NGC 6200

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NGC 6200
Ammasso aperto
NGC 6200
NGC 6200
Scoperta
Scopritore John Herschel
Anno 1834
Dati osservativi
(epoca J2000.0)
Costellazione Altare
Ascensione retta 16h 44m 06s [1]
Declinazione -47° 28′ 00″[1]
Distanza 6696[2] a.l.
(2054[2] pc)
Magnitudine apparente (V) 7,4[1]
Dimensione apparente (V) 15'
Caratteristiche fisiche
Tipo Ammasso aperto
Classe II 2 m
Età stimata 8,5 milioni di anni[2]
Altre designazioni
Cr 311; OCl 978; ESO 277-SC8; C 1640-473[1]
Categoria di ammassi aperti

NGC 6200 è un ammasso aperto visibile nella costellazione dell'Altare.

Osservazione[modifica | modifica sorgente]

Mappa per individuare NGC 6200.

Si individua nella parte settentrionale della costellazione, a circa 1,4 gradi in direzione NNE rispetto al più appariscente ammasso NGC 6193; appare come un gruppo di stelle di scarsa concentrazione, alcune delle quali sono visibili anche con un binocolo, sebbene possano essere facilmente confuse con altre stelle di fondo. Una stella di magnitudine 7,1 situata a sudest e sovrapposta all'ammasso contribuisce a renderlo di forma triangolare. Con un telescopio da 120mm di apertura è pienamente risolvibile; con strumenti maggiori lo si può apprezzare solo a ingrandimenti molto bassi per via della sua bassa concentrazione.

A causa della sua declinazione fortemente meridionale, quest'ammasso può essere osservato soprattutto da osservatori situati nell'emisfero australe della Terra; la sua osservazione dall'emisfero nord è possibile solo in vicinanza delle latitudini subtropicali.[3] Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra giugno e ottobre.

Storia delle osservazioni[modifica | modifica sorgente]

NGC 6200 è stato scoperto da John Herschel nel 1834 con un telescopio da 18,7 pollici; l'ammasso era infatti sfuggito a James Dunlop, che una decina di anni prima aveva osservato il vicino NGC 6204 e altri ammassi situati nei dintorni. John Herschel lo inserì nel suo catalogo col numero 3643.[4]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

NGC 6200 è un ammasso poco concentrato ed esteso situato alla distanza di circa 2054 parsec (circa 6700 anni luce)[2] dunque all'interno del Braccio del Sagittario; la sua distanza è superiore sia a quella della regione di Scorpius OB1 sia a quella dell'apparentemente vicino NGC 6193. La sua età è piuttosto giovane e si aggira sugli 8,5 milioni di anni, come è testimoniato dalla presenza di numerose stelle azzurre.[2]

La sua grande estensione reale e gli effetti dell'oscuramento irregolare della sua luce ha fatto ritenere alcuni studiosi che si possa trattare più di un raggruppamento apparente di stelle di classe spettrale O e B piuttosto che un reale oggetto; gli stessi hanno ritenuto che se si tratta di un ammasso realmente esistente, la sua distanza dovrebbe essere simile a quella di NGC 6204, vale a dire attorno ai 1100 parsec. A questo si dovrebbe aggiungere l'assenza di idrogeno neutro alla distanza da essi riportata.[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d SIMBAD Astronomical Database in Results for NGC 6200. URL consultato il 12 giugno 2013.
  2. ^ a b c d e WEBDA page for open cluster NGC 6200. URL consultato il 12 giugno 2013.
  3. ^ Una declinazione di 47°S equivale ad una distanza angolare dal polo sud celeste di 43°; il che equivale a dire che a sud del 43°S l'oggetto si presenta circumpolare, mentre a nord del 43°N l'oggetto non sorge mai.
  4. ^ Catalogo NGC/IC online - result for NGC 6200. URL consultato il 12 giugno 2013.
  5. ^ Tovmassian, H. M.; Shahbazian, E. T.; Nersessian, S. E., Hydrogen content of young stellar clusters. III. Clusters NGC 3293 6167, 6193, 6200, and 6204 in Australian Journal of Physics, vol. 26, dicembre 1973, p. 843. URL consultato il 12 giugno 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]



Orion Nebula - Hubble 2006 mosaic 18000.jpg    New General Catalogue:    NGC 6198  •  NGC 6199  •  NGC 6200  •  NGC 6201  •  NGC 6202   
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