Nazionale di calcio dell'Austria

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Austria Austria
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione ÖFB
Österreichischer Fußball-Bund
Codice FIFA AUT
Soprannome Das Team
Selezionatore Svizzera Marcel Koller
Record presenze Andreas Herzog (103)
Capocannoniere Anton Polster (44)
Ranking FIFA 44°
Esordio internazionale
Austria Austria 5 - 0 Ungheria Ungheria
Vienna, Austria-Ungheria; 12 ottobre 1902
Migliore vittoria
Austria Austria 9 - 0 Malta Malta
Salisburgo, Austria; 30 aprile 1977
Peggiore sconfitta
Austria Austria 1 - 11 Inghilterra Inghilterra
Vienna, Austria-Ungheria; 8 giugno 1908
Campionato del mondo
Partecipazioni 7 (esordio: 1934)
Miglior risultato Terzo posto nel 1954
Campionato d'Europa
Partecipazioni 1 (esordio: 2008)
Miglior risultato Primo turno nel 2008

La Nazionale di calcio dell'Austria (in tedesco österreichische Fußballnationalmannschaft), posta sotto l'egida della Österreichischer Fußball-Bund, è la rappresentativa calcistica dell'Austria ed una fra le più antiche del mondo.

Al marzo 2014 occupa il 42º posto nel Ranking FIFA.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

La prima partita disputata dalla nazionale austriaca risale al 12 ottobre 1902, una vittoria con il punteggio di 5-0. Gli sfidanti erano gli ungheresi.

L'Austria nel 1912

Magiari e austriaci, all'epoca politicamente uniti sotto l'Impero austro-ungarico ma separati calcisticamente in due federazioni distinte, si sfidarono altre 9 volte fino al 1908.

Dopo queste 10 gare iniziali, l'Austria affrontò i maestri inglesi subendo a Vienna due clamorose sconfitte in due giorni, 1-6 e addirittura 1-11, nel giugno 1908.

La prima competizione ufficiale affrontata dalla nazionale d'oltralpe furono le Olimpiadi di Stoccolma del 1912, nelle quali gli austriaci furono eliminati al primo turno e nel torneo di consolazione arrivarono in finale, dove furono sconfitti dai rivali e vicini ungheresi.

Il Wunderteam[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Wunderteam.
Il Wunderteam ai mondiali del 1934

Il miglior periodo della Nazionale austriaca furono però gli anni trenta, durante i quali, sotto la guida di Hugo Meisl, la squadra si guadagnò il soprannome di Wunderteam ("squadra delle meraviglie"). I risultati nelle competizioni ufficiali tuttavia non resero giustizia agli austriaci: ai Mondiali del 1934 furono eliminati in semifinale proprio dagli azzurri e finirono quarti, sconfitti nella finale per il terzo posto dalla Germania.

Nel 1936, alle Olimpiadi di Berlino, arrivarono in finale contro gli azzurri, venendo però sconfitti dalla squadra allenata da Vittorio Pozzo.

Nel 1938 l'Austria perse la sua indipendenza politica a causa dell'annessione alla Germania nazista. A seguito di ciò la squadra austriaca, pur qualificatasi ai Mondiali di Francia, non vi prese parte. Per questioni di opportunità politica, alcuni giocatori della nazionale austriaca vennero convocati nella formazione tedesca, ma alcuni di loro, tra i quali uno dei più famosi giocatori del tempo ed anche il più rappresentativo dell'ex-squadra austriaca, Matthias Sindelar, si rifiutarono di giocare per il Paese invasore. La squadra così composta avrebbe potuto in teoria risultare estremamente competitiva, ma l'allenatore tedesco, Sepp Herberger, ebbe solo poche settimane per amalgamare i suoi giocatori e dare un gioco alla nuova formazione. Infatti la Germania fornì al mondiale una prestazione incolore, venendo eliminata al primo turno dalla modesta Svizzera.

