Narratives of Empire

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Narratives of Empire è un ciclo narrativo composto di sette romanzi scritti da Gore Vidal. Pubblicato tra il 1967 e il 2000, è concepito come una storia della repubblica statunitense, dai suoi albori fino alla seconda guerra mondiale.

In ordine di ambientazione, i romanzi sono: Burr (pubblicato nel 1973), Lincoln (del 1984), Il candidato (1876, pubblicato nel 1976), Impero (Empire, del 1987), Hollywood (del 1990), Washington D.C. (del 1967) e L'età dell'oro (The Golden Age, pubblicato nel 2000).

La serie, nelle intenzioni dell'autore, vuole descrivere il passaggio degli Stati Uniti da repubblica isolazionista (com'era alle origini - da qui la scelta di un personaggio chiave come Aaron Burr, vicepresidente di Thomas Jefferson dal 1801 al 1805), a impero globale (il ciclo si chiude con la guerra di Corea e la presidenza Eisenhower), mescolando personaggi storici e fittizi. Le ricerche storiche e d'archivio condotte da Vidal sono tali che spesso i personaggi storici dei suoi romanzi "parlano" usando parti di discorsi realmente tenuti quando erano in vita, come nel caso di Burr e Martin Van Buren in Burr, o di Teddy Roosevelt e William R. Hearst in Impero.

I romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Burr. Pubblicato nel 1973, narra le vicende umane e politiche dell'ex vicepresidente degli Stati Uniti Aaron Burr (1756-1836). Centrale è lo scontro politico tra Burr e il suo rivale nella corsa ai vertici della politica americana, Alexander Hamilton. Il romanzo è anche l'occasione per Vidal di delineare lo scontro (spesso aspro) tra due linee di tendenze diametralmente opposte della politica americana agli albori della repubblica: il repubblicanesimo democratico da un lato (Jefferson, Burr) e il federalismo dall'altro (Hamilton, Washington, Adams), mostrando chiaramente di prediligere le tesi jeffersoniane, come ribadirà anche nel libro di memorie Palinsesto.[1]
  • Lincoln. Pubblicato nel 1984, esplora la vita privata e pubblica di Abraham Lincoln.
  • Il candidato (1876). Pubblicato nel 1976 sulla scia dello scandalo Watergate che aveva travolto l'amministrazione di Richard Nixon, Il candidato affronta uno scandalo di 100 anni prima: è il 1876, si festeggia il centenario della nascita degli Stati Uniti e i due partiti che si alternano al potere (Democratico e Repubblicano) si accordano per truccare le elezioni garantendo l'ascesa alla presidenza del repubblicano Rutherford Birchard Hayes.
  • Impero (Empire). Pubblicato nel 1987, è il libro della svolta nel descrivere il passaggio dalla repubblica dei "padri fondatori" (Washington, Jefferson, Adams) all'impero (economico e coloniale) degli USA sul mondo. Centrali nel libro, oltre ai personaggi fittizi creati da Vidal, le figure di Theodore Roosevelt, William R. Hearst, Henry Brooks Adams e John Hay. Tra gli avvenimenti storici spicca lo scoppio del conflitto armato con la Spagna per il controllo di Cuba (1898) e la successiva annessione delle Filippine e l'egemonia sull'isola caraibica che determinano (agli occhi di Vidal) l'inevitabile trasformazione degli Stati Uniti in un impero sul modello dei coevi imperi coloniali europei.
  • Hollywood. Pubblicato nel 1990, è ambientato tra il 1917 e il 1923. Sono gli anni in cui William R. Hearst si trasforma in un magnate di Hollywood (sulla figura di Hearst è ricalcato anche il protagonista di Quarto potere di Orson Welles). Scorrono lungo le pagine del libro personaggi storici e fittizi, star di Hollywood e della politica americana degli anni Venti e Trenta del secolo scorso, da Woodrow Wilson a Franklin D. Roosevelt, da Eleanor Roosevelt a Warren G. Harding, da Charlie Chaplin a Marion Davies.
  • Washington, D.C. Pubblicato nel 1967, tratta gli anni Trenta, Quaranta e la seconda guerra mondiale, fino ad arrivare ai primi anni della guerra fredda.
  • L'età dell'oro (The Golden Age). Pubblicato nel 2000, descrive gli anni a cavallo del secondo conflitto mondiale, la presidenza di Franklin D. Roosevelt e l'affermazione degli Stati Uniti come grande potenza militare e politica nel mondo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Washington D.C., Little Brown, New York, 1968
  • Burr, Random House, New York, 1973
    • Burr, Bompiani, 1975
  • 1876, Random House, New York, 1976
    • Il candidato, Fazi Editore, 2008
  • Lincoln, Random House, New York, 1984
    • Lincoln, Bompiani, 1988
  • Empire, Random House, New York, 1987
    • Impero, Fazi Editore, 2002
  • Hollywood, Random House, New York, 1990
    • Hollywood, Bompiani, 1990
  • The Golden Age, Doubleday, New York, 2000

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gore Vidal, Palinsesto, Fazi, 2000, pag. 377
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