Myotis macropus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Myotis macropus
Immagine di Myotis macropus mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Laurasiatheria
Ordine Chiroptera
Sottordine Microchiroptera
Famiglia Vespertilionidae
Sottofamiglia Myotinae
Genere Myotis
Specie M.macropus
Nomenclatura binomiale
Myotis macropus
Gould, 1854

Myotis macropus (Gould, 1854) è un pipistrello della famiglia dei Vespertilionidi diffuso in Australia.[1][2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Pipistrello di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 35 e 50 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 36 e 41 mm, la lunghezza della coda tra 33 e 42 mm, la lunghezza del piede tra 9,9 e 12,3 mm, la lunghezza delle orecchie tra 9 e 15 mm e un peso fino a 10,4 g.[3]

Le parti dorsali sono bruno-grigiastre o rossastre, mentre le parti ventrali sono color cannella, con le punte dei peli grigio chiare, particolarmente sul petto. Le orecchie sono marroni chiare e moderatamente lunghe. Il trago è lungo e diritto. Le membrane alari sono marroni chiare e attaccate posteriormente lungo le anche. I piedi sono grandi, con gli artigli notevolmente ricurvi. La coda è lunga ed inclusa completamente nell'ampio uropatagio. Il calcar è molto lungo.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Si rifugia all'interno di grotte, tunnel, miniere, cavità degli alberi, sotto i ponti ed altri ambienti simili.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si nutre di insetti catturati lungo i corsi d'acqua e altri ambienti umidi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Questa specie è diffusa lungo le coste dell'Australia settentrionale e orientale fino allo stato di Victoria. Un individuo catturato in Nuova Guinea sud-orientale potrebbe appartenere a questa specie.

Vive in ambienti umidi fino a 840 metri di altitudine.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Sono state riconosciute 2 sottospecie:

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

La IUCN Red List, considerato il vsto areale e la popolazione presumibilmente numerosa, classifica M.macropus come specie a rischio minimo (LC).[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Reardon, T. & Thomson, B. 2008, Myotis macropus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2013.2, IUCN, 2013.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Myotis macropus in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Menkhorst & Knight, 2001, op. cit.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Peter Menkhorst & Frank Knight, A Field Guide to the Mammals of Australia, Oxford University Press, USA, 2001. ISBN 9780195508703.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

mammiferi Portale Mammiferi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mammiferi