Dal dopoguerra a Hans Krankl[modifica | modifica wikitesto]

Ripresa l'attività dopo la seconda guerra mondiale, l'Austria partecipò ai Mondiali del 1954, sconfiggendo gli svizzeri padroni di casa per 7-5 in quella che rimane la partita dei Mondiali con più gol segnati. L'eliminazione arrivò però in semifinale con un umiliante 6-1 subito da parte della Germania Ovest. Gli austriaci conquistarono comunque il terzo posto battendo per 3-1 l'Uruguay campione in carica nella finale per il 3º-4º posto.

Ai successivi Mondiali del 1958 l'Austria fu eliminata al primo turno.

Francobollo commemorativo dell'Austria del '78

Seguirono poi anni bui per la Nazionale, che si ripresentò guidata dal centravanti Hans Krankl e dallo stopper Bruno Pezzey soltanto nei mondiali del 1978 e del 1982, raggiungendo il secondo turno in entrambe le occasioni. Quell'Austria viene indicata come la migliore dal dopoguerra, avendo conseguito una sorprendente vittoria contro i campioni in carica della Germania Ovest nel cosiddetto "Miracolo di Córdoba". In Spagna invece, è protagonista negativa del Patto di non belligeranza di Gijón.

Dagli anni novanta ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

L'attaccante Anton Polster, punta di diamante degli anni '90 della selezione austriaca

Guidata dal prolifico attaccante Anton Polster, la compagine austriaca approdò al campionato del mondo 1990 in Italia, ma fu eliminata al primo turno. Due anni dopo si consumò una delle pagine più imbarazzanti della storia della nazionale, che perse fuori casa 1-0 contro le Fær Øer durante le qualificazione agli Europei del 1992. L'evento, bollato come la pagina più nera dello sport austriaco, fu il preambolo di vari anni di insuccessi.

Fu nel 1998 che l'Austria riapparve nel panorama mondiale, qualificandosi al campionato del mondo 1998, dove venne inserita nel Gruppo B con Italia, Camerun e Cile. Sebbene eliminati dopo le tre partite del girone, gli austriaci uscirono con onore e scrissero la storia del mondiale con un fatto curioso: segnarono esclusivamente a tempo scaduto. Contro il Camerun un pregevole gol di Pierre Njanka fu pareggiato da una marcatura agli ultimi minuti di Polster. Nel secondo match fu Ivica Vastić a pareggiare con un pallonetto un controverso gol di Marcelo Salas. Contro l'Italia, match decisivo allo Stade de France, l'Austria si trovò al 90° sotto di due reti, segnate da Christian Vieri e Roberto Baggio, e riuscì ad accorciare le distanze nei minuti di recupero su calcio di rigore di Andreas Herzog, consolidando il curioso record di reti realizzate in zona Cesarini, ma terminando il percorso ai Mondiali in virtù del terzo posto finale, a vantaggio del Cile.

Da allora il calcio internazionale austriaco è entrato in una crisi profonda, con mancate qualificazioni ai tornei principali. La Nazionale è incorsa in frequenti e pesanti sconfitte: nel 1999 spicca uno 0-9 contro la Spagna e poco dopo uno 0-5 contro Israele.

Euro 2008 e una leggera ripresa[modifica | modifica wikitesto]

A ridare entusiasmo all'ambiente è arrivata l'organizzazione dei Campionato europeo 2008 insieme alla Svizzera. La Nazionale austriaca, insieme a quella elvetica, è stata automaticamente ammessa alla fase finale. Qui è stata eliminata piazzandosi terza nel proprio girone, dietro a Croazia, Germania e davanti per differenza reti alla Polonia. Il 12 giugno 2008, nella partita contro la Polonia, Vastić ha segnato su rigore la prima rete nella storia della Nazionale austriaca agli Europei.

Non riesce però a qualificarsi per i Mondiali del 2010 in Sudafrica, arrivando al terzo posto nel proprio girone di qualificazione dietro Serbia e Francia, e davanti alla Romania, alla Nazionale lituana e alle Fær Øer. L'Austria inizialmente era partita come squadra di quinta fascia, ma grazie ai discreti risultati riesce a salire nel Ranking FIFA e a diventare una squadra di terza fascia per le prossime gare di qualificazione. Il team austriaco inizia a vivere un periodo di ripresa dopo gli anni che l'avevano vista subire risultati umilianti.

