Nadia Comăneci
| Nadia Comăneci | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | Nadia Elena Comăneci | |
| Nazionalità | ||
| Ginnastica artistica |
||
| Palmarès | ||
| Oro | Montréal 1976 | Individuale |
| Oro | Montréal 1976 | Parallele |
| Oro | Montréal 1976 | Trave |
| Argento | Montréal 1976 | Squadre |
| Bronzo | Montréal 1976 | Corpo libero |
| Oro | Mosca 1980 | Corpo libero |
| Oro | Mosca 1980 | Trave |
| Argento | Mosca 1980 | Squadre |
| Argento | Mosca 1980 | Individuale |
| Campionati mondiali di ginnastica artistica | ||
| Oro | Strasburgo 1978 | Trave |
| Argento | Strasburgo 1978 | Squadre |
| Argento | Strasburgo 1978 | Volteggio |
| Oro | Fort Worth 1979 | Squadre |
| Campionati europei di ginnastica artistica | ||
| Oro | Skien 1975 | Individuale |
| Oro | Skien 1975 | Parallele |
| Oro | Skien 1975 | Trave |
| Oro | Skien 1975 | Volteggio |
| Argento | Skien 1975 | Corpo libero |
| Oro | Praga 1977 | Individuale |
| Oro | Praga 1977 | Parallele |
| Argento | Praga 1977 | Volteggio |
| Oro | Essen 1979 | Individuale |
| Oro | Essen 1979 | Volteggio |
| Oro | Essen 1979 | Corpo libero |
| Bronzo | Essen 1979 | Trave |
| Universiadi | ||
| Oro | Bucarest 1981 | Squadre |
| Oro | Bucarest 1981 | Individuale |
| Oro | Bucarest 1981 | Parallele |
| Oro | Bucarest 1981 | Volteggio |
| Oro | Bucarest 1981 | Corpo libero |
Nadia Elena Comăneci (/koməˈneʧʲ/; Oneşti, 12 novembre 1961) è un'ex ginnasta rumena.
È considerata una delle più grandi atlete del XX secolo e delle Olimpiadi, nonché la più grande ginnasta e la prima ad aver ottenuto il massimo punteggio, 10, in una competizione olimpionica.
Nadia Comăneci è l'unica atleta attualmente ad aver ricevuto l'Ordine olimpico per ben due volte (1984, 2004) nonché l'atleta più giovane ad essere stata insignita per la prima volta di questa onorificenza.
Indice |
[modifica] Biografia
[modifica] Primi anni
Nata nella cittadina Gheorghe Gheorghiu-Dej (ora Oneşti), figlia di Gheorghe e Ştefania-Alexandrina, ha un fratello di nome Adrian.[1] La madre scelse il suo nome dopo aver visto, durante la gravidanza, un film la cui protagonista si chiamava Nadya, diminutivo di Nadežda (Speranza in russo).[2] Iniziò a fare ginnastica a 3 anni presso la società sportiva "The Flame", allenata da Duncan e Munteanu.[3][4] All'età di 6 anni fu notata da Béla Károlyi nel cortile della scuola mentre giocava con un'amica. Károlyi, in visita nell'istituto alla ricerca di nuovi talenti, chiese alle due bambine di entrare a far parte della nuova società sportiva condotta insieme alla moglie Marta.[5][6]
[modifica] Carriera agonistica
Nel 1969 partecipò per la prima volta ai campionati rumeni piazzandosi al 13º posto. L'anno seguente partecipò ai campionati nazionali a squadre vincendoli, diventando la più giovane ginnasta rumena ad aggiudicarsi il titolo. Nel 1971 disputò la prima gara internazionale a Lubiana, un incontro juniores tra la nazionale rumena e quella jugoslava, vincendo il primo titolo all-around (concorso generale individuale) e contribuendo alla vittoria nel concorso generale a squadre. In quel periodo partecipò a diverse competizioni juniores rumene e ad incontri con altre nazionali come Polonia, Italia e Ungheria.[7] A 11 anni, nel 1973, partecipò al Junior Friendship Tournament (Druzhba), un importante meeting fra giovani ginnaste, in cui vinse l'oro nel concorso generale individuale, nel volteggio e nelle parallele asimmetriche.[7][8] I primi importanti successi internazioni arrivarono nel 1975 ai Campionati Europei di Skien (Norvegia), dove si aggiudicò il titolo all-around e in tutti gli attrezzi, tranne nel corpo libero dove si piazzò al secondo posto. Nel 1975 ha continuato a mietere vittorie vincendo il concorso generale individuale nella competizione "Champions All" e altri 4 titoli ai campionati nazionali rumeni (volteggio, parallele asimmetriche, trave e concorso generale individuale).
Al test pre-olimpico di Montreal vinse due ori (all-around e trave) e tre argenti (volteggio, corpo libero e parallele), lottando contro Nellie Kim che sarà una delle sue maggiori rivali nei successivi 5 anni di competizioni.[7]
Nel marzo del 1976 partecipò all'edizione inaugurale della American Cup al Madison Square Garden di New York. Sia nelle fasi preliminari che nel round finale al volteggio, ricevette il punteggio senza precedenti di 10.0 che significa un'esecuzione perfetta senza deduzioni. Durante la competizione si aggiudicò anche il titolo all-around.[9] Sempre nel 1976, la Comaneci ricevette altri due 10 alla prestigiosa competizione giapponese Chunichi Cup nel volteggio e alle parallele asimmetriche.
I giornalisti iniziarono a notare la giovane ginnasta: la United Press International la nominò "Atleta femminile dell'anno" nel 1975 e nel 1976.[10]
[modifica] Montreal 1976
A 14 anni divenne la stella delle Olimpiadi di Montreal 1976. Il 18 luglio diventò la prima ginnasta ai Giochi olimpici a ricevere il massimo punteggio ottenibile alle parallele asimmetriche.[11] La votazione, dopo una prestazione stupefacente, fu ritardata poiché i computer erano programmati per registrare votazioni fino al 9,99 mentre il "10" non era previsto. Al posto del 10 fu inserito nel computer il voto 1,00 che in realtà fu moltiplicato per dieci volte.[12] Nel corso dell'evento olimpico ottenne il punteggio perfetto altre 6 volte, vincendo tre medaglie d'oro (concorso generale individuale, trave e parallele asimmetriche), una d'argento (concorso generale a squadre) e una di bronzo (corpo libero).
La Comaneci fu la prima atleta rumena a vincere il concorso generale individuale alle olimpiadi e ottenne l'ulteriore record di più giovane atleta di sempre a vincere un titolo olimpico. Con la revisione dei regolamenti, l'età minima per la partecipazione alle competizioni fu alzata a 16 anni: la Comaneci aveva 14 anni il primo giorno di gare a Montreal, questo rende di fatto impossibile per il futuro battere il record.[13]
[modifica] 1977-1981
Agli europei dell'anno successivo confermò i titoli nel concorso generale individuale, che vinse per la terza volta due anni più tardi, e alle parallele asimmetriche, mentre nella trave ottenne la medaglia d'argento.
Ai mondiali del 1978 si aggiudicò l'oro alla trave e l'argento nel volteggio e nel concorso generale a squadre, mentre nel concorso generale individuale chiuse al quarto posto.
Dopo aver vinto il titolo mondiale a squadre con la Romania ai campionati del mondo del 1979, Comăneci passò un periodo di ricovero in ospedale per avvelenamento causato da un taglio al polso prodotto dalla fibbia metallica del fermapolsi. Al suo rientro per le Olimpiadi di Mosca 1980 era al massimo della forma. Si piazzò seconda nel concorso individuale dietro a Yelena Davydova. Comăneci mantenne il titolo olimpico alla trave e ottenne l'oro a pari merito nel corpo libero, vinse inoltre la medaglia d'argento a squadre. Nel 1981 conquistò cinque ori alle Universiadi.
