Nanni Cagnone

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Nanni Cagnone a Genova (2001), foto di Pino Usicco

Nanni Cagnone (Carcare, 10 aprile 1939) è un poeta e scrittore italiano. [1] Dopo aver debuttato come poeta nel 1954, ha scritto libri di poesia, opere teatrali, romanzi, racconti, saggi e aforismi, da I giovani invalidi (1967) a The Oslo Lecture[2] (2008). È sposato con Sandra Holt, e attualmente vive a Bomarzo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni Sessanta-Settanta fu redattore e direttore di collana alla Lerici, redattore di Marcatré e responsabile di redazione di Design Italia. In seguito, fondò e diresse la casa editrice Coliseum. Tra l'altro, è stato docente di estetica e ha collaborato a giornali e riviste, tra cui Chelsea Review, Incognita, Alea, Or, Il Giornale, Il Messaggero, Bonniers Litterära Magasin, FMR, Il Verri. Fra le sue traduzioni, The Wreck of the Deutschland di Gerard Manley Hopkins, The Heads of the Town Up to the Aether di Jack Spicer, Intolerante superficie di Gabriel Magaña Merlo e Agamemnon di Eschilo.[3]

Le opere di Cagnone sono caratterizzate da una densa e nitida meditazione, in cui mitologia e modernità, critica e sentimento si comprimono entro una ripresa ontologica di particolare intensità. Cagnone viene ritenuto uno dei poeti più originali e innovativi della letteratura europea contemporanea.[4] I suoi testi poetici sono fonte d’ispirazione per la musica contemporanea. Il compositore norvegese Harald Sæther ha tratto un ciclo di canzoni da alcune poesie di Index Vacuus, la cantata Obstupescit Venti Cinque da un testo di What’s Hecuba to Him or He to Hecuba? e A, in altre parole B, per tre quartetti vocali, dal testo con lo stesso titolo.

Intorno alla propria poesia, Cagnone scrive: «Poesia è questo intervallo fra noi e le cose, questo sentimento interrotto, l’oggetto perduto in casa del desiderio. Poesia è un’opera estranea, cosa che il sonno insegnerebbe al risveglio. Essa richiede un sentimento passivo, un pensiero ricettivo, e desideri imparati rispondendo. Poesia non è l’atto di raccogliere il mondo come soccorritori del senso o adulatori del linguaggio, ma il culto senza scopo d’una soverchia figura e l’esperienza d'una fedeltà: quella di un Dire che non vorrà mai lasciare il suo Taciturno amante. Poesia è agire inoltre, oltre quel che si riesce a pensare».[5]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • A, in altre parole B, saggio sulla pittura (Genova 1970)
  • What’s Hecuba to Him or He to Hecuba?, poesie, saggi e aforismi (New York 1975)
  • Andatura, poesia (Milano 1979)
  • L’arto fantasma, saggi (ed.) (Venezia 1979)
  • Vaticinio, poesia (Napoli 1984)
  • Notturno sopra il giorno, poesia (Milano 1985)
  • Armi senza insegne, poesia (Milano 1988)
  • G.M. Hopkins: Il naufragio del Deutschland (ed.) (Milano 1988)
  • Comuni smarrimenti, romanzo (Milano 1990)
  • Anima del vuoto, poesia (Bari 1993)
  • Avvento, poesia (Bari 1995)
  • The Book of Giving Back,[6] poesia (New York 1998)
  • Il popolo delle cose, poesia (Milano 1999)
  • Enter Balthâzar, racconto (New York 2000)
  • Pacific Time, romanzo (Milano 2001)
  • Doveri dell’esilio, poesia (Pavia 2002)
  • Questo posto va bene per guardare il tramonto, commedia (Pavia 2002)
  • L’oro guarda l’argento,[7] opere scelte (Verona 2003)
  • Index Vacuus,[8] poesia (New York 2004)
  • Ça mérite un détour, prosa (Milano 2007)
  • Penombra, racconto (Roma 2009)
  • Aeschylus: Agamemnon (ed.) (Modena 2010)
  • Le cose innegabili / Undeniable Things, poesia (Modena 2010)
  • Penombra della lingua, poesia (Roma 2012)
  • Perduta comodità del mondo, poesia (Roma 2013)
  • Tacere fra gli alberi, poesia (Torino 2014)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Italian poetry 1950 - 1990 Nanni Cagnone.
  2. ^ The Oslo Lecture 2008, Nanni Cagnone.
  3. ^ Il sole 24 ore, Nanni Cagnone.
  4. ^ Nanni Cagnone in Oslo Poesifestival 2008, Nanni Cagnone.
  5. ^ Edgewise Press, Nanni Cagnone.
  6. ^ Il Corriere della Sera Archivio 1998, Nanni Cagnone.
  7. ^ Anterem, Nanni Cagnone.
  8. ^ Edgewise Press, Index Vacuus.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]