Finite le gare di qualificazione, l'Austria disputa alcune amichevoli: la prima è con la Spagna che vince contro i padroni di casa 5-1; segue un'amichevole con la Danimarca e questa volta gli austriaci vincono 2-1. Si conclude il ciclo delle amichevoli con la Croazia dove l'Austria padrona di casa perde verso la fine del secondo tempo per 0-1.

Il 7 settembre 2010 esordisce nel girone di qualificazione per il Campionato europeo 2012 in Polonia e Ucraina contro il Kazakistan e conquista tre punti battendo gli ospiti a Salisburgo. Continua il suo cammino sfidando l'Azerbaijan a Vienna conquistando altri 3 punti. Segue un combattutissimo pareggio (4-4) a Bruxelles contro il Belgio. La serie dei risultati positivi è destinata però a fermarsi: nonostante la buona prestazione, l'Austria esce a mani vuote in un'amichevole contro la Grecia il 17 novembre 2010 a Vienna perdendo 1-2, chiudendo così il 2010.

Una pesante ricaduta[modifica | modifica wikitesto]

L'Austria nel 2010

Si apre il nuovo anno e con esso continuano anche le qualificazioni a Euro 2012, ma l'Austria conosce una fase di declino rispetto alla buona partenza. A marzo cade in casa per 0-2 contro il Belgio. Pochi giorni dopo viene sconfitta ad İstanbul contro la Turchia sempre per 2 a 0. L'Austria adesso deve affrontare il gigante tedesco, capolista del gruppo: a Vienna il 3 giugno del 2011 si vede una reazione da parte della squadra allenata da Dietmar Constantini per una sfida molto sentita, soprattutto dagli austriaci, ma dopo un po' di sfortuna e occasioni sprecate l'incontro finisce 1-2 per la squadra tedesca; fu la quinta sconfitta consecutiva per gli austriaci, tra amichevoli e partite valide per la qualificazione.

Si risollevano gli umori con un'amichevole giocata il 6 giugno a Graz contro la Lettonia, vinta dai padroni di casa per 3-1. Ritornano però le sconfitte: prima ad agosto in un'amichevole in casa contro la Slovacchia (nonostante la buona prestazione) e poi a Gelsenkirchen in un disastroso match di ritorno contro la Germania, che si conclude 6-2. Rimane però un'ultima speranza di qualificazione, che l'Austria spreca pareggiando a Vienna contro la Turchia: così l'Austria è fuori dai giochi e Dietmar Constantini lascia la panchina momentaneamente a Willi Ruttensteiner, che dal 1º novembre sarà sostituito da Marcel Koller. L'Austria non riesce a qualificarsi per i Mondiali del 2014, classificandosi terza nel proprio girone.

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

L'Ernst Happel Stadion

La compagine austriaca gioca le sue partite casalinghe nello stadio Ernst Happel (già Wiener Stadion e Prater Stadion), impianto nazionale di Vienna, situato nel Prater.

L'impianto ha una capienza di 53.825 posti ed è stato uno dei principali stadi degli Europei 2008, co-ospitati dall'Austria con la Svizzera. Maggior impianto sportivo austriaco, è stato designato anche come campo per la finale degli europei in questione e tra i migliori in Europa: gode del rank five stars ("cinque stelle") della UEFA, classificazione riservata agli stadi che abbiano più di 50.000 posti a sedere (nonostante sia l'unico a non superare tale limite).

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Austria Bundesadler.svg
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Classica

L'Austria ha giocato per la maggior parte della sua storia con una tenuta bianca con pantaloncini neri, adottata verosimilmente imitando la rappresentativa tedesca, con la differenza in tempi più recenti di polsini o bordini rossi. Nella versione da trasferta giocava invece con una maglia rossa e con calzettoni bianchi, che riflettono chiaramente la bandiera dell'Austria.

