º posto.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Prime comparse ai Mondiali e periodo buio[modifica | modifica sorgente]

La nazionale olandese che vinse la medaglia di bronzo al torneo olimpico di Stoccolma 1912

La nazionale olandese fece la sua prima apparizione ai mondiali nell'edizione del 1934 in Italia, qualificandosi per la fase finale anche nel 1938 in Francia. Bisognerà aspettare gli anni settanta per vedere gli Oranje riaffacciarsi sul palcoscenico dell'élite mondiale, un'attesa durata fino al Mondiale 1974, disputatosi in Germania Ovest.

Il calcio totale[modifica | modifica sorgente]

I Paesi Bassi di Cruijff (Mondiali 1974)[modifica | modifica sorgente]

Da qualche anno emblema del calcio totale, con Ajax e Feyenoord vincitori di molti trofei nelle coppe europee, condotta da Johan Cruijff, calciatore di grande qualità tecnica, ritenuto tra i migliori della storia del calcio, la Nazionale olandese fu la rivelazione dei Mondiali tedeschi del 1974, vincendo agevolmente il girone eliminatorio battendo all'esordio l'Uruguay per 2-0, pareggiando 0-0 contro la Svezia la seconda gara e battendo 4-1 la Bulgaria nell'ultima. Al secondo turno, anch'esso a gironi, gli arancioni sconfissero per 4-0 l'Argentina, per 2-0 la Germania Est e per 2-0, dopo una partita nervosa e molto fallosa, il Brasile campione del mondo uscente. In tutte queste partite la nazionale olandese diede prova di un'eccelente tenuta atletica e di notevoli qualità tecniche in alcuni suoi giocatori; la squadra espresse un brillante gioco offensivo a tutto campo, dimostrando una netta superiorità sui vari avversari.

Johan Cruijff, il maggiore talento nella storia degli Oranje, in azione nella finale dei Mondiali 1974.

In finale i Paesi Bassi tuttavia non confermarono completamente le loro qualità; gli olandesi si trovarono di fronte i padroni di casa della Germania Ovest, una squadra esperta, fisicamente preparata e dotata di giocatori di qualità. Passati in vantaggio dopo un minuto grazie a un rigore per atterramento in area di Cruijff, trasformato da Johan Neeskens, gli olandesi subirono la reazione della Germania che ribaltò la situazione entro il primo tempo, prima con il pareggio di Paul Breitner, anch'esso su rigore, e poi con un gol in mischia da distanza ravvicinata dell'abile centravanti tedesco Gerd Müller. Nella ripresa, dopo aver in due occasioni rischiato il terzo gol, gli olandesi imposero il loro forcing offensivo, sfiorando con vari tentativi il pareggio. Ciononostante fu tutto inutile e gli Oranje, considerati favoriti alla vigilia, persero il mondiale, proprio come lo perse vent'anni prima l'Ungheria contro la stessa Germania Ovest. La direzione di gara dell'arbitro Jack Taylor, apparentemente ineccepibile, sembrò invece innervosire in particolare Cruijff e venne criticata dagli olandesi per un presunto atteggiamento di fondo benevolo verso i padroni di casa.

Mondiali 1978[modifica | modifica sorgente]

Quattro anni dopo, al mondiale argentino, i Paesi Bassi raggiunsero nuovamente la finale, ma con molta fatica ed esprimendo un gioco meno divertente[senza fonte], essendo anche privi di Cruijff. Nel girone iniziale la squadra si trovò ad affrontare Perù, Scozia e Iran. Vinta la gara contro l'Iran, il pareggio per 0-0 con il Perù costrinse gli olandesi a giocarsela con la Scozia nella terza partita (anche se, contando su una vittoria del Perù contro l'Iran, era sufficiente anche una sconfitta per 3-0). Malgrado la vittoria della Scozia per 3-2, a qualificarsi al secondo turno furono i Paesi Bassi, grazie alla miglior differenza reti.

Nel girone di semifinale gli arancioni trovarono Germania Ovest, Austria e Italia. Sconfitta per 5-1 l'Austria e ottenuto un pareggio (2-2) con la Germania Ovest, gli uomini di Ernst Happel eliminarono l'Italia per 2-1, in corsa per la finale, in una partita a lungo dominata dagli azzurri, beffandoli proprio nel finale con un tiro di Haan.

Nell'atto conclusivo, ancora una volta la formazione olandese si trovò di fronte i padroni di casa, e a Buenos Aires, contro l'Argentina, in un clima infuocato[3], fu sconfitta nuovamente. L'Argentina si impose per 3 a 1 dopo i tempi supplementari, grazie alle reti di Kempes (doppietta) e Bertoni, a fronte del momentaneo pareggio siglato dall'attaccante di riserva Dick Nanninga.[4] Furono grandi comunque i rimpianti per i Paesi Bassi, a causa di un palo colpito al 90' da Rensenbrink. Gli olandesi inoltre lamentarono il gioco duro e il presunto atteggimento ostruzionistico degli argentini, il clima ostile dell'ambiente e del pubblico e la direzione di gara dell'arbitro Sergio Gonella, ritenuta imprecisa e troppo tollerante con i padroni di casa.

