Nazionale di calcio a 5 dell'Italia

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Italia Italia
Campione d'Europa in carica
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Futsal pictogram.svg Calcio a 5
Federazione FIGC

Federazione Italiana Giuoco Calcio

Codice FIFA ITA
Soprannome Azzurri
Selezionatore Roberto Menichelli
Record presenze 113 Fernando Grana
Capocannoniere 97 Andrea Rubei
Ranking FIFA (dicembre 2013)[1]
Esordio internazionale
Italia Italia 4 - 0 Paesi Bassi Paesi Bassi
Hengelhoff, Germania, 10 novembre 1984
Migliore vittoria
Italia Italia 12 - 0 Finlandia Finlandia
Montesilvano, 8 novembre 2003
Australia Australia 1 - 13 Italia Italia
Singapore, 28 novembre 2001
Peggiore sconfitta
Brasile Brasile 9 - 0 Italia Italia
Genk, Belgio, 25 maggio 1995
Campionato del mondo
Partecipazioni 5 (esordio: 1989)
Miglior risultato Secondo posto nel

2004

Campionato Europeo
Partecipazioni 8 (esordio: 1996)
Miglior risultato Campioni nel 2003, 2014

La Nazionale di calcio a 5 dell'Italia è, in senso generale, una qualsiasi delle selezioni nazionali di Calcio a 5 della Federazione Italiana Giuoco Calcio che rappresentano l'Italia nelle varie competizioni ufficiali o amichevoli riservate a squadre nazionali e, più diffusamente sebbene impropriamente, la selezione maggiore maschile, il cui nome ufficiale è altresì Nazionale A. Quest'ultima è considerata come una delle squadre nazionali più forti d'Europa e tra le più forti del mondo (attualmente al terzo posto del ranking mondiale[2] dietro al Brasile e Spagna). Nella breve storia di questo sport ha conquistato due Campionati europei nel 2003 e nel 2014 oltre a giungere due volte terza 1999 e nel 2005; nel 2004 a Taiwan ha conquistato il titolo di vicecampione del mondo dopo aver perso la finale del FIFA Futsal World Championship contro la Spagna mentre nel 2008 è giunta terza.

Storia della nazionale[modifica | modifica sorgente]

Trombetta e la vittoria sul Brasile[modifica | modifica sorgente]

La storia della nazionale inizia il 10 novembre 1984, quando ad Hengelhoff l'Italia batte 4-0 l'Olanda nella la sua prima gara ufficiale. Ma in realtà la FIC (Federazione Italiana Calcetto) comincia a muovere i primi passi nel dicembre del 1980 quando si svolsero a Roma i primi incontri. Allora il Calcio a 5 era dominato dai circoli romani, dai quali, allora, venivano selezionati tutti i giocatori della nazionale. Il capitano era Marco Franco, del Circolo Belle Arti di Roma, uno dei più forti attaccanti di quel tempo.

Da questo circolo tennistico nel centro di Roma provenivano anche Gianfranco Tosoni, Massimo Franco, Marco Bornigia, Federico Filippini. Dal Tennis Club Parioli proveniva Giampiero Forte. Dal Tennis Eur proveniva Luca Bergamini, riconosciuto come uno dei migliori portieri a quel tempo. Una nazionale tipo di allora era composta: portieri Luca Bergamini e Marco Bornigia; ultimi Gianfranco Tosoni; esterni Giampiero Forte, Federico Filippini, Massimo Franco, Alfredo Filippini; pivot Marco Franco, Roberto Giontella. Le prime partite internazionali si giocarono al Palazzetto dello Sport di Roma contro Brasile, Olanda, Belgio. Cominciarono, poi, ad inserirsi le esperienza della Spagna e di altri paesi europei.

E sorse il problema di unificare i regolamenti, le dimensioni dei campi e delle porte, ed il tipo di pallone da utilizzare. Alla guida della squadra azzurra c'è Enzo Trombetta che rimane in sella alla selezione fino al 12 gennaio 1989 quando porta la squadra azzurra al sesto posto del mondiale olandese vinto dal Brasile. Tra i capolavori di quella giovane nazionale spicca la vittoria proprio sul Brasile per 2-1 a Budapest il 18 novembre 1986, che al 2006 rimane l'unica vittoria azzurra contro i verdeoro.

I due brevi interludi[modifica | modifica sorgente]

Sono dapprima l'ex calciatore professionista Carlo Facchin e poi il suo collega Vasco Tagliavini a guidare la nazionale alla ricerca della decisiva affermazione in campo internazionale. Il primo perde l'unica delle nove gare da tecnico all'esordio contro la Spagna per 2-1 ad Ostia il 7 maggio 1990. Tagliavini invece si qualifica per il mondiale di Hong Kong del 1992; la squadra azzurra viene eliminata al primo turno ottenendo l'undicesimo posto finale.

Il ritorno di Facchin e le prime vittorie[modifica | modifica sorgente]

Le redini della squadra nazionale vengono nuovamente affidate a Facchin a cui si chiede in generale un rilancio dell'attività della nazionale, ed il tecnico dopo l'inizio balbettante nel 1994 vince il Mundialito a Milano e l'anno dopo manca il bis, sconfitto in finale a Rio de Janeiro dal Brasile, ma vince il Quattro Nazioni a Genk ed ottiene la qualificazione al mondiale spagnolo dell'anno dopo.

Facchin termina la sua avventura in azzurro con i due appuntamenti cruciali ovvero il Mondiale e l'Europeo sperimentale giocati entrambi nel 1996 in Spagna. All'Europeo è quarta battuta nella finalina dal Belgio, al Mondiale arriva quinta battuta nel secondo girone da Spagna e Russia poi seconde e terze rispettivamente.

L'era Nuccorini[modifica | modifica sorgente]

Fabrizio Tonelli da poco eletto presidente della Divisione, chiama alla successione di Facchin il trentatreenne tecnico Alessandro Nuccorini già plurivittorioso con le squadre di club. Nuccorini cerca di portare in nazionale la sua volontà di imporre il proprio gioco sull'avversario ed ottiene subito i primi risultati con il bronzo agli europei di Granada del 1999. L'entusiasmo viene subito smorzato dalla mancata qualificazione ai Mondiali del 2000 programmati in Guatemala, dopo il pareggio in Portogallo per 3-3. A questa si aggiunge il quarto posto degli europei russi del 2001 dove l'Italia ammazza il proprio girone battendo anche i padroni di casa e campioni uscenti, per poi cedere ai rigori all'Ucraina.

Nuccorini ha comunque una possibilità non indifferente di regalare all'Italia il primo vero grande risultato: nel 2003 sono Caserta ed Aversa ad ospitare gli Europei e gli azzurri non falliscono sospinti da un calorosissimo pubblico che supera le ottomila unità in occasione della vittoria nella finale contro l'Ucraina per 1-0 con rete su punizione di Vinicius Bacaro. L'Italia oramai giunta tra le vere grandi squadre nazionali si prende il lusso di giocare anche il Mondiale di Taiwan a livelli altissimi, battendo nei gironi di qualificazione la Spagna ed eliminando in semifinale l'Argentina. La finale però è ad appannaggio degli spagnoli che battono gli azzurri per 2-1. L'Italia comunque ottiene il miglior risultato di sempre ai mondiali.

La nazionale italiana, con la seconda maglia bianca, prima dell'amichevole contro la Serbia disputata a Carbonia nel gennaio 2011

Agli Europei di Ostrava la squadra di Nuccorini campione in carica si ferma in semifinale superata dalla Russia e chiude terza battendo l'Ucraina. Due anni più tardi la squadra viene sconfitta in finale dalla Spagna per 3-1, lasciando agli iberici il titolo di campione d'Europa.

Per i Mondiali del 2008 in Brasile Nuccorini convoca una rosa composta interamente da calciatori nati in Brasile, cosa che fa infuriare la FIFA[3]. Nonostante ciò la nazionale si piazza al terzo posto ai danni della Russia per 2 a 1, e dopo essere stata sconfitta in semifinale dalla Spagna con un autogol di Adriano Foglia a tempo scaduto nel secondo tempo supplementare.

