Nando dalla Chiesa

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sen. Fernando Romeo dalla Chiesa
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Fernando Romeo dalla Chiesa
Titolo di studio Laurea in economia e commercio
Professione Docente universitario
Partito La Margherita
Legislatura XIV
Gruppo La Margherita
Circoscrizione Liguria
Collegio 4 (Genova Centro)
Incarichi parlamentari
  • Componente della 2ª Commissione permanente (Giustizia)
  • Componente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare
Pagina istituzionale
on. Fernando Romeo dalla Chiesa
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Partito La Rete, Italia Democratica, I Democratici
Legislatura XI, XIII
Gruppo La Rete (1992-1994), Verdi (1996-2000), I Democratici (2000-2001)
Coalizione L'Ulivo
Circoscrizione Lombardia
Incarichi parlamentari
  • XIII Legislatura
    • Componente della Giunta per le autorizzazioni a procedere in giudizio
    • Componente della 7ª Commissione (Cultura)
    • Componente del Comitato parlamentare per i procedimenti d'accusa
    • Componente della Commissione speciale per l'esame dei progetti di legge recanti misure per la prevenzione e la repressione dei fenomeni di corruzione
  • XI Legislatura
    • Vicepresidente della 7ª Commissione (Istruzione)
Pagina istituzionale

Fernando Romeo dalla Chiesa, detto Nando (Firenze, 3 novembre 1949), è uno scrittore, sociologo e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nando dalla Chiesa, in occasione delle Elezioni amministrative italiane del 1993

Figlio del generale Carlo Alberto dalla Chiesa e della sua prima moglie Dora Fabbo, è fratello della conduttrice televisiva Rita e della giornalista Simona. Si è laureato in economia e commercio ed è professore associato di Sociologia della criminalità organizzata, Gestione e comunicazione d'impresa e Sociologia dell'organizzazione presso l'Università degli Studi di Milano. È inoltre presidente onorario di Libera, l'associazione contro le mafie fondata da don Luigi Ciotti.

Il 2 dicembre 1985 fonda e guida a Milano Società civile, movimento di opinione di cento persone, tra i quali il giudice Gherardo Colombo, il sociologo Alberto Martinelli, padre David Maria Turoldo, l'economista Paolo Brera, i giornalisti Giampaolo Pansa, Paolo Murialdi e Carla Stampa, lo scrittore Corrado Stajano, l'avvocato Raffaella Lanzillo e il portiere del Milan Giuliano Terraneo[1]. Nel 1986 l'associazione avrà anche un proprio e omonimo mensile diretto da Gianni Barbacetto[2].

Il 7 febbraio 1992 è capolista nel collegio Milano-Pavia de La Rete di Leoluca Orlando per le elezioni politiche del 1992[3]. Raccoglie 36.260 preferenze ed è dunque eletto deputato[4].

Si candidò alla Elezioni amministrative italiane del 1993 come Sindaco di Milano, sostenuto da La Rete, PDS, PRC, Verdi per Milano e Lista per Milano, ma fu sconfitto al ballottaggio dal candidato leghista Marco Formentini.

Non rieletto[5], il 14 aprile 1994 lascia La Rete[6]. Dalla Chiesa sogna un nuovo partito progressista[7] e il 1º dicembre fonda Italia Democratica[8].

Per le elezioni politiche del 1996 si ricandida alla Camera[9] con altri di Italia Democratica nelle liste della Federazione dei Verdi[10]. Viene dunque rieletto col 42,33% dei voti validi[11].

Il 26 ottobre 1997 partecipa alle prime elezioni del Parlamento Padano guidando la lista antisecessionista Cittadini del Nord per un'Italia Democratica[12].

Il 23 ottobre 1998, giorno in cui il governo D'Alema I si presenta alla Camera per la fiducia, dalla Chiesa esprime la sua astensione. Dichiara: «Il decisivo ingresso nella nuova maggioranza del partito del senatore Francesco Cossiga evoca alla mia memoria persone, fatti e circostanze che hanno inciso in misura profondissima sulla mia identità e sulla mia vita», alludendo a responsabilità politiche avute dal senatore nella vicenda del padre, il 3 settembre 1982, allora prefetto di Palermo[13].

Nel gennaio 1999 dalla Chiesa e Italia Democratica si federano coi Verdi[14][15]. In virtù di tale accordo, dalla Chiesa in giugno si candida alle elezioni europee nelle liste del Sole che Ride, ma non viene eletto né al Nord-Ovest con 7.286 preferenze[16], né al Centro con 4.340 preferenze[17].

Il 26 maggio 2000 passa con I Democratici di Arturo Parisi[18], dei quali sarà coordinatore lombardo[19].

Nel 2001 per l'Asinello dalla Chiesa si candida a Genova-Bargagli al Senato risultando eletto col 49,5% dei voti validi[20].

Non ricandidato a fine mandato al Parlamento, dal 18 maggio del 2006 fino all'aprile 2008 è sottosegretario all'Università e alla Ricerca con delega all'AFAM del secondo governo Prodi[21][22].

Ha fatto parte della Direzione nazionale del Partito Democratico.