La crisi del decennio 1978-1988[modifica | modifica sorgente]

Dopo il Mondiale 1978, a causa del declino della generazione dei grandi campioni degli anni settanta, i Paesi Bassi imboccarono la strada di una crisi che li portò ad una pesante eliminazione al primo turno al campionato d'Europa 1980 e a mancare le qualificazioni ai Mondiali 1982 e 1986, nonché agli Europei 1984.

La vittoria dell'Europeo[modifica | modifica sorgente]

La nazionale olandese campione continentale a Euro '88

A partire dalla metà degli anni ottanta una nuova generazione di campioni si affacciò sulla scena internazionale. I Paesi Bassi, allenati dallo stesso Rinus Michels, già timoniere al tempo delle finali 1974 e 1978, conquistarono il loro primo alloro europeo vincendo il campionato d'Europa 1988, disputatosi in Germania Ovest.

Inseriti nel Gruppo B insieme a Inghilterra, Irlanda e URSS, gli olandesi partirono subito male, perdendo 1-0 con i sovietici di Lobanovs'kyj. Le due vittorie successive con Inghilterra ed Irlanda permisero comunque al gruppo di Michels di passare in semifinale come seconda classificata nel girone. In semifinale si trovarono di fronte alla Germania Ovest padrona di casa. Dopo un combattuto match, risoltosi solo all'88' con una rete di Marco van Basten, gli Oranje poterono accedere alla finale contro l'Unione Sovietica, Nazionale da cui erano stati battuti nella gara d'esordio.

Il 25 giugno, a Monaco di Baviera, la vittoria arrivò grazie ad un 2-0 firmato da Ruud Gullit e da Marco van Basten. Di quella squadra vincente facevano parte campioni del calibro di van Basten, Gullit, Frank Rijkaard (il trio olandese del Milan di Sacchi), Ronald Koeman, Gerald Vanenburg e il portiere Hans van Breukelen.

Anni novanta: il 4º posto a Francia '98[modifica | modifica sorgente]

Negli anni novanta il miglior risultato per i Paesi Bassi fu il raggiungimento della semifinale a Euro 92, mentre l'avventura agli Europei 1996 si concluse ai quarti di finale.

Le partecipazioni della squadra arancione ai Mondiali 1990 e 1994 furono meno brillanti. A Italia '90 la Nazionale si presentò da campione d'Europa in carica, ma fu eliminata agli ottavi dalla Germania (vera bestia nera degli olandesi), che poi avrebbe vinto il titolo. Ai Mondiali statunitensi del '94 i Paesi Bassi, trascinati da Dennis Bergkamp, come quattro anni prima furono sconfitti dai futuri campioni del mondo: raggiunti i quarti di finale, furono infatti estromessi dalla competizione dal Brasile, vittorioso per 3-2.

Il portiere Edwin van der Sar, record di presente in maglia arancione con 130 partite dal 1995 al 2008.

Nella rassegna mondiale del 1998, con Guus Hiddink come CT, la squadra arrivò tra le prime quattro a distanza di vent'anni dall'ultima volta. Facevano parte di quella Nazionale fuoriclasse come Dennis Bergkamp, Marc Overmars, Phillip Cocu, Edgar Davids, Frank de Boer, Ronald de Boer, Clarence Seedorf e Patrick Kluivert. Gli olandesi avanzarono sino alla semifinale e furono sconfitti ai rigori sempre dal Brasile. Nella finale per il terzo posto furono poi battuti per 2-1 dalla sorprendente Croazia.

Il nuovo millennio e le due semifinali europee[modifica | modifica sorgente]

Euro 2000[modifica | modifica sorgente]

Nel 2000 i Paesi Bassi organizzarono il Campionato europeo insieme al Belgio, così la squadra si qualificò automaticamente per la competizione in quanto selezione del paese ospitante. Il cammino dei Paesi Bassi di Frank Rijkaard, diventato commissario tecnico, verso il titolo europeo terminò in semifinale contro l'Italia, vittoriosa ai calci di rigore dopo che i padroni di casa avevano fallito due tiri dal dischetto nel corso dei novanta minuti regolamentari (con Frank de Boer e Patrick Kluivert) e dopo che avevano giocato quasi tutto l'incontro in superiorità numerica, dovuta all'espulsione di Gianluca Zambrotta avvenuta al 34° per doppia ammonizione.

La mancata qualificazione ai mondiali 2002 e la semifinale di Euro 2004[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 i Paesi Bassi di Louis van Gaal mancarono la qualificazione al campionato del mondo 2002 in Giappone e Corea del Sud. In seguito al fallimento, sulla panchina degli oranje fu richiamato Dick Advocaat, che centrò la qualificazione al campionato d'Europa 2004 superando agli spareggi la Scozia (sconfitta per 1-0 in trasferta e vittoria per 6-0 all'Amsterdam ArenA).

Nonostante le numerose critiche dei media, il nuovo allenatore riuscì a condurre la formazione olandese sino alle semifinali, dove venne sconfitta per 2-1 dai padroni di casa del Portogallo. Tuttavia, malgrado la squadra avesse ben figurato all'Europeo, le pressioni e le polemiche sull'operato di Advocaat si fecero sempre più intense. Il CT fu minacciato di morte e si dimise il 6 luglio 2004.