Questa situazione è andata cambiando negli ultimi anni, seguendo un'infelice tendenza in Austria di stravolgimento dei colori societari (il caso più eclatante riguarda l'Austria Salisburgo) che ha sempre più frequentemente usato, anche in casa, la tenuta rossa. Attualmente l'Austria gioca in casa di rosso e in trasferta di una tenuta simile alla classica divisa bianco e nera (dopo averne usata una tutta nera in euro 2008). Questa scelta è stata fatta dal tecnico austriaco Hans Krankl, che ha preferito vedere i suoi calciatori in campo con una maglia distintiva che richiamasse i simboli nazionali e che si staccasse dalla tradizione filotedesca.

Sul petto i giocatori portano da sempre lo stemma austriaco contenuto in uno scudo coi colori della bandiera. Lo stemma della federcalcio viene relegato, quando presente, ai pantaloncini o per rifiniture secondarie.

Il fornitore tecnico della nazionale dal 1974 è Puma, con cui è stato rinnovato il contratto fino al 2018.[1]

Confronti con le altre Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Questi sono i saldi dell'Austria nei confronti delle Nazionali con cui sono stati disputati almeno 10 incontri.

Saldo positivo[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Pareggiate Perse Reti Fatte Reti Subite Differenza Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Svizzera Svizzera 42 25 5 12 104 60 +44 11 ottobre 2006 18 agosto 1987 11 agosto 2010
Svezia Svezia 34 16 5 13 50 53 0 7 giugno 2013 29 marzo 2000 11 ottobre 2013
Scozia Scozia 20 8 6 6 33 25 +8 30 aprile 2003 17 agosto 2005 30 maggio 2007
Turchia Turchia 15 8 1 6 17 20 -3 15 agosto 2012 6 settembre 2011 29 marzo 2011
Belgio Belgio 14 9 3 2 41 18 +23 22 marzo 1978 12 ottobre 2010 25 marzo 2011
Irlanda Irlanda 14 9 4 2 36 17 +19 10 settembre 2013 27 marzo 2013 13 ottobre 1963
Finlandia Finlandia 10 8 1 1 23 10 +13 29 febbraio 2012 2 ottobre 1966 13 maggio 1993
Norvegia Norvegia 10 7 1 2 21 8 +13 29 agosto 1979 17 aprile 1991 20 novembre 2002
Portogallo Portogallo 10 3 5 2 19 11 +8 21 novembre 1979 11 ottobre 1995 13 novembre 1994

Saldo nullo[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Pareggiate Perse Reti Fatte Reti Subite Differenza Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Grecia Grecia 11 3 5 3 16 17 -1 10 marzo 1993 26 marzo 2003 17 novembre 2010

Saldo negativo[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Pareggiate Perse Reti Fatte Reti Subite Differenza Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Ungheria Ungheria 133 40 31 65 256 298 -42 24 aprile 1996 16 agosto 2000 16 agosto 2006
Germania Germania 40 8 6 26 56 91 -35 29 ottobre 1986 18 novembre 1992 6 settembre 2013
Italia Italia 37 12 8 17 56 49 +7 10 dicembre 1960 20 agosto 2008 23 giugno 1998
Cecoslovacchia Cecoslovacchia 36 8 11 17 53 69 -16 28 aprile 1982 19 agosto 1992 15 giugno 1990
Francia Francia 23 9 2 12 40 39 +1 6 settembre 2008 19 agosto 1998 14 ottobre 2009
Inghilterra Inghilterra 18 4 4 10 27 58 -31 13 giugno 1979 4 settembre 2007 16 novembre 2007
Paesi Bassi Paesi Bassi 18 6 4 8 24 34 -10 30 maggio 1990 1º maggio 1985 9 febbraio 2011
Jugoslavia Jugoslavia 17 5 4 8 35 39 -4 27 settembre 1964 8 aprile 1970 13 novembre 1991
Spagna Spagna 16 4 3 9 22 43 -21 28 marzo 1990 11 ottobre 2000 18 novembre 2009
URSS URSS 14 4 3 7 13 19 -6 15 ottobre 1967 6 settembre 1989 19 ottobre 1988

Nota: La partita viene indicata come un pareggio quando finisce ai calci di rigore.

