Museo dell'Ermitage
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Museo dell'Ermitage |
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| Tipologia | pittura, scultura |
| Indirizzo | Dvorcovaja Naberežnaja 34, San Pietroburgo, Russia |
| Telefono | +007 812 571 34 65 |
| Sito | www.hermitagemuseum.org |
Il Museo dell'Ermitage in russo Госуда́рственный Музе́й Эрмита́ж Gosudarstvennyj Muzej Ermitaž[?] si trova in Russia a San Pietroburgo (indirizzo: Дворцовая Набережная, Dvorcovaja Naberežnaja, 34) e ospita una delle più importanti collezioni d'arte del mondo; l'edificio in origine faceva parte dell'importante reggia imperiale che per due secoli ospitò le famiglie degli zar, fino al 1917, anno dell'inizio della Rivoluzione d'Ottobre.
Il museo espone opere di: Caravaggio, Francesco Casanova, Paul Cézanne, Leonardo da Vinci, Jacques-Louis David, Edgar Degas, Paul Gauguin, Fra Filippo Lippi, Henri Matisse, Claude Monet, Pablo Picasso, Pierre-Auguste Renoir, Rembrandt, Pieter Paul Rubens, Tiziano, Vincent Van Gogh, Jacob Van Ruisdael, Diego Velázquez, Paolo Pagani, ecc.
[modifica] La sede
Con il nome di Ermitage si indica il complesso architettonico che comprende vari edifici costruiti tra il XVIII e il XIX secolo:
- il Palazzo d'Inverno (1754-1762), progettato da Bartolomeo Rastrelli
- il Piccolo Ermitage (1764-1775), opera di Jean-Baptiste Vallin de la Mothe e di Jurij Velten
- il Grande Ermitage, detto anche Vecchio Ermitage (1771-1787), progettato da Jurij Velten
- il Nuovo Ermitage (1839-1851) realizzato da Leo von Klenze
- il Teatro dell'Ermitage (1783-1789), progettato dall'italiano Giacomo Quarenghi.
Il Palazzo d'Inverno era nato come residenza imperiale. Eretto per la zarina Elisabetta di Russia, fu completato solo dopo la sua morte. Fu Caterina la Grande la vera ideatrice del museo. Accanto al Palazzo d'Inverno, per sfuggire al trambusto di corte, nel 1764 la zarina volle farsi costruire un piccolo rifugio e gli diede il nome vezzoso di Petit Ermitage.
Nel Petit Ermitage, Caterina si appartava volentieri circondandosi di opere d'arte che andava acquistando sui mercati europei; nelle stanze in origine venivano ammessi solo pochi privilegiati. Successivamente, la collezione crebbe a dismisura e fu necessario costruire altri edifici per poterla ospitare; di qui, il nome Ermitage andò ad indicare l'intero complesso dei cinque edifici prima elencati.
Oggi il museo dell'Ermitage si estende ben oltre questi cinque edifici, occupando anche una parte del Palazzo dello Stato Maggiore, sempre sulla Piazza del Palazzo, il Palazzo Menshikov, il Museo della Porcellana presso la Manifattura Imperiale di Porcellana, l'esposizione permanente presso la reggia di Strelna, il deposito - visitabile su richiesta, vicino alla stazione Staraya Derevnia.
Esistono inoltre sedi in altre città: a Las Vegas, Amsterdam, Kazan e a Londra. C'è infine un progetto denominato Ermitage Italia[1] che ha portato all'apertura nella città di Ferrara di un centro di ricerca e studio finalizzato alla catalogazione delle opere italiane dell'Ermitage, frutto di un accordo fra il Museo e la Provincia di Ferrara. La succursale Italiana del museo, dedicata agli Studi rinascimentali, è stata inaugurata nell'ottobre 2007, nell'ambito del progetto Ermitage Italia, tra i cui promotori c'è anche il direttore dell'Ermitage stesso, Mikhail Borisovič Piotrovsky.
[modifica] La storia
Il Palazzo d'Inverno, progettato in stile barocco dall'architetto italiano Bartolomeo Rastrelli, venne completato nel 1762. Rastrelli, giunto in Russia con suo padre nel 1716 al servizio di Pietro il Grande, fu nominato architetto di corte nel 1738 e il suo stile ricco e sontuoso divenne molto popolare grazie soprattutto alla zarina Elisabetta. Rastrelli volle ritirarsi nel 1763, quando questa morì e salì al trono Caterina la Grande, che allo sfarzo preferiva la semplicità dello stile classico.