Un mese dopo le dimissioni di Advocaat, la Federcalcio olandese si accordò con Marco van Basten, già campione d'Europa 1988 con i Paesi Bassi e alla prima esperienza come allenatore della sua carriera.

I Mondiali 2006[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo olandese in allenamento a Friburgo il 1º giugno 2006, prima del campionato del mondo 2006.

Guidata da Marco van Basten, la selezione arancione si qualificò con grande facilità al campionato del mondo 2006, dominando il girone con 10 vittorie, 2 pareggi e nessuna sconfitta. Va ricordata però, in quel clima di ottimismo, la parentesi negativa dell'amichevole giocata il 12 novembre 2005 ad Amsterdam, nella quale i Paesi Bassi furono sconfitti per 3-1 dall'Italia.

Tra giugno e luglio 2006 si svolse il Mondiale in Germania. La squadra di van Basten, inserita nel cosiddetto "girone della morte" con Argentina, Serbia e Montenegro e Costa d'Avorio, superò brillantemente la prima fase, classificandosi seconda nel girone, dietro all'Argentina soltanto per la peggior differenza reti.

Agli ottavi di finale i Paesi Bassi dovettero affrontare ancora il Portogallo, che disputava il torneo da vice-campione d'Europa in carica. Quella partita, la più dura e fallosa dell'intero Mondiale, con ben 14 cartellini gialli e 4 cartellini rossi (espulsi per gli oranje Khalid Boulahrouz e Giovanni van Bronckhorst), si chiuse 1-0 per i portoghesi.

Euro 2008[modifica | modifica sorgente]

Nelle qualificazioni al campionato d'Europa 2008, la cui fase finale si svolse in Austria e Svizzera, la selezione olandese, con 26 punti totalizzati, raggiunse il secondo posto nel gruppo G dietro alla Romania. Gli 8 successi, i 2 pareggi e le 2 sconfitte furono risultati sufficienti per accedere alla fase finale della manifestazione continentale.

Nella fase finale la squadra ebbe un brillante avvio, esprimendo un calcio piacevole. Inserita nel girone C con Italia, Francia e Romania, batté nettamente i Campioni del mondo in carica dell'Italia per 3-0 e i vice-Campioni della Francia per 4-1, qualificandosi, così, per i quarti di finale come prima classificata del girone C con una partita di anticipo. Nella terza partita del girone, pur essendo già qualificata, batté anche la Romania, per 2-0, impedendo ai romeni di vincere e ottenere la qualificazione ai quarti, qualificazione conseguita, invece, dall'Italia. Il cammino dei Paesi Bassi, tuttavia, si concluse ai quarti di finale, con la sconfitta per 3-1 dopo i tempi supplementari ad opera della Russia guidata dall'ex CT dei Paesi Bassi Guus Hiddink. Alla fine del torneo, come peraltro era noto da tempo, Van Basten lasciò l'incarico di CT.

Mondiali 2010[modifica | modifica sorgente]

Dopo la qualificazione, i Paesi Bassi vennero inseriti nel girone con Danimarca, Giappone e Camerun. L'esordio fu contro la Danimarca e la partita si concluse per 2-0 con un autogol danese e una rete di Dirk Kuijt. Successivamente sconfisse anche il Giappone, per 1-0, con rete di Wesley Sneijder e il Camerun per 2-1. Per gli orange segnarono Robin van Persie e Klaas-Jan Huntelaar. Negli ottavi di finale i Paesi Bassi incontrarono la Slovacchia e la sconfissero per 2-1 grazie ai gol di Robben e Sneijder, che proiettano la selezione di van Marwijk ai quarti di finale. Nell'attesa sfida contro il Brasile, incontrato di nuovo in un Mondiale dopo 12 anni, gli arancioni, dopo aver chiuso il primo tempo in svantaggio, si impongono nella ripresa e sconfissero per 2-1 i verdeoro (grazie alla doppietta di Sneijder), approdando così in semifinale, dopo 12 anni. In semifinale i Paesi Bassi ebbero ragione dell'Uruguay con il punteggio di 3-2: nel primo tempo gli orange andarono in vantaggio con gol di Giovanni van Bronckhorst, ma l'Uruguay pareggiò i conti con Diego Forlán. Nella ripresa i gol in rapida successione di Wesley Sneijder e Arjen Robben chiusero la contesa, rendendo inutile il gol di Maximiliano Pereira nel finale. Gli Orange dunque disputarono la finale del Mondiale 2010 in Sudafrica (la terza della loro storia) con la fortissima nazionale spagnola (che due anni dopo vincerà anche l'Europeo), ma vennero sconfitti per 1-0 con un gol di Iniesta subito a pochi minuti dalla fine dei tempi supplementari.

Euro 2012[modifica | modifica sorgente]

L'attaccante Robin van Persie, miglior marcatore di sempre nella nazionale olandese.

