Nausicaä della Valle del vento

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il manga da cui è tratto il film, vedi Nausicaä della Valle del vento (manga).
Nausicaä della Valle del vento
Nausicaa2.jpg
Nausicaä
Titolo originale 風の谷のナウシカ
Kaze no tani no Naushika
Lingua originale giapponese
Paese di produzione Giappone
Anno 1984
Durata 116 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere animazione, fantascienza, avventura
Regia Hayao Miyazaki
Soggetto Hayao Miyazaki
Sceneggiatura Hayao Miyazaki, Kazunori Ito
Produttore Isao Takahata
Produttore esecutivo Michio Kondou, Toru Hara, Yasuyoshi Tokuma
Art director Mitsuki Nakamura
Animatori Kazuo Komatsubara
Fotografia Hideshi Kyonen
Montaggio Naoki Kaneko, Tomoko Kida, Shōji Saka
Musiche Joe Hisaishi
Scenografia Mitsuyoshi Nakamura
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Premi

Nausicaä della Valle del vento (風の谷のナウシカ Kaze no tani no Naushika?) è un film d'animazione del 1984 scritto e diretto da Hayao Miyazaki, tratto dal suo manga omonimo. È una storia post apocalittica con accenti ambientalisti e fu presentata dal WWF alla sua uscita nel 1984[1]. Sebbene sia stato concepito prima della fondazione dello Studio Ghibli, il film è spesso considerato l'opera iniziale dello studio[2]. Tra i riconoscimenti ottenuti, ha vinto l'Anime Grand Prix promosso dalla rivista Animage nel 1984[3].

Il film narra la storia di Nausicaä, giovane principessa della Valle del vento, che rimane coinvolta in uno scontro contro Tolmechia, un regno che cerca di riportare in funzione un'antica arma per spazzare via una giungla tossica popolata da insetti giganti. Nausicaä dovrà cercare di fermare i tolmechiani dall'irritare queste creature.

In Italia il film è stato trasmesso in televisione il 6 gennaio 1987 su Rai 1[4] in una versione doppiata e divisa in quattro parti. Il 31 ottobre 2010 il film è stato presentato in versione originale sottotitolata con un nuovo adattamento a cura di Gualtiero Cannarsi, all'interno del Festival del film di Roma[5] e nel 2014 verrà riproposto da Lucky Red con un nuovo doppiaggio italiano prima al cinema e poi nel mercato home video[6].

Trama[modifica | modifica sorgente]

La storia si svolge mille anni dopo i "Sette giorni del fuoco", una spaventosa guerra termonucleare che ha annientato la civiltà umana e buona parte dell'ecosistema terrestre originale. A causa della distruzione portata dai guerrieri invincibili, giganteschi automi biologici creati dall'uomo e dotati di armi a raggi termonucleari, l'intero pianeta è stato sconvolto e trasformato. I pochi esseri umani superstiti vivono in due grandi regni — Tolmechia e Pejite — e in piccole enclave isolate, mentre gran parte del pianeta è ricoperta da una immensa foresta, la "Giungla Tossica", in cui vivono enormi e mostruosi insetti prodotti dal mutamento e piante che rilasciano nell'atmosfera spore velenose, minacciando la sopravvivenza degli insediamenti umani. La Giungla Tossica si espande lentamente ma inesorabilmente e alcune enclave rimaste, come la Valle del vento, sopravvivono solo perché sopravento rispetto al flusso delle spore rilasciate dalle piante.

In questa epoca la civiltà è regredita a una sorta di medioevo, sebbene siano sopravvissuti retaggi tecnologici dell'antica civiltà (in particolare alcune macchine volanti e le armi da fuoco). Un'antica leggenda viene tramandata di generazione in generazione e parla di un condottiero vestito di azzurro che camminando su un cielo d'oro porterà l'umanità verso una terra pura e libera dai miasmi della Giungla Tossica.

