Nabil Ayouch

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Nabil Ayouch (Parigi, 1º aprile 1969) è un regista francese di origini marocchine.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Parigi da famiglia marocchina, Nabil Ayouch passa una parte della sua infanzia a Sarcelles, un quartiere della bonlieue parigina, un posto che lui stesso definische "piuttosto modeste". Presto, suo padre lascia periodicamente sua madre, insegnante francese, per creare a Casablanca, da una parte un'agenzia di pubblicità che diventerà una delle più importanti del Paese e, dall'altra parte, la Fondazione Zoukara, una banca sul modello della Grameen Bank di Bengladesh che fa ai più bisognosi prestiti a tassi di interesse molto bassi. Dopo tre anni di corso di teatro a Parigi (1987-1990), in compagnia di Sarah Boréo e Michel Granvale, ha il suo debutto come attore-sceneggiatore, e si lancia nella pubblicità nel ruolo di ideatore-regista da Euro-RSCG, un'esperienza che considera oggi " una buona piattaforma di osservazione per capire come si gira un film ". Preso dalla passione, Ayouch decide di lanciarsi nella realizzazione dei film, ciò che gli permetta di ammortizzare una riconciliazione con la sua seconda cultura marocchina. Nel 1992, realizza " Les Pierres Bleues du désert ", un primo cortometraggio con Jamel Debbouze che racconta la storia di un giovane convinto dell'esistenza di grandi sassi blu nel deserto. In seguito gira altri due cortometraggi, " Hertziene connexion " nel 1993 e " Vendeur de silence " nel 1994 con i quali riceve molti premi internazionali. Con " Whatever Lola Wants " al suo terzo lungometraggio; " Mektoub " era stato selezionato nel 1998 per rappresentare il Marocco agli Oscar; con Ali Zaoua prince de la rue ha vinto il Fesoaco 2001. Oltre che autore, Nabil Ayouch, non ancora quarantenne, conduce un'intensa attività produttiva e di promozione del cinema della sponda sud del Mediterraneo.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Centro Missionario Diocesano, Nigrizia multimedia, Progettomondo mlal, Lvia, Catalogo del "XXVIII Festival di Cinema Africano di Verona", pagina 14

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