Naraku

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
« L'unica verità fu l'odio che entrambi provaste nel combattervi a vicenda. Tale sentimento non fu affatto fasullo, anzi espresse la vostra vera natura. Ma, in punto di morte, Kikyo non fu in grado di capire che avrebbe potuto usare la Sfera dei Quattro Spiriti per avere salva la vita. Se desiderava vivere per se stessa, avrebbe dovuto concretizzare il suo egoistico desiderio, manifestando così la sua vera oscura natura. Che femmina stolta. Non aveva compreso che la Sfera dei Quattro Spiriti è splendida soltanto quando è sporca! »
(Naraku ad Inuyasha al loro primo incontro, parlando della trappola che aveva teso a lui e a Kikyo.)
Naraku
Naraku nella sua forma definitiva, nella serie The Final Act.
Naraku nella sua forma definitiva, nella serie The Final Act.
Nome orig. 奈落 (Naraku)
Lingua orig. Giapponese
Alter ego

Onigumo

Autore Rumiko Takahashi
1ª app. anime: episodio 18
Voci orig.
Voce italiana Andrea Ward
Specie prima mezzodemone, poi demone ragno completo
Sesso Maschio
Luogo di nascita grotta di Onigumo
Abilità
  • grande capacità rigenerativa
  • creazione di potenti barriere difensive
  • creare esseri indipendenti dal proprio corpo
  • scelta del giorno in cui essere completamente umano (da mezzodemone)
Parenti
  • Kanna (prima figlia, deceduta)
  • Kagura (seconda figlia, deceduta)
  • Goshinki (terzo figlio, deceduto)
  • Juromaru (quarto figlio, deceduto)
  • Kageromaru (quinto figlio, deceduto)
  • Shinidamachu Gigante (sesto figlio, deceduto)
  • demone sconosciuto (settimo figlio, deceduto)[1]
  • Okashira (ottavo figlio, deceduto)
  • Muso (nono figlio, deceduto)
  • Akago (decimo figlio, deceduto)
  • Hakudoshi (undicesimo figlio, deceduto)
  • Byakuya (dodicesimo figlio, deceduto)
  • Demone tasso (tredicesimo figlio, deceduto)
  • Corpo di Magatsuhi (quattordicesimo figlio, deceduto)

Naraku (奈落 Naraku?) è un personaggio immaginario e l'antagonista principale della serie manga e anime Inuyasha, creato da Rumiko Takahashi. È la causa delle difficoltà e i problemi che Inuyasha, il protagonista della serie, e gli altri personaggi principali si trovano costretti ad affrontare, rendendo la sua completa distruzione l'obiettivo principale del loro viaggio, a causa del dolore che ha personalmente causato loro.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il brigante Onigumo[modifica | modifica sorgente]

C'era una volta un uomo chiamato Onigumo, pieno di inganni e di odio per gli altri. Il manga non rivela quasi nulla della sua vita passata, ma l'adattamento dell'anime lo mostra in un flashback. Coinvolto con un gruppo di banditi erranti, cercò di raggirare il loro leader, Kansuke, l'uomo anziano che consegna a Kikyo una ciocca dei suoi capelli per fargliela portare sul Monte Hakurei, così da purificare la sua anima. Lo convinse ad attaccare la sacerdotessa per impossessarsi della Sfera dei Quattro Spiriti. In ogni caso, non lo avvertì che con lei c'era anche Inuyasha, un mezzodemone cane. Kansuke sopravvisse allo scontro con il protagonista, ma perse un occhio. Ritornando all'accampamento, scoprì che Onigumo se l'era data a gambe con le sue truppe, ma riuscì comunque a ritrovarli in una locanda, alla fine della strada, presi dai festeggiamenti per la successione al comando. Le diede fuoco ma, in qualche modo, il corpo carbonizzato di Onigumo riuscì a sopravvivere al disastro. Quindi, decise di buttarlo, già in fin di vita, giù da una rupe. Comunque, questo non spiega la cicatrice a forma di ragno che Naraku ha dietro la schiena, poiché Onigumo l'aveva prima dell'incontro con Kansuke.[2]

Ironia della sorte, Onigumo, gravemente ustionato, viene trovato proprio da Kikyo. Lentamente, lo accudisce e gli fa riacquistare l'uso della parola. Onigumo sviluppò un desiderio carnale per lei ma, sapendo che non avrebbe più potuto muoversi e quindi possederla fisicamente per il resto della sua vita, invocò numerosissimi demoni minori, grazie alla sua anima corrotta. Quindi, permise loro di divorare il suo corpo in cambio di uno nuovo, con cui mirava ad ottenere Kikyo e la Sfera dei Quattro Spiriti. Così, innumerevoli demoni furono uniti insieme nello stesso corpo, con Onigumo come collante.[3] In una puntata speciale dell'anime, si rivela che un demone ragno, molto rassomigliante con quello dietro la schiena di Naraku nel secondo film, era il capo di fatto di tutti questi demoni.[4] Da questa unione, risultò Naraku, un mezzodemone ragno.

L'evoluzione di Naraku[modifica | modifica sorgente]

Nel frattempo, Naraku non aveva mai dimenticato il suo più grande obiettivo: appropriarsi della Sfera dei Quattro Spiriti, corrotta dal male, per eliminare la parte umana di sé dal suo corpo e per incrementare ancora di più la sua potenza. Per riuscire nel suo progetto, si camuffò da Inuyasha e Kikyo e li costrinse ad odiarsi vicendevolmente, poiché egli credeva che la Sfera dei Quattro Spiriti raggiungesse la sua massima bellezza quando è sporcata dall'odio e dal rancore che Inuyasha e Kikyo provano l'un l'altra.[5]

Naraku riuscì a ferire mortalmente Kikyo, camuffato da Inuyasha. Si impadronì della Sfera e ritornò al villaggio, stavolta sotto le sembianze di Kikyo, e attaccò Inuyasha. Inuyasha, percependo che qualcosa non andava per il verso giusto, tornò istintivamente al villaggio e si impadronì della Sfera, tempestivamente rimessa al suo posto da Naraku. In ogni caso, ancora sotto le sembianze di Kikyo, Naraku traviò gli abitanti del villaggio dicendogli che Inuyasha avrebbe cercato di prendere la Sfera a tutti i costi, costringendo in tal modo Inuyasha ad usare la forza per ottenere la Sfera. Mentre fuggiva con il gioiello, però, Kikyo, con gli ultimi sprazzi di energia che le rimanevano, sigillò Inuyasha al Goshinboku. Naraku, che desiderava ancora sia la Sfera dei Quattro Spiriti che Kikyo, aveva previsto che la sacerdotessa avrebbe usato la Sfera per guarirsi, ma invece la donna chiese a Kaede, sua sorella minore, di cremare la Sfera insieme al suo corpo, dopo la sua morte, così che il gioiello potesse passare all'altro mondo con lei.