Tra i suoi libri di successo ricordiamo: il libro di denuncia Delitto imperfetto (1984), il saggio La politica della doppiezza (1996); i vari di "narrazione civile" Storie di boss, ministri, tribunali, giornali, intellettuali, cittadini (1990), Il giudice ragazzino (1992, biografia di Rosario Livatino) e Storie eretiche di cittadini perbene (1999). Negli ultimi anni si è occupato anche di narrativa sportiva: La farfalla granata (1995), incentrato sulla figura di Gigi Meroni), Capitano, mio capitano. La leggenda di Armando Picchi, il livornese nerazzurro (1999), La partita del secolo. Storia di Italia-Germania 4-3 (2001).

Con Melampo editore, la casa editrice di cui è socio, ha pubblicato il testo satirico La fantastica storia di Silvio Berlusconi (2004) e, nel (2006), Le Ribelli. Storie di donne che hanno sfidato la mafia per amore.

Nel 2012 in commemorazione dei 20 anni dalla morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino pubblica il racconto Quando lo stato fa lo stato non ce n'è per nessuno in Dove Eravamo. Vent'anni dopo Capaci e Via D'Amelio (Caracò Editore, 2012).

È anche autore di un monologo teatrale dal titolo Poliziotta per amore (2008), interpretato da Beatrice Luzzi.

Il 6 febbraio 2013 viene nominato presidente dell’Istituto superiore per le industrie artistiche (Isia) di Urbino.

Per le Elezioni politiche italiane del 2013 ha dichiarato di votare il Partito Democratico.[23]

Il giudice ragazzino[modifica | modifica wikitesto]

Il giudice ragazzino (Einaudi, Torino 1992) è un saggio scritto in memoria di Rosario Livatino, giudice assassinato dalla mafia nel settembre del 1990. Nel raccontare l'esperienza e la tragica fine di Livatino nel corso degli anni ottanta, dalla Chiesa ricostruisce la sua visione della connessione tra mafia, politica e istituzioni in Sicilia e in Italia alla fine degli anni ottanta, indicando l'assassinio del giudice come uno dei vertici del trionfo dei poteri criminali rispetto al mondo della legalità.
A esso si è ispirato l'omonimo film del 1994 di Alessandro Di Robilant.[24]

« [...] E la sua morte, più che essere un atto d'accusa contro la mafia, finisce per essere - con la pura forza dei fatti - un silenzioso, terribile atto d'accusa contro il complessivo regime della corruzione »
(ibidem, p.X)

