Narciso nero

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Narciso nero
Kathleen Byron.jpg
Kathleen Byron, Suor Ruth
Titolo originale Black Narcissus
Lingua originale inglese
Paese di produzione Gran Bretagna
Anno 1947
Durata 100 min
Colore colore (Technicolor)
Audio sonoro Mono (Western Electric Recording)
Rapporto 1,37 : 1
Genere drammatico
Regia Michael Powell e Emeric Pressburger
Soggetto dal romanzo di Rumer Godden
Sceneggiatura Michael Powell e Emeric Pressburger
Produttore Michael Powell e Emeric Pressburger
Casa di produzione The Archers (con il nome A Production of the Archers) e Independent Producers (non accreditato)
Fotografia Jack Cardiff
Montaggio Reginald Mills
Musiche Brian Easdale (musiche originali)
Scenografia Alfred Junge
Costumi Hein Heckroth

Elizabeth Hennings (supervisore)

Trucco George Blackler (non accreditato)
Interpreti e personaggi

Flashback

Doppiatori italiani
Premi

Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore fotografia 1948
Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore scenografia 1948

Narciso nero (Black Narcissus) è un film del 1947, diretto da Michael Powell e da Emeric Pressburger.

Deborah Kerr Madre Clodagh

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una missione di suore inglesi, inviate ad aprire un convento sull'Himalaya, deve far fronte alle difficoltà materiali e alle tentazioni della carne. L'edificio che viene loro affidato, un palazzo lontano dal villaggio, in posizione predominante in cima a una rocca, è il vecchio harem del principe locale: una residenza enorme, decorata con pitture erotiche che coprono le pareti, con le stanze che richiamano allusivamente l'idea del sesso e del piacere. Madre Clodagh, la superiora, si appresta a combattere una dura battaglia contro gli spiriti che sembrano animare ogni mattonella del palazzo.

Dopo che una sua conversa, innamorata di un residente inglese, impazzisce, madre Clodagh deve ammettere la sua sconfitta e abbandona la missione.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dalla The Archers (con il nome A Production of the Archers) e dall'Independent Producers che non viene non accreditata nei titoli. Tra i produttori appare anche la Metro-Goldwyn-Mayer (MGM) per aver concesso l'autorizzazione a Deborah Kerr - sotto contratto con la compagnia di Culver City - di partecipare al film.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuito dalla General Film Distributors (GFD), il film uscì in prima a Londra il 24 aprile 1947, uscendo poi nelle sale cinematografiche britanniche il 26 maggio. Negli Stati Uniti, il film ebbe una prima a New York il 13 agosto 1947, distribuito dall'Universal Pictures[1].

David Farrar, il residente inglese

Premi e Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1947, Deborah Kerr vinse il New York Film Critics Circle Award alla migliore attrice.

Nel 1948, il film vinse due premi Oscar, quello alla miglior fotografia assegnato a Jack Cardiff e quello alla migliore scenografia assegnato ad Alfred Junge. Nello stesso anno, Cardiff aveva ottenuto anche il Golden Globe per la migliore fotografia.

Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al 44º posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.[2]

Manifesti e locandine[modifica | modifica wikitesto]

La realizzazione dei manifesti e locandine, per l'Italia, fu affidata al pittore cartellonista Anselmo Ballester di Roma.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Deborh Kerr tornerà ad interpretare il ruolo di una suora ne L'anima e la carne di John Huston.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ IMDb release info
  2. ^ (EN) The BFI 100. URL consultato il 18-6-2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Powell & Pressburger, Bergamo Film Meeting 1986, Pagg, 118-119

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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