L'anima di Onigumo, all'interno di Naraku, si opponeva fermamente alla morte di Kikyo. Per prevenire che Onigumo potesse influire sulle azioni del mezzodemone, Naraku iniziò a cercare un modo per liberarsi della sua parte umana e divenire così un demone completo, incrementando la sua forza. Onigumo percepì questo processo come un periodo di prigionia in un posto buio e oscuro.[6]

Per cinquant'anni, dopo la morte di Kikyo, Naraku complottò segretamente e aspettò che la Sfera dei Quattro Spiriti apparisse nuovamente. È il diretto responsabile del sigillo posto su Miroku. Dopo la comparsa di Kagome, come reincarnazione del presente di Kikyo, ed il risveglio di Inuyasha, lui portò avanti il suo piano di raccogliere i frammenti frantumati della Sfera. Si oppose ripetutamente ad Inuyasha e ai suoi amici, di persona, ricorrendo per la maggior parte a trucchi malvagi e trappole, o tramite altri personaggi malvagi presenti nella serie, conoscendo la sua debolezza come mezzodemone.

Essendo un mezzodemone, come Inuyasha, anche Naraku spesso passa attraverso un periodo di debolezza. Durante questi, lui perde tutti i suoi poteri demoniaci e torna alla sua forma umana. Mentre si trova in questa forma, il suo corpo è composto della sua testa attaccata a varie parti di demoni.[7] Naraku gode della libertà di scegliere quando affrontare questa sua debolezza, al contrario di Inuyasha, e, poiché è composto da migliaia di demoni diversi, ogni volta lui sperimenta e ricostruisce il suo corpo, si libera di parti deboli ed inutili, tenendo quelle vitali, diventando più forte.[8] È possibile che, durante ognuno di questi periodi, lui si liberi sempre di più della sua umanità. Questo processo, durante la storia, ha poi portato alla creazione della sua forma più forte.

La gestione del cuore umano[modifica | modifica sorgente]

Dopo che Inuyasha riesce a rompere la sua barriera con Tessaiga Rossa, Naraku rimane gravemente ferito. Decide quindi di rifugiarsi sul Monte Hakurei per molti mesi.[9] Durante la ricostruzione del suo corpo, decide di riportare in vita la Squadra dei Sette, per tenere impegnati i propri nemici. Per proteggersi meglio dai suoi potenti nemici con poteri demoniaci, come Inuyasha, Sesshomaru, Koga e Kikyo, che comunque necessita dei suoi demoni Shinidamachi per rimanere in vita, Naraku inganna l'anima perduta di un monaco morto, Hakushin, e riesce a fargli creare una barriera talmente sacra che potrebbe purificare, in alcuni casi perfino a morte, qualsiasi demone abbastanza vicino ad essa.[10] Più vicino i nemici di Naraku si avvicinano al nucleo della barriera, più forte è il suo effetto. Questa è anche la barriera più potente creata nella serie, poiché essa si estende per l'intero perimetro della montagna ed anche per una porzione di territorio più estesa. Più forte è un demone, più profondamente può penetrare la barriera, finché non giunge ad una specie di punto limite, oltre il quale qualsiasi essere in possesso di energia demoniaca sarebbe purificato. Naraku stesso si nasconde all'interno di una caverna, posta nel cuore del monte, che non risente dell'influsso della barriera. Kikyo riesce a persuadere gentilmente il monaco Hakushin a rimuovere la barriera, dopo che è stata già danneggiata da Miroku con il Foro del Vento. Dopo che la barriera svanisce, l'anima del monaco riesce finalmente ad ascendere al Paradiso.[11]

Quando Naraku decide di separarsi dal suo cuore, il processo porta alla separazione di due parti. Il cuore fisico, inteso come organo, viene inserito all'interno di una delle sue emanazioni, il bambino, processo che rende Naraku effettivamente immortale fin quando il Bambino non viene distrutto. Il suo cuore spirituale, inteso come anima, ereditato dall'umano Onigumo, viene invece scartata e quindi abbandonata all'interno del monte Hakurei. Facendo ciò, Naraku diventa più forte, portandosi più vicino all'essere un demone completo anche se, tecnicamente, è ancora un mezzodemone.[12] Inoltre, Naraku predispone di una barriera molto più potente della precedente, che resiste a qualsiasi attacco durante la serie, tranne che Kongosoha di Inuyasha.[13] Naraku, quindi, grazie al fatto di non possedere più il cuore, riesce a combattere Kikyo, cosa che prima i sentimenti di Onigumo non gli permettevano, ed inizialmente si crede che l'abbia uccisa nuovamente.[14]

Il riassorbimento del cuore[modifica | modifica sorgente]

Nel manga originale, dopo la morte di Kagura, spesso si fa notare per la sua assenza nella serie, poiché l'obiettivo perseguito dal bambino e da Moryomaru, l'assorbimento di demoni e di nuovi frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti, domina la scena. Infine, riappare nell'atto di riportare alla vita Yomeiju, un albero che divorava umani e demoni senza distinzioni. Ma questa volta, mentre Inuyasha e i suoi compagni sono intenti ad osservarlo, divora l'albero. Poco dopo questo avvenimento, Naraku e Moryomaru si affrontano in battaglia per la prima volta. Rivela quindi che la ragione per cui ha creato il bambino, con le sembianze di un neonato e senza particolari poteri, fornendogli una barriera, che tuttavia ha il potere di eliminare, è l'essere consapevole che il suo cuore si sarebbe sicuramente rivoltato contro di lui. Schernendo Moryomaru per il suo scudo, riferendosi a lui come ad un castello e al bambino come ad un re, cresciuto grasso dentro di esso, in un primo momento sembra sul punto di riassorbirlo, ma questo scontro si conclude con un risvolto incredibile. Moryomaru riesce ad assorbirlo, sconfiggendolo probabilmente una volta per tutte. Ma presto rivela di essere ancora vivo, avendo permesso a Moryomaru di assorbirlo, in stile Cavallo di Troia, per poi divorarlo dall'interno. Ben presto si scopre anche il motivo dell'assorbimento di Yomeiju. Infatti, l'albero possedeva un potere in grado di attraversare e sciogliere qualunque barriera, per poi divorare i demoni. Quindi, Naraku sfrutta questo potere per reclamare il suo cuore e per assorbire definitivamente il bambino all'interno del suo essere.

