Nautilus autoproduzioni

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Nautilus è un collettivo legato al movimento delle occupazioni di Torino, fedele ai principi dell'autogestione e alla pratica dell'autoproduzione. È nato alla fine del 1981 a Torino sulle ceneri del CDA (Centro di Documentazione Anarchica) da cui rileva l’ultima pubblicazione Protesta di fronte ai libertari del presente e del futuro sulle capitolazioni del 1937 che diventerà il primo testo di Nautilus.

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Fin dall'inizio si caratterizza per il desiderio di agitare e sostenere la libertà, contribuire alla crescita di una comunità umana che elimini, nella vita quotidiana e nei rapporti sociali ed economici, la disuguaglianza, l’oppressione, il dominio. I partecipanti all’iniziativa, ognuno con un diverso temperamento e sensibilità, ma tutti determinati a rendere pratico il desiderio di una vita senza tempi morti, impedire la trasformazione di noi tutti in merce, hanno cercato di tenere Nautilus lontano dalla costrizione della cultura omologata e dello spettacolo, o da quant’altro rende l’agire umano costretto e quindi non libero. Nelle iniziative che ha promosso o alle quali ha partecipato, si è sforzato di rifuggire le leggi del mercato e dello Stato: nessuna remunerazione per qualunque tipo di attività manuale o intellettuale che sia, nessun copyright, nessun notaio o contratto, sostituiti da gratuità, mutuo appoggio, complicità e piacere. Il collettivo ha condiviso vita, sogni e avventure con donne e uomini di gruppi anarchici, centri occupati, collettivi postsituazionisti, punk, antiproibizionisti, neopsichedelici, primitivisti e quanti altri hanno avuto e hanno voglia di accompagnarlo nel suo viaggio. L’attività editoriale del collettivo si è orientata principalmente ai testi di critica radicale dell’Internazionale Situazionista, Guy Debord, Raoul Vaneigem e nell’ultimo decennio a quelli dell’ecologismo radicale con testi di John Zerzan.

Particolarmente importante la collaborazione, risalente agli anni ’90, con la SISSC (Società Italiana per lo Studio degli Stati di Coscienza). Con questa associazione ha pubblicato, tra le altre cose, la rivista/annuario ALTROVE e ha partecipato attivamente (organizzando incontri, convegni, conferenze, ecc.) alla diffusione di conoscenze e informazioni sugli stati di coscienza e sui risvolti culturali e sociali legati all’uso delle sostanze psicoattive. Sempre agli anni ’90 risale la pubblicazione della rivista Cannabis, legata all’antiproibizionismo e alle lotte per la liberalizzazione delle sostanze psicoattive. Il catalogo di NautilusXxmila leghe sotto – è negli anni diventato una rivista che si caratterizza come un’integrazione e puntualizzazione dei testi e delle tematiche care al collettivo.


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