Il 12 febbraio 2009 si dimette da commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio a 5 per allenare in seconda il Mantova Calcio. Al suo posto, il 4 marzo, viene chiamato Roberto Menichelli. Sulla gestione Nuccorini, ricca di soddisfazioni, cala però l'ombra finale dell'affare Corsini: il giocatore denuncia il suo rientro forzato in Italia dal ritiro pre-mondiale in Brasile 2008 per seri problemi di salute, quando in realtà stava più che bene. Per il pasticcio vengono squalificati Nuccorini fino a maggio 2011, ed il medico sociale Sacco fino al luglio 2010[4]

Menichelli e la vittoria degli Europei[modifica | modifica sorgente]

La Nazionale italiana di calcio a 5 festeggia la vittoria dell'UEFA European Futsal Championship 2014

Nel 2012 l'Italia conquista due medaglie di bronzo nel giro di nove mesi: il primo agli Europei disputati in Croazia dove la Nazionale, dopo aver perso in semifinale contro la Spagna, vinse la finalina ai danni dei padroni di casa; il secondo lo conquistò ai campionati mondiali in Thailandia battendo nella finale per il terzo posto la Colombia, con una squadra composta da metà italiani e metà oriundi. Sempre al mondiale del 2012 la Nazionale compì una straordinaria rimonta nei quarti di finale contro il Portogallo, da 0-3 a 4-3, ma poi perdendo in semifinale contro le furie rosse; in quell' occasione vennero premiati anche Stefano Mammarella come miglior portiere e Rodolfo Fortino con la scarpa d' argento.

L'8 febbraio del 2014 l'Italia si laurea Campione d'Europa per la seconda volta battendo in finale la Russia con il risultato di 3-1. La partita è stata giocata allo SportPaleis di Anversa di fronte a 11558 spettatori. A portare in vantaggio l'Italia è il capitano Gabriel Lima; pareggia poi il russo Eder Lima ma la Nazionale allunga di nuovo con Murilo Ferreira e Daniel Giasson, che fissano il risultato sul definitivo 3-1.[5]

Risultato finale Europei 2014[modifica | modifica sorgente]
Anversa
8 febbraio 2014, ore 20:45 UTC+1
Italia Italia 3 – 1
(3-1)
referto
Russia Russia Sportpaleis
Arbitri Spagna Fernando Gutiérrez Lumbreras
Croazia Saša Tomić
Inghilterra Marc Birkett

Staff Tecnico[modifica | modifica sorgente]

  • Commissario tecnico: Roberto Menichelli
  • Collaboratore tecnico: Riccardo Manno
  • Segretario: Fabrizio Del Principe
  • Coordinatore dei medici: Dott. Alberto Conforti
  • Medico: Dott. Nicola Pucci
  • Fisioterapista: Diego Falanga
  • Fisioterapista: Vittorio Cosimo Lo Senno
  • Responsabile dei materiali: Fausto Testa
  • Preparazione portieri: Mauro Ceteroni
  • Dirigente: Fabrizio Del Principe

Rosa attuale[modifica | modifica sorgente]

Lista dei convocati per Qualificazioni all'UEFA European Futsal Championship 2014[6].

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
1 P Stefano Mammarella 2 febbraio 1984 (30 anni) 61 1 Italia Acqua e Sapone
2 D Marco Ercolessi 12 maggio 1986 (28 anni) 68 11 Italia Luparense
3 L Gabriel Lima Captain sports.svg 9 agosto 1987 (27 anni) 67 34 Italia Asti
4 L Sergio Romano 7 dicembre 1985 (28 anni) 61 8 Italia Pescara
5 L Luca Leggiero 11 novembre 1984 (29 anni) 26 7 Italia Pescara
6 L Humberto Honorio 21 luglio 1983 (31 anni) 37 14 Italia Luparense
7 L Massimo De Luca 7 ottobre 1987 (26 anni) 21 2 Italia Real Rieti
8 L Vampeta 18 luglio 1984 (30 anni) 54 37 Italia Asti
9 PV Rodolfo Fortino 30 aprile 1983 (31 anni) 51 29 Italia Asti
10 PV Alex Merlim 15 luglio 1986 (28 anni) 24 7 Italia Luparense
11 L Saad Assis 26 luglio 1979 (35 anni) 77 43 Spagna Barcellona
12 P Michele Miarelli 29 aprile 1984 (30 anni) 25 0 Italia Real Rieti
13 L Daniel Giasson 24 agosto 1987 (27 anni) 16 3 Italia Pescara
15 D Murilo Ferreira 10 marzo 1989 (25 anni) 5 0 Italia Acqua e Sapone

Record individuali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giocatori di calcio a 5 della Nazionale italiana.

Tabella aggiornata al 26 marzo 2013.

  • Il grassetto indica giocatori ancora in attività in Nazionale.