In seguito, Naraku fa ritorno al monte Hakurei per riassorbire l'anima di Onigumo che ha scartato lì. Onigumo si rivolge a lui, gongolando del fatto che ha ancora bisogno del suo scartato cuore umano per evitare di essere purificato da Kikyo, a causa dei suoi intensi sentimenti negativi. Il cuore umano afferma di possedere sentimenti negativi più intensi e che questi possono prevenire la purificazione, portando oscurità nella Sfera dei Quattro Spiriti. Naraku sembra confermare quest'analisi. Intende sfruttare il legame emotivo esistente tra i cuori di Onigumo, Kikyo e Inuyasha per distruggere questi ultimi due. Il riassorbimento del cuore potrebbe significare la perdita dell'invulnerabilità che ha ottenuto tenendolo lontano dal proprio corpo. In ogni caso, la Sfera permette al suo possessore di sopravvivere a ferite altrimenti mortali. I diamanti posti sul suo nuovo corpo, così come il suo scudo corazzato, potrebbero inoltre servire a creare maggiore protezione, dato che i primi sono la sostanza più resistente sul pianeta, mentre il secondo potrebbe facilmente deviare anche la furia distruttiva di Kongosoha.

Il completamento della Sfera[modifica | modifica sorgente]

Durante una battaglia contro Inuyasha, si impadronisce dei frammenti della Sfera di Koga, poiché in precedenza ha messo tutti i suoi frammenti all'interno di Kikyo. Dopo di questo, Kagome scaglia la sua ultima freccia sacra contro la sacerdotessa per purificarla. Naraku usa quindi i frammenti di Koga per corrompere il gioiello, nonostante i piani della sacerdotessa per purificarlo. Ma la sua malvagità è troppo grande per l'aura sacra e gli permette di recuperare la Sfera, uccidendo la sacerdotessa e possedendo così tutti i frammenti, tranne quello sulla schiena di Kohaku.[15]

In ogni caso, rimprovera Kikyo per un bagliore di purezza rimasto all'interno della Sfera, nonostante lei sia morta.[16] Cerca di decapitare Kohaku per prendere l'ultimo frammento, senza essere purificato dalla presenza della luce di Kikyo, ma una luce proveniente dal frammento gli impedisce di farlo. La luce del frammento, anche se Kohaku ne ha bisogno per rimanere in vita, è opera di Kikyo ma, se si tratta della sua anima o della sua luce, è materia di discussione. Grazie a Naraku, la parte malvagia della Sfera, Magatsuhi, riesce a materializzarsi fuori dal gioiello e crea un nuovo corpo per sé, utilizzando alcune parti di scarto del suo corpo. Quindi, non è una sua emanazione, poiché rivela di aver semplicemente preso in prestito questo corpo e spesso schernisce l'inferiorità del mezzodemone. Al suo contrario, Magatsuhi è in grado non solo di toccare il frammento nella schiena di Kohaku ma addirittura di corromperlo.[17]

Alla fine, Naraku riesce a sottrarre il frammento a Kohaku, anche se, grazie alla luce di Kikyo, riesce a sopravvivere comunque.[18] Completa così la Sfera dei Quattro Spiriti, ormai completamente corrotta, e la usa per iniziare la sua trasformazione finale. Prima di ciò, quando Byakuya gli chiede cosa ne avrebbe, ammette di non averci ancora pensato ed immagina cosa potrebbe fare, una volta uccise tutte le persone che lo odiano: Inuyasha e i suoi compagni. Assume quindi la forma di un ragno nero gigantesco. In ogni caso, all'interno di questo nuovo corpo, i suoi nemici incontrano numerose varianti della sua tradizionale forma umanoide. Dopo che Magatsuhi è stato ucciso da Sesshomaru grazie ad Inuyasha, Kagome riacquista i suoi poteri spirituali ed una piccola luce riappare all'interno della Sfera corrotta. Complotta per sfruttare la speranza di questa luce per imbrogliare Miroku ed uccidere gli altri, con l'ultimo utilizzo del Foro del Vento. Alla fine, Anche se le cose non sono andate esattamente come aveva pianificato, elimina le ultime tracce della luce e si fonde completamente con la Sfera.[19]

Kagome gli chiede qual era il suo vero desiderio, poiché sembra che la Sfera non l'abbia esaudito. Inizialmente, questa domanda lo sconvolge tantissimo mostrando per la prima volta sul suo volto un espressione sofferente ed Inuyasha gli dice che sembra sapere molte cose sulle relazioni, poiché si concentra principalmente sul separare le persone a causa del suo cuore umano, che la Sfera potrebbe non avere rimosso. Per la prima volta in tutta la serie, esita ad attaccare Inuyasha e Kagome. Inuyasha lo attacca con una variante di Meidou Zangetsuha, più adatta al suo stile di lotta, che sembra danneggiare anche la sua forma più potente. Anche se si rigenera ripetutamente dai colpi di Inuyasha, Sesshomaru si accorge della sua vulnerabilità e usa Bakusaiga contro di lui, visto che ormai Rin è stata portata in salvo. A causa dei poteri distruttivi di Bakusaiga, il suo gigantesco corpo esterno inizia a cedere. Mentre si indebolisce lentamente, la maledizione del Foro del Vento inizia a rompersi a sua volta e Miroku lo usa per assorbire tutto il miasma velenoso.

