Natal'ja Nikolaevna Gončarova

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Natal'ja Puškina: ritratto di Aleksandr Brjullov, 1831

Natal'ja Nikolaevna Puškina-Lanskaja in russo: Наталья Николаевна Пушкина-Ланская?, nata Natal'ja Nikolaevna Gončarova (8 settembre 181226 novembre 1863) è stata la moglie del poeta e scrittore russo Aleksandr Sergeevič Puškin, dal 1831 fino alla morte di Puškin nel 1837. In seguito, nel 1844 sposò il generale Pëtr Petrovič Lanskoj al quale restò legata per tutta la vita.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Natal'ja nacque nel villaggio di Karian nella provincia di Tambov, nell'attuale Oblast, dove la sua famiglia ha vissuto durante l'occupazione di Mosca da parte dell'esercito di Napoleone. Suo padre, Nikolaj Afanasievič Gončarov (1787-1861), proveniva da una famiglia di commercianti e industriali che ricevette il titolo di cavaliere al tempo dell'imperatrice Elisabetta; sua madre, Natal'ja Ivanovna Zagrjažskaja (1785-1848), si separò presto dal marito per ritirarsi nella tenuta di Jaropolec, che aveva ereditato dai genitori.[1]

Primo matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Puškin incontrò Natal'ja a un ballo tenutosi a Mosca nel dicembre 1828. Nel mese di aprile 1829 ne chiese la mano. Ottenne una risposta vaga dalla madre di lei, che giudicava sua figlia troppo giovane per il matrimonio.

Dopo molte esitazioni, Natal'ja accettò la proposta di Puškin nel mese di aprile 1830, ma non prima di aver ricevuto assicurazioni sul fatto che il governo zarista non avesse alcuna intenzione di perseguitare il poeta libertino[senza fonte]. Si fidanzarono ufficialmente il 6 maggio 1830. A causa dello scoppio del colera e di altre circostanze, il matrimonio fu ritardato di un anno. La cerimonia si svolse il 18 febbraio 1831 nella Chiesa dell'Ascensione a Mosca.

La coppia ebbe quattro figli:

Affare d'Anthès[modifica | modifica sorgente]

Nel 1835 conobbe un immigrato francese, Georges-Charles de Heeckeren d'Anthès, con il quale fu coinvolta in un intrigo, da cui nacquero voci su una sua presunta relazione con d'Anthès, una situazione che determinò una violenta invettiva dello scrittore russo nei confronti del cognato[2], causando il duello in cui Puškin, l'8 febbraio 1837, fu ferito a morte da d'Anthès.

La correttezza del suo comportamento, in questa situazione, è stato contestata da alcuni commentatori, tra cui Anna Achmatova e Marina Cvetaeva, che la accusarono della morte del marito, a causa della sua inclinazione ai piaceri mondani. Secondo queste critiche, le continue richieste di denaro per soddisfare il desiderio di gioielli e abiti costosi avrebbero costretto il poeta a scrivere sempre per denaro piuttosto che per piacere.

Secondo matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Pëtr Lanskoj nel 1847.

Nell'inverno del 1844, Natal'ja conobbe Pëtr Petrovič Lanskoj, un amico di suo fratello Ivan. Dopo essere stato benedetto dal zar, il loro matrimonio si tenne a Strelna il 16 luglio 1844.

La coppia ebbe tre figlie:

Morte[modifica | modifica sorgente]

Natal'ja morì il 26 novembre 1863 e le sue ceneri sono conservate in un cimitero dell'Aleksandr Nevskij Lavra.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ S. Vitale, Il bottone di Puškin, Milano, Adelphi, 1995, pp. 462-463
  2. ^ Due settimane prima del duello il francese si era unito in matrimonio con Ekaterina Nikolaevna Gončarova (1809-1843), sorella maggiore di Natal'ja, probabilmente per tentare di occultare la relazione; cfr. P. E. Ščëgolev, Duel' i smert' Puškina, in Puškin i ego sovremenniki, XXV-XXVII, 1916, p. 211

Controllo di autorità VIAF: 72193241 LCCN: n81040694