Record presenze

# Giocatore Periodo Presenze  Reti 
1 Fernando Grana 1999-2010 113 63
2 Adriano Foglia 2001-2010 101 66
3 Edgar Bertoni 2003-2013 100 44
4 Andrea Rubei 1992-2001 89 97
5 Márcio Forte 2006-2012 89 21
6 Massimo Quattrini 1992-2001 88 26
7 Salvatore Zaffiro 1996-2004 87 10
8 Gabriele Caleca 1996-2001 80 58
9 Ivano Roma 1996-1999 78 35
10 Saad Assis 2007-oggi 77 43

Record reti

# Giocatore Periodo    Reti  Presenze Reti/pr.
1 Andrea Rubei 1992-2001 97 89 1,09
2 Adriano Foglia 2001-2010 66 101 0,65
3 Fernando Grana 1999-2010 63 113 0,56
4 Gabriele Caleca 1996-2001 58 80 0,73
5 Edgar Bertoni 2003-2013 44 100 0,44
6 Saad Assis 2007-oggi 41 74 0,55
7 Eduardo Morgado 2003-2007 37 59 0,63
8 Vampeta 2004-oggi 37 54 0,69
9 Sandro Zanetti 2004-2010 35 54 0,65
9 Ivano Roma 1996-1999 35 78 0,45

Capitani storici[modifica | modifica sorgente]

Questo elenco comprende i calciatori che per un determinato periodo hanno vestito stabilmente la fascia di capitano.

Lista dei commissari tecnici[modifica | modifica sorgente]

Anni Nome Part. Vitt. Par. Scon. Gol f. Gol s.
1984-1989 Enzo Trombetta 37 16 4 17 87 87
1990-1991 Carlo Facchin 9 4 3 2 33 28
1991-1992 Vasco Tagliavini 15 6 1 8 60 51
1993-1997 Carlo Facchin 53 34 7 12 207 145
1997-2009 Alessandro Nuccorini 150 108 21 23 614 235
Marzo 2009 - oggi Roberto Menichelli 61 46 8 7 241 90

Aggiornato al 25/11/2012

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Campionati Mondiali FIFUSA[modifica | modifica sorgente]

Anno e luogo Piazzamento Pd V N P GF GS
Brasile 1982 1º turno 4 1 0 3 7 11
Spagna 1985 Non presente - - - - - -
Australia 1988 1º turno 3 1 0 2 7 32
Totale 2/3 7 2 0 5 14 43

Campionati Mondiali[modifica | modifica sorgente]

Anno e luogo Piazzamento Pd V N P GF GS
Paesi Bassi 1989 2º turno 6 3 0 3 17 16
Hong Kong 1992 1º turno 3 1 0 2 15 16
Spagna 1996 2º turno 6 3 1 2 21 13
Guatemala 2000 Non qualificata - - - - - -
Taipei Cinese 2004 2º posto 8 6 1 1 29 12
Brasile 2008 3º posto 9 5 1 3 25 18
Thailandia 2012 3º posto 7 6 0 1 30 12
Totale 5/6 39 24 3 12 137 87

Campionato Europeo[modifica | modifica sorgente]

Anno e luogo Piazzamento Pd V N P GF GS
Spagna 1996 4º posto 4 1 0 3 10 15
Spagna 1999 3º posto 5 2 2 1 12 9
Russia 2001 4º posto 5 3 0 2 18 12
Italia 2003 UEFA European Futsal Championship trophy.svg Campione 5 5 0 0 11 3
Rep. Ceca 2005 3º posto 5 4 0 1 21 9
Portogallo 2007 2º posto 5 3 1 1 14 4
Ungheria 2010 Quarti di finale 3 2 1 0 11 5
Croazia 2012 3º posto 5 3 1 1 11 6
Belgio 2014 UEFA European Futsal Championship trophy.svg Campione 5 4 0 1 18 8
Totale 9/9 37 23 5 9 108 63

Tutte le rose[modifica | modifica sorgente]

Mondiali[modifica | modifica sorgente]

Europei[modifica | modifica sorgente]


Grand Prix de Futsal[modifica | modifica sorgente]


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Futsal World Ranking
  2. ^ Futsal World Ranking
  3. ^ Calcio a 5: la Fifa contro l'Italia.
  4. ^ http://www.divisionecalcioa5.it/articolo.asp?id=4634
  5. ^ Figc | News - Trionfo Italia, campione d’Europa undici anni dopo il titolo di Caserta
  6. ^ Il Ct Roberto Menichelli ha rotto gli indugi e ieri a tarda sera ha consegnato all’UEFA la lista dei quattordici

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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