La morte di Naraku[modifica | modifica sorgente]

A causa del deterioramento del suo corpo, Naraku viene sempre più messo alle strette. Usa quindi la Sfera dei Quattro Spiriti per garantirgli più potere, dando la sua anima in pasto al gioiello e divenendo così un demone ragno completo. Questo potere viene usato per guadagnare tempo e non essere ucciso, così da schiantare il suo gigantesco corpo pieno di miasma velenoso sul villaggio di Kaede. Anche se intende usare questa minaccia per trattenere Inuyasha dall'ucciderlo, Sesshomaru lo ignora e colpisce il suo enorme corpo e la Sfera con Bakusaiga, tagliandolo in due parti e disintegrandolo all'istante. La spada di Sesshomaru, comunque, non scalfisce nemmeno il gioiello e ciò lo tiene in vita. Tuttavia, essendo stato separato da essa, ora è in fin di vita, risentendo quindi completamente degli effetti distruttivi di Bakusaiga. Mentre il suo gigantesco corpo si prepara a collassare sul villaggio, tutti scappano da dentro e provano a proteggere gli abitanti. Prima che distrugga l'intero villaggio, Inuyasha gli scaglia contro Meidou Zangetsuha alla massima potenza, distruggendo definitivamente tutto ciò che rimaneva del suo corpo. Naraku è stato così ucciso fisicamente da Inuyasha grazie a Sesshomaru, ma la sua anima malefica, sotto forma della testa attaccata alla spina dorsale, si è salvata dalla distruzione totale solo grazie alla Sfera contaminata. Di conseguenza, adesso che il suo corpo non esiste davvero più ed è solo un'anima risucchiata da Meidou Zangetsuha ma tenuta in vita nel mondo terreno dalla malvagità del gioiello, al posto del ragno gigante a forma di sfera si è formato soltanto un enorme ogglomerato di Meidou, immobile nel cielo e ancora avvolto dal miasma velenoso. Lo scontro fisico si è così trasformato in uno scontro di anime.

Kagome vede la Sfera dei Quattro Spiriti all'interno delle Meidou e le scaglia una freccia sacra, utilizzando l'abilità appresa da Hitomiko, che le permette di farla comparire al massimo del suo potere direttamente sul bersaglio. Prima che colpisca la Sfera, l'anima di Naraku parla a se stessa, dicendo che la Sfera non ha avverato il suo vero desiderio. Lui bramava più di ogni altra cosa l'anima di Kikyo e si lamenta di non poter andare nello stesso luogo della sacerdotessa, dopo la morte. L'enorme sfera di Meidou viene completamente purificata e il villaggio si salva da ulteriori distruzioni. La sua anima purificata, comparendo sulla Sfera trafitta, si libera sul Pozzo Mangia-Ossa e dice ad Inuyasha (nell'anime, invece, a Kagome) di aver espresso un desiderio diverso nella battaglia precedente e che, quando morirà, verrà esaudito. Aggiunge anche che è stata la Sfera stessa ad indurlo ad esprimere quel desiderio. La sua anima finalmente si dissolve dal mondo terreno, ma una Meidou, rubata ad Inuyasha da Byakuya, appare ad ingoiare Kagome, che scompare, così come il pozzo e la Sfera. Viene rivelato che il desiderio che ha espresso era in realtà quello della parte malvagia della Sfera dei Quattro Spiriti, ovvero che la sua anima e quella di Kagome rimpiazzassero la sua e quella di Midoriko, continuando così la loro battaglia tra anime dannate all'interno del gioiello, ridandogli vita e continuando il ciclo all'infinito, senza mai estinguere il karma.

La sua anima si trova nella zona oscura della Sfera governata dal malvagio demone drago che lottò contro Midoriko dando vita al gioiello. Quest'ultimo dice ad Inuyasha che è morto ma, nello stesso momento in cui Kagome esprimerà un desiderio egoistico alla Sfera, riaprirà gli occhi. In altre parole, la sua anima si trova in uno stato di morte temporanea. Però Kagome, nonostante la Sfera continui a tentarla, le risponde che non esprimerà nessun desiderio, perché lei crede in Inuyasha e sa che verrà senza che debba esprimere nulla. A queste parole, la Sfera emette un enorme fascio di luce e così, nella parte malvagia al suo interno, ricompare il punto di luce lasciato da Kikyo prima di morire. Inuyasha lo colpisce con Meidou Zangetsuha, riuscendo così a raggiungere Kagome. Con questo colpo, la Sfera smette completamente di luccicare ed è ricoperta da delle crepe, segno che Inuyasha ha annullato il desiderio di Naraku, uccidendolo definitivamente. Per completare l'opera, il desiderio disinteressato di Kagome, ovvero la richiesta di far scomparire il gioiello per sempre, ciò che era definito come il "desiderio corretto", dissolve per sempre il resto della Sfera dei Quattro Spiriti.[20]

Nell'anime, invece, la sua definitiva morte spirituale è completamente diversa. Infatti, quando il desiderio di Kagome fa scomparire tutto, la sua anima riapre gli occhi, commentando con stupore il suo stato di pace, e anche il suo volto appare sereno. Infine, chiude gli occhi e svanisce definitivamente.[21]

L'aspetto di Naraku[modifica | modifica sorgente]

A causa dei poteri metamorfici di Naraku, la sua vera forma rimane spesso un mistero per il pubblico. Nella sua prima apparizione, veste una pelle di babbuino dal pelo bianco che nasconde tutto di lui, tranne la parte inferiore del suo volto.[22] Dopo il suo primo incontro di Inuyasha, viene visto indossare un kimono, composto di una collezione di colori scuri, assieme ad un hakama e ad un kataginu, che ricordano i colori del suo miasma velenoso. Questi altri non è che l'aspetto del daimyō Hitomi Kagewaki, il figlio ammalato del signore del castello, che ha ucciso e sostituito.[23] I suoi capelli sono lunghi e neri, variando dall'incolto al riccio. In alcune illustrazioni, sembra assumere un aspetto vagamente femminile, poiché viene rappresentato con labbra colorate. I suoi occhi sono di colore rosso e gli conferiscono un'aura fredda, alludendo ulteriormente alla sua natura maligna. Dopo essersi ripreso dalle gravi ferite all'interno del sicuro Monte Hakurei, assume un nuovo aspetto, con una giacca blu chiaro, gli interni di colore viola ed una cintura gialla, annodata intorno alla sua vita. Inoltre, indossa una nuova armatura, costituita dalle sue stesse ossa, e possiede tre grosse code di drago. Il centro del suo pettorale e il dorso delle sue mani ora hanno occhi rossi, incastonati in essi.

