Museo storico dell'Aeronautica Militare

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Museo storico dell'Aeronautica Militare
Lo Stemma del Museo
Lo Stemma del Museo
Tipo Museo aeronautico
Data fondazione 24 maggio 1977
Indirizzo Strada comunale Vigna di Valle, 00062 Vigna di Valle, Bracciano, Roma
Direttore Ten. Col. Pierluigi Poletti[1]
Sito Il Museo sul sito dell'Aeronautica Militare

Il Museo storico dell'Aeronautica Militare è un museo aeronautico situato a Vigna di Valle nel comune di Bracciano, presso l'omonimo lago, luogo in cui nel 1908 venne costruito e volò il primo dirigibile militare italiano ed inaugurato l'aeroporto di Bracciano-Vigna di Valle, la più antica infrastruttura aeroportuale italiana.

L'inaugurazione del museo è avvenuta il 24 maggio 1977, alla presenza del Presidente della Repubblica On. Giovanni Leone e dell'ispiratore del Museo Gen. SA Giuseppe Pesce. Gestito direttamente dall'Aeronautica Militare, occupa le strutture che furono prima del Centro Sperimentale Aeronautico e quindi, fino al 1945, del Centro Sperimentale per gli idrovolanti e per l’armamento navale, poi sede di un reparto di Caccia Marittima e quindi di un gruppo di volo del soccorso aereo.[2] Il museo, oltre ai velivoli e ai motori che rappresentano l'evoluzione dell'aeronautica in Italia, conserva importanti collezioni riguardanti apparecchiature fotografiche, apparati radioelettrici, armi, equipaggiamenti di bordo individuali e collettivi. A completamento è possibile ammirare numerosi oggetti e cimeli legati all'aeronautica gran parte dei quali provenienti da collezioni private.

Pur mantenendo un indirizzo tipicamente tecnico e storico, una parte del museo è dedicata all'influenza che ha avuto l'aviazione nell'arte figurativa, esponendo opere dei pittori futuristi Pietro Annigoni, Giacomo Balla, Tato; e pittura contemporanea come l'opera Volo PAPIER foissé[3] di Antonio Papasso.

Tra le attività che riguardano il museo figurano quelle che sono attinenti al recupero ed al restauro di velivoli storici, anche in collaborazione con enti ed associazioni esterne, al fine di conservare il patrimonio aeronautico nazionale.

Sezioni Espositive[modifica | modifica sorgente]

Il museo si sviluppa su una superficie espositiva coperta di circa 13000 m2 suddivisa in quattro hangar,[4] oltre ad un settore esterno all'aperto:

Una vista del Caproni Ca.36.

Hangar Troster[modifica | modifica sorgente]

Ospita il settore che va dagli albori dell'aeronautica sino alla fine della prima guerra mondiale. L'hangar stesso è il più antico presente in Italia ed è stato ottenuto in conto riparazione danni di guerra dall'Austria alla fine del primo conflitto mondiale.[5] All'interno vi sono esposti reperti che risalgono ai primordi del volo come il pallone aerostatico di Garnerin del 1804 o il barchino idroplano di Crocco e Ricaldoni che servì a sviluppare le conoscenze necessarie alla costruzione del primo dirigibile militare italiano, a fianco ai primi velivoli impiegati dalle Forze armate italiane. La replica[6] di un Wright N°4 mostra il velivolo con cui venne brevettato il primo pilota militare italiano Mario Calderara, mentre il settore che ricorda la prima guerra mondiale è dotato di un Bleriot XI[7] da ricognizione, due SPAD S.VII e un Hanriot HD.1 utilizzati da tre assi della caccia, un bombardiere Caproni Ca.36 nonché uno degli Ansaldo S.V.A.5 utilizzati per il raid su Vienna, mentre un Lohner L austro-ungarico di preda bellica rappresenta gli aerei in forza agli avversari. Per gli anni appena successivi alla guerra è esposto un Ansaldo AC.2. Attualmente l'hangar è chiuso per lavori di manutenzione[8][9].

Hangar Velo[modifica | modifica sorgente]

Una vista del Macchi-Castoldi M.C.72.

