Nathan Zuckerman

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Nathan Zuckerman è un personaggio immaginario che compare, nel ruolo di narratore o protagonista, in numerosi romanzi dello scrittore statunitense di origine ebraica Philip Roth.

Indice

[modifica] Apparizioni di Zuckerman

La prima comparsa di Nathan Zuckermann avviene in My life as a man (1974, nel ruolo di alter ego letterario dello scrittore Peter Tarnpool, a sua volta alter ego di Roth. La sua prima apparizione da protagonista avviene in Lo scrittore fantasma, nel 1979. Il romanzo parla della visita del giovane scrittore Zuckerman al suo idolo E. I. Lonoff, affermato narratore che vive in reclusione volontaria con la moglie ed una misteriosa studentessa in una baita. Lonoff viene identificato da certa critica con Saul Bellow. Sia nello Scrittore Fantasma che nel successivo Zuckerman scatenato (1981), Roth esplora attraverso il suo alter ego il problema dell'identità, e affronta le reazioni della famiglia e della comunità cui appartiene alle sue opere. Carnovsky, il controverso romanzo che porta Zuckerman al successo, può essere visto come il corrispettivo del Lamento di Portnoy. Negli anni ottanta Zuckerman scompare, per far posto a romanzi dal più esplicito contenuto autobiografico, per poi tornare con la trilogia americana, nei romanzi storici Pastorale americana (1997), Ho sposato un comunista (1998) e La macchia umana (2000), questa volta nel ruolo di narratore. L'ultimo romanzo di Philip Roth con Zuckermann protagonista (Exit Ghost, 2007), è stato pubblicato in Italia con il titolo Il fantasma esce di scena nel settembre del 2008.

[modifica] Curiosità

[modifica] Elenco di libri con Nathan Zuckerman

[modifica] Come protagonista

[modifica] Come narratore

[modifica] Riduzioni cinematografiche

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue