Nadere Reformatie

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Con il termine olandese Nadere Reformatie, ci si riferisce ad un periodo della storia religiosa dei Paesi Bassi, susseguente alla Riforma protestante, che va circa dal 1600 al 1750. Si potrebbe tradurre questo termine in italiano con "Ulteriore riforma", o meglio ancora con "Seconda riforma olandese". È da intendersi come un periodo di rinnovamento e risveglio delle chiese protestanti e della società in Olanda.

In termini generali, questo periodo ed i suoi rappresentanti, sono conosciuti per il loro desiderio di applicare al loro tempo i principi della Riforma (in particolare il Calvinismo), insistendo sulle loro conseguenze nell'ambito familiare e sociale e, indubbiamente in ogni settore della società olandese nel XVII e primo XVIII secolo. La Nadere Reformatie ha cura di equilibrare la dottrina classica del Calvinismo ortodosso e la pietà religiosa personale. In questo assomiglia al Puritanesimo inglese. Di fatto il Puritanesimo esercita molta influenza sulla Nadere reformatie: in questo periodo le opere di molti puritani sono tradotte in olandese.

Le due figure prominenti che caratterizzano questo periodo sono il teologo e professore Gisberto Voezio ed un pastore Wilhelmus à Brakel, come pure di Peter van Mastricht, Willem Teellinck, Theodorus à Brakel, Guiljelmus Saldenus, Herman Witsius e Jacobus Koelman.

L'opera principale del Brakel, il "Redelijke Godsdienst" (il "culto spirituale"[1]), è una spiegazione, difesa ed applicazione della fede riformata.

Alla "Nadere Reformatie" è attribuito per la prima volta l'uso del motto latino "Ecclesia semper reformanda (est)" per caratterizzare la Chiesa riformata come una chiesa sempre soggetta all'opera dello Spirito Santo che, attraverso la Parola di Dio, costantemente purifica la chiesa da ogni contaminazione [2].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federica Grassi, "“VRIJGEESTEN” [SPIRITI LIBERI] NELL'OLANDA SPINOZIANA. UN TRATTO DI STORIA DELLA CULTURA EUROPEA DELLA TOLLERANZA" tesi di dottorato (2003-2004) presso l'Università La Sapienza di Roma, p. 16ss.
  • Wilhelmus à Brakel, "La chiamata esterna ed interna".
  • Arie, de Reuver, "Sweet Communion: Trajectories of Spirituality from the Middle Ages through the Further Reformation (Texts and Studies in Reformation and Post-Reformation Thought), Baker Academic (April 1, 2007).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Questo titolo si riferisce al versetto biblico Romani 12:1 "Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il vostro culto spirituale"
  2. ^ Michael Bush, "Calvin and the Reformanda Sayings," in Herman J. Selderhuis, ed., Calvinus sacrarum literarum interpres: Papers of the International Congress on Calvin Research (Göttingen: Vandenhoeck & Ruprecht, 2008) p. 286. ISBN 978-3-525-56914-6

Voci attinenti[modifica | modifica wikitesto]