Music for the Masses

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Music for the Masses
Artista Depeche Mode
Tipo album Studio
Pubblicazione 28 settembre 1987[1]
Dischi 1
Tracce 10
Genere Alternative rock[1]
Alternative dance[1]
Dance rock[1]
College rock[1]
Etichetta Mute Records Regno Unito
Sire Records Stati Uniti
Produttore Depeche Mode, Dave Bascombe
Registrazione Studio Guilliame Tell (Parigi) e Konk (Londra), 1987
Note Ristampato il 27 marzo 2006, in formato SACD/CD ibrido + DVD con vario materiale bonus
Depeche Mode - cronologia
Album precedente
(1986)
Album successivo
(1988)
Singoli
  1. Strangelove
    Pubblicato: 13 aprile 1987
  2. Never Let Me Down Again
    Pubblicato: 24 agosto 1987
  3. Behind the Wheel
    Pubblicato: 28 dicembre 1987
  4. Little 15
    Pubblicato: 16 maggio 1988

Music for the Masses è il sesto album del gruppo britannico dei Depeche Mode. Pubblicato dalla Mute Records il 28 settembre 1987, procurò alla band il successo commerciale negli Stati Uniti per la prima volta da Some Great Reward, e il nuovo stile di musica che caratterizza questo album, dopo la svolta dark di Black Celebration ha anticipato il sound del loro lavoro discografico maggiore, il successivo Violator. Questi tre album sono considerati i più rappresentativi della band tanto nei testi quanto nelle musiche, attribuibili alla maturità di songwriter di Gore e agli arrangiamenti e all'orchestrazione synth di Wilder.

Successo negli Stati Uniti[modifica | modifica sorgente]

L'album divenne il maggior successo della band nelle classifiche statunitensi sin dalla sua pubblicazione, raggiungendo la posizione numero 35 nella classifica Billboard 200. Conteneva anche più hit-single di qualsiasi altro album precedente. Mentre non c'era stato un singolo popolare dall'album dai tempi di People Are People da Some Great Reward, che aveva raggiunto la posizione numero 13 nella classifica Billboard Hot 100, i tre singoli estratti da Music for the Masses pubblicati ebbero tutti successo nella Hot 100, in posizioni mai raggiunte da un singolo dei Depeche Mode sin da Some Great Reward. Dunque tutti e tre i singoli ebbero un discreto successo negli US.

Il primo singolo estratto dall'album, "Strangelove", raggiunse soltanto il posto numero 76 e fu stabile in classifica per 6 settimane dalla pubblicazione. "Never Let Me Down Again" seguì e raggiunse il posto numero 63, restando 10 settimane in classifica. La stessa cosa capitò anche con "Behind the Wheel", che bissò il successo in classifica. Questo spinse "Strangelove" al posto numero 50, facendone il singolo più alto in classifica tra gli estratti dall'album.

La storia fu simile in gran Bretagna. Sebbene nessun singolo abbia raggiunto le posizioni in classifica ottenute dai Depeche Mode dei primi anni, "Strangelove" divenne presto la seconda più alta classificata della band dal 1984, quando raggiunsero la posizione numero 16. Gli altri due singoli si posizionarono tra le prime 20. L'album conseguì meno successo rispetto alle singole hit, raggiungendo solo la posizione numero 10, sebbene abbia avuto un grande successo in tutta Europa. Più in generale, quest'album e i singoli da esso estratto hanno continuato la tendenza dei Depeche Mode a raggiungere alti posti in classifica Europa continentale che nella madrepatria del gruppo: "Strangelove" e "Never Let Me Down Again" raggiunsero entrambe la posizione numero 2 nella classifica singoli della Germania Ovest, "Behind The Wheel" la posizione numero 6, e "Little 15" la numero 16.

Il celebre Music For the Masses Tour fu il più lungo dei Depeche Mode, senza alcun dubbio per il tutto esaurito allo show tenuto al Pasadena Rose Bowl show dove la band si esibì davanti a 60,000 fans impazziti, consolidando il loro successo negli Stati Uniti come uno dei gruppi alternativi di riferimento. Questo ha scatenato una domanda, ovvero se il gruppo avesse raggiunto allora il picco del successo, come risulta dal DVD 101 filmato-documentario sul concerto, o se il massimo successo sia stato raggiunto con il successivo album Violator, ritenuto il best-seller della band.

L'album è stato incluso nell'elenco 1001 Albums You Must Hear Before You Die.

Ristampa[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006, Music For the Masses è stato uno dei primi album dei Depeche Mode(insieme a Speak and Spell and Violator) ad essere pubblicato su uno speciale doppio Cd in formato SACD/CD Hybrid + DVD, stesso formato dell'album del 2005 Playing the Angel, che ha avuto un'edizione limitata SACD + DVD. Il formato è proprio lo stesso di quello di Playing the Angel, dove il primo disco contiene una versione rimasterizzata in digitale dell'album, mentre il DVD contiene l'album in tre formati (PCM Stereo, 5.1 Surround Sound e DTS 5.1 con tracce bonus aggiuntive, e un video-documentario sull'album. La ristampa conserva l'album come fu pubblicato originariamente; nonostante questo, le quattro tracce bonus non appaiono sulla versione, ma solo sul DVD. Il DVD contiene anche tutti i lati B dei singoli estratti da Music for the Masses, ma diversamente dall'album e dalle tracce bonus, i lati B sono disponibili solo in PCM Stereo. Questo ha scatenato reazioni e critiche da parte di alcuni fans che avrebbero voluto ascoltare i lati B sul CD, mentre si possono ascoltare soltanto con un lettore DVD.

