Museo San Giovanni de' Fiorentini
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Il Museo di arte sacra San Giovanni de' Fiorentini è un museo di Roma.
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[modifica] Origine
La Basilica di San Giovanni Battista de' Fiorentini ha acquisito nel corso dei secoli opere di pregio assoluto, tutte inserite in un contesto storico e artistico coerente. Con la crescita della comunità fiorentina in Roma, la chiesa si è poi circondata di ambienti atti a svolgere un'attività religiosa e sociale costante, ambienti come l'oratorio di Sant'Orsola della Pietà e l'Ospedale della Natione. Con l'arrivo della monarchia e del regime fascista, che inaugurarono una stagione di imponenti sventramenti urbanistici, l'oratorio e l'ospedale vennero verso la fine del XIX e degli inizi del XX secolo, le opere d'arte furono depositate in diverse strutture e alcune furono ospitate nella chiesa.
Il Museo odierno è stato ideato per permettere una degna sistemazione di queste opere, con l'intento di preservarle e renderle accessibili al pubblico, e insieme di ricostruire e conservare la memoria dell'evoluzione artistica sociale e devozionale del quartiere rinascimentale e barocco di Roma.
[modifica] Struttura
Il Museo, dedicato all'arte sacra, venne inaugurato nel 2001 a termine di tre anni di lavori. Il progetto, ha previsto la ristrutturazione di locali prestigiosi e nascosti - come il sottotetto della navata destra della chiesa - e ha rappresentato la prima struttura museale nata dopo l'istituzione del Polo Museale Romano. È stata così creata una struttura moderna e versatile nel pieno rispetto della struttura antica. Il Museo è strutturato in una sequenza di sale in una configurazione da galleria, portate a uguale livello grazie a un sistema di solai rivestiti da una pavimentazione in legno. Per la copertura si è deciso di lasciare in vista le capriate lignee originali della navata, permettendo la naturale illuminazione degli ambienti per mezzo di lucernari.
La struttura è raggiungibile dalla chiesa e dall'ingresso indipendente del Palazzo dell'Arciconfraternita della Pietà dei Fiorentini.
[modifica] Impianti
La struttura si è nel corso degli anni dotata degli strumenti necessari a una fruizione e un utilizzo adeguato e versatile degli spazi. Il Museo è oggi dotato di un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso, di un sistema di ventilazione e riscaldamento, di un sistema di illuminazione artificiale composto di faretti direzionali e ambientali, di un impianto audio per conferenze, di un impianto video per proiezioni.
[modifica] Restauri
La collezione del Museo si compone di quarantotto opere in esposizione e di venti opere in deposito. Di tali opere le principali hanno beneficiato di un accurato restauro svolto grazie al contributo di studiosi come Lidya Saraca Colonnelli e Claudio Strinati e restauratori quali Rossano Pizzinelli, restauri che, al pari del parallelo lavoro di ricerca, hanno portato a inedite e eccezionali scoperte.
Durante il resturo e messa in opera dei busti di Antonio Coppola e Antonio Cepparello sono stati ritrovati i documenti originali che attribuiscono senza ombra di dubbio tali opere alla mano di Giovan Lorenzo Bernini, del quale rappresentano l'evidente passaggio dalla produzione giovanile alla maturità artistica. Nel resturo del quadro La predicazione del Battista del Raffaellino, sono stati rintracciati gli studi su tela relativi ad una precedente stesura dell'opera. Totalmente rivelata dal restauro la Madonna assisa in affresco attribuito a Girolamo Siciolante da Sermoneta o - più propriamente - a Daniele da Volterra, precedentemente coperta in toto da una ridipintura di fine ottocento.
Il lavoro più impegnativo è stato senza dubbio il restauro del San Giovannino, vero simbolo del Museo, che trova qui nuovamente l'attribuzione al giovane Michelangelo Buonarroti e nuova identità sulla base disegnata dallo scultore Gino Giannetti. Altresì importante il recupero del lavoro del prematuramente scomparso Pierino da Vinci - il più promettente fra i seguaci di Michelangelo - di cui persistono rare ed eccezionali opere.