Dopo l'assorbimento di Moryomaru, va incontro ad un'altra metamorfosi. Inizialmente, il suo braccio destro diventa ricoperto di un'armatura di diamante, mentre il resto del suo corpo sfoggia tentacoli di diamante, simili a quelli di Moryomaru, anche se questo tratto non è presente in tutte le sue apparizioni successive. La corazza del suo esoscheletro è ora composta di diamante, molto meno rigida e connessa a due estensioni di diamante a forma di spada, poste al di fuori del suo alto colletto. Non ha più le code di drago sul dorso e anche l'armatura che prima possedeva, simile a quella di Sesshomaru, è sparita.

Dopo essere riuscito a completare la Sfera dei Quattro Spiriti, assume l'aspetto di un gigantesco ragno nero che, successivamente, dà a se stesso la forma di una gigantesca Sfera. Al centro del suo corpo, una barriera protettiva circonda la Sfera ed una forma umana nuda, connessa al corpo principale del ragno dalla sua schiena. Quando inizia a combattere contro Meidou Zangetsuha di Inuyasha, assume una nuova forma, grazie alla Sfera, diventando nero come la notte. Il modo di vestire è lo stesso della forma assunta dopo la battaglia sul Monte Hakurei. Le spade di diamante, poste sulle sue spalle, aumentano di numero, fino ad arrivare a otto, e uno strato di diamante si forma sugli avambracci, sulle gambe e sulla giacca. Il suo volto sembra stare per spaccarsi e possiede tentacoli di diamanti somiglianti ad una ragnatela, che provengono dalla sua schiena, e che può estendere fino a molte volte la lunghezza del suo corpo. Subito dopo lo smembramento da parte di Bakusaiga, usa la Sfera per tenersi in vita ed assume un aspetto molto meno umano di quello mostrato fino a questo momento. Il suo volto presenta qualche somiglianza con quello di Magatsuhi o comunque di un tipico oni. I suoi capelli diventano bianchi e, intorno a lui, si forma una grande cassa toracica. Anche dopo che Inuyasha lo ha ucciso fisicamente, la sua anima malefica non cambia aspetto. Tuttavia, dopo che quest'ultima viene purificata da Kagome, il suo volto torna al suo aspetto consueto.

Il suo tratto più ricorrente, ed unica rimembranza di Onigumo, è la cicatrice a forma di ragno inflitta alla sua carne. Nemmeno lui è in grado di liberarsi di questa cicatrice, poiché egli stesso ammette che, nonostante la sua continua rigenerazione ed il numero di volte che usa un nuovo corpo, la cicatrice tornerà comunque a formarsi sulla sua schiena.

Le tecniche di Naraku[modifica | modifica sorgente]