Il documentario, un corto di 37 minuti chiamato Depeche Mode: 1987-88 (Sometimes You Do Need Some New Jokes) è una panoramica sull'album, contenente commenti e interviste da parte di molte persone che hanno contribuito alla realizzazione, gli attuali Depeche Mode, Alan Wilder, il produttore Dave Bascombe, Daniel Miller, Daryl Bamonte, Martyn Atkins (che propose l'idea dei megafoni per la copertina), il regista degli epocali video Anton Corbijn, e tanti altri. Questo filmato presenta nuovi spunti e curiosità sull'album, e sul film-concerto 101.

La ristampa è uscita il 3 aprile 2006 in Europa. La versione per gli Stati Uniti è stata invece pubblicata il 2 giugno 2006, disponibile solo in formato CD + DVD, senza SACD. Il DVD contiene comunque il Cd a sé.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

1987 release: Mute / Stumm 47[modifica | modifica sorgente]

Testi e musiche di Martin Lee Gore.

  1. Never Let Me Down Again – 4:48
  2. The Things You Said – 4:03
  3. Strangelove – 4:55
  4. Sacred – 4:50
  5. Little 15 – 4:19
  6. Behind the Wheel – 5:18
  7. I Want You Now – 3:45
  8. To Have and to Hold – 2:52
  9. Nothing – 4:18
  10. Pimpf – 4:56
    • Interlude#1 - Mission Impossible – 0:37 (ghost rack, parte a 4:19)
Bonus tracks CD 1987 (CDstumm47)[2] e MC (Cstumm47)
  1. Agent Orange – 5:05
  2. Never Let Me Down Again (Aggro Mix) – 4:55
  3. To Have and to Hold (Spanish Taster) – 2:34
  4. Pleasure, Little Treasure (Glitter Mix) – 5:36

Riedizione del 2006[modifica | modifica sorgente]

Mute: DM CD 6 (CD/SACD + DVD) / CDX STUMM 47 (CD/SACD)

  • Disc 1 è un SACD/CD con un layer SACD multi-canale.
  • Disc 2 è un DVD che include "Music for the masses" in DTS 5.1, Dolby Digital 5.1 e PCM Stereo con materiale aggiuntivo
CD 1
  • Contiene le dieci tracce dell'LP originale in versione rimasterizzata.
CD 2 (DVD)
  • Tracce Bonus (in PCM Stereo)
  1. Agent Orange – 5:05
  2. Pleasure, Little Treasure – 2:53
  3. Route 66 – 4:11
  4. Stjarna – 4:25
  5. Sonata No.14 in C#m (Moonlight Sonata) – 5:36 (Ludwig Van Beethoven)
  • Bonus 5.1 Mixes (DTS 5.1, Dolby Digital 5.1 and PCM Stereo)
    • Le quattro bonus track dell'edizione CD del 1987
  • Materiale aggiuntivo
    • "Depeche Mode 87-88 (Sometimes You Do Need Some New Jokes)" [Video di 37 minuti]

Dave Gahan è il cantante di tutte le canzoni eccetto di The Things You Said e I Want You Now cantate da Martin Lee Gore. Comunque, si può sentire la voce di Gore come cantante d'accompagnamento in tutto l'album. Pimpf, Mission Impossible, e Agent Orange sono strumentali.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Depeche Mode[modifica | modifica sorgente]

Altro personale[modifica | modifica sorgente]

  • Dave Bascombe - produzione, tastiere, missaggio
  • David A. Jones, Mark Higenbottam e Martyn Atkins - design e fotografia
  • Daniel Miller - produzione aggiuntiva

Trivia[modifica | modifica sorgente]

  • "Little 15", "I Want You Now", e "To Have and To Hold", non furono suonate dal vivo nel corso del Music for the Masses Tour, ma le prime due furono più tardi eseguite con un arrangiamento acustico nel World Violation Tour da Martin Lee Gore. Una versione riarrangiata di "I Want You Now" fu eseguita invece durante l'Exotic Tour. "To Have and To Hold" è stata l'ultima canzone di un album a non essere mai suonata dal vivo fino all'uscita di Ultra. Ad ogni modo, "To Have and To Hold" è stata suonata dal vivo dai Deftones, che ne hanno realizzato una cover per l'album tributo For the Masses.
  • Al principio di "To Have and To Hold" si sente la voce di un uomo pronunciare "V dokladah rassmatrivayutsya evolyutsiya yadernyh arsenalov i sotsial'no-psihologicheskiye problemy gonki vooruzheniy" - campionamento di una radio sovietica - che in russo significa "L' evoluzione degli arsenali nucleari e i problemi sociali-psicologici della guerra tra gli eserciti sono considerati in questi rendiconti". Alan Wilder non ne era consapevole di questo quando aggiunse il suddetto campionamento.
  • Il rumore del respiro in "I Want You Now" è in realtà una fisarmonica suonata senza le note. Le moine e i gemiti sono di alcune ragazze che cincischiavano nello studio durante la registrazione, come ricorda Alan Wilder nel suo sito Shunt.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Rolling Stone (Germania) - "The 500 Best Albums of All Time" (194º posto)
  • Robert Dimery - "1001 Albums You Must Hear Before You Die"
  • Slant Magazine - "Best Albums of the 1980's" (75º posto)

Tour promozionale[modifica | modifica sorgente]

Per promuovere l'album, il gruppo intraprese il Music for the Masses Tour, partito il 22 ottobre 1987 dal Pabellòn Raimundo Saporta di Madrid, e conclusosi il 18 giugno 1988 al Rose Bowl di Pasadena. Per quanto riguarda l'Italia, il tour fece tappa nelle seguenti date:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e (EN) Music for the Masses in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ Rimosse dalle ristampe più recenti

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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