Nasi Forati

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I Nasi Forati, anche noti col nome francese di Nez Percé, sono una tribù indiana che abitavano sull'Altopiano del Columbia, nella zona centrale dell'odierno stato federale dell'Idaho e in una parte degli stati di Washington e Oregon, negli Stati Uniti d'America [1]. Vivevano principalmente di caccia e di pesca e si dedicavano all'allevamento dei cavalli.

Storia[modifica | modifica sorgente]

William Clark fu il primo americano a incontrare i Nasi Forati. Durante la colonizzazione delle loro terre, i Nasi Forati inizialmente avevano buoni rapporti con i primi coloni. Successivamente, questo rapporto tramontò, perché il governo americano li voleva allontanare dalle terre di loro proprietà, per cederle ai cercatori d'oro. Ci furono molte guerre tra Nativi Americani e americani. I Nasi Forati erano pacifici ma non volevano allontanarsi dalle loro terre, il governo decise di mandare l'esercito americano. Una parte di loro, decise di fuggire in Canada ma solo pochi di loro ci riuscirono, la maggior parte fu deportata nell'Oklahoma.

La nazione dei Nasi Forati attualmente abita e governa una riserva nell'Idaho [2].

Capi[modifica | modifica sorgente]

Grandi capi furono:

  • Capo vecchio Giuseppe (in indiano Tu-Eka-Kas): nasce nel 1800 circa e muore nel 1871. Non fidandosi degli americani guidò una rivolta che si concluse con un trattato, nel 1855, che prevedeva, da parte dei Nasi Forati di lasciare libere le terre.
  • Capo Giuseppe (Hin-Mah-Too-Yah-Lat-Kekht): nasce nel 1840 circa e muore nel 1904. Alla morte del padre Giuseppe diventa capo degli indiani e si ribellò anch'esso al governo americano, che vinsero dopo una strenua difesa dei guerrieri e del loro capo.
  • Capo Looking Glass (Allalimya Takanin): nasce nel 1832 circa e cade nel 1877 nella battaglia di Bear Paw che pose fine alla Guerra dei Nasi Forati.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

La denominazione Nasi Forati deriva dall'antico costume della tribù di portare un anello sul naso.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Josephy, Alvin M. The Nez Perce Indians and the Opening of the Northwest. Boston: Mariner Books, 1997: 15. ISBN 978-0-395-85011-4.
  2. ^ (EN) "The Nez Perce Flight for Justice". R. David Edmunds. American Heritage, Fall 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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