Myotis capaccinii

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Vespertilio di Capaccini
Myotis capaccinii 0105b.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 VU it.svg
Vulnerabile[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Chiroptera
Sottordine Microchiroptera
Famiglia Vespertilionidae
Sottofamiglia Myotinae
Genere Myotis
Specie M. capaccinii
Nomenclatura binomiale
Myotis capaccinii
Bonaparte, 1837

Il vespertilio di Capaccini o vespertilio dalle dita lunghe (Myotis capaccinii Bonaparte, 1837) è un mammifero chirottero della famiglia dei Vespertilionidi.

Indice

[modifica] Distribuzione

Distribuzione della specie Myotis capaccinii.

Con due sottospecie (Myotis capaccinii bureschi e Myotis capaccinii capaccinii) la specie è diffusa nel bacino del Mediterraneo occidentale (Europa meridionale e Nord Africa, isole maggiori comprese) ed in Medio Oriente (Turchia, Cipro, Israele, Iraq, Iran) spingendosi ad est fino all'Uzbekistan. In Italia la specie è comune in tutto il territorio.[2]

Predilige le aree carsiche od alluvionali, in prossimità di fonti permanenti d'acqua.

[modifica] Descrizione

[modifica] Dimensioni

Misura circa 5 cm, per un peso medio di una decina di grammi. L'apertura alare si aggira attorno ai 25 cm.

[modifica] Aspetto

Il pelo è grigiastro sul dorso e bianco sul ventre e sulla gola fino all'attaccatura della mandibola: attorno agli occhi ed al muso la pelle è nuda e di colore rosato. Gli arti sono di colore carnicino, quasi totalmente avvolti dal patagio ad eccezione dei piedi di grosse dimensioni e del pollice delle mani, che ha forma allungata.

[modifica] Biologia

Si tratta di animali notturni, che escono dalle tane solo dopo il crepuscolo e passano il giorno aggrappati con tutte e quattro le zampe a qualche substrato: prediligono le grotte e le caverne, che cambiano di volta in volta durante i mesi o le settimane. In inverno, sono soliti andare in ibernazione in luoghi con umidità a valori prossimi alla saturazione. Il volo è assai irregolare, con sequenze imprevedibili di rettilinei, zigzagate e varie intensità di battito d'ala. La sottospecie bureschi pare avventurarsi stagionalmente in piccole migrazioni di alcune decine di chilometri.

[modifica] Alimentazione

L'animale cerca il cibo nelle radure e nei pressi dei corsi d'acqua, anche a costo di allontanarsi dal proprio rifugio di vari chilometri: mangia principalmente piccoli insetti, che cattura al volo vicino al pelo dell'acqua. Recentemente è stato scoperto che è il primo e unico pipistrello europeo a praticare anche la pesca, catturando piccoli pesci ed avanotti con gli artigli posteriori mentre vola a pelo d'acqua[3].

[modifica] Riproduzione

Le femmine, in prossimità del parto, si radunano in colonie che possono raggiungere consistenze numeriche assai alte (fino a 10000 esemplari in Albania): dopo due mesi di gestazione viene dato alla luce un unico cucciolo già ben sviluppato. che è in grado di volare ad un mese dalla nascita, ma attende almeno altre due settimane per completare il processo di svezzamento ed allontanarsi dalla madre.

[modifica] Note

  1. ^ Chiroptera Specialist Group. Myotis capaccinii. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
  2. ^ Spagnesi M., De Marinis A.M. (a cura di), Mammiferi d'Italia - Quad. Cons. Natura n.14, Ministero dell'Ambiente - Istituto Nazionale Fauna Selvatica, 2002.
  3. ^ Kate Ravilious. Il primo pipistrello pescatore scoperto in Europa in National Geographic Italia. 26 novembre 2010

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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