Myotis capaccinii
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Mammalia | ||
| Ordine | Chiroptera | ||
| Sottordine | Microchiroptera | ||
| Famiglia | Vespertilionidae | ||
| Sottofamiglia | Myotinae | ||
| Genere | Myotis | ||
| Specie | M. capaccinii | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Myotis capaccinii Bonaparte, 1837 |
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Il vespertilio di Capaccini o vespertilio dalle dita lunghe (Myotis capaccinii Bonaparte, 1837) è un mammifero chirottero della famiglia dei Vespertilionidi.
Indice |
[modifica] Distribuzione
Con due sottospecie (Myotis capaccinii bureschi e Myotis capaccinii capaccinii) la specie è diffusa nel bacino del Mediterraneo occidentale (Europa meridionale e Nord Africa, isole maggiori comprese) ed in Medio Oriente (Turchia, Cipro, Israele, Iraq, Iran) spingendosi ad est fino all'Uzbekistan. In Italia la specie è comune in tutto il territorio.[2]
Predilige le aree carsiche od alluvionali, in prossimità di fonti permanenti d'acqua.
[modifica] Descrizione
[modifica] Dimensioni
Misura circa 5 cm, per un peso medio di una decina di grammi. L'apertura alare si aggira attorno ai 25 cm.
[modifica] Aspetto
Il pelo è grigiastro sul dorso e bianco sul ventre e sulla gola fino all'attaccatura della mandibola: attorno agli occhi ed al muso la pelle è nuda e di colore rosato. Gli arti sono di colore carnicino, quasi totalmente avvolti dal patagio ad eccezione dei piedi di grosse dimensioni e del pollice delle mani, che ha forma allungata.
[modifica] Biologia
Si tratta di animali notturni, che escono dalle tane solo dopo il crepuscolo e passano il giorno aggrappati con tutte e quattro le zampe a qualche substrato: prediligono le grotte e le caverne, che cambiano di volta in volta durante i mesi o le settimane. In inverno, sono soliti andare in ibernazione in luoghi con umidità a valori prossimi alla saturazione. Il volo è assai irregolare, con sequenze imprevedibili di rettilinei, zigzagate e varie intensità di battito d'ala. La sottospecie bureschi pare avventurarsi stagionalmente in piccole migrazioni di alcune decine di chilometri.
[modifica] Alimentazione
L'animale cerca il cibo nelle radure e nei pressi dei corsi d'acqua, anche a costo di allontanarsi dal proprio rifugio di vari chilometri: mangia principalmente piccoli insetti, che cattura al volo vicino al pelo dell'acqua. Recentemente è stato scoperto che è il primo e unico pipistrello europeo a praticare anche la pesca, catturando piccoli pesci ed avanotti con gli artigli posteriori mentre vola a pelo d'acqua[3].
[modifica] Riproduzione
Le femmine, in prossimità del parto, si radunano in colonie che possono raggiungere consistenze numeriche assai alte (fino a 10000 esemplari in Albania): dopo due mesi di gestazione viene dato alla luce un unico cucciolo già ben sviluppato. che è in grado di volare ad un mese dalla nascita, ma attende almeno altre due settimane per completare il processo di svezzamento ed allontanarsi dalla madre.
[modifica] Note
- ^ Chiroptera Specialist Group. Myotis capaccinii. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
- ^ Spagnesi M., De Marinis A.M. (a cura di), Mammiferi d'Italia - Quad. Cons. Natura n.14, Ministero dell'Ambiente - Istituto Nazionale Fauna Selvatica, 2002.
- ^ Kate Ravilious. Il primo pipistrello pescatore scoperto in Europa in National Geographic Italia. 26 novembre 2010
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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