Naddoddr

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Naddoddr (islandese: Naddoður, faroese: Naddoddur) (Sørlandet, ... – ...) fu un vichingo faroese considerato lo scopritore dell'Islanda.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Naddoddr fu anche uno dei primi coloni delle Isole Fær Øer dopo che Grímur Kamban ne aprì la colonizzazione nell'825. Naddoddr nacque ad Agder, che comprende le due province norvegesi di Aust-Agder e Vest-Agder[1].

Landnámabók, un manoscritto islandese medievale, descrive con buon dettaglio l'insediamento (islandese: landnám) dell'Islanda da parte dei norsemen nel IX e X secolo. Secondo il Landnámabók, l'Islanda fu scoperta da Naddoddr, il quale salpò dalla Norvegia verso le Far Oer, ma si perse ritrovandosi sulla costa orientale dell'Islanda. Naddoddr scese a terra in una baia con vicino delle montagne, nei pressi dell'odierna Reyðarfjörður. Nonostante abbia scalato la montagna per vedere il fumo salire dai fumaioli, non vide segno di umani. Naddoddr decise di proseguire il proprio viaggio verso le Faro Oer, ma tornato alla nave vide iniziare una nevicata, così chiamò quella terra Snæland (Terra della neve). L'isola divenne poi Ísland (Terra del ghiaccio).

Naddoddr è probabilmente il padre di Ann Naddoddsdóttir delle Isole Shetland. Si pensa anche che Naddoddr sia stato il primo nordico a viaggiare in America settentrionale, circa 150 anni prima di Leifur Heppni (Leif il Fortunato), suo bis-bis-nipote.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Iceland: The First Settlers
  2. ^ The Great Republic By The Master Historians: The Period Before Columbus” (di Hubert Howe Bancroft. Volume II. World Public Library and Project Gutenberg Consortia Center, [1902])

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • O'Donoghue, Heather Old Norse-Icelandic literature: a short introduction, Wiley-Blackwell, 2004.