Nella Valle del vento vive Nausicaä, una ragazza determinata e coraggiosa, unica figlia del sovrano della Valle del vento, amata e venerata dal suo popolo. Mentre gran parte degli uomini sopravvissuti alla catastrofe vive in un rapporto conflittuale con la nuova natura minacciosa, Nausicaä, forte del suo amore per ogni forma di vita, cerca di capire le cause del mutamento e la vera essenza della Giungla Tossica. Al contrario di chi ritiene che la Giungla possa essere combattuta e distrutta col fuoco, Nausicaä comprende che è possibile convivere con essa e che le piante sono rese velenose dall'inquinamento lasciato dall'uomo secoli prima con la guerra nucleare. In un suo studio-laboratorio segreto, infatti, Nausicaä è riuscita a coltivare piante e funghi della Giungla del tutto inoffensivi per l'uomo, alimentandoli con acqua pura.

L'armonia della Valle viene tuttavia interrotta dall'improvviso arrivo di una "nave" (così vengono chiamate nel film le enormi macchine volanti) che si schianta fra i campi dopo essere stata infestata da insetti giganti. La nave — appartenente all'Impero di Tolmechia — trasporta numerosi prigionieri di guerra del Regno di Pejite e soprattutto uno strano ordigno che sembra vivente.

In seguito a questo schianto giungono nella Valle altre navi di Tolmechia, stavolta cariche di soldati. I tolmechiani sono guidati dall'ambizioso Kurotowa che a sua volta obbedisce agli ordini della regina Kushana. Il Re della Valle viene ucciso e Nausicaä presa in ostaggio, mentre la popolazione viene precettata per servire Tolmechia nel recupero dell'ordigno. I cittadini della Valle scoprono quindi che i regni di Tolmechia e Pejite sono scesi in guerra l'uno contro l'altro per il possesso dell'ordigno che si rivela essere il cuore dell'ultimo Guerriero Invincibile rimasto, da cui le opposte fazioni sperano di poter far risorgere la mostruosa macchina vivente. La guerra viene combattuta con ogni mezzo, perfino il più spregevole: quello di utilizzare gli insetti giganti (nella versione italiana chiamati mostro-tarli) come arma definitiva per distruggere le città nemiche. Le gigantesche bestie vengono infatti spinte a caricare e devastare usando i loro cuccioli come esca e rendendoli così furiosi. Nausicaä tenta invano di denunciare che questa strategia oltre che atroce è anche suicida: a seguito degli insetti, infatti, la Giungla Tossica si espande e le città distrutte vengono rapidamente infestate dai funghi, diventando così inabitabili. Ma così scopre una nuova e peggiore realtà: Kushana — che cova un odio sordo per la Giungla Tossica poiché gli insetti l'hanno mutilata da giovane — intende usare il Guerriero Invincibile prima per annientare Pejite, e quindi, quando Tolmechia avrebbe pacificato il mondo sotto un unico governo, per distruggere col suo fuoco termonucleare la Giungla Tossica.

Nausicaä, tratta in ostaggio e costretta seguire un piccolo contingente di uomini armati che la Valle è obbligata a fornire a Tolmechia, riesce a liberarsi durante un combattimento fra la flotta tolmechiana e un caccia di Pejite. Abbattuta, precipita nella Giungla Tossica con il pilota pejitiano, che si rivela essere un giovane nobile, Asbel. Sprofondando nelle viscere della Giungla Tossica i due scoprono che sotto le radici delle piante l'aria non è più mefitica e scorre acqua limpida: le piante infatti filtrano l'inquinamento causato dall'uomo per lasciare l'ambiente di nuovo pulito.

Forti di questa scoperta i due tornano indietro per scongiurare il rischio che il Guerriero Invincibile venga usato per bruciare la Giungla — con la conseguenza di vedere le sue spore diffuse in tutto il mondo dalle fiamme — ma devono constatare che Pejite, ridotta alla disperazione sotto l'attacco di Tolmechia, sta usando gli insetti come arma finale. E che un'orda di mostri-tarlo è stata indirizzata contro la Valle del vento perché spazzi via il cantiere dove il Guerriero Invincibile sta lentamente rigenerando dal suo nucleo.