[modifica] Collezione
La collezione del Museo comprende 48 opere in esposizione e 20 in deposito:
- statua marmorea di San Giovanni Battista, attribuita a Michelangelo Buonarroti;
- ovale marmoreo di Madonna con Bambino e Sant'Anna, di Pierino da Vinci;
- busto marmoreo di Antonio Cepparello, di Giovan Lorenzo Bernini;
- busto marmoreo di Antonio Coppola, di Giovan Lorenzo Bernini;
- busto marmoreo di Pier Cambi, di Pompeo Ferrucci;
- Crocifisso bronzeo di Antonio Raggi;
- affresco di Madonna assisa con Bambino, attribuito a Daniele da Volterra;
- dipinto a olio de La predicazione del Battista di Giovanni Maria Bottalla detto Raffaellino;
- campana bronzea inglese di Magister Petrus, XII secolo;
- dipinto ad olio di Madonna con Bambino, attribuito a Girolamo Pompeo Batoni e bottega;
- grande ostensorio argento di Luigi Valadier, seconda metà XVIII secolo;
- parete architettonica in legno per tabernacolo, prima metà XVII secolo;
- dipinto a olio di San Filippo Neri e San Carlo Borromeo, XVII secolo;
- reliquiario in argento e bronzo dorato del piede di Santa Maria Maddalena, base attribuita a Benvenuto Cellini, piede di argentiere romano del XVII secolo;
- una selezione di reliquiari a braccio, urna, busto, dal XVI al XIX secolo;
- una selezione di ostensori policromi polimaterici dal XVII al XIX secolo;
- icona con crocifissione, XIX secolo, dono di Giulio Andreotti.
[modifica] Attività
Il museo ospita inoltre diverse attività culturali, come concerti, conferenze ed esposizioni temporanee, in collaborazione con altre istituzioni pubbliche e private. Parallelamente prosegue la ricerca per l'individuazione di altre opere originariamente appartenenti alla collezione e disperse in altre strutture del centro storico. Si prevede inoltre l'ampliamento del museo negli spazi consimili del sottotetto della navata sinistra, a contatto con l'Archivio storico dell'Arciconfraternita dei Fiorentini. Data la sua vocazione di preservazione e promozione di cultura, il Museo si propone quale organizzatore e partner di eventi culturali di ampio respiro. Dalla sua apertura ha collaborato con strutture pubbliche e private, con le università LUMSA, LUISS, e La Sapienza di Roma, con l'Accademia Nazionale di Danza e L'Accademia di Costume e Moda, con il Comune di Roma, con il I Municipio, con Einaudi e con diverse associazioni culturali, compagnie teatrali, ensemble musicali e artisti. Proponiamo qui sotto una selezione degli eventi principali dal 2002 al 2006.
ANTICO SACRO CONTEMPORANEO. Notte Bianca 2004 . Musiche antiche su testi di autori contemporanei.
CORPUS . Meditazioni sul Sacro . Il progetto nasce dal contatto con l'università LUMSA di Roma, che più volte diverrà partner del Museo. Si tratta di una serie di conferenze, meditazioni per l'appunto tenute da alcuni dei principali studiosi dell'ateneo
IL SACRO NEI PRIMI SECOLI CRISTIANI a cura di Maria Grazia Bianco
IL SACRO NEL MONDO ANTICO a cura di Claudio Ferone
IL SACRO NELL'ARTE a cura di Marco Gallo
Wolfango Telis a San Giovanni de' Fiorentini . Inaugurazione della installazione che l'artista concettuale siracusano crea per la cripta falconieri e il museo san giovanni de' fiorentini sul tema della sindone e della reliquia.
IL VINO NELL'ARTE . Evento progettato in collaborazione alle cantine Marchesi de' Frescobaldi.
TEATRO DELLE VISIONI . Progetto teatrale in collaborazione con LUMSA e Accademia di costume e Moda, sulla tradizione mistica dal XII al XVII secolo.
