Nastassja Kinski

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Nastassja Kinski nel 2009

Nastassja Kinski (pseudonimo di Nastassja Aglaia Nakszyński; Berlino, 24 gennaio 1961) è un'attrice e modella tedesca.

Figlia dell'attore Klaus Kinski, è ricordata soprattutto per l'attività cinematografica negli anni ottanta, in cui ebbe modo di lavorare con Francis Ford Coppola in Un sogno lungo un giorno (1982), Wim Wenders in Paris, Texas (Palma d'Oro al Festival di Cannes 1984) e Andrej Končalovskij in Maria's Lovers (1984). Wenders ha diretto anche l'esordio dell'attrice, nel 1975, nella pellicola Falso movimento (dove era accreditata come Nastassja Nakszynski) e il successivo Così lontano, così vicino (1993).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata nel 1961 (benché alcune fonti citino il 1960 o anche il 1959) dal secondo matrimonio di Klaus Kinski con l'allora ventenne Ruth Tocki[1][2], a nove anni di distanza dalla sua sorella maggiore Pola, inizia a lavorare prestissimo, come modella, in tv e nel 1975 esordisce al cinema con Falso movimento del regista tedesco Wim Wenders.

All'esordio cinematografico seguono altri lavori di minore spessore artistico, tra questi il telefilm Solo per il tuo amore diretto da Wolfgang Petersen (1977), fino al 1978, anno in cui Così come sei di Alberto Lattuada, al fianco di Marcello Mastroianni, le darà notorietà internazionale. In quello stesso periodo, la Kinski si lega a Roman Polanski, che l'aveva conosciuta nel 1976, e che indirizza la sua giovane protetta all'Actor's Studio di Lee Strasberg. Lo stesso regista franco-polacco la dirigerà nel 1979 in Tess, trasposizione del romanzo di Thomas Hardy, interpretazione che le vale l'assegnazione del Golden Globe.

Negli anni successivi, contrassegnati da fervida attività, partecipa al remake del Bacio della pantera di Paul Schrader, Un sogno lungo un giorno di Francis Ford Coppola, Paris, Texas, ancora con Wenders, e Maria's Lovers di Andrej Končalovskij. Sempre del 1984 è il remake della commedia Un'adorabile infedele con Dudley Moore. Dell'anno successivo, da ricordare Revolution, a fianco di Al Pacino, e Harem con Ben Kingsley. Dopo questi film, l'attività si dirada notevolmente nei decenni successivi.

Trascorre molto tempo in Italia (parla correttamente l'italiano, oltre al tedesco, l'inglese, il francese ed il russo), lavorando con vari registi quali Lina Wertmüller, Citto Maselli, i fratelli Taviani e Sergio Rubini (con il quale gira La bionda). Partecipa anche a Voglia d'amare (1987), a Acque di primavera - una produzione italiana del 1989 firmata da Jerzy Skolimowski e ispirata a un racconto di Turgenev -, e a Umiliati e offesi, del 1991, trasposizione del feuilleton dostoevskiano.

Wim Wenders la dirige per la terza volta in Così lontano, così vicino (1993), in cui interpreta la parte dell'angelo Raphaela, e, dopo il ritorno negli Stati Uniti, partecipa a diverse produzioni, soprattutto televisive.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 settembre 1984 l'attrice sposa il produttore egiziano Ibrahim Moussa, di 14 anni più anziano di lei, dopo aver dato alla luce il suo primogenito Aljosha il 19 giugno. Il 2 marzo 1986 nasce la secondogenita della coppia, Sonja Leila, oggi affermata modella.

Dal 1991 inizia il rapporto che la lega sentimentalmente al musicista e produttore statunitense Quincy Jones, di 26 anni più anziano: nel novembre di quello stesso anno muore Klaus, il padre. La Kinski non parteciperà ai funerali; il legame tra padre e figlia, da sempre tormentato e vissuto sul precario crinale amore-ripudio, era, da tempo, definitivamente reciso, circolava infatti la voce che i due avessero avuto rapporti incestuosi[3]. L'anno successivo, l'attrice divorzia da Moussa. Ne consegue un lungo e durissimo strascico di azioni legali, per l'assegnazione della custodia dei figli, fino a quando tribunali italiani riconosceranno all'attrice il diritto di tenere con sé, nella sua nuova vita in California, entrambi i bambini[senza fonte]. Dal suo rapporto con Jones nasce poi, il 9 febbraio 1993, Kenya Julia Miambi Sara, terza e ultima figlia dell'artista berlinese.

Dopo la separazione da Quincy Jones, avvenuta nel 1997, l'attrice vive in California.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Principali riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nastassja Kinski è doppiata da: Emanuela Rossi, Anna Cesareni, Monica Gravina, Eva Ricca, Anna Rita Pasanisi, Claudia Balboni, Cristina Boraschi, Cristiana Lionello, Sabrina Duranti, Monica Ward, Roberta Paladini e Roberta Pellini

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Klaus Kinski in Der Spiegel, 15 marzo 1961. URL consultato il 16 dicembre 2012.
  2. ^ Vedi nota precedente. Nel 1960 Kinski era ancora sposato con la sua prima moglie, e la data di nascita di sua figlia Nastassja è indirettamente desunta dal fatto che prima del 1960 non vi sono tracce della relazione con la sua futura seconda moglie.
  3. ^ http://www.cineblog.it/post/111915/klaus-kinski-in-un-libro-le-accuse-di-incesto-della-figlia-pola Klaus Kinski: in un libro le accuse di incesto della figlia Pola

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