[modifica] Dopo il ritiro
La Comăneci si ritirò dalle competizioni nel 1984 poco prima delle Olimpiadi di Los Angeles. Per un breve periodo allenò i giovani ginnasti rumeni[12].
Già dal 1976 in patria divenne una celebrità; Ceauşescu la invitò spesso a palazzo e venne insignita delle più grandi onorificenze rumene, tra le quali venne nominata eroe del lavoro socialista romeno. Le relazioni della Comăneci con la famiglia del dittatore divennero sempre più strette a tal punto che divenne l'amante del figlio di Ceauşescu.
Nel novembre del 1989 fuggì negli Stati Uniti[12] dove si occupò della promozione di prodotti di abbigliamento sportivo, e fu modella per abiti da sposa. Nel 1994, si fidanzò con il ginnasta americano Bart Conner e fece ritorno per la prima volta in Romania. Nadia e Bart si sposarono in Romania nell'aprile del 1996[14].
Nel 1999, Comăneci divenne la prima atleta invitata a parlare alle Nazioni Unite per lanciare l'Anno internazionale dei volontari. È attualmente impegnata nella ginnastica ed in attività di beneficenza. Con il marito è proprietaria dell'Accademia di ginnastica Bart Conner (che conta 1000 studenti), dell'International Gymnast Magazine, della compagnia di produzione The Perfect 10 e di 4 negozi di articoli sportivi.
È vice-presidente del consiglio di amministrazione dell'International Special Olympics, presidente onoraria della federazione rumena di ginnastica e del comitato olimpico rumeno, ambasciatrice dello sport della Romania, vice presidente del consiglio di amministrazione di un'associazione per la lotta alla distrofia muscolare. È altresì impegnata nell'apertura della Clinica per bambini Nadia Comaneci a Bucarest.
Nel dicembre 2003, ha pubblicato il suo primo libro intitolato Letters To A Young Gymnast.
[modifica] Note
- ^ Letters to a Young Gymnast, 2004, op. cit., p. 4
- ^ Letters to a Young Gymnast, 2004, op. cit., p. 5
- ^ Barbara Fisher; Jennifer Isbister. Whatever Happened to Nadia Comăneci?. URL consultato il 21 gennaio 2012.
- ^ Letters to a Young Gymnast, 2004, op. cit., letters
- ^ Letters to a Young Gymnast, 2004, op. cit., pp. 17-19
- ^ Frank Deford. Nadia Awed Ya. Sports Illustrated, 2 agosto 1976. URL consultato il 21 gennaio 2012.
- ^ a b c Nadia Comaneci (ROM). Gymn-Forum. URL consultato il 21 gennaio 2012.
- ^ Letters to a Young Gymnast, 2004, op. cit., pp. 27-28
- ^ Robin Herman. Gymnast Posts Perfect Mark. New York Times, 28 marzo 1976. URL consultato il 21 gennaio 2012.
- ^ Robin Herman. UPI International Athletes of the Year. URL consultato il 21 gennaio 2012.
- ^ Biography: COMANECI, Nadia. U.S. Gymnastics Hall of Fame. URL consultato il 17 luglio 2011.
- ^ a b c (EN) Nadia Comaneci. CNN. URL consultato il 29 ottobre 2011.
- ^ (EN) Within the International Federations - Fédération Internationale de Gymnastique (pdf). LA84 Foundation. URL consultato il 21 gennaio 2012.
- ^ NADIA TUMBLES OVER WEDDING. URL consultato il 29 ottobre 2011.
[modifica] Bibliografia
- Nadia Comaneci, Letters to a Young Gymnast, Basic Books, 2004. ISBN 0-465-01276-0
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Nadia Comăneci
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN, FR) Profilo di Nadia Comăneci sul sito del Comitato Olimpico Internazionale
- Nadia Comaneci International gymnastics Hall of Fame