Nel 2012, i Paesi Bassi furono inseriti nel sorteggio nel girone B assieme a Danimarca, Germania e Portogallo. Chiamato da tutti il "girone della morte" vista l'importanza delle Nazionali che vi presero parte, gli Orange e la Germania erano indicate tra la favorite. Nell'esordio ufficiale a Euro 2012 i Paesi Bassi debuttarono contro la Danimarca, ritenuta la squadra più debole delle quattro, ma vennero invece sconfitti 1-0 grazie ad un gol di Michael Krohn-Dehli.[5] Anche la seconda partita, che vedeva gli Arancioni obbligati a vincere per poter sperare nel passaggio del turno, registra una sconfitta, questa volta per 1-2, in favore della Germania.[6] Una doppietta di Cristiano Ronaldo stende poi i Paesi Bassi nella terza ed ultima prova della fase a gironi, condannando la Nazionale olandese al quarto posto, a 0 punti.[7]

In seguito agli scarsi risultati ottenuti e alle forti polemiche suscitate dalle tre sconfitte in altrettante gare, Bert van Marwijk rassegnò le dimissioni da C.T.

Mondiale 2014[modifica | modifica sorgente]

Nelle qualificazioni al campionato del mondo 2014 i Paesi Bassi furono inseriti in un girone con Turchia, Ungheria, Andorra, Estonia e Romania. La Nazionale oranje totalizzò sei vittorie consecutive (segnando venti gol, e subendone soltanto due) prima di pareggiare contro l'Estonia e battere l'Andorra: con questi risultati la squadra ottenne la qualificazione ai Mondiali con due turni di anticipo.

Alla rassegna in Brasile, gli olandesi si classificarono primi nel proprio girone a punteggio pieno davanti al Cile, eliminando l'Australia e i campioni in carica della Spagna (che furono sconfitti con un perentorio 5-1, vendicando così la finale del mondiale precedente).[8] Agli ottavi la Nazionale Orange batté poi 2-1 il Messico, ribaltando lo svantaggio iniziale grazie a due gol in quattro minuti sul finale di partita (di Sneijder e Huntelaar le reti).[9] Ai quarti invece la partita con il Costa Rica, sorpresa del torneo, finì a reti inviolate, decidendosi solo ai tiri di rigore (risulteranno decisivi i penalty parati dal portiere Tim Krul, subentrato a Cillessen sul finire dei supplementari) permettendo quindi agli Oranje di staccare il biglietto per la semifinale contro l'Argentina di Messi.[10][11][12][13] Anche la semifinale terminò sullo 0-0 e decisivi risultarono quindi ancora una volta i calci di rigore, dove questa volta la Nazionale europea ebbe però la peggio, a causa degli errori sul dischetto prima di Vlaar e poi di Sneijder.[14][15][16][17] Perso l'accesso alla sua quarta finale della storia, la nazionale olandese giocò quindi la finale per il 3º posto contro il Brasile padrone di casa: la gara terminò per 3 reti a 0 a favore dei Paesi Bassi, che ottennero così il terzo posto e la medaglia di bronzo chiudendo per la prima volta nella loro storia il mondiale da imbattuti.

Partecipazione ai tornei internazionali[modifica | modifica sorgente]

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Non partecipante
1934 Ottavi di finale
1938 Ottavi di finale
1950 Non partecipante
1954 Non partecipante
1958 Non qualificata
1962 Non qualificata
1966 Non qualificata
1970 Non qualificata
1974 Secondo posto Zilveren medaille.svg
1978 Secondo posto Zilveren medaille.svg
1982 Non qualificata
1986 Non qualificata
1990 Ottavi di finale
1994 Quarti di finale
1998 Quarto posto
2002 Non qualificata
2006 Ottavi di finale
2010 Secondo posto Zilveren medaille.svg
2014 Terzo posto Bronzen medaille.svg
Campionato europeo
Edizione Risultato
1960 Non partecipante
1964 Non qualificata
1968 Non qualificata
1972 Non qualificata
1976 Terzo posto Bronze medal europe.svg
1980 Primo turno
1984 Non qualificata
1988 Campione UEFA European Cup.svg
1992 Semifinali
1996 Quarti di finale
2000 Semifinali
2004 Semifinali
2008 Quarti di finale
2012 Primo turno
Giochi olimpici[18]
Edizione Risultato
1908 Bronzo Bronze medal.svg
1912 Bronzo Bronze medal.svg
1920 Bronzo Bronze medal.svg
1924 Quarto posto
1928 Ottavi di finale
1936 Non partecipante
1948 Ottavi di finale
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non invitata
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica sorgente]

Mondiali[modifica | modifica sorgente]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Non partecipante - - - -
1934 bandiera Italia Ottavi di finale 0 0 1 2:3
1938 Francia Francia Ottavi di finale 0 0 1 0:3
1950 Brasile Brasile Non partecipante - - - -
1954 Svizzera Svizzera Non partecipante - - - -
1958 Svezia Svezia Non qualificata - - - -
1962 Cile Cile Non qualificata - - - -
1966 Inghilterra Inghilterra Non qualificata - - - -
1970 Messico Messico Non qualificata - - - -
1974 bandiera Germania Ovest Secondo posto 5 1 1 15:3
1978 Argentina Argentina Secondo posto 3 2 2 15:10
1982 Spagna Spagna Non qualificata - - - -
1986 Messico Messico Non qualificata - - - -
1990 Italia Italia Ottavi di finale 0 3 1 3:4
1994 Stati Uniti Stati Uniti Quarti di finale 3 0 2 8:6
1998 Francia Francia Quarto posto 3 3 1 13:7
2002 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Non qualificata - - - -
2006 Germania Germania Ottavi di finale 2 1 1 3:2
2010 Sudafrica Sudafrica Secondo posto 6 0 1 12:6
2014 Brasile Brasile Terzo posto 5 2 0 15:4

