Muqrin bin 'Abd al-'Aziz Al Sa'ud

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Muqrin b. ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd
Il principe Muqrin.
Il principe Muqrin.
Principe della Corona dell'Arabia Saudita
Vice Custode delle due Sante Moschee
Stemma
In carica dal 23 gennaio 2015
Predecessore Salmān bin ʿAbd al-ʿAzīz
Nome completo Muqrin bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd
Altri titoli Primo vice Primo ministro
Nascita Riyad, 15 settembre 1945
Dinastia Dinastia Saudita
Padre Re ʿAbd al-ʿAzīz
Madre Baraka al Yamaniyya
Consorte ʿAbṭa bt. Ḥamūd Āl Rashīd
Religione Islam sunnita
Muqrin bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd

Primo Vice Primo ministro
In carica
Inizio mandato 23 gennaio 2015
Capo di Stato Re Salman
Predecessore Salmān b. ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd

Vice Principe della Corona
Durata mandato 27 marzo 2014 –
23 gennaio 2015
Capo di Stato Re ʿAbd Allāh
Predecessore Nessuno
Successore Muḥammad b. Nāyef b. ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd

Secondo Vice Primo ministro
Durata mandato 1º febbraio 2013 –
23 gennaio 2015
Capo di Stato Re ʿAbd Allāh
Predecessore Nāyef b. ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd
Successore Muḥammad b. Nāyef b. ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd

Direttore Generale della Presidenza Generale dell'Intelligence
Durata mandato ottobre 2005 –
19 luglio 2012
Capo di Stato Re ʿAbd Allāh
Predecessore Nawwāf b. ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd
Successore Bandar b. Sulṭān

Governatore della Provincia di Medina
Durata mandato 1999 –
2005
Capo di Stato Re Fahd
Predecessore ʿAbd al-Majīd b. ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd
Successore ʿAbd al-ʿAzīz b. Majīd

Governatore della Provincia di Hāʾil
Durata mandato 1980 –
1999
Capo di Stato Re Fahd
Re ʿAbd Allāh
Predecessore Nessuno
Successore Saʿūd b. ʿAbd al-Muḥsin Āl Saʿūd

Muqrin b. ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd, (in arabo: مقرن بن عبد العزيز آل سعود) (Riyad, 15 settembre 1945), è un principe e politico saudita, membro della famiglia reale di Al Saʿūd e, dal 23 gennaio 2015, principe ereditario dell'Arabia Saudita.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni e formazione[modifica | modifica wikitesto]

Muqrin b. ʿAbd al-ʿAzīz è nato a Riyad il 15 settembre 1945.[1] Terzo figlio e più giovane figlio superstite di re Re ʿAbd al-ʿAzīz. Sua madre era la yemenita Baraka al Yamaniyya,[2] che è stata la diciottesima consorte del fondatore dell'Arabia Saudita.[1]

Ha frequentato l'Accademia Ideale di Riyad[3] per poi seguire i corsi in Gran Bretagna del RAF College di Cranwell. Si è laureato in Aeronautica nel 1968.[3]

Le prime esperienze militari[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1970, Muqrin b. ʿAbd al-ʿAzīz è stato nominato Comandante dell'aeronautica militare saudita. Aveva servito in diverse posizioni nella forza aerea dal 1973 al 1977, prima di diventare aiutante di campo del direttore delle operazioni di volo.[3] Venne poi elevato a Presidente delle Operazioni e Pianificazione per l'aeronautica militare.[3]

Governatore[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 marzo 1980, re Khālid lo ha nominato Governatore della Provincia di Hāʾil e il suo mandato è durato fino al 1999.[4] Il 24 novembre 1999 è stato nominato Governatore della Provincia di Medina, succedendo al defunto fratello, ʿAbd al-Majīd.[4] Re Fahd poi gli affidò l'incarico di modernizzare la città, in risposta a un'ondata di dimostrazioni anti-governative e anti-monarchiche durante i riti del Ḥajj.[3] Ha sviluppato istruzione e assistenza sanitaria offerta in regioni remote.[3] Considerato un tradizionalista, il principe Muqrin ha lavorato per promuovere i valori della tradizione durante i suoi mandati di governatore.[3]