Ospita principalmente i velivoli operanti a cavallo delle due guerre mondiali.[10] Vi si trovano dunque esposti alcuni degli idrocorsa che presero parte alla Coppa Schneider quali il Fiat C.29, i Macchi M.39 e M.67 e il Macchi-Castoldi M.C.72, alcuni oggetti legati alle spedizioni polari dei dirigibili Norge ed Italia di Umberto Nobile, tra cui anche una replica a grandezza naturale della navicella del primo, e dei reperti che vogliono ricordare le trasvolate atlantiche[11] organizzate da Balbo. Assieme all'addestratore Caproni Ca.100 e all'aliante Bonomi B.S.17 sono esposti due dei più significativi biplani da caccia prodotti dalla FIAT: il C.R.32[12] impiegato dall'Aviazione Legionaria durante la Guerra civile spagnola e il successivo C.R.42 ampiamente utilizzato nel corso della seconda guerra mondiale, mentre per simboleggiare il teatro di guerra dell'Africa Orientale è presente un ricognitore IMAM Ro.37 dipinto con la livrea dell'aereo personale di Amedeo d'Aosta. In questa sezione sono inoltre esposti un idrovolante IMAM Ro.43, un Savoia-Marchetti S.56 e il Campini-Caproni CC.2 primo aereo a reazione italiano. Attualmente l'hangar è chiuso per lavori di manutenzione[13][14].

Hangar Badoni[modifica | modifica sorgente]

Una panoramica dell'hangar Badoni, con in primo piano il Savoia-Marchetti S.M.82.

Ospita i velivoli operanti nella seconda guerra mondiale e quelli del primo periodo post-bellico.[15] L'edificio è stato costruito nel 1930 e vi sono esposti alcuni dei principali caccia di costruzione italiana del secondo conflitto mondiale quali i Macchi M.C.200, M.C.202 e M.C.205, il Fiat G.55 nonché i corrispettivi che erano in dotazione alle aviazioni degli Alleati e poi dell'Aeronautica Militare quali il Supermarine Spitfire e il North American P-51. Per quanto riguarda l'ambito dei plurimotori da bombardamento, aerosiluramento o trasporto sono presenti i Savoia-Marchetti S.M.79 e S.M.82 oltre al Douglas C-47 Skytrain, al Fiat G.212 e all'idrovolante CANT Z.506, mentre per rappresentare gli aerei da ricognizione e da collegamento del periodo il monomotore Fieseler Fi 156. Per finire per quanto riguarda i velivoli d'addestramento sono esposti un Nardi FN.305, un Fiat G.46 e un IMAM Ro.41[16].

Hangar Skema[modifica | modifica sorgente]

Il Republic F-84F Thunderstreak in esposizione nell'hangar Skema.

Ospita i velivoli più recenti.[17] Sono presenti gli aerei sperimentali Aerfer Ariete e Sagittario II, i caccia North American F-86 Sabre e Canadair Sabre,il Lockheed F-104 Starfighter e il più recente Panavia Tornado F3 ADV, il DeHavilland DH-113 NF Mk.54 intercettore notturno e i cacciabombardieri Republic F-84F Thunderstreak e F-84 Thunderjet, Fiat G.91R, Aeritalia G-91Y e AMX. Nel campo degli aerei da ricognizione sono esposti un Republic RF-84F Thunderflash e un Piaggio P.166, mentre per quanto riguarda i velivoli da addestramento si possono vedere gli Aermacchi MB 323, MB 326, MB 308 e il Macchi M.416, i Fiat G.59, G.80 e G.91T, il SAI Ambrosini Super S.7, un SIAI SF.260AM, un North American T-6 Texan, un Lockheed RT-33 e uno Stinson L-5 Sentinel. Sono inoltre presenti gli elicotteri Agusta Bell AB.47 G2 e AB.47 J e un AB.204-B, l'aereo antisommergibile Grumman S-2 Tracker, l'aereo acrobatico Fiat G.91 PAN utilizzato delle Frecce Tricolori e l'aliante da record CVV 6 “Canguro Palas”. In questo settore vi sono anche alcuni oggetti che testimoniano l'impegno dell'Italia nell'astronautica, come per esempio uno spaccato del satellite SIRIO, oltre che ad alcuni esempi di missili usati dall'Aeronautica Militare.

Esposizione all'aperto[modifica | modifica sorgente]

Il Grumman HU-16 Albatross e la gru per il recupero degli idrovolanti.