Europei[modifica | modifica sorgente]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1960 Francia Francia Non partecipante - - - -
1964 Spagna Spagna Non qualificata - - - -
1968 Italia Italia Non qualificata - - - -
1972 Belgio Belgio Non qualificata - - - -
1976 Jugoslavia Jugoslavia Terzo posto 1 0 1 4:5
1980 Italia Italia Primo turno 1 1 1 4:4
1984 Francia Francia Non qualificata - - - -
1988 bandiera Germania Ovest Campione UEFA European Cup.svg 4 0 1 8:3
1992 Svezia Svezia Semifinali 2 2 0 6:3
1996 Inghilterra Inghilterra Quarti di finale 1 2 1 3:4
2000 Belgio Belgio / Paesi Bassi Paesi Bassi Semifinali 4 1 0 13:3
2004 Portogallo Portogallo Semifinali 1 2 2 7:6
2008 Austria Austria / Svizzera Svizzera Quarti di finale 3 0 1 10:4
2012 Polonia Polonia / Ucraina Ucraina Primo turno 0 0 3 2:5

Olimpiadi[modifica | modifica sorgente]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1908 Londra Bronzo Bronze medal.svg 1 0 1 2:4
1912 Stoccolma Bronzo Bronze medal.svg 3 0 1 17:8
1920 Anversa Bronzo Bronze medal.svg 2 0 1 8:7
1924 Parigi Quarto posto 2 1 2 11:7
1928 Amsterdam Ottavi di finale 0 0 1 0:2
1936 Berlino Non partecipante - - - -
1948 Londra Ottavi di finale 1 0 1 6:5

Tutte le rose[modifica | modifica sorgente]

Mondiali[modifica | modifica sorgente]


Europei[modifica | modifica sorgente]


Giochi olimpici[modifica | modifica sorgente]

NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Mundialito[modifica | modifica sorgente]


Divise e simboli[modifica | modifica sorgente]

Bus della nazionale olandese con il simbolo del leone stilizzato

I Paesi Bassi sono conosciuti in tutto il mondo per indossare una maglia colore arancione da cui è derivato anche il soprannome Oranje. La scelta cromatica non stupisce in quanto l'arancio è il colore nazionale nel paese, nonostante non compaia ormai più nei simboli patrii come la bandiera o lo stemma. L'arancione deriva dalle discendenze dell'attuale dinastia reale olandese dalla Casa d'Orange-Nassau.

La prima maglia della nazionale olandese non era arancione,era bianca con una barra diagonale rappresentante la bandiera olandese,questa composizione cromatica è stata riutilizzata come divisa da trasferta durante il periodo 2006-2008.

La bandiera del principe, richiamata dalle divise 2008

La divisa classica è stata di solito maglia arancione con bordini bianchi, calzoncini bianchi e calzettoni arancio, a volte con risvolti bianchi.Qualche volta,i bordini della maglia erano neri. Con l'avvento degli anni 1980 è stata introdotta la combinazione monocromatica, che ha trovato fortuna anche negli anni 1990. Con la sponsorizzazione Nike, in sostituzione della Lotto già subentrata all'Adidas, sono stati introdotti vari colori nuovi: nel 2000, ad esempio, i pantaloncini divennero neri, mentre nel 2006 sono tornati bianchi ma con calzettoni blu, richiamando la bandiera del principe dei Paesi Bassi (vecchia bandiera della nazione) poi simile, ma coi calzettoni celesti. Attualmente la combinazione è monocromatica.

Dirk Kuijt con la maglia da trasferta del 2006, che richiama la prima maglia ufficiale storica olandese

Le divise da trasferta hanno avuto una storia un po' più travagliata: solitamente sono state bianche per gran parte della storia con bordini arancioni, ma dal '96 hanno subito vari stravolgimenti, passando dal blu, al nero, all'azzurro e al bianco. Al campionato del mondo 2014 la divisa da trasferta, dopo bianco, azzurro e nero, torna ad essere blu, colore che mancava dagli Europei del 2000. Questa divisa è composta da una serie di V e strisce verticali tono su tono che intersecandosi formano dei rombi ai lati e delle chevron al centro, mentre il font di nomi e numeri, arancioni, è stato disegnato dal graphic designer olandese Wim CrouwelI.

I giocatori portano sul petto da sempre un leone stilizzato di alto, per intero fino alla fine degli anni '90, solo la testa successivamente. Dal campionato del mondo 2014, per celebrare i 125 anni della federcalcio olandese, torna ad essere intero[19]: il leone è uno dei simboli dello stemma nazionale olandese e della Federazione calcistica olandese. Altro simbolo, ma più informale, è il tulipano, utilizzato come appellativo per i giocatori.