Nausicaä riesce quindi a fermare i mostri-tarlo sacrificando la vita, mentre il Guerriero Invincibile fallisce, usato troppo presto da Kushana, muore nello sforzo di distruggere con le sue armi termonucleari l'orda di insetti. Nausicaä si rivela così essere il condottiero vestito di azzurro (la sua veste viene infatti tinta di blu dal sangue del cucciolo di mostro-tarlo, che lei salva) del mito, che cammina su un cielo d'oro: i tentacoli dei mostri-tarlo che le restituiscono la vita e la portano in trionfo, indicando all'umanità la via della pace, della comprensione reciproca e della convivenza con la natura.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Hayao Miyazaki debuttò come regista nel 1979 con Lupin III - Il castello di Cagliostro, un film che si discostava parecchio dagli standard del franchise di Lupin III, ma che tuttavia risultò gradito alla critica, vincendo un Ofuji Noburo Award al Mainichi Film Concours di quell'anno[7][8]. Dopo il successo del lungometraggio, Toshio Suzuki, all'epoca direttore di Animage, contattò Miyazaki e gli chiese di produrre delle opere per la compagnia. Tutte le idee del regista per dei film d'animazione vennero però respinte e Animage gli chiese di realizzare invece un manga, che sarebbe poi diventato Nausicaä della Valle del vento[7]. Miyazaki cominciò a scrivere e a disegnare il manga nel 1982 e, visto il successo immediato, il proprietario di Animage e presidente della Tokuma Shoten chiese all'artista di trarne un film[9]. Miyazaki accettò la proposta a certe condizioni: di sospendere il manga durante la realizzazione dell'eventuale anime e di dirigere personalmente il film, mantenendo un controllo totale sulla sua opera[10].

Nel mese di febbraio 1983 il capo del settore pubblicità di Tokuma Shoten prese contatto con l'agenzia pubblicitaria Hakuhodo e venne rapidamente trovato un accordo tra le due società, che si impegnarono a coprodurre il film. La distribuzione venne affidata alla Toei Animation in aprile[11]. Miyazaki scelse Isao Takahata come produttore esecutivo, il quale prese parte al progetto con riluttanza, prima ancora che fosse ufficializzato lo studio di produzione. C'era infatti la necessità di trovare uno studio esterno per realizzare il film, dal momento che la Tokuma Shoten non possedeva uno studio d'animazione [12]. Infine, verso metà maggio, venne scelto lo studio Topcraft per animare il lungometraggio. Esso era conosciuto ed apprezzato per le sue qualità artistiche e Miyazaki e Takahata lo reputarono in grado di trasporre efficacemente su pellicola l'atmosfera sofisticata del manga[12][13].

Il 31 maggio 1983 iniziarono i lavori di pre-produzione del film. Miyazaki incorse in difficoltà nella stesura della sceneggiatura, con soli sedici capitoli del manga su cui poter lavorare[12]. Egli si dedicò prevalentemente alla realizzazione dei disegni preparatori e al design del personaggio principale[14]. La fase di animazione iniziò ad agosto, con una ventina di animatori assunti espressamente per il film e pagati a fotogrammi[14]. Tra di essi vi era Hideaki Anno, che in futuro avrebbe diretto la celebre serie anime Neon Genesis Evangelion. Takahata intanto incaricò il compositore sperimentale e minimalista Joe Hisaishi di scrivere la colonna sonora dell'opera. Il film uscì nelle sale giapponesi l'11 marzo 1984, dopo un periodo di produzione di appena nove mesi e un budget equivalente ad 1 milione di dollari[12].

