Myotis muricola

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Myotis muricola
Myoti murico 060615 7419 cklpa.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Laurasiatheria
Ordine Chiroptera
Sottordine Microchiroptera
Famiglia Vespertilionidae
Sottofamiglia Myotinae
Genere Myotis
Specie M.muricola
Nomenclatura binomiale
Myotis muricola
Gray, 1846
Sinonimi

M.blanfordi, M.lobipes, M.orii, M.tralatitoides, M.trilatitus

Myotis muricola (Gray, 1846) è un pipistrello della famiglia dei Vespertilionidi diffuso nell'Ecozona orientale.[1][2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Pipistrello di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 41 e 47 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 31 e 37 mm, la lunghezza della coda tra 25 e 39 mm, la lunghezza del piede tra 4 e 7 mm, la lunghezza delle orecchie tra 6 e 13 mm e un peso fino a 4,5 g.[3]

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

La pelliccia è densa e soffice. Le parti dorsali variano dal marrone al grigio, con la base dei peli nera, mentre le parti ventrali sono marroni chiare con la base scura. Le orecchie sono moderatamente lunghe e appuntite. Il trago è sottile, lungo la metà del padiglione auricolare, curvato in avanti e smussato. Le membrane alari sono attaccate posteriormente alla base delle dita dei piedi, i quali sono piccoli. La coda è lunga ed è inclusa completamente nell'ampio uropatagio. Il calcar è lungo e con un piccolo lobo all'estremità. Il canino superiore è molto più lungo del primo premolare superiore. Il cariotipo è 2n=44 FNa=50-52.

Ecolocazione[modifica | modifica wikitesto]

Emette ultrasuoni a basso ciclo di lavoro con impulsi di breve durata e forte intensità a frequenza iniziale di 115 kHz e finale a 47 kHz.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Si rifugia singolarmente o in piccoli gruppi all'interno di grandi foglie arrotolate di alberi come il banano, e talvolta anche nelle grotte e nelle cavità degli alberi. Il volo è veloce e solitamente l'attività predatoria inizia molto presto la sera.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutre di insetti catturati nel sottobosco in prossimità di corsi d'acqua.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Le femmine danno alla luce un piccolo alla volta.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è diffusa nell'Ecozona orientale, dall'Afghanistan nord-orientale, India e Pakistan settentrionali, attraverso l'Indocina e l'Indonesia fino alle Filippine.

Vive nelle foreste primarie e secondarie, boscaglie e giardini fino a 2.700 metri di altitudine.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Sono state riconosciute 8 sottospecie:

Recenti studi filogenetici hanno evidenziato la possibilità che la sottospecie di Taiwan, M.m.latirostris possa essere una specie distinta se non addirittura un genere a sé stante[4].

Stato di conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La IUCN Red List, considerato il vasto areale, la popolazione presumibilmente numerosa, la presenza in diverse aree protette e la tolleranza alle modifiche ambientali, classifica M.muricola come specie a rischio minimo (LC).[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Bates, P., Csorba, G., Bumringsri, S., Kingston, T., Francis, C., Rosell-Ambal, G., Tabaranza, B., Heaney, L., Molur, S. & Srinivasulu, C. 2008, Myotis muricola in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Myotis muricola in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Smith & Xie, 2008
  4. ^ B.Stadelmann, L.-K.Lin, T.H.Kunz & M.Ruedi, Molecular phylogeny of New World Myotis (Chiroptera, Vespertilionidae) inferred from mitochondrial and nuclear DNA genes in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 43, 2007, pp. 32-48.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Charles M.Francis, A Guide to the Mammals of Southeast Asia, Princeton University Press, 2008, ISBN 9780691135519.
  • Andrew T.Smith & Yan Xie, A guide to the Mammals of China, Princeton University Press, 2008, ISBN 9780691099842.

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