Evoluzione delle Divise[modifica | modifica sorgente]

Casa[modifica | modifica sorgente]

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
prima divisa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1934
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1974
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1978
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1988
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1990
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1994
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1998
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2000
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2006
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2008
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
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2010
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2012
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2014

Trasferta[modifica | modifica sorgente]

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1990
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1994
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1996
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1998
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2000
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2002
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2004
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2006
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2008
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2010
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2010 (alt.)
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2012
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2013
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2014

Rosa attuale[modifica | modifica sorgente]

Lista dei convocati per il Mondiale 2014.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
1 P Jasper Cillessen 22 aprile 1989 (25 anni) 5 -0 Paesi Bassi Ajax Ajax
2 D Ron Vlaar 16 febbraio 1985 (29 anni) 22 1 Inghilterra Aston Villa Aston Villa
3 D Stefan de Vrij 5 febbraio 1992 (22 anni) 10 1 Italia Lazio Lazio
4 D Bruno Martins Indi 8 febbraio 1992 (22 anni) 13 2 Paesi Bassi Feyenoord Feyenoord
5 D Daley Blind 9 marzo 1990 (24 anni) 9 0 Paesi Bassi Ajax Ajax
6 C Nigel de Jong 30 novembre 1984 (29 anni) 69 1 Italia Milan Milan
7 D Daryl Janmaat 22 luglio 1989 (24 anni) 13 0 Paesi Bassi Feyenoord Feyenoord
8 C Jonathan de Guzmán 13 settembre 1987 (26 anni) 8 0 Italia Napoli Napoli
9 A Robin van Persie 6 agosto 1983 (30 anni) 83 42 Inghilterra Manchester Utd Manchester Utd
10 C Wesley Sneijder 9 giugno 1984 (30 anni) 97 26 Turchia Galatasaray Galatasaray
11 A Arjen Robben 23 gennaio 1984 (30 anni) 73 22 Germania Bayern Monaco Bayern Monaco
12 D Paul Verhaegh 1º settembre 1983 (30 anni) 1 0 Germania Augusta Augusta
13 D Jöel Veltman 15 gennaio 1992 (22 anni) 1 0 Paesi Bassi Ajax Ajax
14 D Terence Kongolo 14 febbraio 1994 (20 anni) 1 0 Paesi Bassi Feyenoord Feyenoord
15 A Dirk Kuijt 22 luglio 1980 (33 anni) 98 24 Turchia Fenerbahçe Fenerbahçe
16 C Jordy Clasie 27 giugno 1991 (22 anni) 7 0 Paesi Bassi Feyenoord Feyenoord
17 A Jeremain Lens 24 novembre 1987 (26 anni) 20 7 Ucraina Dinamo Kiev Dinamo Kiev
18 C Leroy Fer 5 gennaio 1990 (24 anni) 5 0 Inghilterra Norwich City Norwich City
19 A Klaas-Jan Huntelaar 12 agosto 1983 (30 anni) 61 34 Germania Schalke 04 Schalke 04
20 C Georginio Wijnaldum 11 novembre 1990 (23 anni) 3 1 Paesi Bassi PSV PSV
21 A Memphis Depay 13 febbraio 1994 (20 anni) 4 0 Paesi Bassi PSV PSV
22 P Michel Vorm 20 ottobre 1983 (30 anni) 14 -0 Galles Swansea City Swansea City
23 P Tim Krul 3 aprile 1988 (26 anni) 5 -4 Inghilterra Newcastle Newcastle

Record individuali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Calciatori della Nazionale olandese.

Record di presenze[modifica | modifica sorgente]

Questa è la lista dei 15 giocatori olandesi con il maggiore numero di presenze. Dati aggiornati al 12 luglio 2014.[20]

# Giocatore Periodo Pres. Reti
1 Edwin van der Sar 1995-2008 130 0
2 Frank de Boer 1990-2004 112 13
3 Rafael van der Vaart 2001- 109 25
4 Giovanni van Bronckhorst 1996-2010 106 6
5 Wesley Sneijder 2003- 105 27
6 Dirk Kuijt 2004- 103 24
8 Phillip Cocu 1996-2006 101 10
7 Robin van Persie 2005- 92 47
9 John Heitinga 2004- 87 7
10 Clarence Seedorf 1994-2008 87 11
11 Marc Overmars 1993-2004 86 17
12 Joris Mathijsen 2004-2012 84 3
13 Aron Winter 1987-2000 84 6
14 Ruud Krol 1969-1983 83 4
15 Arjen Robben 2003- 82 26

Record di gol[modifica | modifica sorgente]

Questa è la lista dei 15 giocatori olandesi con il maggiore numero di reti. Dati aggiornati al 12 luglio 2014.[21]

# Giocatore Periodo Reti Pres.
1 Robin van Persie 2005- 47 92
2 Patrick Kluivert 1994-2004 40 79
3 Dennis Bergkamp 1990-2000 37 79
4 Faas Wilkes 1946-1961 35 38
5 Ruud van Nistelrooy 1998-2012 35 70
6 Klaas-Jan Huntelaar 2006- 35 65
7 Abe Lenstra 1940-1959 33 47
8 Johan Cruijff 1966-1977 33 48
9 Bep Bakhuys 1928-1937 28 23
10 Wesley Sneijder 2003- 27 105
11 Kick Smit 1934-1946 26 29
12 Arjen Robben 2003- 26 82
13 Rafael van der Vaart 2001- 25 109
14 Marco van Basten 1983-1992 24 58
15 Dirk Kuijt 2004- 24 103

I giocatori in grassetto vestono ancora la divisa olandese

Commissari tecnici (1949-oggi)[modifica | modifica sorgente]

Elenco di tutti i commissari tecnici avuti dalla Nazionale olandese a partire dal 1949. Dati aggiornati al 12 luglio 2014.