Ospita un anfibio Grumman HU-16 Albatross e un aereo da guerra elettronica Piaggio-Douglas PD-808. Sono inoltre presenti vari monumenti posti a ricordo di alcuni personaggi o eventi significativi della storia aeronautica italiana quali per esempio Oreste Salomone o l'equipaggio del dirigibile Italia compresi coloro che persero la vita nel tentativo di portar loro soccorso.

Esemplari in esposizione[modifica | modifica sorgente]

Aeromobile Matricola[18] Matricola civile
Matricola di reparto[19]
Origine Tipo Anno[20] Note
Aerfer Ariete MM569[21] Italia Italia aereo sperimentale 1958 c/n 2
Aerfer Sagittario II MM561[22] Italia Italia aereo sperimentale 1955 c/n 2, primo aereo italiano a superare il muro del suono
Aeritalia G-91Y MM6959[23] 8-66 Italia Italia cacciabombardiere 1966 esemplare ex 8º Stormo Cacciabombardieri ritirato dal servizio nel 1994
Aermacchi MB.323 MM554[23] RS-10 Italia Italia aereo da addestramento 1952
Aermacchi MB 326E MM54389[24] 68 Italia Italia aereo da addestramento 1957 assegnato alla Scuola Volo Basico Iniziale Aviogetti (SVBIA) di Galatina prima di finire la sua vita operativa alla 609ª squadriglia collegamenti del 9º Stormo "Francesco Baracca"
Aermacchi MB-339A PAN MLU MM54485[25] 0 Italia Italia aereo acrobatico 1982 Pattuglia Acrobatica Nazionale, porta la livrea del Pony 0, l'aereo del comandante
Agusta Bell AB.47 G2 MM80113[26] 12 Stati Uniti Stati Uniti
Italia Italia
elicottero 1954 c/n 116, assegnato alla Scuola Volo Elicotteri
Agusta Bell AB.47 J MM80187[27] SE-38 Stati Uniti Stati Uniti
Italia Italia
elicottero 1954 assegnato alla Scuola Volo Elicotteri
Agusta-Bell AB.204-B MM80357[24] RM-112 Stati Uniti Stati Uniti
Italia Italia
elicottero 1961 utilizzato dal Servizio Aereo dei Carabinieri prima di essere trasferito all'Aeronautica Militare
Agusta Sikorsky SH-3D/TS MM80973[28] Stati Uniti Stati Uniti
Italia Italia
elicottero 1976 utilizzato per il trasporto VIP
AMX "Ghibli" MM7125[29] Italia Italia
Brasile Brasile
cacciabombardiere 1991 utilizzato dal 3º Stormo di Villafranca e dal Reparto sperimentale volo
Ansaldo AC.2 MM1208[23] 94-6 Francia Francia
bandiera Regno d'Italia
aereo da caccia 1924
Ansaldo S.V.A.5 SVA-11721[23] 1 bandiera Regno d'Italia aereo da ricognizione 1917 uno degli aerei che effettuò il raid su Vienna ai comandi di Giordano Bruno Granzarolo, appartenente alla 87ª Squadriglia "la Serenissima"
Bonomi B.S.17 "Allievo Cantù" bandiera Regno d'Italia libratore 1930
Campini-Caproni CC.2 MM488[23] bandiera Regno d'Italia aereo sperimentale 1940 primo aereo a reazione italiano; ha compiuto il suo primo volo il 27 agosto 1940
Canadair CL-13 Sabre Mk IV (F-86E-6-CAN) MM19724[30] 13-1 Stati Uniti Stati Uniti
Canada Canada
aereo da caccia 1950 esemplare consegnato all'Aeronautica Militare nel novembre 1956, già impiegato dalla RCAF con serial XD723
CANT Z.506S "Airone" MM45425[23] 84-4 bandiera Regno d'Italia idrovolante multiruolo 1937 unico esemplare esistente
Caproni Ca.36 Ca-23174[23] "11" bandiera Regno d'Italia aereo da bombardamento 1916 appartenuto a Casimiro Buttini, porta la livrea del Ca-4166 della 11ª Squadriglia da Bombardamento Caproni assegnata all'8º Gruppo, uno dei due esemplari sopravvissuti, l'altro si trova esposto negli U.S.A.
