National Elk Refuge

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Coordinate: 43°28′49″N 110°44′53″W / 43.480278°N 110.748056°W43.480278; -110.748056

National Elk Refuge
National Elk Refuge
National Elk Refuge from overlook.JPG
Tipo di area Area di conservazione di Habitat/Specie
Class. internaz. IUCN category IV
Stati Stati Uniti Stati Uniti
Stati federati Wyoming Wyoming
Regioni Contea di Teton (Wyoming)
Comuni Jackson
Superficie a terra 101 km²
Provvedimenti istitutivi 1912
Gestore United States Fish and Wildlife Service
Sito istituzionale

Il National Elk Refuge è un'area naturale protetta nello stato del Wyoming, Stati Uniti. Fu istituita nel 1912 con lo scopo di conservare e proteggere l'habitat ed offrire un rifugio alla più grande mandria di wapiti (Cervus canadensis) della Terra. L'area protetta è situata a nord-est della cittadina di Jackson e confina ad est con la foresta nazionale di Bridger-Teton ed a nord con il parco nazionale del Grand Teton. Durante l'inverno vi si radunano più di 7.500 wapiti. Il rifugio è gestito dallo United States Fish and Wildlife Service, un'agenzia governativa dipendente dal Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'area protetta si estende su una superficie di 101 km² di prati e paludi lungo il fondovalle di Jackson Hole, dominato dagli affioramenti rocciosi lungo le pendici della montagna ricoperte dall'Artemisia tridentata.

Flora[modifica | modifica sorgente]

Fauna[modifica | modifica sorgente]

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Nell'area protetta trova inoltre ospitalità, durante l'inverno, la più grande mandria di bisonti (Bison bison) nell'ambito della gestione federale, composta da oltre 1.000 esemplari. Molte altre specie animali vivono nella zona e, tra queste, la pecora selvatica d'America (Ovis canadensis), l'antilocapra (Antilocapra americana), il cervo mulo (Odocoileus hemionus) e, lungo le rive del Flat Creek, che scorre attraversando il rifugio in direzione sud verso la città di Jackson, qualche esemplare di cigno trombettiere (Cygnus buccinator). In totale sono state avvistate e documentate 47 specie di mammiferi e 147 specie di uccelli, con rari avvistamenti di lupi grigi e grizzly.

La migrazione degli wapiti[modifica | modifica sorgente]

Wapiti nel rifugio durante l'inverno.

La lunga migrazione degli wapiti, dal parco nazionale di Yellowstone verso il rifugio, posto nel sud-ovest del Wyoming, si compie durante l'autunno verso le pianure erbose che, solitamente, sono sgombre dalla neve per la maggior parte dell'inverno. Durante la primavera il branco segue le nevi che si ritirano lentamente, dirigendosi di nuovo verso la regione del parco nazionale di Yellowstone. La dimensione originale, all'inizio del XIX secolo, della mandria di wapiti è stata stimata in oltre 25.000 esemplari. L'espansione della città di Jackson ha ostruito il percorso di migrazione dalla fine dell'ottocento e la mandria è stata gravemente ridotta nelle dimensioni a causa del clima ostile e della carenza di cibo. Un movimento per la protezione e l'incremento delle mandrie restanti ha cominciato ad operare all'inizio del Novecento, conseguentemente alla creazione del rifugio. La mandria, durante i rigidi inverni di Jackson Hole, è mantenuta in vita attraverso la somministrazione di alimenti e l'abbattimento degli wapiti è fortemente regolamentato grazie ad una severa programmazione della caccia. I palchi, che cadono ogni anno, sono raccolti, dal 1950, dai boy scout previa autorizzazione e l'80% del ricavato della loro vendita all'asta è restituito all'amministrazione del rifugio per l'acquisto di mangimi, la ricerca e la gestione della mandria al fine di assicurarne la sopravvivenza. Circa 4.500-5.000 kg di corna sono posti all'asta ogni anno. L'aumento di valore ha comportato un aumento proporzionale nel furto delle corna[1].

La migrazione più lunga compiuta dagli wapiti verso il rifugio avviene, attualmente, dalla parte meridionale del parco nazionale di Yellowstone[2]; è la seconda migrazione più lunga, compiuta da ungulati, degli Stati Uniti. La migrazione dell'antilocapra, dal bacino del Green River e Jackson Hole, in Wyoming, è la più lunga.

Attività[modifica | modifica sorgente]

Le attività praticabili presso l'area protetta comprendono le escursioni in slitta, trainata da cavalli, che permettono ai visitatori di osservare le mandrie da vicino durante i mesi invernali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Boy Scouts Assist with Antler Collection. URL consultato il 20-02-2010.
  2. ^ (EN) Bruce L. Smith, Russel L. Robbins, Migrations and Management of the Jackson Elk Herd (abstract) in U.S. National Biological Survey Resource Publication, nº 199, 1994, p. 61. URL consultato il 20-02-2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Christina M. Cromley, Historical Elk Migrations Around Jackson Hole, Wyoming (abstract) in Yale F&ES Bulletin, nº 104, pp. 53-65. URL consultato il 19-02-2010.

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