STUFF OF DREAMS ( LA MATERIA DEI SOGNI ) . Progetto teatrale in collaborazione con LUMSA e Accademia di costume e Moda, sul teatro del XVII secolo, contaminato dal contemporaneo
POESIA IN VIA GIULIA . Il Museo in collaborazione con Einaudi promuove una serie di incontri-spettacolo per la riscoperta della poesia nella vita contemporanea.
GENERAZIONI DI POESIA
SERATA Sandro Penna
SERATA Andrea Camilleri
CONCERTO DI POESIA Dino Campana
DI-VERSITA': LA CITTA'
CONCERTO DI POESIA Jorge Luis Borges
DI-VERSITA': LA CORDA CIVILE
SERATA Pier Paolo Pasolini
DI-VERSITA': LA LINGUA IN GIOCO
CONCERTO DI POESIA Sylvia Plath
LA POESIA È DEI BAMBINI
POESIA D'ESTATE
LABORATORIO Dino Campana
CONCERTO DI POESIA Bertolt Brecht
IF . Il Museo e la Basilica di San Giovanni de' Fiorentini organizzano a cura di Simone Ferrari una serie di eventi artistici e conferenze sulla rilettura contemporanea dei grandi temi del Rinascimento e del Barocco, coinvolgendo un gran numero di artisti e spettatori.
IL CIELO, LA CASA, LA CHIESA, IL VIALE. Francesco Borromini ARCHITETTO. azione scenica per attore, organo, coro, immagini
ARTE E MOVIMENTO. l'Accademia Nazionale di Danza nel museo san giovanni de' fiorentini.
A FLORENCE, LA JOYOSE CITE'. danze rinascimentali
MISTICA E SIMBOLICA DELLA LUCE. incontro con Claudio Strinati
LA BASILICA DI LUCE. la nuova illuminazione di san giovanni de' fiorentini
IN CORDIS ET ORGANO. concerto per coro e orchestra
CANTABO DOMINO. canti spirituali e musiche di festa tra XV e XVI secolo
ICONISMI ET MIRABILIA. sonate sui misteri del rosario di Heinrich Ignaz Franz von Biber
MUSICA IMMAGINE LUCE. Notte Bianca 2005 . L'evoluzione della musica strumentale associata ai testi dell'Archivio Storico dell'Arciconfraternita dei Fiorentini, dal XV al XX secolo.
Per una più approfondita conoscenza della totalità degli eventi del Museo è possibile visionare il materiale d'archivio.
[modifica] Prospettive
Il Museo Arte Sacra San Giovanni de' Fiorentini è oggi diretto da Monsignor Luigi Veturi con l'appoggio di una Commissione di Gestione prevista all'interno del Consiglio Pastorale della Parrocchia. La struttura prevede più livelli di evoluzione a cominciare dalla costante organizzazione di eventi culturali, come la prossima serie di convegni sulla bioetica e concerti dedicati alle diverse famiglie di strumenti musicali. È al vaglio un accordo per renderlo sede stabile di una orchestra e scuola di musica, che proponga e promuova una nuova tecnica di suono della musica antica. Sono state individuate nuove opere d'arte disperse o in deposito in strutture del centro storico, collegate a San Giovanni de' Fiorentini e agli sventramenti del fascismo che potrebbero ampliare l'esposizione del museo e arricchire la lettura di determinati luoghi e artisti barocchi attivi nella diocesi di Roma. Continua perenne il lavoro di ricerca e individuazione dei pezzi in deposito meritevoli di restauro per una futura esposizione, e si è messo mano al progetto di ampliamento della stuttura collegandola agli attigui locali della navata sinistra e mettendola a stretto contatto con l'Archivio Storico dell'Arciconfraternita dei Fiorentini.
Il Museo Arte Sacra San Giovanni de' Fiorentini continua sempre più nella sua strada per divenire vero punto di riferimento del quartiere barocco di Roma, proseguendo nella progettazione di eventi culturali e continuando a stupire per la sua preziosità il pellegrino straniero che vi capita per caso.