Caproni Ca.100 FIR-9 bandiera Regno d'Italia aereo da addestramento 1928
CVV 6 “Canguro Palas” MM100028[23] bandiera Regno d'Italia
Italia Italia
aliante motorizzato 1941 nel 1964 stabilì il record mondiale di altezza per aviogetti C.1B
DeHavilland DH-113 NF Mk.54 "Vampire" MM6152[31] Regno Unito Regno Unito aereo da caccia notturna 1949
Douglas C-47DL Skytrain MM61776[24] 14-45 Stati Uniti Stati Uniti aereo da trasporto 1935 esemplare c/n 19194, in forza al 14º Stormo radiomisure
Fiat C.29 MM130bis[23] bandiera Regno d'Italia idrocorsa 1929 c/n 2, è il più antico velivolo Fiat ancora esistente[32]
Fiat C.R.42 "Falco" "162-6" bandiera Regno d'Italia aereo da caccia 1938 esemplare ricostruito con parti originali recuperate in Svezia, Francia e Italia; il velivolo porta la livrea del MM5643 appartenuto alla 162ª Squadriglia CT di base a Rodi nel 1941, con codici 162-6
Fiat G.46-4A MM53286[23] Z-I 7 Italia Italia aereo da addestramento 1948 c/n 192
Fiat G.55 "Centauro" MM53265[33] "5" bandiera Regno d'Italia aereo da caccia 1942 esemplare ricostruito per trasformazione di un Fiat G.59-2A IV serie (c/n 74, matricola MM53265) e mediante l'installazione di un motore DB 605A-1 (Fiat RA.1050 RC 58), porta la livrea appartenuta ad un velivolo della Squadriglia complementare d’allarme “Montefusco-Bonet”
Fiat G.59-4B MM53276[34] Italia Italia aereo da addestramento 1948 c/n 61, creato come G.59-2B IV serie, poi modificato per portarlo allo standard G.59-4B, attualmente in restauro[35]
Fiat G.80-3B MM53882[36] RS-22 Italia Italia aereo da addestramento 1951 c/n 2
Fiat G.91 PAN MM6250[37] 9 Italia Italia aereo acrobatico 1952 Pattuglia Acrobatica Nazionale
Fiat G.91R MM6280[37] 2-33 Italia Italia cacciabombardiere 1956 è sezionato per mostrare la struttura interna
Fiat G.91T MM6344[37] 32-44 Italia Italia aereo da addestramento 1960
Fiat G.212 MM61804[23] 142-5 Italia Italia aereo da trasporto 1949 unico esemplare esistente
Fieseler Fi 156 C-3 "Storch" MM12822[23] 20 Germania Germania aereo da collegamento e ricognizione 1937 aereo usato da Furio Lauri dal 1943 al 1945 per trasportare personale oltre la linea del fronte, l'ala è ripiegabile
Grumman HU-16A "Albatross" MM50-179[23] 15-5 Stati Uniti Stati Uniti anfibio da soccorso marittimo 1948 in esposizione all'esterno, utilizzato dal 15º Stormo
Grumman S2F-1 "Tracker" MM136556[38] 41-6 Stati Uniti Stati Uniti aereo antisommergibile 1952
Hispano Aviación HA-132L "3-6" bandiera Regno d'Italia
Spagna Spagna
aereo da caccia 1933 c/n C1-328, versione costruita su licenza in Spagna dalla Hispano-Suiza del Fiat C.R.32, porta la livrea appartenuta ad un velivolo della 24ª Squadriglia, XVI Gruppo Caccia Cucaracha
Idroplano di Crocco e Ricaldoni bandiera Regno d'Italia idroplano 1907 la navicella del primo dirigibile militare italiano, l'N.1, era la copia di questo barchino senza le alette idrodinamiche
IMAM Ro.37bis "Lince" MM11341[39] "110-12" bandiera Regno d'Italia aereo da ricognizione 1933 recuperato in Afghanistan, porta la livrea dell'aereo personale di Amedeo d'Aosta con codici 110-12
IMAM Ro.41 bandiera Regno d'Italia aereo da addestramento 1933 in ricostruzione da parte del GAVS