Commissario tecnico Periodo G. V. P. S. % V.
Paesi Bassi Jaap van der Leck 1949-1954 33 7 3 23 21,21%
Austria Max Merkel 1955-1956 10 7 1 2 70,00%
Austria Friedrich Donenfeld 1956 3 2 1 0 66,67%
Inghilterra George Hardwick 1957 5 1 1 3 20,00%
Romania Elek Schwartz 1957-1964 49 19 12 18 38,78%
Inghilterra Denis Charles Neville 1964-1965 8 2 3 3 25,00%
Germania George Kessler 1965-1970 28 10 6 12 35,71%
Cecoslovacchia František Fadrhonc e Paesi Bassi Rinus Michels 1970-1974 30 19 7 4 63,33%
Paesi Bassi George Knobel 1974-1976 15 9 1 5 60,00%
Austria Ernst Happel e Paesi Bassi Jan Zwartkruis 1976-1981 40 20 10 10 50,00%
Paesi Bassi Kees Rijvers 1981-1984 19 9 3 7 47,37%
Paesi Bassi Rinus Michels e Paesi Bassi Leo Beenhakker 1984-1988 61 35 14 12 57,37%
Paesi Bassi Thijs Libregts 1988-1990 13 6 4 3 46,15%
Paesi Bassi Leo Beenhakker 1990 6 1 3 2 16,67%
Paesi Bassi Rinus Michels 1990-1992 19 11 4 4 57,89%
Paesi Bassi Dick Advocaat 1992-1994 26 15 5 6 57,69%
Paesi Bassi Guus Hiddink 1994-1998 37 22 7 8 59,46%
Paesi Bassi Frank Rijkaard 1998-2000 22 8 12 2 36,36%
Paesi Bassi Louis van Gaal 2000-2002 14 8 4 2 57,14%
Paesi Bassi Dick Advocaat 2002-2004 29 16 7 6 55,17%
Paesi Bassi Marco van Basten 2004-2008 52 35 11 6 67,31%
Paesi Bassi Bert van Marwijk 2008-2012 52 34 10 8 65,38%
Paesi Bassi Louis van Gaal 2012-2014 28 17 9 2 60,71%
Totale 557 289 122 146 51,88%

Confronti con altre Nazionali[modifica | modifica sorgente]

Tra gli avversari nazionali contro cui sono stati disputati almeno 10 incontri, i Paesi Bassi presentano i seguenti saldi:

Saldo positivo[modifica | modifica sorgente]

Nazionale Giocate Vinte Nulle Perse Reti Fatte Reti Subite Differenza Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Belgio Belgio 125 55 29 41 278 218 +60 6 settembre 1997 20 agosto 2003 15 agosto 2012
Danimarca Danimarca 30 12 10 8 59 43 +16 14 giugno 2010 29 maggio 2008 9 giugno 2012
Francia Francia 23 10 4 9 51 37 +14 13 giugno 2008 31 marzo 2004 5 marzo 2014
Svezia Svezia 22 10 5 7 42 44 –2 12 ottobre 2010 18 agosto 2004 27 aprile 1983
Irlanda Irlanda 21 11 3 7 39 28 +11 16 agosto 2006 2 settembre 2000 5 giugno 2004
Norvegia Norvegia 20 9 6 5 44 27 +17 10 giugno 2009 12 ottobre 1994 23 settembre 1992
Austria Austria 18 8 4 6 34 24 +10 9 febbraio 2011 1º maggio 1985 30 maggio 1990
Scozia Scozia 17 8 4 5 25 13 +12 9 settembre 2009 26 aprile 2000 15 novembre 2003
Lussemburgo Lussemburgo 16 13 1 2 59 13 +46 17 novembre 2007 11 settembre 1963 30 ottobre 1963
Ungheria Ungheria 16 9 2 5 43 28 +15 11 settembre 2012 7 settembre 1966 17 ottobre 1984
Polonia Polonia 14 5 6 3 19 15 +4 4 giugno 2000 14 ottobre 1992 2 maggio 1979
Finlandia Finlandia 13 10 2 1 41 14 +27 7 settembre 2010 5 giugno 1991 11 giugno 1950
Romania Romania 13 9 3 1 26 3 +23 26 marzo 2013 24 marzo 2007 13 ottobre 2007
Brasile Brasile 12 4 5 3 18 15 +3 12 luglio 2014 4 giugno 2011 8 giugno 1999
Islanda Islanda 10 9 1 0 33 4 +29 6 giugno 2009 1º settembre 1982

Saldo neutro[modifica | modifica sorgente]

Nazionale Giocate Vinte Nulle Perse Reti Fatte Reti Subite Differenza Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Svizzera Svizzera 33 15 3 15 68 61 +7 13 giugno 1996 11 novembre 2011 22 agosto 2007
Inghilterra Inghilterra 19 5 9 5 24 28 –4 29 febbraio 2012 12 agosto 2009 18 giugno 1996
Spagna Spagna 11 5 1 5 16 17 –1 13 giugno 2014 21 gennaio 1987 11 luglio 2010
Bulgaria Bulgaria 10 4 2 4 17 14 +3 8 settembre 2007 7 ottobre 2006 26 maggio 2012

Saldo negativo[modifica | modifica sorgente]

Nazionale Giocate Vinte Nulle Perse Reti Fatte Reti Subite Differenza Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Germania Germania 40 10 15 15 64 77 –13 20 novembre 2002 14 novembre 2012 13 giugno 2012
Italia Italia 18 3 8 7 19 23 –4 9 giugno 2008 6 febbraio 2013 12 novembre 2005
Portogallo Portogallo 11 1 3 7 6 14 –8 16 ottobre 1991 30 aprile 2003 17 giugno 2012

NB: Come da regolamento FIFA le gare terminate ai rigori contro Danimarca (22 giugno 1992, persa), Francia (22 giugno 1996, persa), Brasile (7 luglio 1998, persa), Italia (29 giugno 2000, persa) e Svezia (26 giugno 2004, vinta) sono considerate partite pareggiate.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In italiano, essendo storicamente di uso comune identificare con il termine Olanda tutti i Paesi Bassi, attraverso una sineddoche - in modo simile a quanto avviene con il termine Inghilterra, spesso usato per indicare tutto il Regno Unito - l'aggettivo olandese viene applicato anche alla nazionale di calcio dei Paesi Bassi. Questo "errore" è anche comune nei Paesi Bassi, tanto che una canzone Hup Holland Hup, scritta nel 1950 e ritornata popolare per il campionato europeo di calcio 1988, viene considerata un inno non ufficiale della nazionale stessa.
  2. ^ a b Entrambe le forme, francese e olandese, fanno riferimento in realtà alla Casa d'Orange-Nassau che prende il nome dalla città francese di Orange.
  3. ^ G. Arpino, Stampa sera, 25 giugno 1978, p. 1.
  4. ^ A questo gol è legato un bizzarro episodio: in Italia, per un errore del celebre telecronista Nando Martellini, il gol fu attribuito al terzino Poortvliet. L'errore fu ripreso e ripetuto da diversi mezzi di comunicazione, al punto da dare luogo tutt'oggi a incertezze nella compilazione del tabellino della partita, caso unico nella storia delle finali mondiali.[senza fonte]
  5. ^ La prima caduta è dell'Olanda - Sorpresa Danimarca: 1-0, gazzetta.it, 9 giugno 2012. URL consultato il 10 luglio 2014.
  6. ^ Olanda-Germania: 1-2, Europeo praticamente finito per gli orange, sport.nanopress.it, 13 giugno 2012. URL consultato il 10 luglio 2014.
  7. ^ Si sveglia Ronaldo: doppietta, Portogallo avanti, ciao Olanda, gazzetta.it, 17 giugno 2012. URL consultato il 10 luglio 2014.
  8. ^ Mondiali 2014, Olanda-Cile 2-0: apre Fer, raddoppia Depay, è primo posto, gazzetta.it, 23 giugno 2014. URL consultato il 23 giugno 2014.
  9. ^ Mondiali. Ottavi: Olanda-Messico 2-1. gol di Dos Santos, Sneijder, Huntelaar, gazzetta.it, 29 giugno 2014. URL consultato il 30 giugno 2014.
  10. ^ Mondiali, Olanda-Costa Rica 4-3 dopo i rigori: 0-0 al 120' sbagliano Ruiz e Umana, gazzetta.it, 6 luglio 2014. URL consultato il 6 luglio 2014.
  11. ^ L’Olanda passa ai rigori, Costa Rica eliminato, ilpost.it, 6 luglio 2014. URL consultato il 6 luglio 2014.
  12. ^ La gran serata di Tim Krul, ilpost.it, 6 luglio 2014. URL consultato il 6 luglio 2014.
  13. ^ Tim Krul, l'eroe pararigori di Van Gaal: primo nella storia della Coppa, ma non del calcio, calcioblog.it, 6 luglio 2014. URL consultato il 6 luglio 2014.
  14. ^ Mondiali, Olanda-Argentina 2-4 dopo i rigori. Sneijder sbaglia, Messi in finale, gazzetta.it, 10 luglio 2014. URL consultato il 10 luglio 2014.
  15. ^ L’Argentina è in finale, dopo i rigori, ilpost.it, 10 luglio 2014. URL consultato il 10 luglio 2014.
  16. ^ Olanda ko ai rigori, Argentina in finale. Con la Germania il remake di Italia ’90, lastampa.it, 10 luglio 2014. URL consultato il 10 luglio 2014.
  17. ^ Rigori amari per l'Olanda, Argentina in finale, it.uefa.com, 10 luglio 2014. URL consultato il 10 luglio 2014.
  18. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
  19. ^ Torna il blu sulla maglia da trasferta dell’Olanda per i Mondiali 2014, passionemaglie.it, 26 marzo 2014. URL consultato il 10 luglio 2014.
  20. ^ (NL) Aantal Caps, voetbalstats.nl. URL consultato il 28 novembre 2011.
  21. ^ (NL) Topscorers, voetbalstats.nl. URL consultato il 28 novembre 2011.

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