Muro di sostegno

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Tipico muro di sostegno (controripa)

Per muro di sostegno si intende un manufatto murario con la funzione principale di sostenere, o contenere, fronti di terreno di qualsiasi natura e tipologia, eventualmente artificiali o acqua come piscine e dighe.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

I muri di sostegno possono essere distinti in base al posizionamento o al principio statico con cui resistono:

i muri possono essere anche incastrati o a doppia armatura.

Materiali[modifica | modifica sorgente]

I materiali con i quali si possono costruire i muri di sostegno sono: muratura di mattoni, muratura di calcestruzzo non armato, cemento armato, gabbioni.

Principio statico[modifica | modifica sorgente]

Schema muro a gravità
  • Muri a gravità, ovvero elementi murari di adeguate dimensioni che fondano la loro stabilità sulla particolare robustezza della struttura e sul peso;
  • Muri a contrafforti, in cui i contrafforti lavorano in un piano verticale, prendendo su di sé la spinta delle terre, e il pannello murario lavora per inflessione in piani orizzontali, con la funzione principale di contenimento del terreno;
  • Muri a mensola, ovvero elementi murari snelli, con fondazioni particolarmente ampie (in modo da realizzare l'incastro al piede) in cui la parete svolge entrambe le funzioni, di sostegno e di contenimento.

Per la loro natura, è possibile che i muri a gravità siano realizzati con calcestruzzo non armato e talvolta possano inglobare elementi litici di grosse dimensioni in modo da conseguire un certo risparmio economico. Gli altri due tipi di muro devono invece prevedere, almeno per il pannello murario, soggetto a sforzi di flessione, una sufficiente quantità di armatura.

Tipiche verifiche di calcolo[modifica | modifica sorgente]

  • Verifica a traslazione(o slittamento): si verifica che la componente orizzontale della spinta del terreno non sia superiore alla forza resistente data dall'attrito tra fondazione e terreno, dipendente principalmente dal peso del muro.
  • Verifica allo stato limite di equilibrio (o ribaltamento): si verifica che il momento delle forze che tendono a ribaltare il manufatto sia inferiore al momento delle forze che stabilizzano il medesimo;
  • Verifica al carico limite in fondazione (o schiacciamento): determinato il carico totale esercitato dal muro sul terreno ed il corrispondente diagramma delle tensioni si verifica che il carico trasmesso al terreno sia inferiore alla sua capacità portante ovvero che la massima tensione indotta non superi la tensione ammissibile nel terreno;
  • Verifica di stabilità globale: si verifica che il versante contenente il manufatto sia stabile. Per calcolare la spinta esercitata dal terrapieno sul muro di sostegno utilizzando il metodo di Coulomb (il più generico e il più applicabile nella maggior parte dei casi) la formula è la seguente: S=1/2(h²*γ* tg²(45-φ/2)), in cui "y" è il peso specifico del terreno.

Tutte le verifiche vanno condotte introducendo coefficienti di sicurezza sulle azioni e/o sulle resistenze. In Italia esse sono regolate dalle Norme tecniche per le costruzioni (D.M. 14/1/2008) e circolare Ministeriale n°617 del 2/2/2009 entrate in vigore il 1º luglio 2009. In ambito europeo sono trattate nell'Eurocodice 7.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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