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colonne sonore di Nausicaä della Valle del vento.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

La società New World Pictures acquistò nel 1985 i diritti per la distribuzione statunitense del film e produsse un adattamento in inglese, intitolato Warriors of the Wind e trasmesso nei cinema nel giugno dello stesso anno[12]. Questa versione venne accorciata di una ventina di minuti rispetto all'originale e pesantemente editata per adattarla ad un pubblico di bambini[15]. Di conseguenza parte dei temi legati all'ecologismo e al pacifismo furono diluiti o rimossi del tutto e sostituiti da una lotta tra il bene e il male, in cui gli Ohmu solo rilegati al ruolo di semplici nemici aggressivi[16]. Molti dei personaggi furono inoltre rinominati, inclusa Nausicaä, che divenne Princess Zandra[15]. Scontento di Warriors of the Wind, Miyazaki chiese agli spettatori e ai fan di rimuoverlo dalla loro memoria[15] e in seguito lo Studio Ghibili adottò una rigida politica contro i tagli alle successive edizioni estere dei suoi film.

Data di uscita[modifica | modifica sorgente]

Le date di uscita internazionali sono state[17]:

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Una cosplayer di Nausicaä.

Nausicaä della Valle del vento ha ricevuto una buona accoglienza da parte di critica e pubblico. Durante la sua trasmissione cinematografica incassò 740 milioni di yen per un totale di un milione di spettatori[18]. Tra i fan ha ottenuto un vasto seguito, che gli ha permesso di mantenersi costantemente nelle prime posizioni delle top-ten giapponesi per due decenni dopo la sua uscita[19]. È considerato uno dei migliori film animati nipponici di sempre[20] e un'influenza importante nello sviluppo dell'animazione giapponese, dato che il successo del film permise la fondazione dello Studio Ghibli e di molti altri studi di animazione. Il lungometraggio ha segnato anche la prima collaborazione tra Miyazaki e Joe Hisaishi, artista che avrebbe in seguito composto la maggior parte delle colonne sonore dei film del regista[21].

Fino all'uscita di Princess Mononoke il nome di Hayao Miyazaki in Occidente era legato principalmente a Nausicaä[22]. Frederic L. Schodt elogiò il film per essere riuscito a trasporre efficacemente il manga e per l'elevata qualità delle animazioni a fronte di un budget ristretto, rispetto, ad esempio, ai film della Disney. La narrazione, le ambientazioni composte da una commistione di elementi fantascientifici e medievali e gli interrogativi ecologici — aggiunge — sono stati presentati a regola d'arte[22]. Patrick Drazen definisce il film il primo capolavoro di Miyazaki, con un mondo post apocalittico che, a differenza di altri scenari come Bubblegum Crisis o Neon Genesis Evangelion, è meno cinico[21]. Jonathan Clements e Helen McCarthy nella loro enciclopedia degli anime lo descrivono come un film "superbamente assemblato ad ogni livello" e che nonostante le note "messianiche ed ambientaliste", si mantiene un'opera ricca di "azione e di avventura"[23]. Theron Martin di Anime News Network ne ha apprezzato il character design, la direzione di Miyazaki e la colonna sonora di Joe Hisaishi. Il critico ha inoltre affermato che Nausicaä "merita un posto in ogni lista di classici anime di tutti i tempi"[24]. Paolo Mereghetti, nel suo Dizionario dei film, gli assegna tre stelle su quattro, lodandone la bellezza delle immagini "pur con qualche rigidità da cartoon nipponico"[25]. Il sito Rotten Tomatoes riporta che l'83% dei critici hanno dato un giudizio favorevole al film, in base a 11 recensioni con una media voto di 7,8 su 10[26].

