Naval Intelligence Division

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Mappe di città messicane tratte da A Handbook of Mexico, Great Britain. Naval Intelligence Division, 1919.

La Naval Intelligence Division (NID) era la branca intelligence dell'Ammiragliato inglese prima che venisse istituito un Defence Intelligence Staff [1] unificato nel 1965. Si occupava delle questioni relative ai piani militari navali[2] britannici, ed in particolare della gestione della raccolta di intelligence navale.

Primordi[modifica | modifica wikitesto]

Il Foreign Intelligence Committee fu istituito nel 1882 e fu ribattezzato Naval Intelligence Department nel 1887. Il suo primo capo fu il capitano William Henry Hall; William Reginald Hall,[3] che fu Director of Naval Intelligence (DNI) durante la Prima guerra mondiale, era suo figlio.

La struttura della NID era in origine preposta alla mobilitazione della flotta, ai piani di guerra, ed alla raccolta d'informazioni presso/dal nemico; pertanto, al principio vi erano due divisioni:

  1. intelligence (Foreign)
  2. Mobilization.

Nel 1900 fu aggiunta una terza divisione (War), ovviamente [4] dedicata alle questioni di strategia e difesa, cui fu affiancata nel 1902 una quarta (Trade), [5] che doveva seguire le faccende collegate alla protezione del naviglio mercantile.

La "Riforma Fisher"[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1910 la NID fu spogliata delle mansioni di pianificazione e strategia quando l'uscente Fisher creò il cosiddetto Navy War Council come barriera per stornare le critiche scaturenti dalla Beresford Inquiry,[6] ed in particolare il concetto per cui la Royal Navy aveva bisogno di un organo di alta consulenza militare — un ruolo che la NID aveva pienamente adempiuto almeno dal 1900, se non prima. In virtù di questa riorganizzazione, la pianificazione bellica e gli affari strategici divennero appannaggio del novello Naval Mobilisation Department e la NID tornò ad assumere la fisionomia che la caratterizzava prima del 1887: un'organizzazione di raccolta e conferimento di informazioni di rilievo militare.

L'importanza della NID fu ben presto riconosciuta, al punto che — intorno al 1902 — non vi era nella Royal Navy questione, per quanto dozzinale, che venisse decisa senza consultare la NID.

La Grande Guerra e primo dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Nella Prima guerra mondiale la NID era preposta alla Room 40,[7] l'iniziativa di maggior successo sul versante crittografico intrapresa dalla marina di Sua Maestà britannica.

La Geographical Section of the Naval Intelligence Division, Naval Staff, Admiralty, produsse tra nel periodo 1917-1922 una serie di Manuali geografici per offrire informazioni alle forze armate inglesi.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Dalla NID germogliò anche la 30 Assault Unit (1942) [8] corpo d'elite votato alla ricognizione speciale ed al sabotaggio. Il comandante di una delle relative operazioni, Patrick Dalzel-Job, [9] è ritenuto da molti il principale modello cui Ian Fleming (peraltro a sua volta un operatore della NID) avrebbe ispirato la sua più celebre creatura letteraria: James Bond.

Tra il 1941 ed il 1946 la NID produsse una seconda serie di Naval Intelligence Handbooks, per aggiornare le informazioni della prima collana, ormai invecchiate di una ventina d'anni.

Scioglimento[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1965 i tre preesistenti servizi di intelligence furono amalgamati con il Military Intelligence nel Defence Intelligence del nuovo Ministry of Defence e la NID cessò di esistere.

Lista dei Directors of Naval Intelligence[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si vedano, in proposito:
  2. ^ Nella lingua inglese l'aggettivo naval ha una valenza tipicamente ed esclusivamente militare.
  3. ^ Bibliografia in punto:
    • Christopher Andrew, Her Majesty's Secret Service: The Making of the British Intelligence Community, New York, Viking, 1986, ISBN 0-670-80941-1.
    • Patrick Beesly, Room 40: British Naval Intelligence 1914–1918, London, Oxford University Press, 1982, ISBN 0-19-281468-0.
    • Admiral Sir William James, The Eyes of the Navy: A Biographical Study of Admiral Sir Reginald Hall, London, Methuen & Co., 1956.
    • David Ramsay, 'Blinker' Hall: Spymaster: The Man who Brought America into World War I, Stroud, The History Press, 2008, ISBN 1-86227-465-7.
  4. ^ War in inglese significa "guerra"
  5. ^ Ossia, "commercio"
  6. ^ ADMIRAL TO SEEK INQUIRY.; Sir Percy Scott Not to Rest Under Beresford's Reprimand
  7. ^ Bibliografia in punto:
    • Christopher Andrew, Her Majesty's Secret Service: The Making of the British Intelligence Community, New York, Viking, 1986, ISBN 0-670-80941-1.
    • Patrick Beesly, Room 40: British Naval Intelligence, 1914–1918, New York, Harcourt, Brace Jovanovich, 1982, ISBN 0-15-178634-8.
    • John Johnson, The Evolution of British Sigint, 1653–1939, London, H.M.S.O., 1997.
    • Barbara W. Tuchman, The Zimmerman Telegram, New York, Ballantine Books, 1958, ISBN 0-345-32425-0.
  8. ^ 30 Commando Assault Unit - Ian Fleming's 'Red Indians' - Literary James Bond's Wartime Unit
  9. ^ Obituary for Patrick Dalzel-Job

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]