Museo nazionale del Risorgimento italiano

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Museo Nazionale del Risorgimento Italiano
Facciata seicentesca del Museo
Facciata seicentesca del Museo
Tipo Risorgimento, Storia, Architettura, Arte
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Data chiusura {{{Data di chiusura}}}
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Indirizzo Palazzo Carignano - Via Accademia delle Scienze 5 - 10123 Torino
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Sito Sito Ufficiale
Sito web

Il Museo nazionale del Risorgimento Italiano è uno dei più importanti musei storici italiani. Si trova a Torino, all'interno dello storico Palazzo Carignano.

È dedicato al periodo storico del Risorgimento, l'unificazione politica dell'Italia, compiuto durante il XIX secolo.

Tra il 2006 e il 2011 il museo è rimasto chiuso causa lavori di restauro e di riallestimento della parte espositiva[1]. La riapertura è avvenuta il 18 marzo 2011 in occasione dei festeggiamenti per il 150º anniversario dell'Unità d'Italia.

Indice

[modifica] Storia

Garibaldi e i Mille in partenza da Quarto
Ritratto di Vittorio Emanuele II, il primo re d'Italia, che nacque proprio all'interno di Palazzo Carignano

La decisione di fondare il museo risale al 1878, non molti anni dopo l'unità d'Italia, ma l'ente fu aperto al pubblico soltanto nel 1908. Ebbe sede inizialmente nella Mole Antonelliana; dal 1935 è stato trasferito a Palazzo Carignano, l'edificio barocco di Guarino Guarini[2], dove ebbe sede dal 1848 la Camera dei deputati del parlamento piemontese e dal 1861, con sistemazione provvisoria nel cortile, il primo parlamento dello Stato italiano.

[modifica] Esposizione

Gli oggetti presenti sono molto vari: armi, vessilli, uniformi, documenti a stampa e manoscritti, e opere figurative. Tra i pezzi occupa il primo posto la Camera dei Deputati del Parlamento Subalpino, monumento nazionale e unico esempio originale al mondo di aula parlamentare del 1848

La nuova esposizione 2011 occupa circa 3.000 m2 distribuiti su 30 sale: le prime tre narrano le esposizioni del passato in chiave nazionale (1878,1961), in chiave piemontese e torinese (1898,1908,1911) e infine la terza ricorda l'interpretazione risorgimantale fascista (1935,1938). Dalla quarta sala inizia il nuovo allestimento vero e proprio: si parte dalla rivoluzione francese passando per l'età napoleonica, la Restaurazione, i moti degli anni '20, '30 e '48, le guerre di indipendenza, fino alla presa di Roma. Le sale 27, 28 e 29 sono dedicate alla cultura e alla società dei primi cinquant'anni di Regno e rispettivamente alla borghesia, ai ceti popolari e alla prima guerra mondiale, di cui si parla del solo scoppio in quanto non intesa come quarta guerra di indipendenza che portò Trento (e Bolzano) e Trieste all'Italia, ma come punto di cesura, come passaggio dall'Europa delle nazioni all'Europa dei nazionalismi. Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino non tratta infatti solo della storia patria, ma si occupa della storia delle questioni nazionali in ambito europeo.

L'associazione Amici del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, che ha sede presso il museo, promuove iniziative per una maggiore conoscenza di questo periodo storico.

[modifica] Note

  1. ^ Sito ufficiale del museo. URL consultato il 09-11-2010.
  2. ^ AA.VV., Museo nazionale del Risorgimento italiano in Guida d'Italia - Torino, 10a ed., Milano, Touring Club Italiano [1914], 2009, pp. 201. ISBN 978-88-365-4801-9

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