Il film ha ispirato molte opere successive, tra cui l'ambientazione dell'OAV Green Legend Ran e Il vento dell'Amnesia e Le ali di Honneamise, i cui titoli sono stati modificati per assomigliare a Nausicaä della Valle del vento[19]. Il creatore di Final Fantasy, Hironobu Sakaguchi, ha rivelato che il manga e il film di Miyazaki hanno influenzato la sua serie. In particolare le calvalcature nel lungometraggio ispirarono la creazione dei Chocobo nel gioco[27]. Molti videogiochi hanno presentato creature simili agli Ohmu e probabilmente ispirate ad essi, tra cui Metal Slug 3 Cyber Core e Viewpoint[28]. Il gioco God Slayer: Haruka Tenkū no Sonata (ゴッド・スレイヤー はるか天空のソナタ?) ha molti elementi in comune con il film, incluso un insetto che assomiglia ad un Ohmu[29].

Tematiche trattate e analisi[modifica | modifica sorgente]

Molti critici hanno evidenziato come il film di Nausicaä sia stato un precursore per aver mostrato che gli anime e i cartoni animati in generale possono concentrarsi su problemi reali e di attualità, come ad esempio il degrado della natura e la necessità di una pacifica convivenza tra culture diverse[30]. Nausicaä aiuta chi le sta vicino a comprendere e a rispettare la natura, rappresentata come benevola, spirituale e corroborante per coloro che vi entrano in pace[31].

Altri temi prominenti nella storia sono l'antimilitarismo e il pacifismo. Nausicaä crede nel valore della vita indipendentemente dalle sue forme e attraverso le sue azioni riesce a prevenire lo scatenarsi di una guerra. Il film mostra una pluralità di parti in conflitto, ognuna delle quali richiama la sua visione del mondo[32]. Per questo Helen McCarthy ha dichiarato che la storia evita una giudizio morale in bianco e nero sui personaggi, ma ad ognuno — compresi gli insetti giganti — è data una motivazione e pari dignità[12]. Il "male" in senso assoluto viene quindi a mancare, sostituito dai concetti buddhisti di avarizia, ostilità e delusione. La paura è la forza che trascina il conflitto: paura della foresta tossica che genera cupidigia e rancore[31]. Inoltre Susan J. Napier sottolinea come l'eroina Nausicaä rappresenti un classico esempio del femminismo tipico di Miyazaki[33].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) ナウシカの道連載 最終回 宮崎駿 [La strada per Nausicaä di Hayao Miyazaki, ultimo episodio] in Animage, nº 70, Tokyo, Tokuma Shoten, 10 marzo 1984, pp. 180–181.
  2. ^ Tanto da essere compreso nei DVD dello Studio Ghibli Collection. (EN) Ghibli 101: Past, Present, and Future of Studio Ghibli, Nausicaa.net. URL consultato il 25 aprile 2014.
  3. ^ (JA) Anime Grand Prix 1984, Animage, giugno 1985. URL consultato il 25 aprile 2014.
  4. ^ In televisione, La Stampa, 6 gennaio 1987, p. 19. URL consultato il 24 aprile 2014.
  5. ^ Nanoda.com: Studio Ghibli: i film presenti al Festival del Cinema di Roma 2010. URL consultato il 18 ottobre 2012.
  6. ^ Lucca 2013: Nausicaa, Mononoke e Sen to Chihiro per Lucky Red, AnimeClick.it, 5 novembre 2013. URL consultato il 24 aprile 2014.
  7. ^ a b Cavallaro, op. cit., p. 47
  8. ^ (JA) 日映画コンクール Mainichi Film Awards, Animations-cc.net. URL consultato il 24 aprile 2014.
  9. ^ Watercolor Impressions, op. cit., p. 181
  10. ^ (EN) G.B. Hiranuma, Anime and Academia: Interview with Marc Hairston on pedagogy and Nausicaa, Utdallas.edu. URL consultato il 24 aprile 2014.
  11. ^ Watercolor Impressions, op. cit., p. 184
  12. ^ a b c d e f McCarthy, op. cit., pp. 72–92
  13. ^ Cavallaro, op. cit., p. 47–57
  14. ^ a b Watercolor Impressions, op. cit., p. 186
  15. ^ a b c (EN) Nausicaä of the Valley of Wind - FAQ, Nausicaa.net. URL consultato il 24 aprile 2014.
  16. ^ Schodt, op. cit., pp. 279-282
  17. ^ (EN) Nausicaä della valle del vento - Release Info, Internet Movie Database. URL consultato il 24 aprile 2014.
  18. ^ (EN) Andrew Osmond, Nausicaa and the fantasy of Hayao Miyazaki in SF journal Foundation, nº 72, 1998, pp. 57-81. URL consultato il 25 aprile 2014.
  19. ^ a b Clements, McCarthy, op. cit., p. 445
  20. ^ (EN) Best Anime Ranking, Japanprobe.com. URL consultato il 25 aprile 2014.
  21. ^ a b Drazen, op. cit., pp. 184, 336
  22. ^ a b Schodt, op. cit., p. 275
  23. ^ Clements, McCarthy, op. cit., p. 444
  24. ^ (EN) Theron Martin, Nausicaä of the Valley of Wind - DVD - Review, Anime News Network, 16 marzo 2005. URL consultato il 25 aprile 2014.
  25. ^ Mereghetti, op. cit., p. 2222
  26. ^ (EN) Nausicaä of the Valley of the Wind Movie Reviews, Rotten Tomatoes. URL consultato il 25 aprile 2014.
  27. ^ (EN) Tim Rogers, In Defense of Final Fantasy XII, Edge, 27 marzo 2006. URL consultato il 25 aprile 2014.
  28. ^ (EN) John Szczepaniak, Hardcore Gaming 101 - Nausicaa of the Valley of the Wind, Hardcoregaming101.net, agosto 2012. URL consultato il 25 aprile 2014.
  29. ^ (EN) Robert Greene, Hardcore Gaming 101: Crystalis, Hardcoregaming101.net. URL consultato il 25 aprile 2014.
  30. ^ Lunning, op. cit., p. 32
  31. ^ a b (EN) David Loy, Linda Goodhew, The Dharma of Miyazaki Hayao: Revenge vs. Compassion in Nausicaa and Mononoke in 文教大学国際学部紀要 Bunkyo University Faculty of International, vol. 14, nº 2, febbraio 2004, pp. 67–75.
  32. ^ Cavallaro, op. cit., p. 50
  33. ^ Napier, op. cit., p. 135