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Non partecipante
1934 Quarto posto
1938 Ritirata[2]
1950 Ritirata[3]
1954 Terzo posto Bronzen medaille.svg
1958 Primo turno
1962 Non partecipante
1966 Non qualificata
1970 Non qualificata
1974 Non qualificata
1978 Secondo turno
1982 Secondo turno
1986 Non qualificata
1990 Primo turno
1994 Non qualificata
1998 Primo turno
2002 Non qualificata
2006 Non qualificata
2010 Non qualificata
2014 Non qualificata
Campionato europeo
Edizione Risultato
1960 Non qualificata
1964 Non qualificata
1968 Non qualificata
1972 Non qualificata
1976 Non qualificata
1980 Non qualificata
1984 Non qualificata
1988 Non qualificata
1992 Non qualificata
1996 Non qualificata
2000 Non qualificata
2004 Non qualificata
2008 Primo turno
2012 Non qualificata
Giochi olimpici[4]
Edizione Risultato
1908 Non partecipante
1912 Quarti di finale
1920 Non partecipante
1924 Non partecipante
1928 Non partecipante
1936 Argento Silver medal.svg
1948 Ottavi di finale
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non invitata
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Non partecipante - - - -
1934 bandiera Italia Quarto posto 2 0 2 7:7
1938 Francia Francia Ritirata[2] - - - -
1950 Brasile Brasile Ritirata[3] - - - -
1954 Svizzera Svizzera Terzo posto 4 0 1 17:12
1958 Svezia Svezia Primo turno 0 1 2 2:7
1962 Cile Cile Non partecipante - - - -
1966 Inghilterra Inghilterra Non qualificata - - - -
1970 Messico Messico Non qualificata - - - -
1974 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1978 Argentina Argentina Secondo turno 3 0 3 7:10
1982 Spagna Spagna Secondo turno 2 1 2 5:4
1986 Messico Messico Non qualificata - - - -
1990 Italia Italia Primo turno 1 0 2 2:3
1994 Stati Uniti Stati Uniti Non qualificata - - - -
1998 Francia Francia Primo turno 0 2 1 3:4
2002 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Non qualificata - - - -
2006 Germania Germania Non qualificata - - - -
2010 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2014 Brasile Brasile Non qualificata - - - -

Campionato d'Europa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1960 Francia Francia Non qualificata - - - -
1964 Spagna Spagna Non qualificata - - - -
1968 Italia Italia Non qualificata - - - -
1972 Belgio Belgio Non qualificata - - - -
1976 Jugoslavia Jugoslavia Non qualificata - - - -
1980 Italia Italia Non qualificata - - - -
1984 Francia Francia Non qualificata - - - -
1988 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1992 Svezia Svezia Non qualificata - - - -
1996 Inghilterra Inghilterra Non qualificata - - - -
2000 Belgio Belgio / Paesi Bassi Paesi Bassi Non qualificata - - - -
2004 Portogallo Portogallo Non qualificata - - - -
2008 Austria Austria / Svizzera Svizzera Primo turno 0 1 2 1:3
2012 Polonia Polonia / Ucraina Ucraina Non qualificata - - - -

Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1908 Londra Non partecipante - - - -
1912 Stoccolma Quarti di finale 1 0 1 6:4
1920 Anversa Non partecipante - - - -
1924 Parigi Non partecipante - - - -
1928 Amsterdam Non partecipante - - - -
1936 Berlino Argento Silver medal.svg 2 0 2 9:8
1948 Londra Ottavi di finale 0 0 1 0:3

Coppa Internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Anni Piazzamento V N P Gol
1927–1930 Secondo posto 5 0 3 17:10
1931–1932 Campione 4 3 1 19:9
1933–1935 Secondo posto 3 3 2 17:15
1936–1938 Non terminata[5] 2 1 3 13:14
1948–1953 Terzo posto 4 1 3 15:19
1955–1960 Terzo posto 4 3 3 21:21

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]


Europei[modifica | modifica wikitesto]


Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]


NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Coppa Internazionale[modifica | modifica wikitesto]


Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei giocatori convocati per la partita amichevole del 5 marzo 2014 contro l'Uruguay.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
1 P Robert Almer 20 marzo 1984 (30 anni) 14 -0 Germania Energie Cottbus Energie Cottbus
12 P Heinz Lindner 17 gennaio 1990 (24 anni) 6 -0 Austria Austria Vienna Austria Vienna
23 P Ramazan Özcan 28 giugno 1984 (30 anni) 1 -0 Germania Ingolstadt 04 Ingolstadt 04
2 D György Garics 8 marzo 1984 (30 anni) 39 2 Italia Bologna Bologna
3 D Aleksandar Dragović 6 marzo 1991 (23 anni) 28 0 Ucraina Dinamo Kiev Dinamo Kiev
4 D Emanuel Pogatetz 16 gennaio 1983 (31 anni) 60 2 Germania Norimberga Norimberga
5 D Christian Fuchs Captain sports.svg 7 aprile 1986 (28 anni) 61 1 Germania Schalke 04 Schalke 04
6 D Martin Hinteregger 7 settembre 1992 (22 anni) 2 0 Austria Salisburgo Salisburgo
13 D Markus Suttner 16 aprile 1987 (27 anni) 11 0 Austria Austria Vienna Austria Vienna
15 D Sebastian Prödl 21 giugno 1987 (27 anni) 44 4 Germania Werder Brema Werder Brema
17 D Florian Klein 17 novembre 1986 (28 anni) 18 0 Austria Salisburgo Salisburgo
27 D David Alaba 24 giugno 1992 (22 anni) 32 6 Germania Bayern Monaco Bayern Monaco
8 C Stefan Ilsanker 18 maggio 1989 (25 anni) 0 0 Austria Salisburgo Salisburgo
10 C Zlatko Junuzović 26 settembre 1987 (27 anni) 30 4 Germania Werder Brema Werder Brema
18 C Christoph Leitgeb 14 aprile 1985 (29 anni) 37 0 Austria Salisburgo Salisburgo
19 C Veli Kavlak 3 novembre 1988 (26 anni) 30 1 Turchia Besiktas Beşiktaş
25 C Andreas Ivanschitz 15 ottobre 1983 (31 anni) 67 12 Spagna Levante Levante
7 A Marko Arnautović 19 aprile 1989 (25 anni) 33 7 Inghilterra Stoke City Stoke City
9 A Andreas Weimann 5 agosto 1991 (23 anni) 10 0 Inghilterra Aston Villa Aston Villa
11 A Martin Harnik 10 giugno 1987 (27 anni) 43 10 Germania Stoccarda Stoccarda
16 A Lukas Hinterseer 28 marzo 1991 (23 anni) 2 0 Austria Wacker Innsbruck Wacker Innsbruck
20 A Marcel Sabitzer 17 marzo 1994 (20 anni) 4 0 Austria Rapid Vienna Rapid Vienna
21 A Marc Janko 25 giugno 1983 (31 anni) 38 17 Turchia Trabzonspor Trabzonspor

Altre convocazioni recenti[modifica | modifica wikitesto]