IMAM Ro.43 "Grillo" MM27050[23] ORB-23 bandiera Regno d'Italia idrovolante da ricognizione 1937 unico esemplare esistente, prese parte, imbarcato sull'incrociatore Fiume, alla battaglia di Punta Stilo, porta la livrea della Scuola di Osservazione Aerea Marittima di Orbetello[40]
Lockheed F-104G "Starfighter" MM6501[41] 3-11 Stati Uniti Stati Uniti caccia intercettore 1960 è l'unico degli F-104G dell'Aeronautica Militare ad essere stato costruito negli Stati Uniti
Lockheed RT-33 MM53-5594[24] 9-35 Stati Uniti Stati Uniti aereo da addestramento e traino bersagli 1947 c/n 580-8933, appartenuto al 9º Stormo, il velivolo è della variante da ricognizione
Lohner L L-127[42] Austria-Ungheria Austria-Ungheria idrovolante da ricognizione e bombardamento 1916 unico esemplare esistente, portato in Italia da due matrosen (marò) di origine italiana che volevano disertare; un altro Lohner, l'esemplare L-40 catturato nel 1915, venne studiato dalla Macchi che ne produsse una propria versione denominata L.1, poi ulteriormente sviluppata e migliorata con i modelli L.2 e L.3, che equipaggiarono le Forze Armate Italiane[43]
Macchi M.39 MM76[23] II bandiera Regno d'Italia idrocorsa 1926 modello che vinse la Coppa Schneider nel 1926
Macchi M.67 MM105[23] 10 bandiera Regno d'Italia idrocorsa 1929
Macchi M.416 MM53762[24] AA-48 Italia Italia aereo da addestramento 1951
Macchi MB.308 MM53058[23] SG-8 Italia Italia aereo da addestramento 1946
Macchi-Castoldi M.C.72 MM181[23] bandiera Regno d'Italia idrocorsa 1931 detiene il record di velocità per idrovolanti (709,202 km/h) conquistato a Desenzano del Garda il 23 ottobre 1934 dal maresciallo pilota Francesco Agello
Macchi M.C.200 "Saetta" serie IV MM5311[23] "369-1" bandiera Regno d'Italia aereo da caccia 1937 costruito dalla Breda, porta la livrea della 369ª Squadriglia, 22º Gruppo Autonomo Caccia Terrestre dispiegata in Unione Sovietica nell'agosto 1941
Macchi M.C.202 "Folgore" MM9667[23] "73-7" bandiera Regno d'Italia aereo da caccia 1940 costruito dalla Breda, proveniente dalla Scuola Caccia di Lecce; porta la livrea del velivolo 73-7 di Giulio Reiner, uno dei due esemplari esistenti, l'altro si trova esposto negli U.S.A.
Macchi M.C.205 "Veltro" MM9546[44] "97-2" bandiera Regno d'Italia aereo da caccia 1942 costruito dalla Breda ricondizionando un M.C.202 serie X
Macchi-Hanriot HD.1 MM19309[23] 76 Francia Francia
bandiera Regno d'Italia
aereo da caccia 1916 aereo di Flavio Torello Baracchini
Nardi FN.305 MM52757[23] 3 bandiera Regno d'Italia aereo da addestramento 1933 donato dal GAVS
North American F-86K Sabre MM55-4868[45] 51-62 Stati Uniti Stati Uniti aereo da caccia 1953 esemplare c/n 221-108 montato dalla Fiat con componenti fabbricati dalla North American, consegnato all'Armée de l'air e poi passato all'Italia nel gennaio 1962
North American P-51D-25-NA Mustang MM4323[24] RR-11 Stati Uniti Stati Uniti aereo da caccia 1940 ex USAAF serial number 44-73451, porta i codici del Centro Addestramento al Volo della 2ª Regione Aerea presso cui era in carico al momento della radiazione nel 1964, attualmente in restauro[46]
North American T-6G-1-NH Texan MM54097[23] RR-67 Stati Uniti Stati Uniti aereo da addestramento 1951
