Museo archeologico di Travo

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Museo archeologico di Travo
Tipo Archeologico
Indirizzo Castello Anguissola, piazzetta Trieste 16
Sito Museo Travo

Il Museo archeologico di Travo nasce nel 1997 con sede nel castello Anguissola di Travo, in provincia di Piacenza. Ospita i reperti raccolti dal Gruppo di Ricerca Culturale “La Minerva” in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica dell’Emilia-Romagna in alcuni dei 175 siti archeologici della val Trebbia[1]. I materiali esposti sono datati dal paleolitico all'epoca romana, suddivisi nelle seguenti sezioni: paleolitico-mesolitico, neolitico, età del rame, età del bronzo, età del ferro e età romana. In particolare i reperti del neolitico-recente provengono dagli scavi ai margini del paese di Travo, in località S. Andrea.

Parco archeologico di Sant'Andrea[modifica | modifica sorgente]

Quello di Sant'Andrea è uno dei più importanti insediamenti riferibili al neolitico recente dell'Italia settentrionale, è stato scoperto all'inizio degli anni '80 ai bordi dell'abitato, vicino al fiume Trebbia. Nel parco archeologico, creato con i finanziamenti di: regione Emilia-Romagna, comune di Travo, Comunità Europea, Fondazione di Piacenza e Vigevano, con la collaborazione della Sopritendenza per i Beni Archeologici, si possono osservare in vista alcune strutture abitative preistoriche venute alla luce durante le campagne di scavo dal 1995 ad oggi. Sono state ricostruite, con finalità didattiche, alcune strutture dove vengono organizzate attività che permettono di sperimentare le tecniche arcaiche di produzione della ceramica, tessitura, scheggiatura della selce e preparazione del cibo. Uno spazio appositamente ricreato permette di sperimentare di persona i metodi di ricerca e di scavo archeologici.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il villaggio Neolitico di Travo

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Passeggiate archeologiche piacentine-Da Piacenza a Veleia Edizioni Diabasis 2004 ISBN 888103 298 8

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]