Natale di sangue (film 1984)

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Natale di sangue
Natale di sangue (1984).jpg
Robert Brian Wilson in una scena del film
Titolo originale Silent Night, Deadly Night
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1984
Durata 86 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore
Regia Charles E. Sellier Jr.
Soggetto Paul Caimi
Sceneggiatura Michael Hickey
Fotografia Henning Schellerup
Montaggio Michael Spence
Effetti speciali Rick Josephsen, G. Lynn Maughan
Musiche Perry Botkin
Scenografia Dian Perryman
Interpreti e personaggi

Natale di sangue (Silent Night, Deadly Night) è un film horror prodotto negli U.S.A. nel 1984 e diretto da Charles E. Sellier Jr..

È il primo di una serie cinematografica e rappresenta, insieme al film britannico Non aprite prima di Natale (Don't open 'til Christmas, uscito nello stesso anno), un classico dell'horror natalizio.

Il film si caratterizza per la notevole violenza delle scene e per un "tocco" di erotismo.

Trama[modifica | modifica sorgente]

<<Babbo Natale porta doni solo a coloro che sono stati buoni tutto l'anno. Tutti gli altri, tutti quelli cattivi, lui li punisce! E nel

tuo caso, ragazzo? Sei stato bravo tutto l'anno?>>

(Il Nonno a Billy)

Billy Chapman (Danny Wagner), un bambino molto irrequieto, è ossessionato dal lato punitivo di Babbo Natale e questo a causa delle storie del nonno che gli racconta come il popolare portatore di doni punisca i bambini cattivi.

In seguito, proprio alla Vigilia di Natale, subisce un grave trauma che ne segnerà definitivamente l'esistenza: un rapinatore travestito da Babbo Natale gli uccide prima il padre e poi prova a violentare ed uccide anche la madre, lasciandolo solo con il fratellino, Ricky, che viene accolto insieme a lui in un orfanotrofio gestito da suore.

In quel luogo, la sua vita è tutt'altro che tranquilla, tanto da essere continuamente punito – e in modo duro e severo – dalla madre superiora (Lilyan Chauvin), così come accade una sera, quando viene beccato a spiare dal buco di una serratura due persone che stanno facendo del sesso, cosa che – oltretutto – gli fa tornare alla mente la violenza subita qualche anno prima dalla mamma. Un'altra volta, ancora, Bill si rende protagonista di un episodio di violenza: finisce infatti per stendere con un pugno un “Babbo Natale” venuto a portare un po' di allegria ai bambini orfani.

Divenuto adulto, Bill (Robert Brian Wilson) viene assunto in prova in un negozio di giocattoli, dove si innamora della bella collega Pamela (Toni Nero). La sua vita sembra così avere una svolta positiva, ma quando arriva Natale e il padrone del negozio, a causa dell'infortunio dell'originale indossatore, lo fa vestire da Babbo Natale per una campagna pubblicitaria, tutto cambia: Pamela subisce un tentativo di stupro da un altro collega, che Bill uccide strangolandolo con le luci natalizie; poi perde la testa e uccide la stessa Pamela, testimone inorridita del delitto, e i padroni del negozio. In seguito ucciderà una coppia di ragazzi che stava consumando un amplesso in casa di lei. In una scena rimasta famosa, la ragazza (Linnea Quigley) finirà infilzata in topless sulle corna della testa di un cervo appesa al muro.

Nel frattempo lo sceriffo, dopo che Billy ha massacrato due ragazzi che erano andati a fare discesa in una collina con lo slittino, intuisce che la prossima vittima sarà proprio la madre superiora, ormai ridotta in sedia a rotelle. Così invia un poliziotto all'orfanotrofio che, vedendo un uomo vestito da Babbo Natale, lo scambia per l'assassino e gli spara. Solo dopo si accorge di aver ucciso un prete che si era vestito apposta in quel modo per portare gioia agli orfani. Billy arriva lì poco dopo e, dopo aver ucciso lo sbirro con un colpo d'ascia all'altezza dello stomaco, entra nell'orfanotrofio e, nonostante le suppliche, tenta di decapitare la madre superiora, responsabile della sua drammatica adolescenza. Lo sceriffo interviene appena in tempo e fredda il pazzo che muore sotto gli occhi dei bambini ("Siete salvi...Babbo Natale è morto" dice prima di spirare).

L'enigmatico finale mostra uno di loro (che in seguito si scoprirà essere Ricky, fratello del defunto Billy) che, osservando l'ascia per terra, dice "Cattiva !" alla madre superiora, lasciando intendere che ha intenzione di concludere il folle piano di vendetta del fratello.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il film, girato fra il dicembre 1983 e il febbraio 1984 ad Heber City e Salt Lake City, Utah, costò circa 750.000 dollari.
  • Il film, per tutto il tempo della produzione, aveva titolo Slay Ride, letteralmente "corsa della morte" ma omofonico con "sleigh ride", cioè "corsa con la slitta" (di Babbo Natale). La Tri-Star decise all'ultimo momento di cambiare il titolo in Silent Night, Deadly Night.
  • La distribuzione del film nelle sale ricevette una dura opposizione da parte di gruppi organizzati di genitori, i quali picchettarono fuori dai cinema, poiché vedevano di cattivo occhio che Babbo Natale fosse rappresentato come un assassino. A queste proteste si sommarono le critiche dei noti critici Rogert Ebert e Gene Siskel. Il risultato fu che il film guadagnò molto poco nelle sale e finì subito sugli scaffali delle videoteche. La pellicola si riprese un poco l'anno dopo con l'uscita di una versione uncut, versione che dall'86 non è stata più stampata.
  • Il negozio di giocattoli dove trova lavoro Billy si chiama Ira's Toys; Ira Richard Barmak è il nome del produttore del film.

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Silent Night, Deadly Night (serie di film).

Il film ha avuto 5 sequel, diretti da vari registi e tutti inediti in Italia:

Remake[modifica | modifica sorgente]

Nel 2012 uscirà un remake del primo film per la regia di Steven C. Miller intitolato Silent Night.[1]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Silent Night in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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