Napoleone Orsini Frangipani

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Napoleone Orsini Frangipani
cardinale di Santa Romana Chiesa
Napoléon Orsini.jpg
Napoleone Orsini
Nato 1263, Roma
Creato cardinale 16 maggio 1288
Deceduto 24 maggio 1342, Avignone

Napoleone Orsini Frangipani (Roma, 1263Avignone, 24 marzo 1342) è stato un cardinale italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Rinaldo Orsini, fratello di papa Niccolò III, prese i voti sacerdotali nel 1285 e venne nominato subito cappellano papale sotto papa Onorio IV, della famiglia Savelli. La sua ascesa continuò assai rapidamente e nel giro di tre anni, nel 1288, venne creato cardinale diacono da papa Niccolò IV con il titolo di S. Adriano al Foro. A fine del Duecento commissionò per la sepoltura del fratello la Cappella di San Nicola nella basilica inferiore di Assisi.

Sotto il pontificato di Bonifacio VIII si mise in mostra per le sue doti diplomatiche e venne nominato legato pontificio a Spoleto e Ancona. Nel 1301, con un'abile mossa riuscì a riprendersi con la forza la città di Gubbio. Avversario dei Colonna, fu protagonista nella crociata promossa dal papa.

Nel 1306 fu nominato arciprete della Basilica Vaticana, carica che mantenne fino alla morte.

Nello stesso anno, in aprile, fu nuovamente nominato legato pontificio, questa volta a Bologna. Scopo della legazione: imporsi alle fazioni e pacificare la città; trovare un accordo tra i due partiti, quello dei Geremei e quello dei Lambertazzi, che si contendevano il dominio di Bologna. In marzo il casato dei Geremei (Guelfi "puri") aveva sconfitto i Lambertazzi (che avevano governato la città con la compiacenza dei ghibellini) ed aveva preso il potere.

Fin dalle prime decisioni, Orsini fu tacciato di non essere super partes, ma di essere dalla parte dei ghibellini, cioè di manovrare in segreto per rimettere al potere la famiglia Lambertazzi. La sera del 22 maggio 1306 la società dei Beccai diede l'assalto al palazzo vescovile, residenza del Legato. Orsini dovette fuggire da Bologna e si rifugiò a Imola.

Ad Imola l'Orsini era al sicuro: la città era una roccaforte ghibellina. Il 22 giugno, un mese dopo l'assalto del palazzo, proclamò l'interdetto su Bologna. Nel luglio 1307 Bologna chiese la pace al fine di far revocare l'interdetto. Il Comune di Firenze fece da mediatore. L'interdetto fu tolto; successivamente Orsini ritornò nella sua città natale, Roma.[1]

Nel 1318 divenne cardinale protodiacono ed in questa carica annunciò l'elezione di papa Benedetto XII al termine del conclave del 1334.

Durante la cattività avignonese, però, cambiò schieramento, avvicinandosi dapprima ai Colonna e poi non ebbe scrupolo nel testimoniare al processo postumo contro Bonifacio VIII. Attivo diplomaticamente sotto i papi Clemente V e Giovanni XXII, morì nel marzo del 1342 sotto il pontificato di Benedetto XII, ormai settantanovenne. La sua vita ecclesiastica fu lunghissima, con ben cinquantaquattro anni di cardinalato e con la partecipazione a ben sei conclavi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Attilia Veronesi, La legazione del card. Napoleone Orsini in Bologna nel 1306 in Atti e memorie della Regia deputazione di storia patria per le provincie di Romagna, Bologna, Stab. tip. di G. Monti, 1910. URL consultato il 20/05/2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Successioni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Cardinale diacono di Sant'Adriano al Foro Successore CardinalCoA PioM.svg
Ottobono Fieschi
1251 - 1276
1288 - 1342 Rinaldo Orsini
1350 - 1374
Predecessore Arciprete della Basilica Vaticana Successore Protonot.png
Matteo Rubeo Orsini
1277 - 1305
1306 - 1342 Annibaldo da Ceccano
1342 - 1350
Predecessore Cardinale protodiacono Successore CardinalPallium PioM.svg
 ? 13181342 Raymond Guillaume Des Forges
1342 - 1346