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Helen McCarthy, Hayao Miyazaki Master of Japanese Animation, Stone Bridge Press, 1999, ISBN 1880656418.
  • (EN) Susan J. Napier, Anime from Akira to Princess Mononoke: Experiencing Contemporary Japanese Animation, Palgrave Macmillan, 2001, ISBN 0312238630.
  • (EN) Patrick Drazen, Anime Explosion!: The What? Why? & Wow! of Japanese Animation, Stone Bridge Press, 2003, ISBN 1880656728.
  • (EN) Dani Cavallaro, The Anime Art of Hayao Miyazaki, McFarland & Co, 2006, ISBN 0786423692.
  • (EN) Nausicaä of the Valley of the Wind: Watercolor Impressions, Viz Media, 2007, ISBN 978-1-4215-1499-4.
  • Paolo Mereghetti, Il Mereghetti: dizionario dei film 2011, vol. 2, Baldini Castoldi Dalai Editore, 2010, ISBN 978-88-6073-626-0.
  • (EN) Frenchy Lunning, Mechademia 5: Fanthropologies, University Of Minnesota Press, 2010, ISBN 978-0-8166-7387-2.
  • (EN) Frederik L. Schodt, Dreamland Japan. Writings On Modern Manga, Stone Bridge Press, 2011, ISBN 978-1-880656-23-5.
  • (EN) Jonathan Clements, Helen McCarthy, The Anime Encyclopedia, Revised & Expanded Edition: A Guide to Japanese Animation Since 1917, Stone Bridge Press, 2012, ISBN 978-1611725155.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]