L'opera di Rastrelli è rimasta pressoché immutata all'esterno, mentre gli interni furono più volte modificati e completamente ricostruiti nel 1837, quando il Palazzo venne semidistrutto a causa di un devastante incendio. Nel 1852, dopo alcuni ampliamenti, l'Ermitage divenne il primo museo pubblico della città, anche se l'accesso era limitato ad una cerchia di utenti definiti "rispettabili" (usanza che decadde dopo la Rivoluzione).
Il museo contiene più di tre milioni di opere, ma gli spazi consentono l'esposizione di "soli" sessantamila pezzi. La monumentale espansione della collezione è dovuta all'apporto di Caterina la Grande, sovrana amante e patrocinante dell'arte. Consigliata da Diderot e da altri illustri esperti europei, la zarina acquistò più di 2000 dipinti. Altri sovrani arricchirono la collezione con donazioni e acquisti.
Dopo la Rivoluzione, il governo sovietico, per ottenere valuta preziosa, dovette privarsi di alcuni pezzi, vendendoli ai musei di New York, Washington e Amsterdam.
Oltre alle opere d'arte, il museo ospita interessanti sezioni dedicate alle antichità egizie, greche e romane, agli argenti russi, all'arte sassanide e all'arte degli Sciti.
Inoltre il museo ospita alcune opere di Pietro Bracci (ma in mostra solo in occasioni speciali) autore di molte sculture romane come il Nettuno della Fontana di Trevi e il monumento di papa Benedetto XIV nella Basilica di San Pietro.
[modifica] Le opere maggiori
[modifica] Antonio Canova
[modifica] Caravaggio
[modifica] Paul Cézanne
- Ragazza al pianoforte (L'ouverture del Tannhäuser) (1869)
- Autoritratto con berretto (1875 circa)
- Le rive della Marna (1888-1890)
- Fumatore di pipa (1891 circa)
- La signora in blu (1904 circa)
[modifica] Leonardo da Vinci
[modifica] Giovanni Antonio Boltraffio
[modifica] Jacques-Louis David
[modifica] Edgar Degas
[modifica] Giorgione
[modifica] Fra Filippo Lippi
[modifica] Henri Matisse
[modifica] Michelangelo
[modifica] Claude Monet
- Signora in giardino a Sainte-Adresse (1867)
- Il giardino degli Hoschedé a Montgeron (1877)
- Stagno a Montgeron (1877)
- Covone a Giverny (1886)
- Prati a Giverny (1888)
- Il Ponte di Waterloo (1903)
[modifica] Paolo Pagani
[modifica] Pablo Picasso
- La bevitrice d'assenzio (1901)
- Le due sorelle (L'incontro) (1902)
- Ritratto di Benet Soler (1903)
- La contadina (1908)
- Donna con ventaglio (1908)
- La driade (1908)
- Tre donne (1908-1909)
- Fabbrica di mattoni a Tortosa (1909)
- Donna con mandolino (1909)
[modifica] Raffaello
[modifica] Rembrandt Harmenszoon Van Rijn
- Saskia in veste di Flora (1634)
- Sacrificio di Isacco (1635)
- Danae (1636 con rimaneggiamenti successivi)
- Sacra Famiglia con angeli (1645)
- Il ritorno del figliol prodigo (1669 circa)
[modifica] Pierre-Auguste Renoir
- Donna in nero (1876 circa)
- Jeanne Samary in piedi (1878)
- Donna con ventaglio (1880)
[modifica] Pieter Paul Rubens
- Perseo e Andromeda circa (1622)
[modifica] Tiziano
[modifica] Vincent Van Gogh
[modifica] Jacob Van Ruisdael
[modifica] Diego Velázquez
- Il pranzo (1617 circa)
- Ritratto del conte-duca di Olivares (1635)
[modifica] Note
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Museo dell'Ermitage
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN, RU) Эрмитаж - Sito Ufficiale del Museo dell'Ermitage
- - Visita virtuale dell'Hermitage com'era al tempo degli zar