Pallone aerostatico di Garnerin Francia Francia pallone aerostatico 1804 venne lanciato a Parigi per festeggiare l'incoronazione di Napoleone, trasportato dal vento arrivò fino al Lago di Bracciano[47][48]
Panavia PA-200 Tornado F3 ADV MM7210[49] 36-12 Regno Unito Regno Unito
Italia Italia
Germania Germania
caccia intercettore 1974 esemplare c/n AS080/728/3333, 80° di serie britannica (AS080), 333° di produzione British Aerospace (ex-ZE836 della RAF); primo volo il 23 settembre 1988, consegnato alla RAF il 22 novembre 1988, poi all’Aeronautica Militare il 21 dicembre 1995 (in leasing all'Italia dal 1995 al 2004) dove ha operato con il 36º Stormo
Piaggio-Douglas PD-808 GE MM61961[24] Italia Italia
Stati Uniti Stati Uniti
aereo da guerra elettronica 1964 in esposizione all'esterno, utilizzato dall'8º Gruppo del 14º Stormo
Piaggio P.166 MM61933[23] 53-34 Italia Italia aereo da ricognizione 1957
Republic F-84F-71-RE "Thunderstreak" MM53-6892[50] 36-38 Stati Uniti Stati Uniti cacciabombardiere 1951 utilizzato dal 36º Stormo
Republic F-84G-26-RE "Thunderjet" MM111049[51] 51-29 Stati Uniti Stati Uniti cacciabombardiere 1951 c/n 2842-1502B, porta la livrea della pattuglia acrobatica Tigri Bianche del 51º Stormo
Republic RF-84F-31-RE "Thunderflash" MM527458[52] 3-05 Stati Uniti Stati Uniti aereo da ricognizione 1951 utilizzato dal 18º Gruppo della 3ª Aerobrigata di Villafranca[53]
SAI Ambrosini Super S.7 MM558[23] Italia Italia aereo da addestramento 1951 c/n 2
Savoia-Marchetti S.56 I-AEDA bandiera Regno d'Italia anfibio 1929 solo due esemplari sopravvissuti ad oggi
Savoia-Marchetti S.M.79 "Sparviero" MM45508 "278-2" bandiera Regno d'Italia aereo da bombardamento e aerosilurante 1934 porta la livrea del velivolo 278-2 di Carlo Emanuele Buscaglia
Savoia-Marchetti S.M.82 PW "Marsupiale" MM61187[23] ZR-89 bandiera Regno d'Italia aereo da trasporto e bombardamento 1939 unico esemplare esistente, del Cap. Pil. Alessandro Duval, porta i simboli del Sovrano Militare Ordine di Malta
SIAI SF.260AM MM54436[54] 70-63 Italia Italia aereo da addestramento 1976 in coda reca il numero 235.500 che corrisponde alle ore di volo effettuate dalla flotta degli SF.260
S.I.T.-Bleriot XI-II BL-246 XIII Francia Francia
bandiera Regno d'Italia
aereo da ricognizione 1909 versione biposto costruita su licenza dalla Società Italiana Transaerea, porta la livrea della XIII Squadriglia del Corpo Aeronautico Militare del Regio Esercito
SPAD S.VII S-153[55] Francia Francia aereo da caccia 1916 aereo di Fulco Ruffo di Calabria; il più antico S.VII al mondo, è del settembre 1916
SPAD S.VII Francia Francia aereo da caccia 1916 aereo di Ernesto Cabruna
Stinson L-5 Sentinel MM52848[23] S-12 Stati Uniti Stati Uniti aereo da collegamento e ricognizione 1942
Supermarine Spitfire LF Mk IXe MM4084[24] Regno Unito Regno Unito aereo da caccia 1944 ex RAF serial number MK805, porta una livrea del 5º Stormo.
Wright N°4 Stati Uniti Stati Uniti aereo da addestramento 1908 replica del velivolo con cui venne brevettato il primo pilota dell'Aeronautica Italiana, al museo ne è conservato il motore originale
Il Campini-Caproni esposto nell'hangar Velo del museo.
Il Macchi M.C.205 "Veltro" esposto nell'hangar Badoni del museo.

