Music Fund

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Music Fund truck on the road.jpg

Dal 2005 Music Fund raccoglie strumenti musicali e promuove la formazioni di esperti di liuteria e riparazione di strumenti musicali nei paesi in via di sviluppo e nelle zone di conflitto.

Music Fund nasce dalla sinergia tra una ONG, Oxfam-Solidarité, e un ensemble musicale, Ictus[1].

Nel 2005, un anno dopo la sua creazione, Music Fund organizza la prima raccolta di strumenti musicali. Fin dall’inizio, l’iniziativa riscuote un grande consenso, riuscendo a raccogliere più di 500 strumenti di ogni tipo. Qualche mese dopo, nel dicembre 2005, viene organizzata la prima spedizione e gli strumenti vengono inviati in Palestina ed in Israele[2]. L’operazione è un successo, e viene ripetuta negli anni successivi con destinazione Congo (Kinshasa) e Mozambico (Maputo)[3].

La totale mancanza di strumenti in questi paesi rimane, ancora oggi, un problema cruciale. Per questa ragione, diverse raccolte di strumenti sono organizzate, per conto di Music Fund, in vari paesi d’Europa. Fino ad oggi sono già state organizzate numerose raccolte, tra le più importanti in Belgio (progetto triennale con il Palais de Beaux Arts, Théâtre de la Monnaie, a Bruxelles), Francia (Cité de la Musique di Parigi, Opéra De Lille), Gran Bretagna (Huddersfield Festival), Austria (Wien Modern), Germania (Berliner Festwochen/MaerzMusik, Fondazione Barenboim Said – Berlino e Siviglia), Spagna (Musica d’Hoy/Casa encendida, a Madrid), Portogallo (Fondazione Gulbenkian).

Ogni strumento donato viene valutato, restaurato da esperti. Tutte le informazioni sono raccolte in una banca dati, attraverso la quale ciascun donatore può seguire la storia del suo strumento. Successivamente, gli strumenti raccolti vengono restaurati e spediti presso le scuole che aderiscono al progetto: A.M. Qattan Foundation (Gaza), Al Kamandjati (Ramallah, Jenin), Barenboim-Said Foundation (Ramallah), Hand in Hand (Gerusalemme), Escola Nacional de Musica e Universidade Eduardo Mondlane (Maputo), Institut National des Arts e Le Grillon (Kinshasa), Melodi Music Trust (Soweto), Nablus the Culture (Nablus), Orpheus (Nazareth).

Mantenere gli strumenti in buono stato è il secondo campo di azione di Music Fund. A tale scopo, sono organizzati corsi di formazione presso le scuole di musica partner, sotto forma di tirocini o laboratori[4]. Per il perfezionamento della formazione, gli studenti meritevoli possono ottenere, per periodi più o meno lunghi, borse di studio finalizzate alla frequenza a scuole specializzate e alla partecipazione a tirocini presso laboratori di specialisti, partner di Music Fund in Europa. L’esperienza acquisita permette di assicurare la manutenzione degli strumenti, garantendo continuità e un impatto di lungo durata alle azioni lanciate da Music Fund. Infatti, è nel cuore di queste regioni, e nelle mani dei suoi abitanti, che questo progetto trova il suo concreto sviluppo verso il futuro.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) http://www.musicfund.be/en/presentation-2/who-are-we/foundation,
  2. ^ Haaretz (EN) http://www.haaretz.com/culture/arts-leisure/their-second-homeland-1.157577
  3. ^ Le Soir (FR) Quand la musique se fait éthique
  4. ^ El país (ES) http://www.elpais.com/articulo/portada/Verdaderos/compases/paz/elpepusoceps/20091122elpepspor_4/Tes 22.11.2009

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Sito ufficiale in francese, inglese, olandese.
  • "The Exchange: Music Fund in the Middle East" (en). The documentary follows Lukas Pairon and Pol De Winter during the first action of Music Fund, in the Winter of 2005-2006, when they drove a fully loaded truck with music instruments to partnerschools of the organisation in Gaza, Nablus, Ramallah (Palestine) and Tel Aviv, Mizra and Nazareth (Israel).