Mydaus marchei

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Mydaus marchei
Immagine di Mydaus marchei mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Sottordine Caniformia
Famiglia Mephitidae
Genere Mydaus
Specie M. marchei
Nomenclatura binomiale
Mydaus marchei
(Huet, 1887)

Mydaus marchei (Huet, 1887) è un carnivoro della famiglia dei Mefitidi[2].

Insieme al suo stretto parente delle Grandi Isole della Sonda (Mydaus javanensis), è l'unica specie di Mefitide a non essere originario delle Americhe. È noto con il nome comune di tasso delle Filippine o di Palawan.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

In passato alcuni studiosi lo ponevano in un genere a parte, Suillotaxus, ma questa classificazione è stata da tempo abbandonata.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il tasso delle Filippine è pressoché identico al tasso malese, con un mantello di colore nerastro ed una zona bianca sulla sommità del capo. È tuttavia dotato di orecchie piccole e di una coda più corta (1,5 - 4,5 cm) rispetto a quella del parente della Sonda (5 - 7,5 cm), dal quale si differenzia anche per la mancanza della striscia dorsale bianca. Le dimensioni, inoltre, sono inferiori: 32 - 46 cm rispetto ai 37,5 - 51 cm di M. javanicus.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Vive solamente su alcune isole dell'arcipelago di Palawan (la stessa Palawan, Busuanga e Calauit), situato a metà strada tra il Borneo e le Filippine. Si è evoluto circa 165.000 anni fa, quando, con l'innalzamento del livello del mare, le popolazioni di queste isole rimasero isolate dai tassi del Borneo.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Il tasso delle Filippine è un abitatore del sottobosco delle foreste tropicali e delle aree coltivate. È più attivo di notte, quando lascia i suoi rifugi alla ricerca di vermi ed artropodi terricoli. Se disturbato, è in grado di schizzare il liquido secreto dalle tasche anali contro l'avversario, colpendolo con precisione da una distanza superiore al metro e mezzo. Proprio per questo motivo non costituisce una preda per gli abitanti umani delle isole dove vive, ed anche cani e gatti sembrano evitarlo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Duckworth, J.W. (Small Carnivore Red List Authority) & Schipper, J. (Global Mammal Assessment Team) 2008, Mydaus marchei in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Mydaus marchei in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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