Nakba

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Al-Nakba (in arabo: النكبة, an-Nakbah, letteralmente "disastro", "catastrofe", o "cataclisma") è il nome che viene assegnato nel mondo arabo, e in Palestina in particolare, all'esodo di parte della popolazione araba palestinese durante la guerra civile del 1947-48, al termine del Mandato Britannico, e durante la prima guerra arabo-israeliana del 1948-49, dopo la fondazione dello Stato di Israele.

L'espressione "Yawm al-Nakba", in arabo: يوم النكبة ("Giorno della Nakba"), identifica la ricorrenza, commemorata ogni anno, attraverso la quale le genti palestinesi e arabe rievocano l'estromissione di buona parte degli abitanti arabi della Palestina dai confini dello Stato d'Israele. Nel febbraio 2010 la Knesset ha varato una legge che proibisce di manifestare pubblicamente in Israele lutto e dolore il 15 maggio.[1]

Nel 1951 gli Arabi espulsi da Israele furono 711.000,[2] mentre oggi si stima che i loro discendenti possano essere 4.250.000.[3]

Rifugiati palestinesi nel 1948

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1] Articolo su Middle East Monitor
  2. ^ United Nations General Assembly, General Progress Report and Supplementary Report of the United Nations Conciliation Commission for Palestine (del 23 ottobre 1950).
  3. ^ UNRWA Doc.