Direttore Generale della Presidenza Generale dell'Intelligence[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 ottobre 2005, re ʿAbd Allāh lo ha promosso direttore generale dell'Agenzia di Intelligence (al-Mukhābarāt al-ʿĀmma, ossia "Informazioni Generali").[4][5][6][7] La sua nomina è avvenuta nove mesi dopo le dimissioni dell'ex direttore generale il Principe Nawwāf.[7]

Muqrin ha organizzato una conferenza sulla lotta alla militanza in internet, in particolare usato da al-Qāʿida nel 2007.[8] Egli ha inoltre dichiarato che l'agenzia aprirà un sito web per informare i cittadini circa le minacce alla sicurezza. Egli ha anche affermato che l'al-Mukhābarāt al-ʿĀmma sarebbe stata ristrutturata per combattere al-Qāʿida.[9] Il 19 luglio 2012, il principe Muqrin è stato sollevato dal suo incarico e sostituito da Bandar bin Sulṭān.[10] È stato sostenuto dai media perché era stato criticato durante il suo mandato a causa del suo approccio ad alcuni temi di elevata "sensibilità".[11] D'altra parte, il principe Muqrin è stato chiamato come consulente al rango di ministro e di inviato speciale del re ʿAbd Allāh lo stesso giorno.[10][12] Il suo compito riguarda lo scenario del sud-est asiatico.[13]

Muqrin ha recentemente svolto un ruolo attivo nella politica del Pakistan.[5] Dopo il colpo di Stato di Pervez Musharraf del 1999, il governo saudita aveva organizzato un accordo decennale con Pervez Musharraf per l'accoglienza di Nawaz Sharif in esilio. Tuttavia, Sharif è stato rapidamente espulso dal Pakistan ed è stato accolto da Muqrin b. ʿAbd al-ʿAzīz all'aeroporto di Jedda.[3] Il principe è stato coinvolto in tentativi di conciliazione politica con il Pakistan.[14]

Inoltre, Muqrin e il ministro degli Esteri, Saʿūd al-Fayṣal sono stati segnalati per essere a favore delle sanzioni contro l'Iran, invece di un'azione militare come Re ʿAbd Allāh ha insistito.[15] Tuttavia, ha anche sostenuto che l'interferenza iraniana negli affari interni del Golfo Persico, in particolare della politica dell'Iran in materia nucleare, ha avuto effetti molto negativi sulla regione e, quindi, potrebbe causare una corsa agli armamenti tra gli Stati del Golfo.[16]

Secondo vice Primo ministro[modifica | modifica wikitesto]

Muqrin è stato nominato Secondo vice Primo ministro da Re ʿAbd Allāh il 1º febbraio 2013,[17] anche se non era considerato come un potenziale concorrente per il posto da parte degli analisti.[18][19] Questa carica, che era vacante dall'ottobre 2011 è considerata come seconda nella linea di successione al trono saudita.[17][20] In pratica, il principe Muqrin prenderà la gestione quotidiana del paese ogni volta che Re ʿAbd Allāh e il principe ereditario Salmān saranno fuori del paese o non potranno esercitare il loro ruolo a causa dei loro problemi di salute.[17] In aggiunta alla carica di secondo vice Primo ministro, il principe Muqrin mantiene i suoi altri due altri incarichi precedenti, vale a dire consigliere e inviato speciale del Re ʿAbd Allāh.[21]

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Muqrin è sposato con ʿAbṭa bt. Ḥamūd Āl Rashīd.[22] ʿAbṭa è stata presidente del Consiglio delle Donne, quando lui era governatore di Medina.[22]

Ha 14 figli[23]: le sue figlie sono: Muḍāwī, Layla, Mishāʿil, ʿAbṭa, Nawf, Lamiyāʾ, Jawāhir e Sāra. I suoi figli sono: Fahd, ʿAbd al-ʿAzīz, Fayṣal, Turkī, Manṣūr e Bandar.[23] Il principe Muqrin ha fondato una società immobiliare in Turchia. Egli è pilota e CEO della Rabigh Wings Aviation Academy di Jedda.[24] Il principe Turkī è anche membro del consiglio del Club dell'Aviazione saudita.[25]

Muqrin è amante dell'astronomia, della letteratura e della poesia araba e dispone di una grande biblioteca contenente migliaia di libri.

