Murgese

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Un Murgese

Il murgese è una razza equina italiana. È originario delle Murge, una regione geografica della Puglia, da cui deriva il nome. Si tratta di un territorio inospitale, che ha trasmesso a questa razza una grande rusticità. L'abitudine a percorrere sentieri ripidi e rocciosi ha fatto sì che nel tempo questo animale sviluppasse arti robusti e zoccoli molto solidi, adatti per muoversi velocemente e con grande sicurezza nonostante la corporatura massiccia.

La sua tranquillità, unita alla fierezza e alla resistenza fisica, sono alcune caratteristiche che contraddistinguono i cavalli di razza murgese, oltre al caratteristico mantello morello che, se esposto al sole, appare lucido ed uniforme.

Tratti caratteristici[modifica | modifica sorgente]

Murgese
  • statura variabile da 1,48 m ad 1,70 m;
  • testa di media lunghezza non leggera, ma assolutamente mai grossolana, a profilo montonino (per le linee più tradizionali) o rettilineo, mai camuso;
  • occhi dolci e vivaci;
  • fronte larga;
  • narici ampie;
  • orecchie di media grandezza ma ben diritte;
  • garrese largo e poco rilevato, con linea dorso-lombare quasi sempre corretta;
  • arti con buona intelaiatura scheletrica e masse muscolari ben sviluppate;
  • zoccoli molto resistenti e di colore nero, con unghia forte e compatta;
  • mantello generalmente morello corvino, più raramente grigio-ferro con testa di moro.

La stella bianca sulla fronte non è assolutamente tollerata, come nessun altro segno bianco, poiché il mantello morello corvino zaino (cioè uniforme) è il risultato di secoli di selezione che hanno portato a constatare che gli zoccoli scurissimi (sovrastati da gambe prive di balzane) erano i più adatti a calpestare il pietroso terreno delle murge. Inoltre il mantello morello era l'unico presente sino agli anni cinquanta, quando uno stallone lipizzano (neapolitano steaka), utilizzato per rinsanguare una razza di cui il lipizzano stesso è parente, trasmise in linea femminile il mantello grigio con estremità ed arti scurissimi (e per questo tollerato dagli allevatori), che non intaccava la funzionalità del cavallo ma che aggiungeva ulteriore fascino ad una razza pura e millenaria.

Utilizzi[modifica | modifica sorgente]

Grazie alle attente selezioni e agli sforzi compiuti dagli allevatori per mantenere pura la razza, con il passare degli anni questo cavallo ha dimostrato di avere delle ottime attitudini, tanto che oggi l'allevamento di questa razza è in forte espansione. Del resto, gli esemplari di razza murgese sono cavalli docilissimi che si abituano facilmente a essere adoperati per la monta inglese. Proprio per questo, sono molto adatti al turismo equestre e all'equitazione di campagna. Inoltre il loro portamento fiero ed esuberante, unito ad una veloce capacità di apprendimento, li rendono particolarmente spettacolari se utilizzati in caroselli e manifestazioni di arte equestre. Nonostante la sua nobiltà, (era la cavalcatura dei nobilotti pugliesi del XVI secolo), è un cavallo di poche pretese, molto robusto e resistente, è un gran lavoratore per natura ed è ideale anche per gli attacchi.

Alcune linee di sangue sono ideali per gli attacchi, altre risultano apprezzate nel dressage e nell'alta scuola. Alcuni soggetti sono quasi fossili viventi poiché soddisfano in pieno i requisiti richiesti al cavallo già durante il periodo barocco. Ad esempio i meravigliosi stalloni di nome "Ferrari" , "Ninconanco" o "Qualimbò" visibili in Puglia. Altre linee di sangue invece hanno un aspetto più "moderno" e conservano un carattere più caldo ma altrettanto propenso al lavoro ed all'apprendimento ed hanno un aspetto incredibilmente nobile e fiero (ad esempio gli stalloni Paisiello e Nesio).

Il cavallo murgese si presta bene anche per la produzione di "latte", infatti da prove effettuate nel 2001 presso il Dipartimento di produzione animale della Facoltà di Agraria di Bari su un campione di giumente pluripare (4a - 7a lattazione) allevate in aziende della Murgia Barese, è stata riscontrata una produzione media giornaliera di latte, alla fine del primo mese, di 13 kg/capo, produzione scesa a 9 alla fine del terzo mese e di 7,03 alla fine del sesto mese. Dal punto di vista qualitativo il latte della giumenta Murgese a 30 giorni dal parto annovera un tenore di 16,4% di residuo secco, 2,38% di proteine, 1,04% di grasso e di 6,94% di lattosio.

Sede ufficiale e manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

Per ammirare i migliori soggetti riproduttori della razza murgese bisogna recarsi a Foggia in Via Romolo Caggese presso l' IRIIP (Istituto regionale incremento ippico per la Puglia - già Deposito cavalli stalloni di Foggia) sede ufficiale della razza autoctona cavallina murgese. Gli allevatori ogni anno nei primi giorni di dicembre, nelle rassegne di Martina Franca (in provincia di Taranto), organizzata dall'anamf e di Noci (in provincia di Bari), organizzata dall'arcm[1] si riuniscono per partecipare e mostrare i loro soggetti migliori (maschi e femmine).

I murgesi sono anche tra i protagonisti di Fieracavalli, la più grande manifestazione equestre in Italia che si tiene ogni anno a Verona ad inizio novembre.

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