  • Saimyosho: Sono i suoi piccoli insetti, simili a vespe, provenienti dall'inferno. Li utilizza per fermare il Foro del Vento di Miroku, spiare i nemici e raccogliere i frammenti di Sfera. I loro pungiglioni sono fatalmente tossici, sia agli umani che ai demoni, ma sono fondamentalmente deboli come demoni e facilmente sconfitti, anche in grandi proporzioni, da Inuyasha e dai suoi compagni.
  • Poteri metamorfici: Può assumere la forma di chiunque lui preferisca e cambiare la voce, così come l'aspetto fisico. Inoltre, può cambiare il suo corpo quante volte vuole. Una dimostrazione di questo potere si ha durante uno scontro con Sesshomaru, nel tentativo di assorbirlo. Comunque, non assume più il volto di nessuno per il resto della serie.
  • Feticci demoniaci: Sono feticci che gli assomigliano. Può controllarli da lontano e vedere attraverso i loro occhi. Sono fatti di fango e terreno e sono capaci di sprigionare delle radici dai loro corpi, attaccando i nemici.[24]
  • Forza e velocità sovrumane: Come Sesshomaru, è molto più forte di un normale demone e può muoversi più velocemente, tanto che i suoi movimenti sono difficili da seguire, sia in aria che a terra.
  • Volo: Così come Sesshomaru, possiede l'abilità di veleggiare a mezz'aria e di cavalcare una nuvola del suo stesso miasma. Dopo la trasformazione sul monte Hakurei, non ha mai scelto questa seconda opzione, ma ha sempre volato di sua volontà.
  • Manipolazione di parti demoniache: Poiché nel suo corpo ci sono migliaia di demoni, può manipolare le parti a piacimento per ristrutturarlo e rafforzarlo. Inoltre, può guarire dalle sue ferite e riformare parti del corpo perse in battaglia. La maggior parte delle volte, usa queste parti demoniache per formare dei tentacoli ed attaccare. Dopo la rigenerazione sul monte Hakurei, le sue capacità rigenerative sono decisamente superiori. Infatti, non ha più bisogno di assorbire altri demoni per ricostruire il suo corpo danneggiato.
  • Assorbimento: Può assorbire altri demoni all'interno del suo corpo, aggiungendo i loro poteri ed i loro corpi al proprio. Questo è il suo modo principale per diventare più forte, cercando ed assorbendo demoni forti, avendo così accesso ai loro poteri. Può anche eliminare parti più deboli, così da liberarsi di esse.
  • Arte psichica: Viene visto spesso usare poteri ed abilità psichiche, come la telepatia, la telecinesi, il teletrasporto, il controllo della mente in alcuni casi, la creazione di illusioni e la proiezione astrale.
  • Emanazioni: È in grado di creare emanazioni del proprio corpo, che hanno il compito di fare il lavoro sporco per lui, utilizzando la parte incompleta della Sfera, come quando ha creato Kagura e Kanna. La maggior parte di essi hanno la cicatrice a forma di ragno sulla schiena, come risultato dell'essere nati quando lui era ancora un mezzodemone, con Onigumo all'interno di esso. Dopo aver eliminato la presenza umana al suo interno tra i vari scarti di carne all'interno del monte Hakurei, lui e tutte le sue emanazioni future non hanno più avuto la cicatrice sulle loro schiene.
  • Barriera: È una barriera che impedisce al nemico di trovarlo e attaccarlo. Inizialmente, la sua barriera serviva solo per nascondere la sua presenza ma, poiché perseverava nell'assorbire nuovi e più forti demoni all'interno del suo corpo, scartando quelli più deboli, divenne potente abbastanza da resistere al Taglio del Vento, motivo per il quale Inuyasha aveva bisogno di ottenere il sangue di Taigokumaru, il demone pipistrello, per poterla perforare. Dopo che si è trasformato sul monte Hakurei, la sua barriera divenne così potente che niente, tranne Kongosoha, era capace di penetrarla.
  • Controllo di yōki: Quando i suoi avversari scagliano un attacco di yōki, energia demoniaca, contro la sua barriera, lui può incanalare il flusso dell'attacco dentro la propria jaki, aura yōki, e poi attaccarli con essa. In ogni caso, questo può essere fatto solo con attacchi incapaci di penetrare la sua barriera, e quindi non funziona contro Kongosoha di Inuyasha.
  • Rigenerazione: Può guarire velocemente dalle sue ferite e anche rimettere insieme pezzi del suo corpo, precedentemente tagliati via. È capace di controllare ogni parte del suo corpo per tutto il tempo, anche quando gli viene tagliato, cosa che gli può tornare utile durante i tentativi di assorbimento altrui. In ogni caso, c'è un limite a quanto può rigenerarsi. Più danni è costretto a sopportare, più tempo avrà bisogno dopo per recuperare. Troppi danni possono anche ucciderlo. Per questo, all'inizio della serie, è spesso visto nell'atto di scappare da combattimenti troppo impegnativi. Di solito, assorbe altri demoni per accelerare il processo rigenerativo. In ogni caso, dopo la rimozione del suo cuore, che viene mutato nelle sembianze del bambino, diventa capace di rigenerarsi senza limiti, indipendentemente dai danni subiti, poiché la sua fonte di vita non si trova più nel suo corpo. Sembra però che questa dote continui ad averla anche dopo l'assorbimento del cuore. Prima di ottenere il frammento di Kohaku, dice a Sango che il suo corpo non ha fine.
  • Cambiamento da umano a demone: Essendo un mezzodemone, Inuyasha è costretto a diventare totalmente umano ogni prima notte di luna piena del mese. Invece, Naraku può scegliere in quale momento del mese perdere tutti i suoi poteri e diventare umano. Nonostante ciò, durante questi periodi, è semplicemente una testa umana, attaccata ad una massa di parti demoniache, che usa per compiere esperimenti con il proprio corpo, eliminando tutte le parti non più necessarie.
  • Attacco energetico: Può emettere, da una o più delle corna presenti sui suoi gomiti, un raggio energetico oppure estendere le sue dita e trasformarle in tentacoli ed emettere un attacco di luce dalla loro punta, con il quale attacca i nemici. Nel manga originale, questo attacco è di un colore argenteo, mentre nell'adattamento dell'anime è di colore viola. Inoltre, anche se questo attacco è di tipo energetico, visto che usa parti del suo corpo impregnate di veleno per attaccare i nemici, Inuyasha non può usare il Bakuryūha contro di esso, visto che in realtà è un attacco di tipo fisico.
  • Miasma: Questo è uno dei suoi attacchi maggiormente rappresentativi, un veleno che uccide qualsiasi cosa tocchi. È questo che crea il suo miasma velenoso. Lo usa per coprire le sue entrate e uscite di scena e può anche circondarvisi durante il volo. In passato, con questa sostanza, ha anche creato un falso frammento della Sfera per Koga. Incredibilmente, il falso frammento era stato comunque in grado di potenziare per un po' il demone lupo, finché non si rivoltò contro di lui, avvelenandolo e costringendolo a rimuoverlo con l'aiuto di Kagome. Il suo corpo è completamente saturo di miasma, motivo per cui quando un nemico lo morde o comunque lo tocca, viene avvelenato. Successivamente, con l'aumentare del suo potere nella trasformazione sul monte Hakurei, il miasma inizia ad assumere anche forma liquida e a riversarsi come un fiume di acido. Il miasma è così potente che gli permette in vari casi anche di impadronirsi dei frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti, da usare per i suoi loschi piani. Può arrivare a sciogliere intere montagne. Durante il corso del tempo, è diventato così potente che, dopo aver infettato Kikyo con esso, né Kagome né i suoi poteri sacri sembrano poterlo purificare. Kikyo assorbe quindi l'anima di Midoriko per proteggersi, ma commenta che non sa quanto a lungo potrà durare questo potere di Midoriko, poiché lei e Midoriko rimangono sempre sugli stessi livelli di potenza, mentre Naraku continua ad incrementare il suo potere. Alla fine, anche l'influenza di Midoriko viene vanificata, dopo l'assorbimento da parte di Naraku del demone albero Yomeiju e di Moryomaru, e soprattutto riassorbendo l'anima di Onigumo dal monte Hakurei, il quale, con la sua malvagità e la sua ragnatela, riesce a corrompere nuovamente la ferita della sacerdotessa, uccidendola definitivamente.
  • Frammenti vivi del corpo: Dopo aver assorbito il bambino e Moryomaru, ha sviluppato il potere di fondere alcuni pezzi del suo corpo con altri demoni, dando così controllo su di essi ed incrementando le loro capacità rigenerative. Può mandare parti del suo corpo a cercare nuovi demoni, per aggiungerne di nuovi nel suo. Importante notare che questi pezzi, dopo la separazione dal suo corpo, diventano esseri viventi che possono muoversi e combattere autonomamente.
  • Shikigami: Questo potere viene raffigurato solo sul GDR per Playstation 2 Inuyasha: il Segreto della Maschera Maledetta. Ha ottenuto questo potere sconfiggendo Utsugi, un hitogatà, demone capace di controllare bambole di argilla, duplicato dell'originale, che fu creato dal prete Kakuju per alleviare le sue sofferenze quando sua moglie/suo marito morì, visto il suo sesso è determinato da alcune scelte del giocatore. L'hitogata aveva bisogno dell'anima di un parente del vero Utsugi e di un grande frammento della Sfera dei Quattro Spiriti, cui Naraku aveva provveduto, recuperando anche alcuni frammenti da Koga, per diventare un vero essere umano. Quando Naraku presumibilmente morì, con la Sfera in mano, per mano del gruppo di Inuyasha, il gioiello, abbandonato a terra, viene recuperato, non visto, da Utsugi. Quando Utsugi riesce finalmente a recuperare l'anima di cui ha bisogno, quella di Kakuju, la voce di Naraku inizia ad echeggiare nella Sfera e si impossessa del suo corpo, piuttosto che assorbirlo/a, per impadronirsi del suo potere di creazione degli shikigami. Naraku diviene quindi in grado di usare il potere distruttivo di una sconosciuta varietà di shikigami ed inizia a declamare lunghi versi durante gli attacchi portati nelle battaglie del gioco. Poiché tutto ciò accade solo nel gioco, ispirato all'anime, che inizialmente non è regolato come il manga, e poiché gli eventi del gioco differiscono da quelli lasciati in sospeso nell'anime, questo potere non può definirsi regolato per il manga.
  • Castello fantasma: Durante la serie, Ha dimostrato di possedere l'abilità di creare vari tipi di castello fantasma come quartier generale temporaneo.
  • Falsa morte: Dispone dell'abilità di nascondersi all'interno di uno dei suoi servi e di fingersi scomparso o addirittuta morto. Un'azione semplice: inscena la sua morte e si nasconde all'interno del corpo di un servo di sua scelta. Per rendere più realistica la cosa, lui ha perfino rimosso temporaneamente il Foro del Vento di Miroku e restituito a Kagura il suo cuore. Questo potere si vede solo nel secondo film, ed effettivamente nella storia originale non possiede questo potere. Infatti, non ha più nessun controllo sul Foro del Vento.
  • Magia nera: Conosce molti incantesimi e maledizioni differenti, come la maledizione del Foro del Vento.
  • Scudo impenetrabile: Dopo l'assorbimento di Moryomaru, ha guadagnato l'abilità di ricoprire il suo corpo a piacimento con il suo scudo quasi impenetrabile. In una circostanza, viene rivelato che nasconde la Sfera dei Quattro Spiriti sotto lo scudo.

