Museo statale d'arte medievale e moderna

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Coordinate: 43°28′05″N 11°52′41″E / 43.468056°N 11.878056°E43.468056; 11.878056

Museo statale d'arte medievale e moderna
Ingresso
Ingresso
Tipo Arte, pinacoteca
Data fondazione 1972
Indirizzo Via San Lorentino, 8 - Arezzo
Sito Museo statale d'arte medievale e moderna
Sala degli affreschi medievali

Il Museo statale d'arte medievale e moderna di Arezzo è situato nel Palazzo Bruni-Ciocchi, e ospita dipinti, maioliche e oggetti in vetro di epoca medievale e rinascimentale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il museo ha sede in un palazzo rinascimentale edificato per la famiglia Bruni, probabilmente dall'architetto Bernardo Rossellino. L'edificio appartenne in seguito alla famiglia Ciocchi del Monte, poi ai Barbolani di Montauto. Dal 1816 fu acquisito dal Granducato di Toscana, pervenendo infine allo Stato italiano. Negli anni cinquanta fu decisa l'istituzione del museo, che venne inaugurato nel 1972.

Le collezioni[modifica | modifica wikitesto]

Il museo custodisce opere provenienti in gran parte dalle collezioni appartenute alla Fraternita dei Laici, associazione a scopo caritatevole nata nel 1272, e dalla Pinacoteca comunale di Arezzo, con i beni artistici incamerati con le leggi di soppressione dell'Ottocento[1].

L'esposizione si sviluppa su tre piani dell'edificio.

Le due sale al piano terreno custodiscono sculture e frammenti di lapidi di epoca medievale, colonne, capitelli e sculture provenienti dal Duomo e da altre chiese di Arezzo.

Le sale al primo piano sono dedicate all'arte medievale e rinascimentale: sono esposti dipinti due-trecenteschi di Margaritone d'Arezzo, Dietisalvi di Speme, affreschi staccati di Spinello Aretino, la Madonna della Misericordia di Parri di Spinello e due pale di Bartolomeo della Gatta. Nel corridoio è collocato il Convito per le nozze di Ester e Assuero di Giorgio Vasari, uno tra i più grandi dipinti su tavola del Cinquecento italiano, realizzato per il refettorio della Badia delle Sante Flora e Lucilla.

Al secondo piano sono esposti i dipinti dal XVI al XX secolo. Presenti alcune tavole di Luca Signorelli, tra cui la Madonna col Bambino e santi, e l'Allegoria dell'Immacolata Concezione e uno stendardo raffigurante san Rocco, opere di Vasari.

Completano il percorso espositivo le collezioni di maioliche rinascimentali, con alcuni vasi per farmacia provenienti dal Monastero di Camaldoli; presenti anche terrecotte di Andrea della Robbia, raccolte di vetri, coralli e pietre preziose.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le collezioni

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