Giocatori convocati nelle precedenti partite.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
P Christian Gratzei 19 settembre 1981 (33 anni) 10 -0 Austria Sturm Graz Sturm Graz
P Pascal Grünwald 13 novembre 1981 (33 anni) 3 -0 Austria Austria Vienna Austria Vienna
P Jörg Siebenhandl 18 gennaio 1990 (24 anni) 0 -0 Austria Wiener Neustadt
P Helge Payer 9 agosto 1979 (35 anni) 23 -0 Austria Rapid Vienna Rapid Vienna
P Jürgen Macho 24 agosto 1977 (37 anni) 26 -0 Grecia Panionios
P Michael Gspurning 2 maggio 1981 (33 anni) 3 -0 Stati Uniti Seattle Sounders FC
D Franz Schiemer 21 marzo 1986 (28 anni) 24 4 Austria Salisburgo Salisburgo
D Manuel Ortlechner 4 marzo 1980 (34 anni) 8 0 Austria Austria Vienna Austria Vienna
D Georg Margreitter 7 novembre 1988 (26 anni) 0 0 Austria Austria Vienna Austria Vienna
D Ekrem Dağ 5 dicembre 1980 (34 anni) 10 0 Turchia Beşiktaş
D Christopher Dibon 2 novembre 1990 (24 anni) 1 1 Austria Admira Wacker
D Thomas Schrammel 5 settembre 1987 (27 anni) 1 0 Austria Rapid Vienna Rapid Vienna
D Jürgen Patocka 30 luglio 1977 (37 anni) 5 0 Austria Rapid Vienna Rapid Vienna
D Andreas Ulmer 30 ottobre 1985 (29 anni) 2 0 Austria Salisburgo Salisburgo
C Yasin Pehlivan 5 gennaio 1989 (25 anni) 13 0 Turchia Gaziantepspor
C Jakob Jantscher 8 gennaio 1989 (25 anni) 15 1 Russia Dinamo Mosca
C Guido Burgstaller 29 aprile 1989 (25 anni) 1 0 Austria Rapid Vienna Rapid Vienna
C Jürgen Säumel 8 settembre 1984 (30 anni) 20 0 Austria Sturm Graz Sturm Graz
C Julian Baumgartlinger 2 gennaio 1988 (26 anni) 26 0 Germania Mainz
C Florian Mader 14 settembre 1982 (32 anni) 0 0 Austria Austria Vienna Austria Vienna
C Manuel Weber 28 agosto 1985 (29 anni) 1 0 Austria Sturm Graz Sturm Graz
C Christopher Drazan 2 ottobre 1990 (24 anni) 2 0 Austria Rapid Vienna Rapid Vienna
C Paul Scharner 3 novembre 1980 (34 anni) 38 0 Inghilterra Wigan Athletic
C Daniel Royer 22 maggio 1990 (24 anni) 6 0 Germania Hannover 96
C Stefan Kulovits 19 aprile 1983 (31 anni) 5 0 Austria Rapid Vienna Rapid Vienna
C Andreas Hölzl 16 marzo 1985 (29 anni) 10 2 Austria Sturm Graz Sturm Graz
C Ümit Korkmaz 17 settembre 1985 (29 anni) 10 0 Germania Eintracht Frankfurt
C Daniel Beichler 13 ottobre 1988 (26 anni) 5 0 Germania Duisburg
C Mario Reiter 23 ottobre 1986 (28 anni) 0 0 Austria Wiener Neustadt
C Patrick Wolf 4 maggio 1981 (33 anni) 2 0 Austria Sturm Graz Sturm Graz
A Erwin Hoffer 14 aprile 1987 (27 anni) 28 4 Germania Fortuna Düsseldorf
A Christopher Trimmel 24 febbraio 1987 (27 anni) 3 0 Austria Rapid Vienna Rapid Vienna
A Stefan Maierhofer 16 agosto 1982 (32 anni) 18 1 Austria Salisburgo Salisburgo
A Philipp Hosiner 15 maggio 1989 (25 anni) 1 0 Austria Admira Wacker
A Roland Linz 9 agosto 1981 (33 anni) 39 8 Austria Austria Vienna Austria Vienna
A Roman Wallner 4 febbraio 1982 (32 anni) 29 7 Austria Salisburgo Salisburgo
A Roman Kienast 29 marzo 1984 (30 anni) 11 1 Austria Sturm Graz Sturm Graz

Record[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 9 febbraio 2011

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Oltre 40 anni insieme, l’Austria rinnova con lo sponsor tecnico Puma.
  2. ^ a b Qualificata al torneo ma ritiratasi prima del suo inizio a causa dell'Anschluss.
  3. ^ a b Ritiratasi prima dell'inizio delle qualificazioni.
  4. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
  5. ^ La competizione venne interrotta a causa dell'annessione dell'Austria da parte della Germania nazista il 12 marzo 1938. Al momento dell'interruzione la prima classificata era l'Ungheria mentre l'Austria si trovava al quarto posto.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]