Muttaburrasaurus langdoni

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Muttaburrasaurus
Stato di conservazione: Fossile
Muttaburrasaurus Ghedo.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Sauropsida
Superordine Dinosauria
Ordine Ornithischia
Sottordine Ornithopoda
Genere Muttaburrasaurus
Specie Muttaburrasaurus langdoni

Il muttaburrasauro (Muttaburrasaurus langdoni) era un dinosauro erbivoro vissuto alla fine del Cretaceo inferiore (Aptiano - Albiano, circa 110 - 105 milioni di anni fa) in Australia orientale.

Dinosauri australiani[modifica | modifica sorgente]

Fino a oggi in Australia sono stati ritrovati pochi fossili di dinosauro, tuttavia gli esperti ritengono che anche in questa parte del mondo vissero numerosi grandi rettili. Il veloce Leaellynasaura e il Minmi dalla spessa corazza abitavano la parte sudorientale dell'Australia, pressappoco nello stesso periodo in cui il muttaburrasauro ne popolava la parte nordorientale. Numerose impronte fossili, forse attribuibili a Muttaburrasaurus, sono state inoltre rinvenute nella regione meridionale del Queensland.

Una scoperta importante[modifica | modifica sorgente]

Scheletro di Muttaburrasaurus

I resti del muttaburrasauro vennero scoperti per la prima volta nel 1963, vicino alla stazione di Rosebury Downs, nei pressi della città di Muttaburra, nel Queensland (Australia). Lo scopritore fu un fattore locale, il signor Langdon, che si accorse che sul terreno dove stavano pascolando le sue mucche erano sparse grandi ossa. Per anni, probabilmente, i resti dello scheletro del muttaburrasauro erano stati sparsi per la pianura a causa dell'attività delle mucche, e alcuni pastori locali avevano raccolto le parti più grosse per farsene dei "souvenir". Dopo che fu comunicata l'importanza della scoperta, però, la maggior parte dei resti venne restituita. La descrizione scientifica dell'animale, ad opera di Molnar e Bartholomai, venne pubblicata solo nel 1981.

Fra tutti i resti fossili di dinosauro rinvenuti in Australia, lo scheletro del muttaburrasuro è quello meglio conservato. Gli esperti ritengono che questo dinosauro australiano sia imparentato con gli ornitopodi iguanodonti come l'Iguanodon o il Camptosaurus. Si tratterebbe quindi di una scoperta importante, poiché dimostra che questo gruppo di dinosauri abitava sia le regioni settentrionali sia quelle meridionali della Terra.

Come una torre di avvistamento[modifica | modifica sorgente]

Alto più di due uomini adulti e lungo come un elefante, il muttaburrasauro si aggirava per le pianure dell'Australia, durante il Cretaceo, alla ricerca di macchie di vegetazione dove nutrirsi. Questo dinosauro erbivoro era dotato di una buona vista e, se si rizzava sulle zampe posteriori, poteva avvistare eventuali pericoli fin da lontano, così da avere tutto il tempo per mettersi in salvo con la fuga. Normalmente il muttaburrasauro si muoveva stando ritto sulle robuste zampe posteriori e tenendo la coda all'infuori e alta sopra la terra. Quando però trovava delle macchie di vegetazione con felci ed equiseti rigogliosi, questo dinosauro si metteva a quattro zampe per poter brucare con maggior comodità. Come il suo parente e quasi contemporaneo Iguanodon, anche il muttaburrasauro aveva una testa larga e piatta; essa però aveva un profilo del tutto caratteristico.

Un profilo inconfondibile[modifica | modifica sorgente]

Il muttaburrasauro aveva un rigonfiamento tondeggiante posto sul muso, simile a quello osservato in alcuni adrosauri come il Kritosaurus. Questa caratteristica dava al dinosauro australiano un profilo inconfondibile. La funzione di questa struttura, probabilmente cava, non è nota. Forse in vita era ricoperta da pelle vivacemente colorata, che permetteva un riconoscimento intraspecifico molto facile a livello visivo; un'altra possibilità è che l'animale fosse in grado di produrre particolari suoni rigonfiando ulteriormente il naso, come nei successivi adrosauri, oppure che avesse lo scopo di potenziare l' olfatto dell' animale[senza fonte].

Pollici-aculei?[modifica | modifica sorgente]

I resti del muttaburrasauro non comprendono una "mano" completa; gli esperti ritenevano, fino a poco tempo fa, che questo dinosauro avesse, come lIguanodon, pollici dotati di unghioni aguzzi e diritti che servivano per difendersi dai predatori. LIguanodon li utilizzava per strappare i ramoscelli o per difendersi, e si riteneva che anche il muttaburrasauro potesse fare così. Di recente, però, ci si è accorti che i due dinosauri non sono strettamente imparentati, e quindi non è affatto certo che il muttaburrasauro possedesse il pollice-aculeo. Un elemento incompleto, appiattito, era stato interpretato come un possibile resto di questa struttura difensiva, ma ora l'attribuzione è in dubbio.

