Nautilus autoproduzioni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Nautilus è un collettivo legato al movimento delle occupazioni di Torino, fedele ai principi dell'autogestione e alla pratica dell'autoproduzione. È nato alla fine del 1981 a Torino sulle ceneri del CDA (Centro di Documentazione Anarchica) da cui rileva l’ultima pubblicazione Protesta di fronte ai libertari del presente e del futuro sulle capitolazioni del 1937 con la quale inizia il suo viaggio.

NAUTILUS.jpg

Fin dall'inizio si caratterizza per il desiderio di agitare e sostenere la libertà, contribuire alla crescita di una comunità umana che elimini, nella vita quotidiana e nei rapporti sociali ed economici, la disuguaglianza, l’oppressione, il dominio. I partecipanti all’iniziativa, ognuno con un diverso temperamento e sensibilità, ma tutti determinati a rendere pratico il desiderio di una vita senza tempi morti, impedire la trasformazione di noi tutti in merce, hanno cercato di tenere Nautilus lontano dalla costrizione della cultura omologata e dello spettacolo, o da quant’altro rende l’agire umano costretto e quindi non libero. Nelle iniziative che ha promosso o alle quali ha partecipato, si è sforzato di rifuggire le leggi del mercato e dello Stato: nessuna remunerazione per qualunque tipo di attività manuale o intellettuale che sia, nessun copyright, nessun notaio o contratto, sostituiti da gratuità, mutuo appoggio, complicità e piacere. Il collettivo ha condiviso vita, sogni e avventure con donne e uomini di gruppi anarchici, centri occupati, collettivi postsituazionisti, punk, antiproibizionisti, neopsichedelici, primitivisti e quanti altri hanno avuto e hanno voglia di accompagnarlo nel suo viaggio. L’attività editoriale del collettivo si è orientata principalmente ai testi di critica radicale dell’Internazionale Situazionista, Guy Debord, Raoul Vaneigem e nell’ultimo decennio a quelli dell’ecologismo radicale con testi di John Zerzan.

Particolarmente importante la collaborazione, risalente agli anni ’90, con la SISSC (Società Italiana per lo Studio degli Stati di Coscienza). Con questa associazione ha pubblicato, tra le altre cose, la rivista/annuario ALTROVE e ha partecipato attivamente (organizzando incontri, convegni, conferenze, ecc.) alla diffusione di conoscenze e informazioni sugli stati di coscienza e sui risvolti culturali e sociali legati all’uso delle sostanze psicoattive. Sempre agli anni ’90 risale la pubblicazione della rivista Cannabis, legata all’antiproibizionismo e alle lotte per la liberalizzazione delle sostanze psicoattive. Il catalogo di NautilusXxmila leghe sotto – è negli anni diventato una rivista che si caratterizza come un’integrazione e puntualizzazione dei testi e delle tematiche care al collettivo.

[modifica | modifica wikitesto]

  • Un “incontrolado” della Colonna di Ferro, Protesta di fronte ai libertari del presente e del futuro sulle capitolazioni del 1937, Torino 1981 (seconda edizione 2006)*
  • Masereel F., L’idea, Torino 1984
  • Guillon C., Le Bonniec Y.,Suicidio modo d’uso, Torino 1988
  • Vigo J., Zero de Conduite : seguito da breve viaggio nelle immagini di una rivolta di Claudio Sabani, Torino 1993
  • Debord G., I situazionisti e le nuove forme d’azione nella politica e nell’arte, Torino 1993
  • Internazionale Situazionista 1958-69, Torino 1994
  • Vaneigem R., Il movimento del Libero Spirito : Indicazioni generali e testimonianze sugli affioramenti della vita alla superficie del Medioevo, del Rinascimento e incidentalmente della nostra epoca, Torino 1995
  • Vaneigem R., Avviso agli studenti, Torino 1996
  • Sezione inglese dell’Internazionale Situazionista, La rivoluzione dell'arte moderna e l'arte moderna della rivoluzione, Torino 1996
  • Vaneigem R., Ai viventi, sulla morte che li governa e sull’opportunità di disfarsene, Torino 1998
  • Potlach, Bollettino dell’Internazionale lettrista 1954-57,Torino 1999
  • Breve storia dell’Internazionale Situazionista, a cura della Nottingham Psychogeographical Unit, Torino 1999
  • Debord G., Urla in favore di Sade, Torino 2000
  • Debord G., Il pianeta malato, Torino 2005**
  • Amoros M., La città totalitaria, Torino 2009***
  • Vaneigem R., Lo stato non è più niente, Torino 2010****
  • Zerzan J., Il crepuscolo delle macchine, Torino 2012*****
  • Petropulos E., Rebetiko : Vita, musica, danza tra carcere e fumi dell'hashish, Torino 2014******
  • Jorn A., La genesi naturale : Sulla situazione singolare che occupano i maschi nell'umanità, Torino 2014*******

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Recensione di Ermanno Gallo in Le Monde Diplomatique, luglio 2006
    • Recensione di Pino Bertelli in Le Monde Diplomatique, dicembre 2005
      • Recensione di Ermanno Gallo in Le Monde Diplomatique, marzo 2010
        • Recensione di Pino Bertelli in Le Monde Diplomatique, febbraio 2011
          • Recensione di Ermanno Gallo in Le Monde Diplomatique, luglio 2013
            • Recensione di Giovanni Vacca in Blow Up, giugno 2014
              • Recensione di Pino Bertelli in Le Monde Diplomatique, aprile 2015

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Le roman de nos origines : Alle origini della critica radicale, di Gilles Dauvé (Jean Barrot), a cura di Fabrizio Bernardi, Dino Erba, Antonio Pagliarone, Milano, Quaderni di pagine marxiste, 2010 (“La Banquise”, Parigi, secondo trimestre 1983), pag. 236
  • Carlo Branzaglia, Pierfrancesco Pacoda, Alba Solaro, Posse Italiane : Centri sociali, underground musicale e cultura giovanile degli anni '90 in Italia, Tosca, Cesena 1992, p. 116
  • Luigi Berzano, Renzo Gallini, Carlo Genova, Liberi tutti : centri sociali e case occupate a Torino, Ananke, Torino 2002, pp. 57, 81-82, 118
  • Leggere l'anarchismo : La storia, le storie, il pensiero, a cura di Massimo Ortalli, Dossier di "A" Rivista anarchica, Milano, ottobre 2005

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Torino Portale Torino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Torino