NEET

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

NEET è l'acronimo inglese di "Not (engaged) in Education, Employment or Training"[1], in italiano anche né-né[2], utilizzato in economia e in sociologia del lavoro per indicare individui che non sono impegnati nel ricevere un'istruzione o una formazione, non hanno un impiego né lo cercano, e non sono impegnati in altre attività assimilabili, quali ad esempio tirocini o lavori domestici. È stato usato per la prima volta nel luglio 1999 in un report della Social Exclusion Unit del governo del Regno Unito[3], come termine di classificazione per una particolare fascia di popolazione, di età compresa tra i 16 e i 24 anni[4]. In seguito, l'utilizzo del termine si è diffuso in altri contesti nazionali, a volte con lievi modifiche della fascia di riferimento: in Italia, ad esempio, l'utilizzo di neet come indicatore statistico si riferisce, in particolare, a una fascia anagrafica più ampia, la cui età è compresa tra i 15 e i 29 anni[1].

Fenomeno sociale[modifica | modifica wikitesto]

Generalmente, il fenomeno sociale interessa la fascia di età compresa fra i 16 (anche se in alcuni paesi la scuola dell'obbligo non termina necessariamente a 16 anni) e i 35 anni, potendosi addirittura estendere fino ai 65 anni (persone con tali caratteristiche, in un'età così avanzata, vengono anche definite "madao", dal giapponese まるでダメなオッさん (MAru de DAmena Ossan), ossia "vecchio completamente inutile").

Incidenza e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

L'attenzione al fenomeno ha avuto origine nel Regno Unito[5], e si sta diffondendo rapidamente in altri paesi del mondo, come Giappone, Cina, Corea del Sud e Italia.

Secondo l'Istat, in Italia, nel 2009, i Neet nella fascia di età tra i 15 e i 29 anni erano circa 2 milioni (il 21,2 per cento)[6].

Tra i paesi OCSE, secondo dati disponibili nel 2012, il paese con la peggiore performance è il Messico[7]. Al secondo posto vi è l'Italia, con una percentuale di quasi il 20%[7]

Il fenomeno, in Italia, pare acuirsi in particolare nella fascia 25-30 anni, in cui i neet rappresentano il 28,8% della popolazione totale, secondo quanto certificato dal Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL)[8]. Una percentuale più bassa si registra in Italia tra i 15 e i 29 anni, con una percentuale del 22,1% nell'ambito alla stessa fascia d'età, corrispondente a un totale di 2,1 milioni di neet di età 15-29 (dati riferiti all'anno 2011)[9].

Nel 2013, secondo l'Istat nel rapporto Noi Italia, "sono due milioni e mezzo i giovani tra 15 e 29 anni che non studiano e non lavoro. Si tratta del 26% degli under30, più di 1 su 4. In Ue peggio fa solo la Grecia (28,9%), ne abbiamo il triplo della Germania (8,7%) e quasi il doppio della Francia (13,8%)"[10] [11] [12] [13].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b «NEET (Not in Education, Employment or Training)», Dizionario di Economia e Finanza (2012), Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani
  2. ^ IATE, Banca Dati terminologica dell'Unione europea - Versione istituzionale italiana. NEET (Not in Education, Employment or Training) e né-né (né studio, né lavoro, né formazione)
  3. ^ (EN) Bridging the Gap: new opportunities for 16-18 year olds not in education, employment or training (PDF), Social Exclusion Unit, 1999. URL consultato il 18 aprile 2015.
  4. ^ Katrin Kraus, Work, Education and Employability, Peter Lang, 2008 (p. 188).
  5. ^ 16 Years old NEET, Sito del dipartimento per l'infanzia, la scuola e la famiglia
  6. ^ Istat, Rapporto annuale. La situazione del Paese nel 2009.
  7. ^ a b Pietro Garibaldi, Lavoro: conflitto generazionale, Il Libro dell'Anno 2012 (2012), Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani
  8. ^ Tempi duri per i né-né. Il secolo XIX
  9. ^ Forza lavoro, Dizionario di Economia e Finanza (2012), Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani
  10. ^ Istat, pieno di Neet, peggio solo Grecia. Né studiano né lavorano 2,5mln under30. Triplo di Germania
  11. ^ Istat: «Neet» un giovane su quattro, peggio solo la Grecia
  12. ^ Crisi, Caritas e Istat: a rischio povertà 1 su 4. Allarme “Neet”: peggio di noi solo la Grecia 10 milioni di italiani senza mezzi, in cinque anni interventi di sostegno raddoppiati. Boom degli under 30 che non lavorano e non studiano: sono il triplo della Germania
  13. ^ Esplode il fenomeno "Neet": i giovani che non lavorano e non studiano sono 2,4 milioni. Allarme dell'Istat: peggio di noi solo la Grecia. E anche la Caritas avvisa: in Italia uno su 4 a rischio povertà

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]