Nadežda Allilueva
Nadežda Allilueva-Stalina (Tbilisi, 2 gennaio 1901 – Mosca, 9 novembre 1932) è stata la seconda moglie di Josif Stalin.
[modifica] Biografia
Nadežda Sergeevna Allilueva o Allilujeva (Надежда Сергеевна Аллилуева) era la figlia del rivoluzionario Sergei Alliluev e della moglie Ol'ga. Incontrò Stalin per la prima volta ancora bambina, poiché suo padre Sergei Alliluyev offrì riparo al giovane Stalin in occasione della fuga dalla prigione avvenuta nel 1908. Dopo la rivoluzione, Nadežda fu impiegata di fiducia nell'ufficio di Lenin.
La coppia si sposò 1919, quando Stalin aveva già 41 anni. Confidandosi con un'intima amica, Polina Molotova, rivelò che l'unione era stata forzata e che i due litigavano continuamente.
Quattordici anni dopo il loro matrimonio, dopo una pubblica lite con Stalin, Nadežda è stata trovata nella sua camera da letto, con un revolver dalla sua parte, apparentemente suicidatasi. Rimane molto amata dalla gente russa oggi; la sua tomba al cimitero di Novodevičij è coperta quasi sempre di fiori.
Teorie sulla sua morte: La prima dichiarazione ufficiale era morte dalle cause naturali. Le teorie popolari sono che si sia suicidata, o che sia stata assassinata da Stalin.
Sua figlia Svetlana Allilueva dopo essere emigrata dall'Unione Sovietica è successivamente diventata un'autrice celebre.
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