Relazioni[modifica | modifica sorgente]

Emanazioni[modifica | modifica sorgente]

Per liberarsi di parti non necessarie e per avere una visuale più approfondita delle situazioni che lo circondavano, Naraku si impegna costantemente nel creare emanazioni per portare avanti i suoi affari. Solo poche di tutte queste persistono nei suoi propositi e gli sono fedeli, poiché la maggior parte alla lunga lo tradisce o viene velocemente uccisa da coloro che vuole fargli uccidere. Dopo la morte di Byakuya, rimane completamente da solo nella lotta contro Inuyasha e i suoi compagni.

  • Kanna: È la prima emanazione che ha creato per distruggere Tessaiga, la potente spada di Inuyasha. È una ragazza albina, che parla raramente, e un demone del nulla. Il suo nome proviene da una vecchia parola che significa "Senza Dio". Rimane sempre completamente fedele al suo padrone, anche sapendo che lei e le altre emanazioni sono solo pedine nei suoi schemi. Il suo carattere rispecchia bene l'elemento che la caratterizza, il nulla, tanto che sembra non provare emozioni, non mettendo mai in discussione nessun ordine datole. Dopo il fallimento del vero scopo della sua esistenza, Naraku le ordina di suicidarsi, riducendosi in mille pezzi, per uccidere Inuyasha e i suoi compagni. Nei suoi ultimi attimi di vita, in ogni caso, sembra mostrare qualche cenno emozionale, come se non desiderasse di morire. Ed è proprio durante la sua morte che compie l'unico atto di sfida a Naraku. Quando un pezzo del suo corpo, ormai distrutto, si infila nell'occhio destro di Kagome, sfrutta questa opportunità per mostrarle la luce presente all'interno della Sfera dei Quattro Spiriti, che potrebbe rappresentare la chiave della sconfitta di Naraku. Possiede uno specchio in grado di risucchiare le anime umane. Inoltre, ha la grande capacità di respingere gli attacchi, che tuttavia non funziona contro le frecce sacre di Kagome, perché sono fatte di anime, e questo danneggia lo specchio e il potere non viene mai più usato.[25] Ha anche il potere di fare alcune previsioni.
  • Kagura: È la seconda emanazione che ha creato per raccogliere informazioni sulla spada di Inuyasha e la prima a fare la propria apparizione. Kagura è una potente signora del vento e Naraku la usa costantemente come esca per testare la potenza dei propri nemici. Cosciente dei suoi tradimenti, la tiene particolarmente d'occhio. La sua storia personale viene molto presa in considerazione durante la serie, poiché complotta segretamente per distruggere Naraku e riavere indietro il suo cuore, che lui possiede proprio per ottenere i suoi servigi, spesso facendo squadra con Sesshomaru. Alla fine della serie, dopo averlo tradito per proteggere Kohaku, viene uccisa da Naraku. La sua morte avviene dopo che Naraku le restituisce il cuore. Lei non crede che ciò stia accadendo veramente, e infatti Naraku la colpisce, trafiggendola con i suoi tentacoli velenosi, senza però toccarle il cuore. Alla sua morte assistono Sesshomaru, Inuyasha e i suoi compagni. Nonostante tutto, la sua morte li colpisce profondamente ed è probabilmente questo l'evento che porta al lento cambiamento all'interno dell'animo di Sesshomaru.
  • Goshinki: È la terza emanazione che ha creato per distruggere Tessaiga, approfittando delle gravissime ferite che Inuyasha ha riportato nello scontro con Kanna. Goshinki è un orco, dalle lunghe corna, con l'abilità di leggere la mente. È estremamente agile, molto potente e possedeva denti così potenti da spezzare in due persino Tessaiga, cosa che finì con l'essere la sua rovina. Dopo che essere stato sconfitto, Sesshomaru incaricò Kaijinbo di creare Tōkijin dalle zanne della sua testa, dopo averla riportata in vita grazie ai poteri di Tenseiga. Nonostante venga ucciso subito, si è dimostrato una delle emanazioni più potenti mai create.[26]
  • Juromaru: È la quarta emanazione che ha creato per uccidere Inuyasha, ora che il suo sangue demoniaco si è risvegliato. Assomiglia ad un essere selvaggio ed è il fratello di Kageromaru, che vive nel suo stomaco e ne è il padrone, poiché non obbedisce a nessuno, tranne che a lui. È molto veloce e pericoloso ma, insieme a Kageromaru, viene ucciso da Inuyasha con un fendente della sua spada.
  • Kageromaru: È la quinta emanazione che ha creato per uccidere Inuyasha, ora che il suo sangue demoniaco si è risvegliato. Piccolo, veloce ed intelligente, vive all'interno di suo fratello Juromaru. Non si distingue particolarmente per la lealtà dimostrata verso il suo creatore. Lui e Juromaru sono stati entrambi uccisi da Inuyasha con un fendente della sua spada.
  • Shinidamachu Gigante: È la sesta emanazione che ha creato da per togliere di mezzo Kikyo. Si tratta di un demone che si nutre delle anime dei morti. Viene fatto a pezzi da Inuyasha con un fendente della sua spada e senza nessuna difficoltà.
  • Muso: È stato generato come l'uomo senza volto, una reincarnazione di Onigumo. Tuttavia, resosi conto della necessità di averlo all'interno del proprio corpo, dopo un breve periodo di indipendenza, Naraku lo ha presto riassorbito. Il suo nome il suo volto appartengono al monaco che ha ucciso e rubato la faccia.
  • Akago: Ha apparentemente le sembianze di un neonato e dispone dell'abilità di corrompere i cuori delle persone per poi plagiarli, facendogli svolgere i propri affari. È stato tagliato a metà da un potente sacerdote e questo evento ha portato alla creazione di Hakudoshi. Dopo essere stato tagliato in due, la metà di sinistra, rigeneratasi e , tornata nuovamente ad essere il bambino, fu presa da Kanna, che disse a Kagura di prendere la metà di destra, che arrivò presto ad evolversi in Hakudoshi.[27] Successivamente, venne posto all'interno di Moryomaru, il fantoccio composto da haku, la forza vitale. Alla fine, Moryomaru venne sconfitto da Naraku, che riuscì a scappare con il bambino e a riassorbirlo. È curiosa la disputa sul suo vero nome in varie lingue. In giapponese, viene chiamato Akago, poiché viene dal giapponese standard moderno e significa "bambino", un nome particolare, visto che quelli di tutti gli altri personaggi hanno significati oscuri e/o arcaici. Nella traduzione inglese ufficiale, viene semplicemente chiamato "the Infant". In italiano, la traduzione di tutti i nomi di Inuyasha segue prevalentemente il modello originale e quindi è questa la ragione per cui questo personaggio viene chiamato così.
  • Hakudoshi: È un'incarnazione del bambino. Assumendo la forma di un giovane ragazzo, è in grado di domare il leggendario demone cavallo Entei.[28] Continua l'opera del bambino, alla ricerca dell'ultimo frammento della Sfera dei Quattro Spiriti. Dopo che Naraku fu quasi distrutto, durante la battaglia svoltasi al confine con l'altro mondo, viene incaricato di eliminare definitivamente Kikyo. La sua fine giunge quando Naraku scopre i suoi piani di tradirlo ed elimina la barriera posta a sua protezione, grazie al loro collegamento, permettendo a Miroku di risucchiarlo con il Foro del Vento.
  • Byakuya : È la penultima emanazione che ha creato per rimpiazzare Kagura, allo scopo di raccogliere informazioni sulla spada di Inuyasha. Rivela a Dokumizuchi, che ha mangiato la carne di Moryomaru, la posizione di Inuyasha. Byakuya usa degli origami come arma primaria e sembra avere l'abilità di creare illusioni, ma non si sa molto altro di lui. Dopo un attacco ai danni di Kagome, viene ucciso da Inuyasha con Meidou tagliente. Possiede una spada senza lama, in grado di assorbire i poteri, ed è inoltre in grado di creare dei demoni-serpente in grado di infestare i frammenti di sfera, che usa con Kohaku. Possiede un occhio che può staccare e dirigere ovunque vuole, usandolo come mezzo per spiare i nemici del suo padrone. Ha un carattere bizzarro, ma nonostante tutto esegue fedelmente gli ordini di Naraku.