Centro Documentazione[modifica | modifica sorgente]

Il centro, intitolato al generale Umberto Nobile, conserva importanti testimonianze relative alle spedizioni polari e dispone di una biblioteca di oltre 6000 volumi oltre ad una raccolta di disegni, documenti e fotografie di interesse aeronautico. L'accesso avviene solo su prenotazione previa autorizzazione del museo.[56]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cambio di comando al Museo Storico di Vigna di Valle. URL consultato il 26 ottobre 2012.
  2. ^ La storia del Museo nel sito dell'AM. URL consultato il 25 ottobre 2012.
  3. ^ Letteralmente carta spiegazzata
  4. ^ Il Museo nel sito dell'AM. URL consultato il 24 ottobre 2012.
  5. ^ L'hangar Troster nel sito dell'AM. URL consultato il 21 ottobre 2012.
  6. ^ Dotata però del motore originale
  7. ^ Modello utilizzato anche nella Guerra italo-turca in Libia nel 1911
  8. ^ al 19 maggio 2014
  9. ^ Parziale chiusura per manutenzione del Museo Storico. URL consultato il 19 maggio 2014.
  10. ^ L'hangar Velo nel sito dell'AM. URL consultato il 21 ottobre 2012.
  11. ^ I crociera atlantica e II crociera atlantica
  12. ^ Nella versione costruita su licenza in Spagna dalla Hispano-Suiza
  13. ^ al 19 maggio 2014
  14. ^ Parziale chiusura per manutenzione del Museo Storico. URL consultato il 19 maggio 2014.
  15. ^ L'hangar Badoni nel sito dell'AM. URL consultato il 21 ottobre 2012.
  16. ^ In ricostruzione
  17. ^ L'hangar Skema nel sito dell'AM. URL consultato il 21 ottobre 2012.
  18. ^ Matricola di costruzione o militare (Italiana MMXXX)
  19. ^ Indicata tra virgolette se fittizia
  20. ^ Se possibile di immatricolazione dello specifico esemplare, altrimenti del progetto
  21. ^ Aerfer Ariete nel sito del Museo. URL consultato il 17 ottobre 2012.
  22. ^ Aerfer Sagittario II nel sito del Museo. URL consultato il 17 ottobre 2012.
  23. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa alatricolore.it. URL consultato il 18 ottobre 2012.
  24. ^ a b c d e f g h Asociación AIRE, Especial Aviación Histórica Italiana, Marzo 2011, pag.11
  25. ^ aeronautica.difesa.it. URL consultato il 5 dicembre 2012.
  26. ^ Agusta Bell AB.47 G2 nel sito del Museo. URL consultato il 17 ottobre 2012.
  27. ^ Agusta Bell AB.47 J nel sito del Museo. URL consultato il 17 ottobre 2012.
  28. ^ Il Sikorsky Augusta SH-3D a Vigna di Valle. URL consultato il 5 dicembre 2012.
  29. ^ AMX "Ghibli" al Museo Storico di Vigna di Valle. URL consultato il 17 marzo 2014.
  30. ^ Canadair CL-13 nel sito del Museo. URL consultato il 17 ottobre 2012.
  31. ^ DeHavilland DH-113 nel sito del Museo. URL consultato il 17 ottobre 2012.
  32. ^ Fiat C.29 nel sito del Museo. URL consultato il 14 aprile 2014.
  33. ^ Fiat G.55 nel sito del Museo. URL consultato il 17 ottobre 2012.
  34. ^ (EN) Italian Air Force Museum Begins Fiat G.59 Restoration. URL consultato il 25 marzo 2014.
  35. ^ al 25 marzo 2014
  36. ^ Fiat G.80 nel sito del Museo. URL consultato il 17 ottobre 2012.
  37. ^ a b c (FR) Fiat G.91. URL consultato il 16 ottobre 2012.
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  40. ^ IMAM Ro.43 nel sito del Museo. URL consultato il 14 aprile 2014.
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  48. ^ manualedivolo.it. URL consultato il 21 ottobre 2012.
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  50. ^ Republic F-84F nel sito del Museo. URL consultato il 17 ottobre 2012.
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  53. ^ Ritorna al Museo Storico il Republic RF-84F. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  54. ^ Il Siai Marchetti SF 260 esposto a Vigna di Valle. URL consultato il 9 maggio 2014.
  55. ^ SPAD S.VII di Fulco Ruffo nel sito del Museo. URL consultato il 17 ottobre 2012.
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Asociación AIRE, Especial Aviación Histórica Italiana, Marzo 2011

Siti web[modifica | modifica sorgente]

  • Sito del Museo, Aeronautica Militare. URL consultato il 4 gennaio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]