Diegesi
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Diegesi è ciò che concerne l'andamento narrativo di un'opera letteraria, teatrale o cinematografica. Per estensione vi rientrano anche i personaggi e altri dispositivi narrativi come l'ambientazione o il "tempo".
Nell'analisi critica strutturalistica è l'insieme delle vicende narrate, il contenuto narrativo o la storia di un'opera. In letteratura il termine extradiegetico è riferito alla voce dell'autore che si pone al di fuori e al di là dell'universo narrativo (la maggior parte dei testi narrativi è così, come nei Promessi Sposi); intradiegetico si riferisce alla voce dell'autore che è dentro al testo (voce di secondo grado, racconto nel racconto, come l'allegra brigata di Boccaccio).
Quest'ultima non va confusa con la possibilità di una narrazione in prima persona - Dante nella Commedia - o in terza persona - il Dr. Watson di Sherlock Holmes - : in questi casi, nonostante la voce narrante appartenga al racconto, essa è extradiegetica, perché la sua narrazione è di primo livello. Invece, l'Ulisse dantesco non solo è una prima persona narrante all'interno del racconto, ma è una voce di secondo grado, intradiegetica, perché narra un racconto nel racconto. In questo senso extra ed intradiegetico si riferiscono al livello del racconto.
[modifica] Filosofia
Il concetto greco diegesis rientra, insieme alla più celebre mimesi (μίμησις), nell'avversione platonica e aristotelica per la finzione.
[modifica] Cinema
Nel cinema l'aggettivo diegetico riferito al sonoro è utilizzato specificatamente per definire il sonoro che è avvertito dai personaggi della narrazione. Tale specificazione è fondamentale nel discernimento tra sonoro fuori campo e sonoro "off" (oppure "off-screen"), infatti il sonoro di secondo tipo è "extra-diegetico"...