Una dentatura particolare[modifica | modifica sorgente]

Particolare del cranio di Muttaburrasaurus

Il muttaburrasauro aveva un becco privo di denti con cui strappava e incideva le piante di cui si nutriva. I denti erano ubicati nella parte laterale della bocca, in una posizione più adatta a sminuzzare i bocconi che non a triturarli, come facevano invece i denti dell'Iguanodon. Probabilmente il dinosauro australiano si nutriva di due tipi diversi di vegetazione, per i quali erano necessari due modi differenti di masticazione. Tra l'altro, i muscoli per la masticazione potrebbero essere stati particolarmente potenti: la sezione posteriore del cranio, dove i muscoli dovevano ancorarsi, è molto più profonda di quella della maggior parte degli altri ornitopodi. Fatto insolito per un dinosauro, sembra che il muttaburrasauro rimpiazzasse i suoi denti tutti insieme, invece che uno alla volta secondo necessità. In questo modo la fila di denti formava una superficie che serviva più che altro per tagliare, piuttosto che per triturare. Per questo motivo, è stato suggerito perfino che il muttaburrasauro fosse, almeno in parte, carnivoro.

Forse questi adattamenti servivano a mangiare un tipo di vegetazione particolarmente dura, rispetto a quella di cui si cibavano gli altri dinosauri erbivori. Le cicadacee, piante particolarmente dure e resistenti, erano in effetti molto comuni nell'Australia del Cretaceo. Se così fosse, il muttaburrasauro potrebbe non essere stato in competizione con gli erbivori della sua epoca. Oltre a ciò, in mancanza del famoso "sperone", per difendersi dai carnivori o da un muttaburrasauro rivale, potrebbe aver utilizzato la sua grande taglia e un morso eccezionalmente potente e "trinciante".

Una seconda specie?[modifica | modifica sorgente]

Nel 1987 un secondo teschio di muttaburrasauro venne ritrovato presso la stazione di Dunluce, tra Hughenden e Richmond, nel Queensland centrale. Il cranio era piuttosto danneggiato, ma è subito apparso più completo dell'originale. Data la leggera differenza d'età (un milione di anni circa) e i suoi caratteri più primitivi rispetto al teschio originale, questo reperto è stato classificato come Muttaburrasaurus sp., il che significa che appartiene sicuramente allo stesso genere ma potrebbe essere una seconda specie. Oltre ai due ritrovamenti descritti, sono stati trovati altri resti del muttaburrasauro in giro per l'Australia, principalmente frammenti nei pressi di Iona (vicino a Hughenden), e denti a Lightning Ridge, nel Nuovo Galles del Sud; ciò dimostrerebbe che questo dinosauro era uno di più diffusi del continente.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Fin dal momento della sua scoperta, avvenuta nel 1981, si è capito subito che il muttaburrasauro era un dinosauro ornitopode imparentato con Iguanodon. Qualche tempo dopo, però, ci si rese conto che le parentele tra i due animali non erano poi così strette: la forma australiana sembrerebbe essere infatti ben più primitiva e, pur essendo superficialmente simile agli evoluti iguanodontidi, potrebbe essere stato un animale affine a Tenontosaurus, posto alla base del gruppo degli iguanodonti.

Gli iguanodonti in generale sembrerebbero essere stati i primi dinosauri dotati di un apparato masticatorio efficiente. I loro discendenti, gli adrosauri, svilupparono ulteriormente questo sistema. Anche se Muttaburrasaurus, con il suo stranissimo apparato di masticazione, non sembra essere stato né un iguanodontide né un adrosauro, potrebbe aver rappresentato una linea di ornitopodi che si originò da quella principale svariati milioni di anni prima della comparsa di una forma primitiva come Tenontosaurus.

Il muttaburrasauro potrebbe essere anche stato imparentato in qualche modo con i driosauridi, visto che alcuni esemplari di questa famiglia sono stati ritrovati nel Gondwana (Dryosaurus lettowvorbecki, Elrhazosaurus e Kangnasaurus in Africa, driosauridi senza nome in Nuova Zelanda e Antartide). Alcuni ricercatori, addirittura, ipotizzano una parentela con il piccolo ipsilofodontide australiano Atlascopcosaurus.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Bartholomai, A. and R.E.Molnar 1981 Muttaburrasaurus: a new Iguanodontid (Ornithischia:Ornithopoda) dinosaur from the Lower Cretaceous of Queensland. Memoirs of the Queensland Museum 20(2):319-349

Molnar, R.E. 1995 Possible convergence in the jaw mechanisms of ceratopians and Muttaburrasaurus. In A.Sun and Y.Wang (eds) Sixth Symposium on Mesozoic Terrestrial Ecosystems and Biota, short papers. China Ocean Press, Beijing. pp. 115–117.

Molnar, R.E. 1996a Observations on the Australian ornithopod dinosaur, Muttaburrasaurus. Memoirs of the Queensland Museum 39(3):639-652

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