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Il potere mafioso. Economia e ideologia, Milano, Mazzotta, 1976.
  • I grandi imprenditori italiani. Profilo sociale della classe dirigente economica, con Alberto Martinelli e Antonio M. Chiesi, Milano, Feltrinelli, 1981.
  • Delitto imperfetto. Il generale, la mafia, la società italiana, Milano, A. Mondadori, 1984.
  • La palude e la città. Si può sconfiggere la mafia, con Pino Arlacchi, Milano, A. Mondadori, 1987. ISBN 88-04-30163-5.
  • Il Giano bifronte. Società corta e colletti bianchi. Il lavoro, la cultura, la politica, Milano, ETAS libri, 1987.
  • Dopo la fabbrica. Il caso Italtel. Dall'esodo alle nuove possibilita occupazionali, Milano, Edizioni del Sole-24 ore, 1988.
  • Dizionario del perfetto mafioso. Con un breve corso di giornalismo per gli amici degli amici, Milano, A. Mondadori, 1990. ISBN 88-04-33329-4.
  • Storie di boss, ministri, tribunali, giornali, intellettuali, cittadini, Torino, Einaudi, 1990. ISBN 88-06-11779-3.
  • Il giudice ragazzino. Storia di Rosario Livatino assassinato dalla mafia sotto il regime della corruzione, Torino, Einaudi, 1992. ISBN 88-06-12841-8.
  • L'omicidio Dalla Chiesa, con Alfredo Galasso e Michele Gambino, Roma, Libera Informazione Editrice, 1992.
  • Milano-Palermo. La nuova Resistenza, intervista di Pietro Calderoni a Nando dalla Chiesa, Milano, Baldini & Castoldi, 1993. ISBN 88-85988-51-2.
  • La farfalla granata. La meravigliosa e malinconica storia di Gigi Meroni il calciatore artista, Chiassa Superiore, Limina, 1995. ISBN 88-86713-00-2.
  • I trasformisti, Milano, Baldini & Castoldi, 1995. ISBN 88-85987-85-0.
  • La politica della doppiezza. Da Andreotti a Berlusconi, Torino, Einaudi, 1996. ISBN 88-06-13960-6.
  • Capitano, mio capitano. La leggenda di Armando Picchi, livornese nerazzurro, Arezzo, Limina, 1999. ISBN 88-86713-58-4.
  • Diario di fine secolo. Della politica, della giustizia e di altre piccolezze, Ancona, peQuod, 1999. ISBN 88-87418-21-7.
  • Storie eretiche di cittadini perbene, Torino, Einaudi, 1999. ISBN 88-06-14324-7.
  • La partita del secolo. Storia di Italia-Germania 4-3, Milano, Rizzoli, 2001. ISBN 88-17-86703-9.
  • La legge sono io. Cronaca di vita repubblicana nell'Italia di Berlusconi. L'anno dei girotondi, Napoli, Filema, 2002.
  • La guerra e la pace spiegate da mio figlio, Napoli, Filema, 2003. ISBN 88-86358-60-1.
  • La scuola di via Pasquale Scura. Appassionato elogio dell'Istruzione pubblica in Italia, Napoli, Filema, 2004. ISBN 88-86358-71-7.
  • Se non ora, quando quando quando? Le sette giornate di Mantova, Napoli, Filema, 2004. ISBN 88-86358-97-0.
  • La fantastica storia di Silvio Berlusconi. Dell'uomo che portò il paese in guerra senza avere fatto il servizio militare, Milano, Melampo, 2004. ISBN 88-89533-00-5.
  • Vota Silviolo!, Milano, Melampo, 2005. ISBN 88-89533-08-0.
  • Quattro a tre. Italia-Germania storia di una generazione che ando all'attacco e vinse (quella volta), Milano, Melampo, 2006. ISBN 88-89533-11-0.
  • Le ribelli. Storie di donne che hanno sfidato la mafia per amore, Milano, Melampo, 2006. ISBN 88-89533-13-7.
  • Vite ribelli, con altri, Milano, Sperling & Kupfer, 2007. ISBN 9788820043674.
  • Album di famiglia, Torino, Einaudi, 2009. ISBN 9788806196141.
  • Poliziotta per amore, Milano, Melampo, 2009. ISBN 9788889533383.
  • Contro la mafia. I testi classici, a cura di, Torino, Einaudi, 2010. ISBN 9788806204136.
  • La convergenza. Mafia e politica nella seconda repubblica, Milano, Melampo, 2010. ISBN 9788889533567.
  • Lo statista. Francesco Cossiga: promemoria su un presidente eversivo, Milano, Melampo, 2011. ISBN 978-88-89533-63-5.
  • Quanto lo stato fa lo stato non ce n'è per nessuno, in 'Dove Eravamo. Vent'anni dopo Capaci e via D'Amelio', AA.VV. Napoli, Caracò, 2012. ISBN 978-88-97567-08-0.
  • Buccinasco. La 'ndrangheta al nord, con Martina Panzarasa, Torino, Einaudi, 2012.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CONTRO LA CORRUZIONE NASCE 'SOCIETA' CIVILE'
  2. ^ ORA 'SOCIETA' CIVILE' È ANCHE UN MENSILE
  3. ^ RETE con 11 candidati dalla Chiesa capolista
  4. ^ ARCHIVIO STORICO DELLE ELEZIONI - Camera del 05/04/1992 - Circoscrizione MILANO-PAVIA - LA RETE-MOV.DEM.
  5. ^ ARCHIVIO STORICO DELLE ELEZIONI - Camera del 27/03/1994 - Circoscrizione LOMBARDIA 1 - Collegio Milano 9
  6. ^ Dalla Chiesa: abbandono la RETE
  7. ^ Dalla Chiesa: vorrei un nuovo partito con Foa, Bobbio, d'Arcais e Cacciari
  8. ^ Dalla Chiesa ci riprova Nasce Italia democratica
  9. ^ Par condicio elettorale, si auto oscurano radio e tv
  10. ^ Candidati al completo, Pannella va da solo
  11. ^ ARCHIVIO STORICO DELLE ELEZIONI - Camera 21/04/1996 - Circoscrizione LOMBARDIA 1 - Collegio Paderno Dugnano
  12. ^ Tra le 43 liste gli " italiani " Pannella e dalla Chiesa
  13. ^ Dalla Chiesa si astiene contro Cossiga e anche Pisapia non dà il suo sì
  14. ^ Dalla Chiesa: la sinistra è allergica alla sicurezza
  15. ^ Dalla Chiesa: non facciamo morire l'alleanza dell'Ulivo
  16. ^ ARCHIVIO STORICO DELLE ELEZIONI - Europee del 13/06/1999 - Circoscrizione ITALIA NORD-OCCIDENTALE - FED.DEI VERDI
  17. ^ ARCHIVIO STORICO DELLE ELEZIONI - Europee del 13/06/1999 - Circoscrizione ITALIA CENTRALE - FED.DEI VERDI
  18. ^ Dalla Chiesa con Parisi Si occuperà di legalità
  19. ^ Centrosinistra, il candidato Rivera è già in fuorigioco
  20. ^ ARCHIVIO STORICO DELLE ELEZIONI - Senato 13/05/2001 - Collegio Genova - Bargagli
  21. ^ «Un solo ministro di Milano? È poco»
  22. ^ Dalla Chiesa: la sconfitta? Tutta colpa del governo Prodi
  23. ^ Elezioni 2013 - Per chi votano Travaglio, Guzzanti, Scanzi, ecc. Tra Rivoluzione Civile e il Movimento 5 Stelle
  24. ^ Pierluigi Panza, " Livatino mi fece sentire in colpa " Corriere della Sera, 12 luglio 1996.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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