Influenza[modifica | modifica wikitesto]

Muqrin b. ʿAbd al-ʿAzīz è considerato uno degli alleati del Re Abd Allah.[26] Nonostante la sua inesperienza, il principe ha avuto una rapida carriera, perché è diventato un uomo di punta versatile per Re ʿAbd Allāh. È stato un assiduo frequentatore di Islamabad, infatti, ha mantenuto delle relazioni con una vasta gamma di leader politici pakistani. Per quanto riguarda l'Afghanistan, è stato inviato a Kabul nel mese di gennaio 2009 per incontrare i funzionari più importanti, tra cui il presidente Hamid Karzai.[5]

Muqrin avrebbe potuto avere un secondo fine a tali visite. Notizie di stampa suggeriscono che il viaggio era parte della sua campagna globale per portare i leader talebani ai colloqui con Kabul, suggerendo che il principe Muqrin sta continuando la politica del suo predecessore di mantenere i contatti con i leader talebani. Nel giugno 2009, egli è stato inviato a Damasco per consegnare personalmente le aperture al regime di Baššār al-Asad come parte della più ampia della campagna araba per il rilancio della Siria.

Il coinvolgimento in situazioni critiche di politica estera e la sua giovane età lo hanno posizionato bene per maggiori responsabilità nel prossimo futuro.[5]

Muqrin b. ʿAbd al-ʿAzīz si dice sia molto apprezzato dal pubblico saudita perché non è considerato corrotto e perché non s'è mai messo in mostra per altre attività negative.[27] Egli è anche considerato come uno dei più stretti alleati del Re.[8][28]

Successione[modifica | modifica wikitesto]

Muqrin è considerato uno dei candidati al trono dal momento che ha esperienza di governo.[28][29][30] Tuttavia, il suo lato materno è visto come un fattore limitante per la sua possibilità in questo senso.[8]

Giudizi[modifica | modifica wikitesto]

