Museo dei bambini

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Con il termine museo dei bambini si intende un’istituzione impegnata nell’interesse dei bambini mediante l’attuazione di programmi volti a stimolare la curiosità e a motivare l’apprendimento. Sono organizzazioni culturali che si riconoscono nella definizione di museo così come definito da ICOM – International Council of Museums. I musei dei bambini variano enormemente nella misura, nello stile e nei contenuti. Creatività e diversità rendono i musei dei bambini una categoria in continua evoluzione e con grandi potenzialità da esprimere.

Sono più di 400 i Musei dei Bambini in tutto il mondo, storicamente conosciuti nel mondo anglofono come Children’s Museums. Si tratta di una realtà nata alla fine dell’ottocento negli Stati Uniti (Brooklyn, 1899).

Metodo pedagogico[modifica | modifica wikitesto]

Il metodo pedagogico hands on, ispiratore e comune a tutti i musei dei bambini, è l’educazione non formale intesa come la capacità del bambino di apprendere tramite l’esperienza diretta. L’obiettivo che si pongono primariamente è il supporto allo sviluppo cognitivo e alla valorizzazione del talento creativo del bambino. La comunanza nel metodo e la volontà di imporre l’attenzione della comunità internazionale l’importanza crescente dei Musei dei Bambini ha dato vita nel 1998 all’associazione internazionale Hands On! Europe che raccoglie le migliori esperienze in questo settore.

I musei dei bambini in Italia[modifica | modifica wikitesto]

I musei dei bambini in Italia si sono sviluppati solo negli ultimi dieci anni come spazi dedicati ai bambini riconducibili all’esperienza dei children’s museums che riflettono l’esperienza internazionale per l’identità del metodo pedagogico e la differenziazione nell’impostazione e nei contenuti.

Città della Scienza di Napoli propone “moduli” diversi su temi scientifici, dall’avventura dell’evoluzione al planetario, dove i bambini possono osservare, sperimentare e verificare fenomeni scientifici.

Explora, il museo dei bambini di Roma, presenta una piccola città a misura di bambino, dove si possono compiere le esperienze che nella vita normale sono proprie degli adulti, dal rifornimento di benzina alla produzione di un quotidiano.

Il Museo per Bambini di Siena si propone invece di avvicinare i bambini alle arti visive attraverso il contatto diretto con personalità del mondo dell’arte, la sperimentazione delle tecniche, la rielaborazione.

La Città dei Bambini di Genova è indirizzata soprattutto al grande flusso di pubblico richiamato dall’Acquario di Genova e come esso si inserisce nel complesso del Porto Antico, sorto nel 1992 dalla ristrutturazione di una parte del porto commerciale. Realizzata su concessione della Cité des sciences et de l'industrie di Parigi, offre gioco, scienza, tecnologia a bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 14 anni.

Nel panorama dei musei dei bambini italiani, MUBA - Museo dei Bambini Milano - costituisce un’esperienza originale. Nonostante il lavoro svolto in questi anni in tal senso e le molte proposte esaminate, MUBA infatti non ha ancora una sede permanente. Un ostacolo che è stato superato sviluppando capacità ed esperienze in una direzione diversa da quella tradizionale dei children’s museums e acquisendo un know how specifico unico in Italia. [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Associazione Italiana degli Studi Museologici, Rivista Nuova Museologia, Novembre 2004, N. 11 – pp. 14:16

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]