Navi corsare italiane

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Monginevro-Monviso-Monreale
Immagine di Nave Monginevro
Immagine di Nave Monginevro
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Tipo incrociatore ausiliario
Classe Monginevro
Caratteristiche generali
Stazza lorda 5.500 tsl
Lunghezza 124 m
Larghezza 18 m
Pescaggio 7,40 m
Propulsione 2 motori diesel Fiat per 7200 HP
Velocità crociera: 16,5 nodi
massima: 19,5 nodi
Autonomia 12.000 miglia a 15 nodi
  • dopo l'ammodernamento= 40.000 miglia, pari a 5 mesi di navigazione
Capacità di carico 8.600 tonn.
Equipaggio 96 unità
  • 12 ufficiali
  • 10 sottufficiali
  • 14 meccanici
  • 42 marinai addetti ai pezzi
  • 18 assaltatori
Armamento
Armamento 10 pezzi
  • 6 x 152/40 singoli con portata fino a 16 km
  • 2 x 37 mm a/a e a/n
  • 2 x 20 mm a/a
  • 2 tubi lanciasiluri da 450 mm
  • 1 impianto nebbiogeno

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Nel corso della seconda guerra mondiale la Regia Marina utilizzò tre navi corsare contro il naviglio mercantile alleato. Si trattò di tre motonavi, la Monginevro, la Monviso e la Monreale, attrezzate per la guerra di corsa.

Scelta delle tre navi per essere adibite come corsare[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 settembre 1940, l'Ufficio Studi dello Stato Maggiore della Marina Militare Italiana compilava una prima lista di 3 moderne motonavi, appartenenti alla classe Monginevro (appartenenti alla Società Anonima di Navigazione Alta Italia; Monviso e Monginevro erano gemelle, la Monreale, invece, aveva dimensioni maggiori), in fase di costruzione presso i Cantieri Riuniti del Tirreno, per essere trasformate in navi ausiliare atte per la guerra di corsa. Dovevano avere un medio tonnellaggio, una notevole autonomia, e dovevano essere adatte ad intercettare e distruggere il maggior numero possibile di naviglio mercantile britannico sui mari di tutto il mondo. Le tre motonavi scelte furono:

  • la Monginevro;
  • il Monviso;
  • il Monreale.

Erano in avanzato stato di allestimento: la prima era al 99 %, la seconda al 96 % e la terza al 92 %.

Caratteristiche delle corsare[modifica | modifica wikitesto]

Queste tre motonavi avevano le seguenti caratteristiche:

  • lunghezza di 124 metri;
  • larghezza di 18 metri;
  • pescaggio a pieno carico di 7,40 metri;
  • avevano una stazza lorda di 5.500 tonnellate e la portata era di 8.600 tonnellate;
  • potevamo raggiungere una velocità massima di 16,5 nodi, con un'autonomia massima di 12.000 miglia con una velocità media a 15 nodi.
  • armamento di:
    • 6 cannoni da 152/40, di cui 1 a poppa, 1 a prua e 4 sui fianchi, 2 per lato, avevano una gittata massima di 16 km;
    • 2 impianti binati anti-aerei e anti-nave da 37 mm;
    • 2 mitragliere anti-aeree da 20 mm;
    • 2 tubi lanciasiluri da 450 mm, uno per lato, installati a circa 5,50 metri sotto la linea di galleggiamento;
    • 1 impianto nebbiogeno.
  • potevano portare:
    • 200 granate AE per i pezzi da 152;
    • 3.000 colpi per canna da 37 mm;
    • 6.000 colpi per canna da 20 mm;
    • 600 cariche di esplosivo sistemate in varie parti per l'autoaffondamento in caso di cattura o di grave danneggiamento;
    • 100 o 150 torpedini, tipo Elia;
  • la dotazione di nafta era di 1.730 tonnellate che permettevano un'autonomia di 40.000 miglia, pari a 5 mesi di navigazione ininterrotta nei mari.

equipaggio delle tre corsare[modifica | modifica wikitesto]

Ognuna delle tre navi aveva un equipaggio di:

  • 12 ufficiali;
  • 10 sottufficiali;
  • 14 marinai-meccanici;
  • 42 marinai addetti ai pezzi;
  • più altri 18 marinai, tra ufficiali, sottufficiali e marinai, che componevano l'equipaggio da assalto alle altre navi.

Però nel 1942 questo ambizioso progetto verrà abbandonato, non si sa per quale motivo, anche se le navi corsare erano utili in un contesto oceanico, mentre erano quasi inutilizzabili (per mancanza di bersagli) nel Mediterraneo. Le tre unità, in virtù della loro modernità, capienza e velocità, furono adibite al trasporto lungo le vitali rotte di rifornimento per il Nord Africa, un compito per cui sin dal '41 vi era una disperata necessità di navi moderne, visto che alla dichiarazione di guerra il grosso delle unità migliori della flotta mercantile italiana fu internato o catturato dagli alleati. Andarono tutte perdute in seguito ad eventi bellici.

Unità[modifica | modifica wikitesto]

Monginevro[modifica | modifica wikitesto]

Costruita nel 1940, stazzava 5324 tsl. Fu requisita il 30 settembre 1941.

Fu due volte danneggiata da attacchi aerei: la prima il 26 febbraio 1942, la seconda, a Biserta, il 14 dicembre dello stesso anno.

All'1.50 del 17 aprile 1943, mentre navigava da Biserta a Trapani, fu danneggiata dalle motosiluranti inglesi MTB 634 e MTB 656 a una decina di miglia da Zambretta; se ne tentò il rimorchio, ma la nave affondò verso le 7.20.

Monviso[modifica | modifica wikitesto]

Costruita nel 1941, stazzava 5322 tsl. Fu requisita il 30 novembre 1941.

Alle 15.20 del 3 agosto 1942, mentre navigava in rotta Brindisi-Navarino-Bengasi, fu colpita da due siluri del sommergibile britannico HMS Thorn, affondando a circa 8 miglia da Sidi Sueicher.

Monreale[modifica | modifica wikitesto]

Costruita nel 1941, stazzava 6989 tsl. Fu requisita il 7 febbraio 1942.

Nella notte tra il 7 e l'8 agosto 1943, durante un pesante bombardamento aereo inglese su Genova, fu seriamente danneggiata.

All'armistizio era in riparazione a Genova, dove il 9 settembre 1943 fu catturata dai tedeschi. Ulteriormente danneggiata da bombe d'aereo nell'agosto 1944, fu affondata dai tedeschi il 20 agosto dello stesso anno, per bloccare il porto del capoluogo ligure.

Recuperata nel 1946, fu rimessa in servizio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Zaffiri Gabriele, Le navi corsare del Terzo Reich, Nicola Calabria Editore, Patti (ME), 2005, ISBN 978-8888-010458-106
  • Zaffiri Gabriele, Le navi corsare italiane - storia delle navi corsare italiane e dei violatori di blocco italiane e tedesche nella 2ª guerra mondiale, Boopen Editore, Pozzuoli (Napoli), 2007
  • Rolando Notarangelo, Gian Paolo Pagano, Navi mercantili perdute (USMM)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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