Altre relazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Magatsuhi: È la materializzazione dello spirito malvagio all'interno della Sfera dei Quattro Spiriti centinaia di anni fa. Prendendo in prestito dei brandelli di carne da Naraku, per assemblare un corpo temporaneo, assume le sembianze di un uomo corazzato, con i capelli bianchi e gli artigli. Dopo essere stato liberato, Magatsuhi prova ad uccidere Kohaku, ingaggiando un combattimento con Sesshomaru, solo per ritrovarsi con il corpo in prestito distrutto da Bakusaiga.

Apparizioni nel manga[modifica | modifica sorgente]

Essendo l'antagonista principale della serie, Naraku compare in 216 capitoli su 558.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Volume 18: capitolo 6 La barriera di terra. Non compare, invece, nell'anime.
  2. ^ Inuyasha episodio 87: Il viaggio solitario di Kikyo.
  3. ^ Inuyasha episodio 20: Il brigante derelitto, il mistero di Onigumo.
  4. ^ Inuyasha episodi 147-148: La canzone del destino.
  5. ^ Inuyasha episodio 21: L'incombente verità su Naraku, l'anima di Kikyo.
  6. ^ Inuyasha episodio 70: In memoria di Onigumo.
  7. ^ Inuyasha episodio 67: Il vento del tradimento.
  8. ^ Inuyasha episodio 71: Duello a tre.
  9. ^ Inuyasha episodio 81: La scomparsa di Naraku.
  10. ^ Inuyasha episodio 119: Il santo e il demone.
  11. ^ Inuyasha episodio 120: Requiem per un mercenario.
  12. ^ Inuyasha episodi 123-125-126-150.
  13. ^ Inuyasha episodi 149-156-157.
  14. ^ Inuyasha episodio 124: Addio, mia amata Kikyo.
  15. ^ Volume 47: capitolo 6 Il crepuscolo.
  16. ^ Volume 48: capitolo 7 Lo specchio..
  17. ^ Volume 52: capitolo 6 La crisi.
  18. ^ Volumi 53: capitolo 10 Da ora in poi.
  19. ^ Volume 55: capitolo 8 Il desiderio di Naraku.
  20. ^ Volume 56: capitolo 9 Ti voglio incontrare.
  21. ^ Inuyasha The Final Act episodio 26: Ashita e.
  22. ^ Inuyasha episodio 18: L'alleanza di Sesshomaru e Naraku.
  23. ^ Inuyasha episodio 24: Gli sterminatori di demoni, l'arrivo di Sango.
  24. ^ Inuyasha episodio 25: Lotta contro il complotto di Naraku.
  25. ^ Inuyasha episodio 41: La danza di Kagura e lo specchio di Kanna.
  26. ^ Inuyasha episodio 43: La distruzione di Tessaiga.
  27. ^ Inuyasha episodio 141: Il cavallo demoniaco.
  28. ^ Inuyasha episodio 142: Hakudoshi.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

anime e manga Portale Anime e manga: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di anime e manga