Muqrin b. ʿAbd al-ʿAzīz è ritenuto da molti come un liberale all'interno della famiglia.[31] Tuttavia, per quanto riguarda gli scambi lettere con gli sciiti della provincia orientale hanno illustrato una contrapposizione interessante tra lui e il principe ereditario Nāyef. Le lettere discutevano di come una situazione di istigazione degli sciiti nella provincia orientale dovrebbero essere espletate. In questi scambi, il principe Muqrin ha sostenuto per un approccio molto più forte e più duro, ma è stato posto il veto dal principe ereditario.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 16 novembre 2007[32]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Iqbal Latif, Two Down and One to Go - Prince Salman will be the last of Sudairi Seven! in Newsvine, 16 giugno 2012. URL consultato il 25 giugno 2012.
  2. ^ The Al Saud dynasty, Islam Daily, 6 luglio 2006. URL consultato il 16 maggio 2012.
  3. ^ a b c d e f g h Prince Muqrin bin Abdul Aziz Al Saud, C. Ayoub World News, 28 ottobre 2011. URL consultato il 24 maggio 2012.
  4. ^ a b c General President, Kingdom of Saudi Arabia. General Intelligence Presidency. URL consultato il 24 maggio 2012.
  5. ^ a b c d Patrick Devenny, The List: The Middle East's Most Powerful Spooks in Foreign Policy, 20 luglio 2009. URL consultato il 24 maggio 2012.
  6. ^ P.K. Abdul Ghafour, Prince Muqrin New Intelligence Chief in Arab News, 23 ottobre 2005. URL consultato il 24 maggio 2012.
  7. ^ a b Saudis Appoint a New Chief of Intelligence in The New York Times, Reuters, 23 ottobre 2005. URL consultato il 5 agosto 2012.
  8. ^ a b c FACTBOX - Key players in the ruling Saudi family in Reuters, 22 novembre 2010. URL consultato il 24 maggio 2012.
  9. ^ Anthony H. Cordesman, Saudi Arabia: National Security in a Troubled Region, Santa Barbara, ABC-CLIO, 2009.
  10. ^ a b Ellen Knickmeyer, Saudi Appointment Suggests Bigger Regional Ambitions in The Wall Street Journal, 20 luglio 2012. URL consultato il 20 luglio 2012.
  11. ^ KSA: New Director for Spy Agency, Middle East Confidential, 20 luglio 2012. URL consultato il 20 luglio 2012.
  12. ^ Saudi king names ex-U.S. envoy as intelligence chief in CNN, 19 luglio 2012. URL consultato il 20 luglio 2012.
  13. ^ Talal Kapoor, The Return of Bandar bin Sultan (Commentary), Datarabia, 8 agosto 2012. URL consultato il 9 agosto 2012.
  14. ^ Saudi spy chief meets Musharraf, Nawaz Sharif in Daily Times, 16 agosto 2008. URL consultato il 24 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 2011-06-06).
  15. ^ Saudis Said To Urge Iran Hit in Arab Times, 28 novembre 2011. URL consultato il 24 maggio 2012.
  16. ^ Sylvia Pfeifer, Najmeh Bozorgmehr e Roula Khalaf, Iranians seek to placate Saudi Arabia in Financial Times, 14 dicembre 2011. URL consultato il 24 maggio 2012.
  17. ^ a b c Saudi Arabia appoints Prince Muqrin as second deputy PM in Reuters, 1º febbraio 2013. URL consultato il 1º febbraio 2013.
  18. ^ David Roberts, Saudi Succession after the Death of Crown Prince Nayef in RUSI Analysis, 19 giugno 2012. URL consultato il 12 aprile 2013.
  19. ^ New appointment clarifies line of succession in Saudi Arabia in IHS Global Insight, 4 febbraio 2013. URL consultato il 12 aprile 2013.
  20. ^ Saudi king 'names brother deputy premier' in France 24, 1º febbraio 2013. URL consultato il 1º febbraio 2013.
  21. ^ Custodian of the Two Holy Mosques Arrives in Riyadh coming from Rawdhat Khuraim in Arab News, 22 aprile 2013. URL consultato il 22 aprile 2013.
  22. ^ a b Nimrod Raphaeli, Saudi Arabia: A brief guide to its politics and problems in Middle East Review of International Affairs, vol. 7, nº 3, 2003, pp. 21–33.
  23. ^ a b Family Tree of Muqrin bin Abdulaziz Al Saud, Datarabia. URL consultato il 5 agosto 2012.
  24. ^ Suudi kralın pilot yeğeni gayrımenkul için geldi. (Pilot nephew of the King came Turkey for real-estate) in Milliyet, 6 novembre 2011. URL consultato il 16 maggio 2012.
  25. ^ Board of Directors, Saudi Aviation Club. URL consultato il 18 maggio 2012.
  26. ^ Further Prince Sultan succession speculation in Gulf States Newsletter, vol. 33, nº 845, 16 gennaio 2009. URL consultato il 31 maggio 2012.
  27. ^ Revolution Against the Backdrop of Succession in Saudi Arabia in Moroccan World Views, 3 ottobre 2011. URL consultato il 26 aprile 2012.
  28. ^ a b Ali Al Ahmed, Logan Barclift, After Sultan: Saudi Crown Prince Incapacitation Trigger Instability of Absolute Monarchy, Institute for Gulf Affairs. URL consultato il 24 maggio 2012.
  29. ^ The awkward question of Saudi succession in MEED, 23 ottobre 2011. URL consultato il 1º giugno 2012.
  30. ^ Amir Taheri, Saudi Arabia: Between Terror and Reform in American Foreign Policy Interests, vol. 26, 2004, pp. 457–465, DOI:10.1080/10803920490905523. URL consultato il 1º giugno 2012.
  31. ^ Joshua Jacobs, Royal Pains, Institute for Gulf Affairs, 6 marzo 2012. URL consultato il 24 maggio 2012.
  32. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
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