Myotis emarginatus

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Vespertilio smarginato
Myotis emarginatus.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Chiroptera
Sottordine Microchiroptera
Famiglia Vespertilionidae
Sottofamiglia Myotinae
Genere Myotis
Specie M. emarginatus
Nomenclatura binomiale
Myotis emarginatus
É. Geoffroy, 1806

Il Vespertilio smarginato o vespertilio di Géoffroy (Myotis emarginatus É. Geoffroy, 1806) è un mammifero chirottero della famiglia dei Vespertilionidi[2].

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Mapa Myotis emarginatus.png

Con quattro sottospecie (Myotis emarginatus desertorum, Myotis emarginatus emarginatus, Myotis emarginatus turcomanicus e Myotis emarginatus saturatus) la specie è ampiamente diffusa in Eurasia, dalla penisola iberica all'Afghanistan: lo si trova anche in Medio Oriente, penisola arabica e Nordafrica, mentre risulta assente da Baleari, Malta, Regno Unito, Irlanda e Scandinavia. In Italia la sottospecie nominale è presente su tutto il territorio[3]. A luglio 2010 a Zelata, minuscola frazione del comune di Bereguardo (PV), che fa parte della area protetta del Parco del Ticino, è stata rinvenuta una colonia di circa 2000 pipistrelli, stabilitasi all'interno di una chiesa abbandonata, questa popolazione è considerata la più numerosa tra quelle conosciute fino a oggi in Italia e probabilmente una delle più grandi d’Europa.[4]

Il suo habitat è rappresentato dalle aree temperato-calde di pianura e collina, fin verso i duemila metri di quota: non disdegna la vicinanza dell'uomo, e lo si trova perciò anche in ambienti antropizzati, dove si stabilisce di regola in aree poco affollate ed in prossimità di fonti d'acqua (come i giardini pubblici).

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Dimensioni[modifica | modifica sorgente]

La lunghezza totale varia tra 41 e 58 mm, per un peso di 7-15 grammi: l'apertura alare può sfiorare i 25 cm.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

La pelliccia è lunga e di aspetto lanoso, di colore vermiglio sul dorso e bianco-grigiastro sul ventre. Il muso è bruno-rossastro, le orecchie e il patagio di colore marrone grigiastro. I piccoli hanno una tonalià più fosca, grigio fumo o grigio bruno. Lungo i bordi dell'uropatagio vi sono alcuni corti peli, lisci e rettilinei, che però non arrivano a formare una striscia densa (come invece accade nel congenere e molto simile Vespertilio di Natterer).

Una caratteristica che consente il riconoscimento di questa specie congeneri è la presenza di una profonda incisione (una vera e propria "smarginatura") sul bordo esterno dell'orecchio, da cui la specie prende sia il nome comune che quello scientifico.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di una specie di abitudini crepuscolari e notturne, che durante il giorno riposa in cavità sotterranee od edifici abbandonati: al calare delle tenebre lascia il proprio rifugio per raggiungere le zone di foraggiamento, aree ai margini dei boschi che l'animale raggiunge seguendo percorsi ben definiti (detti "corridoi di volo"). Il volo è molto agile e per la sua linearità ricorda quello delle rondini: l'animale raramente supera i 5 m di quota durante l'involo.
Durante l'inverno, come altre specie di pipistrelli delle regioni temperate, tende a rifugiarsi in cavità sotterranee la cui temperatura non scenda mai al di sotto dei 5 °C: il periodo di letargo in questa specie dura da ottobre ad aprile, protraendosi nelle annate particolarmente inclementi fino a maggio inoltrato.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Questa specie si nutre tipicamente di ragni, insetti ed altri invertebrati, che cattura sia in volo, con agili virate e scatti di velocità, che al suolo; nel caso delle catture di ragni, il Vespertilio smarginato spesso si tuffa a terra per catturare la preda direttamente sulle tele, per cui si trovano talora frammenti di tela di ragno sulla sua pelliccia[5][6]. Cattura anche grossi Ditteri (Calliforidi) mentre questi dormono sulla vegetazione.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

L'accoppiamento avviene in autunno ed in primavera, mentre pare che questi animali non si accoppino nei rifugi invernali. Tra giugno e settembre, le femmine si riuniscono in gruppi che possono contare da venti a mille individui (ma in Italia i gruppi sono molto più piccoli; di norma tra i 20 e i 100 individui), scegliendo grotte od edifici abbandonati da adibire a nursery: in questi locali, la temperatura può sfiorare anche i 40 °C. Durante questo periodo, i maschi conducono esistenza solitaria lontano dalle nursery.

La gravidanza dura circa due mesi, al termine dei quali la femmina dà alla luce un unico cucciolo: i parti si concentrano attorno alla metà del mese di giugno. Il cucciolo può involarsi per la prima volta a 3-4 settimane di età, mentre lo svezzamento può continuare ancora per un paio di settimane. In Veneto è segnalato il caso di una colonia di riproduzione che occupa il sito solo per due mesi (da fine maggio a fine luglio); appena sono in grado di volare, i giovani e le madri lasciano il rifugio verso altri roost di transizione[5][6].

La speranza di vita di questi animali in natura è di 3 anni circa, ma alcuni esemplari possono vivere molto più a lungo: l'esemplare più anziano mai censito di vespertilio smarginato visse 18 anni.

La maturità sessuale avviene attorno ai due anni d'età in ambedue i sessi: nonostante le femmine possano accoppiarsi anche durante il primo anno d'età, non è ancora stato chiarito se esse vengono effettivamente fecondate da tali accoppiamenti precoci.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Hutson A.M., Spitzenberger F., Aulagnier S. & Nagy Z. 2008, Myotis emarginatus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2013.2, IUCN, 2013.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Myotis emarginatus in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Spagnesi M., De Marinis A.M. (a cura di), Mammiferi d'Italia - Quad. Cons. Natura n.14, Ministero dell'Ambiente - Istituto Nazionale Fauna Selvatica, 2002.
  4. ^ Pavia terra di pipistrelli, scoperta la più grande colonia d'Europa, Corriere della Sera.
  5. ^ a b Guzzo N.& Vernier E, Osservazioni sulla storia naturale di una colonia di Vespertilio smarginato, Myotis emarginatus (E. Geoffroy, 1806) in una cavità artificiale del Veneto in Lavori Soc.Ven.Sc.Nat. 2004; 29: 23:36.
  6. ^ a b Vernier E. & Guzzo N, Ecology of a maternity colony of Myotis emarginatus (Chiroptera: Vespertilionidae) in an artificial cave in the region Veneto (N.E.Italy) in Abstract 13° I.B.R.C. (Mikolajki, Poland, 23-27 August 2004): 113-114..

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Myotis emarginatus in: Iconografia dei Mammiferi italiani - Ministero dell'Ambiente.

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